Fantaman wrote:Yuppidù wrote:Ma che c'entra Zeman? Io come allenatore ho molto rispetto di Zeman. Uno che ha portato idee nuove, moderne. Poi sul personaggio si può discutere, ma è un inventore di calcio. Ma non è che se ami Zeman devi odiare Lippi per forza. Eccheccazzo: un minimo di obiettività!
già.. non farebbe male..
Paragoni in effetti che non hanno senso. In ogni caso Lippi è arrivato ad allenare la Juve non perchè era un bell'uomo e piaceva alla moglie del proprietario, ma perchè aveva fatto molto bene a Cesena, in Toscana, fra Carrarese e Lucchese, con l'Atalanta, col Napoli.
Fece poi molto bene in Nazionale.
A 58 anni, dopo il mondiale tedesco, qualche cosa in lui si è rotto, probabilmente non ha più avuto gli stimoli. Non ha voluto squadre di club (e nel 2007 avrebbe potuto scegliere), è tornato in nazionale comportandosi da isterico, senza saper trasmettere nulla ai suoi giocatori, si è fermato ancora.
Ma fino al 2006 compreso ha avuto una carriera invidiabile, fallendo solo all'Inter, e bisogna essere onesti, il primo anno aveva fatto bene. Poi si mise tutto lo spogliatoio contro e l'esonero fu inevitabile, ma resta l'unica macchia della sua carriera fino a 58 anni, ed il primo anno era stato buono.
Non amava particolarmente i giovani, ma quando serviva li schierava (giusto citare Grabbi, Tacchinardi e compagnia bella), riusciva a valorizzare al meglio giocatori non di primo piano, vedi i vari Juliano, Torricelli, Birindelli. Unì poi il calcio di Sacchi, con la squadra corta, i ritmi elevati, la partecipazione di tutti alle due fasi del gioco, il pressing, alla cura maniacale della fase difensiva ed alla tradizione italiana, sfruttando anche il contropiede dopo un pressing meno alto ed usando pure qualche giocatore che non correva come un ossesso ma aveva piedi buoni. Non inventò nulla, ma proprio nulla, ma seppe miscelare al meglio il calcio di Sacchi con quello di Trapattoni.
Se mi permettete una battuta, l'anno dell'ultimo scudetto della sua prima incarnazione juventina, 1998, in difesa aveva con Montero e Ferrara i vari Juliano, Birindelli, Pessotto. A centrocampo c'erano Davids, arrivato a stagione in corso, Di Livio, Conte, stellare era solo l'attacco, con Zidane, Del Piero ed Inzaghi. Non mi pare ci fossero nomi superiori a quelli delle avversarie. L'Inter aveva i vari Ronaldo, Zamorano, Djorkaeff, Simeone, la Roma i vari Totti, Cafù, Candelà, Delvecchio, la Lazio Salas, Veron, Nedved, Nesta, un giovanissimo Stankovic.
Antipatico, insoportabile, astioso, irascibile, pare fare collezione di difetti. Ma uno dei più grandi allenatori in assoluto.