Re: Ti Te Dominet. Rossoneri siamo noi...
Posted: 27/05/2009, 11:08
Su questo siamo completamente d'accordo. :Dnefastto wrote: nessuno lo nega ma neanche far passare sempre la favola di milanello bianco.
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Su questo siamo completamente d'accordo. :Dnefastto wrote: nessuno lo nega ma neanche far passare sempre la favola di milanello bianco.
Ma scusa non capisco, quale sarebbe la frattura di cui parli tra Milan e Maldini antecedente a domenica?francilive wrote: Ranieri è stato scaricato. Nessuno lo nega, anzi, ringraziamo la società per questa, che è stata una delle poche decisioni giuste che ha preso
Io volevo soltanto sottolineare, sin da domenica, la frattura evidente tra Maldini e la società, non tanto tra Maldini e Leonardo in sè, basta che rileggiate i miei post.
Questa frattura si è palesata oggi con queste dichiarazioni.
Valida la risposta di Galliani, ma se questi discorsi finiscono sui giornali è perchè ci sono problemi di comunicazione tra le parti. Solitamente si risolvono a porte chiuse.
C'ero a Montecarlo e confermo. Nessuno poteva cantare. Si salvava qualche coro al giocatore dopo il gol. Ma basta. Chi era vicino ai capi (il mio gruppo era leggermente defilato verso destra), non poteva aprire bocca. Un uomo (neanche un ragazzino, sarà stato sulla 50ina) si è beccato un pugno in faccia perché ha provato a contestare questa situazione.EmViPi wrote: Il capitano rossonero contestato dagli ultrà
Maldini amaro: «Che brutto il silenzio del Milan» «La società non si è ancora dissociata, pensavo che un suo atto pubblico fosse dovuto»
Paolo Maldini, quello che è accaduto domenica, in occasione del suo addio a San Siro, è davvero stupefacente.
«In effetti. Uno pensa di avere visto tutto e invece...».
Amareggiato?
«È stata una domenica surreale. Così bella all’inizio, con lo stadio pieno. Davvero stupendo. Poi però c’è stata quella bravata di 100-200 persone che non va sopravvalutata ma che non deve neppure passare sotto silenzio. Io ho sbagliato, ho offeso i contestatori con un gesto istintivo e tante parolacce. Me ne assumo la responsabilità. Però l’ho fatto per reagire contro una cosa organizzata, preparata e pensata senza che io potessi rispondere. Purtroppo, questo è il calcio in Italia ».
Lei non ha un grande feeling con gli ultrà.
«È vero. Non ho mai cercato un rapporto con loro ma non l’ho fatto per snobismo. È che ho sempre puntato sulle mie forze, cercando di meritarmi tutto sul campo: il rispetto dei miei tifosi e quello del mondo del calcio. Per il cognome che porto mi sono sempre dovuto fare un mazzo così. Nessuno mi ha mai regalato niente».
Perché invece tanti calciatori hanno rapporti privilegiati con le curve?
«Ti avvicini a loro perché ti senti più protetto. Ti fanno i cori a favore, ti fanno gli striscioni. Ma sa qual è stata la persona che ha rafforzato le mie convinzioni? Franco Baresi. Mi ripeteva: fai tutto in campo, non cercare aiuti esterni. Ero capitano da 6 mesi e già mi contestavano: Maldini non sei degno di essere capitano».
Ma cos’è successo esattamente tra lei e gli ultrà?
«Da quello che alcuni di loro sono andati a dire in tv, io gli avrei dato dei pezzenti ma una parola del genere non appartiene al mio vocabolario. In tutti questi anni ci sono stati soltanto due motivi di frizione. Nel 2005, di ritorno dalla finale di Istanbul, all’aeroporto mi si avvicina uno di vent’anni e mi dice: ci dovete chiedere scusa. Cosa? Io gioco da vent’anni e devo chiedere scusa a un ragazzino dopo una finale perduta ma dominata sul piano dello spettacolo? Ma siamo matti?».
L’altro episodio?
«Supercoppa europea di Montecarlo contro il Siviglia, nel 2007. In curva stavano tutti zitti, volevano picchiare chi provava a tifare. Non so cosa li spingesse a non tifare, se questioni economiche o di potere. Allora io, in un’intervista, dissi: la squadra non è contenta, San Siro per il Milan è uno stadio magico ma sta perdendo la sua magia. Giancarlo, uno dei capi, dice che l’ho chiamato per chiedere scusa ma non è vero: non ho neppure il suo numero di telefono. Abbiamo chiarito tutto un giorno: li ho incontrati per strada, è stato un confronto pacato».
Dopo quello che è successo non sarebbe il caso di un nuovo chiarimento?
«Io sono a posto così. Non devo chiarire niente con nessuno ».
Accetterebbe delle scuse?
«Per carità. Le scuse non le voglio».
Quali sono i messaggi di solidarietà che le hanno fatto più piacere?
«Esclusi quelli provenienti dal mio ambiente e dalla mia famiglia, e già facciamo un centinaio di persone, ne potrei citare tanti. Platini, che mi ha mandato una lettera bellissima prima della partita; Frey, che mi ha detto che la festa me la fa lui domenica; De Biasi, un allenatore che conosco poco; Ciro Ferrara, che avrà avuto anche i cavoli suoi; Fiorello, che è pure interista. E poi Stefano Borgonovo, Meneghin, Pancaro, Javier Zanetti, Serena, Albertini... Comunque c’è un paradosso...».
