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Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema
Posted: 20/12/2008, 0:48
by Emmanuelle
Mentre scrivo butto un occhio alla tv, dove stanno trasmettendo "Intimacy" (2001) di Patrice Chéreau. Credo sia tutto incentrato su una torbida relazione tra un musicista ed una donna misteriosa (la brava Kerry Fox, che interpretò il ruolo della scrittrice "pazza" Janet Frame in "Un angelo alla mia tavola" di Jane Campion). Vediamo che ne vien fuori. Bonne soirée à tout le monde!
Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema
Posted: 20/12/2008, 13:47
by nefastto
Mahor wrote:
Rogue l'ho visto, così come i primi due The Transporter (quindi dovrò vedere il terzo).
Statham è un cavallo.
Rogue il solitario l'ho visto l'altra sera e devo dire che visto il genere la storia non è neanche male (non è comunque un capolavoro indimenticabile :D ).
Concordo su Statham...io in
London l'ho adorato
Visto
Memento...non so cosa dire

Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema
Posted: 20/12/2008, 14:40
by Mahor
Qualcuno ha visto Spiderwick - Le cronache?
Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema
Posted: 20/12/2008, 16:55
by Hank Luisetti
nefastto wrote:
Rogue il solitario l'ho visto l'altra sera e devo dire che visto il genere la storia non è neanche male (non è comunque un capolavoro indimenticabile :D ).
Concordo su Statham...io in London l'ho adorato
Visto Memento...non so cosa dire :shocking:
che è assolutamente geniale con una trama ricca di colpi di scena,un ottimo film forse un vero e proprio capolavoro.IMHO il miglior film di nolan per ora
Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema
Posted: 20/12/2008, 17:04
by Jamal Crawford
Ho appena visto che è in pre-produzione un film, dal titolo The Expendables, diretto da Stallone, con Stallone stesso, Dolph Lundgren, Jet Li e Jason Statham.
Per ora della trama si dice questo:
"A team of mercenaries head to South America on a mission to overthrow a dictator."
Un po' poco per ora, però è incredibile che ci siano ben 4 nomi così importanti dell'action, difficilmente ne ricordo più di 2 insieme di nomi di questo tipo.
Non ho detto che tra gli altri in forse c'è anche un altro grosso nome come Forest Whitaker perchè, per l'appunto, non è quel tipo di attore.
Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema
Posted: 20/12/2008, 17:27
by Porsche 928
Mahor wrote:
Qualcuno ha visto Spiderwick - Le cronache?
Si, voto simile a "Le cronache di Narnia", un filo più politicizzato, merita solo per Castellitto e gli orsacchiotti della coca cola corazzati.
Non aspettarti un capolavoro ma nemmeno una ciofeca completa.
Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema
Posted: 20/12/2008, 17:46
by Mahor
Jamal Crawford wrote:
Ho appena visto che è in pre-produzione un film, dal titolo The Expendables, diretto da Stallone, con Stallone stesso, Dolph Lundgren, Jet Li e Jason Statham.
Per ora della trama si dice questo:
"A team of mercenaries head to South America on a mission to overthrow a dictator."
Un po' poco per ora, però è incredibile che ci siano ben 4 nomi così importanti dell'action, difficilmente ne ricordo più di 2 insieme di nomi di questo tipo.
Non ho detto che tra gli altri in forse c'è anche un altro grosso nome come Forest Whitaker perchè, per l'appunto, non è quel tipo di attore.
Questo film ha già vinto.
Porsche 928 wrote:
Si, voto simile a "Le cronache di Narnia", un filo più politicizzato, merita solo per Castellitto e gli orsacchiotti della coca cola corazzati.
Non aspettarti un capolavoro ma nemmeno una ciofeca completa.
L'ho visto ieri, in realtà... e volevo sapere un po' di pareri al riguardo. ;)
Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema
Posted: 20/12/2008, 18:56
by Cammellaio Patto
Lonesome Jim (Steve Buscemi - 2005)
Dopo Animal Factory (2000) ho deciso di vedermi qualche altro film di Buscemi, e ho appena finito questo film uscito pochi anni fa.
