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Re: Il ciclismo - Verso Melbourne

Posted: 01/10/2010, 14:05
by Jason Fly
Provo a ricostruire, secondo gli ultimi sviluppi: Contador assume del clenbuterolo quando si sta allenando. Dopo un certo periodo dall'assunzione si fa prelevare del sangue, credendo che sia pulito. Magari ha pure fatto le analisi, risultate negative, perchè eseguite da un laboratorio meno attrezzato di quello di Colonia. Durante il giorno di riposo si fa iniettare il sangue, contente residui del dopante, e viene pinzato dall'antidoping. L'UCI è cauta, viste le concentrazioni rilevate e il personaggio, quindi gli da tempo per preparare una difesa. Contador inventa la balla della contaminazione per cercare di farla franca. Dal punto di vista logico fila, è un'ipotesi più probabile di quella messa in piedi dallo spagnolo. Anche perchè, vorrei ricordarlo, l'unico Astana controllato insieme a lui quel giorno era Vinokourov, che chissà come mai aveva mangiato altra carne... :roll:
Siamo ancora nel campo delle illazioni, è bene ricordarlo, però mi sta venendo il dubbio che questa volta si sia fatto beccare come un salame.  :thumbup:

Re: Il ciclismo - Verso Melbourne

Posted: 01/10/2010, 14:14
by francilive
Red wrote: :gazza:
Plastica nella bistecca...  :penso:

Penso che stavolta il buon Alberto non abbia fatto la necessaria attenzione per evitare che le sue pratiche di doping lasciassero qualche segno: in questo senso si può parlare di negligenza...
ok che i processi ormai li fanno i giornali, vedi farsopoli, ma se uno si riduce a dover credere in certe stronzate, fa prima a smettere di seguire lo sport. L'unico dato certo è che il ciclismo ancora una volta si conferma uno dei pochissimi movimenti che fa davvero qualcosa per combattere il doping, senza guardare in faccia nessuno. operacion puerto ha mostrato una grande omertà della magistratura spagnola, ma bene o male anche gli spagnoli ci stanno finendo dentro. il caso di Valverde ha dato grande credibilità al movimento.
vediamo ora se la voce relativa a Riccò è fondata, o si tratta di una fesserie messa li tanto per gettare un po' di fango su questo sport, come è già avvenuto molte altre volte purtroppo.
mi unisco alla lista di chi vorrebbe controlli seri anche nel tennis e nel calcio.

Re: Il ciclismo - Verso Melbourne

Posted: 01/10/2010, 14:44
by Red
francilive wrote: ok che i processi ormai li fanno i giornali, vedi farsopoli, ma se uno si riduce a dover credere in certe stronzate, fa prima a smettere di seguire lo sport. L'unico dato certo è che il ciclismo ancora una volta si conferma uno dei pochissimi movimenti che fa davvero qualcosa per combattere il doping, senza guardare in faccia nessuno. operacion puerto ha mostrato una grande omertà della magistratura spagnola, ma bene o male anche gli spagnoli ci stanno finendo dentro. il caso di Valverde ha dato grande credibilità al movimento.
vediamo ora se la voce relativa a Riccò è fondata, o si tratta di una fesserie messa li tanto per gettare un po' di fango su questo sport, come è già avvenuto molte altre volte purtroppo.
mi unisco alla lista di chi vorrebbe controlli seri anche nel tennis e nel calcio.
Saranno stronzate, ma in genere le indiscrezioni dei giornali ricevono sempre solide conferme negli atti formali che seguono.

D'altra parte, il caso Valverde insegna che in Spagna il doping viene sostanzialmente considerato legittimo: sono tutti schierati dalla parte dell'atleta, anche quando non vi è alcun dubbio sul fatto che si sia dopato. Preferiscono attaccarsi a cavilli formali (legittimità dell'analisi), piuttosto che prendere atto di una verità sostanziale. Ricordo che nell'Operacion Puerto sono rimaste un mistero le iniziali "AC" trovate sui documenti del medico: in Spagna hanno preferito far finta di niente, piuttosto che indagare seriamente: forse è finalmente arrivato il momento della verità!

Non mi sorprenderebbe che, in caso di analisi serie nel calcio e nel tennis, avremmo altre sorprese dalla Spagna, con fiumi di fango rovesciati su altri nomi di pluri-vincitori...