E quale sarebbe?
«Lo striscione affettuoso che mi ha dedicato la curva dell’Inter nell’ultimo derby e quello di domenica della curva del Milan».
Ma è vero che ha litigato con Leonardo?
«Ridicolo. Lui mi ha detto in un orecchio di lasciare perdere e io gli ho risposto che non ci pensavo nemmeno, che un uomo deve essere un uomo fino in fondo. Quando ci è stato riferito che secondo alcuni avremmo litigato, ci siamo messi a ridere».
Paolo, c’è ancora amarezza dentro di lei?
«Devo dire che, pur essendo passate più di 48 ore da quell'episodio, la società non ha ancora preso posizione. Il Milan avrebbe anche potuto dissociarsi e invece non l'ha fatto».
Chi sarebbe dovuto intervenire? Berlusconi? Galliani?
«Il presidente l'ho visto un minuto... Galliani gira con la scorta... Bastava un dirigente qualsiasi. Pensavo che una presa di posizione pubblica fosse dovuta».
Che tristezza, ostaggi di simili criminali. Perdere anche la libertà di tifare la propria squadra quando vince è veramente triste.. Ma son cose note purtroppo.matzoid182 wrote: C'ero a Montecarlo e confermo. Nessuno poteva cantare. Si salvava qualche coro al giocatore dopo il gol. Ma basta. Chi era vicino ai capi (il mio gruppo era leggermente defilato verso destra), non poteva aprire bocca. Un uomo (neanche un ragazzino, sarà stato sulla 50ina) si è beccato un pugno in fiaccia perché a provato a contestare questa situazione.
ah ma quindi baresi è stato messo in uno sgabuzzino perchè ha dimostrato di nn sapere fare un caxxo? :lol2:doc G wrote: Spero proprio che rimanga. Non dovesse dimostrare particolari capacità, come purtroppo accade a Baresi, sarebbe almeno un simbolo.
Sostanzialmente, sì. :Dkobe 84 wrote: ah ma quindi baresi è stato messo in uno sgabuzzino perchè ha dimostrato di nn sapere fare un caxxo? :lol2:
concretamente adesso di che si occupa?Toni Monroe wrote: Sostanzialmente, sì. :D
Baresi allena la Beretti..kobe 84 wrote: concretamente adesso di che si occupa?
Beh in quell'occasione penso proprio che Paolo ordinò, perchè proprio di ordine di trattò ( Gattuso stava x andare sotto la curva con la coppa e Paolo, che allora non era il capitano ufficiale in quanto infortunato ma che era comunque in campo, gli lanciò un'occhiataccia che non lasciava nulla ad interpretazioni..) di non festeggiare in modo plateale non tanto per il comportamento della curva ma perchè in quell'occasione strideva con il contesto e sarebbe comunque stato di cattivo gusto.. Ricordiamo che pochi giorni prima era morto Puerta!matzoid182 wrote: C'ero a Montecarlo e confermo. Nessuno poteva cantare. Si salvava qualche coro al giocatore dopo il gol. Ma basta. Chi era vicino ai capi (il mio gruppo era leggermente defilato verso destra), non poteva aprire bocca. Un uomo (neanche un ragazzino, sarà stato sulla 50ina) si è beccato un pugno in faccia perché ha provato a contestare questa situazione.
Ricordo che Maldini invitò gli altri giocatori a non venire sotto la curva a fine partita. Mi pare ci fosse Ambrosini che era diretto sotto il nostro settore e si vide chiaramente Paolo che lo invitava ad andare invece verso gli spogliatoi.
Era stato anche responsabile di tutto il settore giovanile Baresi, se non ricordo male.Fantaman wrote: Baresi allena la Beretti..
Comunque non credo che gli abbiano tolto la primavera xchè non era all'altezza, semplicemente tendono a farli girare, gli allenatori del settore giovanile..
Tanto x dire, anni fa era Tassotti l'allenatore della primavera, poi Baresi poi Galli e ora Evani e così via..
Fantaman wrote: Baresi allena la Beretti..
Comunque non credo che gli abbiano tolto la primavera xchè non era all'altezza, semplicemente tendono a farli girare, gli allenatori del settore giovanile..
Tanto x dire, anni fa era Tassotti l'allenatore della primavera, poi Baresi poi Galli e ora Evani e così via..
Le dichiarazioni di Galliani spesso mi piacciono poco, ma con questa concordo in pieno.Milan, lettera di Galliani a Paolo Maldini
27.05.2009 11.47 di Fabrizio Zorzoli articolo letto 6720 volte
© foto di Giacomo Morini
Dopo le parole di Paolo Maldini in un'intervista concessa a La Gazzetta dello Sport, è apparsa sul sito ufficiale del Milan, una lettera di Adriano Galliani rivolta al capitano rossonero:
Caro Paolo, ho letto la tua intervista e capisco la tua amarezza: sono sotto scorta, come sai, da due anni proprio a causa dei comportamenti di quelle persone che ti hanno contestato. Sono stato io a prendere la decisione di tacere: non solo perché mi è stato consigliato, ma soprattutto perché ho ritenuto, e tuttora ritengo, che il silenzio sia l'arma più efficace per non dare ulteriore spazio a condotte quali quelle di domenica.