"Jim torna a casa, nell'Indiana, dopo aver tentato la fortuna tra i grattacieli di Manhattan, dove si manteneva a stento come dog-sitter. Trova ad accoglierlo una madre fin troppo premurosa, un padre, ed un fratello divorziato che vive con i genitori. Apatico e disilluso, il giovane è costretto ad immergersi nuovamente nella realtà provinciale che aveva tentato di lasciarsi alle spalle. Vagando per pub semideserti incontra Anika, giovane infermiera, con cui comincerà una relazione in cui non crede. In una reazione a catena involontaria, il pessimismo del giovane influenzerà la sua vita e quella dei propri cari, costringendolo a riconsiderare se stesso ed i rapporti con gli altri.
Piccoli ruoli in piccoli film hanno regalato a Buscemi la giusta fama di artista di culto: la stessa personalissima sensibilità, con respiro più ampio, traspare dalle sue opere come regista. Lonesone Jim è, invero, un filmetto da nolo, di quelli che da noi non passano al cinema, con il fratello sfigato di Ben Affleck e l'ex-ragazza di Ben Affleck. Eppure questo filmetto indipendente carbura fino a far dimenticare di essere fiction, trasportando lo spettatore nell'amniotico percorso di Jim, viaggiatore alla ricerca di una meta. Buscemi tira le fila dell'arte che imita la vita, mostrandoci come la più anonima delle esistenze possa contenere l'arte stessa allo stato grezzo puro"
http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=36148
meno rigido stilisticamente parlando di "Animal Factory", grammaticalmente anche meno "corretto", con una composizione dell'immagine in qualche caso non perfetta, ma non è che conti molto. All'inzio pensavo fosse il suo primo film, si per questo motivo, che per
la qualità dell'immagine che non è ottima, tanto da pensare che fosse girato in 16mm. in realtà vedendo alcune foto del set mi sono accorto che la mdp era una panasonic dvx100, una semplice minidv (ero stato ottimsta

)
a parte queste curiosità, il film mi è piaciuto molto, con una profonda vena di squallore a cui fa da contraltare una necessaria ironia lowprofile.
probabilmente meno bello di Animal Factory (del quale mantiene il realismo e la secchezza (non delle fauci)), ma comunque un bel film, con un bel finale.
e poi la panasonic dvx 100 costa 1400 euro ahahaha (non a caso la casa di produzione si chiama Indigent

)
Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema
Posted: 20/12/2008, 21:31
by Gian Marco
A scuola ho visto "Centochiodi".
Era da tempo che avevo in mente di guardarlo, ma poi- per un motivo o per un altro- non lo avevo mai fatto. Finalmente ce l'ho fatta.
E' un film strano, che secondo me occorre vedere almeno 2-3 volte prima di coglierne appieno il significato. Praticamente ogni scena contiene multipli riferimenti biblici.
Però è davvero interessante, e molto intenso.
Vostre opinioni al riguardo? Cosa ne pensate dell'interepretazione di Raz deGan?
Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema
Posted: 21/12/2008, 16:47
by SULF6HC
Sono rimaasto molto deluso dal film di Salvators,Come Dio Comanda,da un film dal quale forse mi aspettavo molto di più.Il romanzo di Ammaniti,di cui sono un grande estimatore,da cui è tratto il fim,è secondo me il suo più bel libro,un libro affascinante;forse mi ero fatto un preciso pensiero completamente diverso dal film e in conrasto con questo,ma indipendentemente dal fatto che il film non mi è piaciuto affatto,Salvatores ha riportato il romanzo su pellicola,inventando anche dei momenti che nel film diventato molto importanti e che invece nel romanzo non esistono proprio (non faccio esempi,per chi non l'avesse visto),insomma questa ispirazione al romanzo non mi è piacuta molto.