Re: Il ciclismo - Verso Melbourne

Posted: 01/10/2010, 15:43
by kanon
Red wrote: Saranno stronzate, ma in genere le indiscrezioni dei giornali ricevono sempre solide conferme negli atti formali che seguono.

D'altra parte, il caso Valverde insegna che in Spagna il doping viene sostanzialmente considerato legittimo: sono tutti schierati dalla parte dell'atleta, anche quando non vi è alcun dubbio sul fatto che si sia dopato. Preferiscono attaccarsi a cavilli formali (legittimità dell'analisi), piuttosto che prendere atto di una verità sostanziale. Ricordo che nell'Operacion Puerto sono rimaste un mistero le iniziali "AC" trovate sui documenti del medico: in Spagna hanno preferito far finta di niente, piuttosto che indagare seriamente: forse è finalmente arrivato il momento della verità!

Non mi sorprenderebbe che, in caso di analisi serie nel calcio e nel tennis, avremmo altre sorprese dalla Spagna, con fiumi di fango rovesciati su altri nomi di pluri-vincitori...

senza polemica, ci tengo a sottolinearlo. Ma siamo sicuri che sia così solo da loro?

In Italia se qualcosa è cambiato, è successo solo negli ultimi anni. Mi viene, per contro, l'esempio del povero Pantani...per quanto abbia fatto sognare milioni di persone tendo a trovare difficile il fatto che uno come lui potesse essere completamente pulito, sebbene al tempo i controlli non fossero così sofisticati e ci si accontentasse del livello dell'ematocrito. Ma con lui, forse anche sull'onda emotiva, ho ritrovato sempre questo atteggiamento che ora si imputa agli spagnoli.

Lo ripeto ancora una volta per evitare fraintendimenti, questo è un mio ragionamento senza alcuna vena polemica

Re: Il ciclismo - Verso Melbourne

Posted: 01/10/2010, 19:15
by rene144
kanon wrote: senza polemica, ci tengo a sottolinearlo. Ma siamo sicuri che sia così solo da loro?

In Italia se qualcosa è cambiato, è successo solo negli ultimi anni. Mi viene, per contro, l'esempio del povero Pantani...per quanto abbia fatto sognare milioni di persone tendo a trovare difficile il fatto che uno come lui potesse essere completamente pulito, sebbene al tempo i controlli non fossero così sofisticati e ci si accontentasse del livello dell'ematocrito. Ma con lui, forse anche sull'onda emotiva, ho ritrovato sempre questo atteggiamento che ora si imputa agli spagnoli.

Lo ripeto ancora una volta per evitare fraintendimenti, questo è un mio ragionamento senza alcuna vena polemica
Secondo me ti poni una domanda giusta. Il problema è un altro: è l'omertà, è il voler coprire. Voglio credere e sperare che se in Italia avessero trovato una sacca di sangue riconducibile a Pantani e con la targa "Pirata", avrebbero indagato. Invece su AC, Valv-Piti e tutto il resto c'è stato un silenzio indegno, per non parlare di insabbiamenti vari.

Per quanto riguarda tutto il resto, un atleta ha il diritto di essere ritenuto innocente fino a prova contraria. Pantani non mi risulta che sia risultato positivo ad un controllo, eppure è stato "giustiziato" pubblicamente, in primis dai media (vedi l'uomo dall'anima Candida). E' stato proprio quello a contribuire al suo crollo umano. Non ricordo tanta gente disposta a difenderlo o "proteggerlo". Non so come tu abbia riscontrato quell'atteggiamento.

E finché Contador, Mosquera, Valverde e compagnia non sono stati trovati positivi, hanno fatto bene a difenderli (non ad insabbiare le indagini, ma adesso sto parlando dei media e del pubblico). Adesso che sono positivi però... eh, non mi risulta che molti in Italia abbiano difeso i vari Basso, Riccò, Di Luca e compagnia, una volta trovati con le mani nella marmellata. O con la marmellata nelle vene.

Re: Il ciclismo - Verso Melbourne

Posted: 01/10/2010, 19:26
by kanon
Forse sarà una questione di percezione da parte mia.
Su tutto il resto sottoscrivo anche le virgole. I vari ciclisti che hai nominato (di tutte le nazionalità ben inteso) non sono stati difesi e anzi, spesso hanno pagato in termini sportivi, economici, di popolarità come è giusto che sia.

La mia percezione su Pantani magari sarà stata influenzata dalla sua tragica vicenda culminata come tutti sappiamo, ma mi pare ci sia stato un grande movimento "pro" (è un martire, è stato incastrato, ecc) e poca gente che ha solamente posto domande senza essere tacciato di essere in malafede e quant'altro. Tutto questo in un contesto (quello di fine anni '90), che più passa il tempo più risulta essere torbido a livello di pratiche che erano la normalità.

Spero di aver posto meglio la questione come la percepisco io

Re: Il ciclismo - Verso Melbourne

Posted: 02/10/2010, 8:33
by joesox
WOOOOOOOOO!

Re: Il ciclismo - Verso Melbourne

Posted: 02/10/2010, 8:46
by Alpha
Grandissima Bronzini  :thumbup:

:papa:

Re: Il ciclismo - Verso Melbourne

Posted: 02/10/2010, 8:54
by Fazz
Così, a intuito e a prescindere dal merito della vicenda, direi che ai Francesi non piace che il Tour lo vinca uno Spagnolo  :lol2:

http://it.eurosport.yahoo.com/01102010/45/tour-de-france-contador-doping-non-scherziamo.html

Re: Il ciclismo - Verso Melbourne

Posted: 02/10/2010, 9:21
by dreamtim
Fazz wrote: Così, a intuito e a prescindere dal merito della vicenda, direi che ai Francesi non piace che il Tour lo vinca uno Spagnolo  :lol2:

http://it.eurosport.yahoo.com/01102010/45/tour-de-france-contador-doping-non-scherziamo.html
Oh quanta strada nei miei sandali
quanta ne avra' fatta Bartali
quel naso triste come una salita
quegli occhi allegri da italiano in gita
e i francesi ci rispettano
che le balle ancor gli girano


:notworthy:

Pantani a distanza di anni ancora non ho ben metabolizzato la situazione.

In un universo dove l'ematrocrito degli altri era praticamente lo stesso (solo poco più basso quello del gotti vincitore del giro) era l'unica pietra dello scandalo.

Contador lo rispetto, non voglio credere si sia dopato, ma dopo la porcheria sul "piccolo" andy, ha perso il mio appoggio romantico  :lol2:

Re: Il ciclismo - Verso Melbourne

Posted: 02/10/2010, 13:27
by francilive
Se gli elementi sono quelli emersi finora, credo che la difesa di Contador sia più che congrua e legittima.
Le stronzate dell'Equipe equivalgono a quelle del nostrano giornale rosa.

Re: Il ciclismo - Verso Melbourne

Posted: 02/10/2010, 13:48
by Paperone
se questa tecnica, quella usata a Colonia che rintraccia le tracce plastiche (non ancora approvata dalla WADA), verrà sviluppata bene, penso possa essere un grosso aiuto per la lotta antidoping

a che ora è la gara domani? ma soprattutto, l'arrivo :D

Re: Il ciclismo - Verso Melbourne

Posted: 02/10/2010, 13:56
by doc G
Alpha wrote: Grandissima Bronzini  :thumbup:

:papa:
:forza: :forza: :forza: :forza: :forza: :forza:
Una volata impressionante, pareva dietro ed in pochi metri è passata a velocità doppia!

Re: Il ciclismo - Verso Melbourne

Posted: 02/10/2010, 20:23
by A-Rod
Paperone wrote: a che ora è la gara domani? ma soprattutto, l'arrivo :D
Partenza all'una di notte, arrivo direi dopo le sette.

Una banale analisi. Gilbert sarebbe in condizione eccellente, ma non mi sembra un circuito dove è facile fare la differenza. Attenzione quindi ai velocisti (Cavendish, Farrar) anche se il rettilineo è in leggera salita. Magari quel vecchio marpione di Freire potrebbe tenere anche in caso di corsa dura e piazzare il colpo, quattro mondiali non li ha vinti nessuno. Se si trovasse con i migliori una sparata nel finale la proverà anche Cancellara. A difendere i colori italiani ci sarà Pozzato.

Re: Il ciclismo - Verso Melbourne

Posted: 02/10/2010, 21:10
by francilive
da quel che so io, partenza alle ore 2 (10 in australia), arrivo previsto tra le 8 e le 9 ore italiane.