riguardo agli attori,un ottimo Filippo Timi,un giovane attore molto talentuoso,molto bravo anche Elio Germano,pessimo,secondo me,Fabio De Luigi,non solo come ha rappresentato l'assistente sociale,ma anche come "attore",non capisco come un regista come Salvatores lo abbia chiamato per un film del genere; Alvaro Caleca,scelto dal regista soprattutto per il suo viso molto sofferente,molto simpatico,ma forse un po' troppo inesperto nel recitare.
voto 5
Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema
Posted: 21/12/2008, 16:52
by Emmanuelle
SULF6HC wrote:
Sono rimaasto molto deluso dal film di Salvators,Come Dio Comanda,da un film dal quale forse mi aspettavo molto di più.Il romanzo di Ammaniti,di cui sono un grande estimatore,da cui è tratto il fim,è secondo me il suo più bel libro,un libro affascinante;forse mi ero fatto un preciso pensiero completamente diverso dal film e in conrasto con questo,ma indipendentemente dal fatto che il film non mi è piaciuto affatto,Salvatores ha riportato il romanzo su pellicola,inventando anche dei momenti che nel film diventato molto importanti e che invece nel romanzo non esistono proprio (non faccio esempi,per chi non l'avesse visto),insomma questa ispirazione al romanzo non mi è piacuta molto.
riguardo agli attori,un ottimo Filippo Timi,un giovane attore molto talentuoso,molto bravo anche Elio Germano,pessimo,secondo me,Fabio De Luigi,non solo come ha rappresentato l'assistente sociale,ma anche come "attore",non capisco come un regista come Salvatores lo abbia chiamato per un film del genere; Alvaro Caleca,scelto dal regista soprattutto per il suo viso molto sofferente,molto simpatico,ma forse un po' troppo inesperto nel recitare.
voto 5
Visto che hai letto il romanzo, dove l'ha ambientato Ammaniti? Mi hanno detto che Salvatores l'ha girato in Friuli, ma che questa non è la location scelta dallo scrittore.
Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema
Posted: 21/12/2008, 17:45
by SULF6HC
Emmanuelle wrote:
Visto che hai letto il romanzo, dove l'ha ambientato Ammaniti? Mi hanno detto che Salvatores l'ha girato in Friuli, ma che questa non è la location scelta dallo scrittore.
Il romanzo per quanto mi ricordo,dato che l'ho letto appena è uscito,è ambientato in un piccolo centro abitato nel nord-est d’Italia,ho letto sul web che il paese in cui è stato ambientato è Varrone,ma io,se devo esser sincero,il nome non me lo ricordavo affatto.
Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema
Posted: 21/12/2008, 19:18
by nefastto
Hank Luisetti wrote:
che è assolutamente geniale con una trama ricca di colpi di scena,un ottimo film forse un vero e proprio capolavoro.IMHO il miglior film di nolan per ora
non lo definirei un capolavoro ma un bel film sicuramente. lo sto metabolizzando poco alla volta e più passano i giorni più mi convince dopo la perplessità appena finito di vederlo
Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema
Posted: 21/12/2008, 20:49
by Sir Iverson
Io direi di aprire un discorso serio sui registi italiani. Oramai da quanto tempo non si vede un regista serio italiano? In attività, direi che il migliore è Gabriele Muccino, ma oramai si può definire americano mancato. Purtroppo film italiani seri non si vedono da un pò, abbondano le demenze nazionali.
Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema
Posted: 21/12/2008, 20:54
by mr.kerouac
Sir Iverson wrote:
Io direi di aprire un discorso serio sui registi italiani. Oramai da quanto tempo non si vede un regista serio italiano? In attività, direi che il migliore è Gabriele Muccino, ma oramai si può definire americano mancato. Purtroppo film italiani seri non si vedono da un pò, abbondano le demenze nazionali.
SORRENTINO personalmente lo metto davanti facile anche a molti che abitano e producono nella città degli angeli.
oltretutto negli ultimi 2-3 anni sono usciti film italiani davvero belli