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Re: L'uomo è per natura un animale politico (ma deve automoderarsi)

Posted: 09/10/2008, 1:17
by Paperone
Porsche 928 wrote: Leggevo da qualche parte che ha un problema ai tendini della mandibola che per il troppo uso non gli permettono piu di avere un'espressione normale.  :forza:
:penso:
cosa avrà voluto dire? (cit.)

Re: L'uomo è per natura un animale politico (ma deve automoderarsi)

Posted: 09/10/2008, 11:06
by frog
Porsche 928 wrote: Leggevo da qualche parte che ha un problema ai tendini della mandibola che per il troppo uso non gli permettono piu di avere un'espressione normale.  :forza:
Che ne soffra anche la Lewinsky  ?  :fischia:

Re: L'uomo è per natura un animale politico (ma deve automoderarsi)

Posted: 09/10/2008, 14:25
by margheritoni10
Il governo salva Geronzi
Tanzi e Cragnotti

ROMA - Un'altra? Sì, un'altra. E per chi stavolta? Ma per Cesare Geronzi, il presidente di Mediobanca negli impicci giudiziari per via dei crac Parmalat e Cirio. La fabbrica permanente delle leggi ad personam, col marchio di fedeltà del governo Berlusconi, ne produce un'altra, infilata nelle pieghe della legge di conversione del decreto Alitalia. Non se ne accorge nessuno, dell'opposizione s'intende, quando il 2 ottobre passa al Senato. Eppure, come già si scrivono i magistrati nelle maling list, si tratta d'una "bomba atomica" destinata a far saltare per aria a ripetizione non solo i vecchi processi per bancarotta fraudolenta, ma a bloccare quelli futuri.

Con un semplice, e in vero anche mal scritto, articolo 7bis che modifica la legge Marzano sui salvataggi delle grandi imprese e quella sul diritto fallimentare del 1942. L'emendamento dice che per essere perseguiti penalmente per una mala gestione aziendale è necessario che l'impresa si trovi in stato di fallimento.

Se invece è guidata da un commissario, e magari va anche bene come nel caso della Parmalat, nessun pubblico ministero potrà mettere sotto processo chi ha determinato la crisi. Se finora lo stato d'insolvenza era equiparato all'amministrazione controllata e al fallimento, in futuro, se la legge dovesse passare com'è uscita dal Senato, non sarà più così. I cattivi manager, contro cui tutti tuonano, verranno salvati se l'impresa non sarà definitivamente fallita.

Addio ai processi Parmalat e Cirio. In salvo Tanzi e Cragnotti. Salvacondotto per l'ex presidente di Capitalia Geronzi. Colpo di spugna anche per scandali di minore portata come quello di Giacomelli, della Eldo, di Postalmarket. Tutto grazie ad Alitalia e al decreto del 28 agosto fatto apposta per evitarne il fallimento. Firmato da Berlusconi, Tremonti, Scajola, Sacconi, Matteoli. Emendato dai due relatori al Senato, entrambi Pdl, Cicolani e Paravia. Pronto per essere discusso e approvato martedì prossimo dalla Camera senza che l'opposizione batta un colpo.

Ma ecco che una giornalista se ne accorge. È Milena Gabanelli, l'autrice di Report, la trasmissione d'inchieste in onda la domenica sera su Rai3. Lavora su Alitalia, ricostruisce dieci mesi di trattative, intervista con Giovanna Boursier il commissario Augusto Fantozzi, gli chiede se è riuscito a garantirsi "una manleva", un salvacondotto per eventuali inchieste giudiziarie. Lui risponde sicuro: "No, io non ho nessuna manleva".

Ma quel 7bis dimostra il contrario. Report ascolta magistrati autorevoli, specializzati in inchieste economiche. Come Giuseppe Cascini, segretario dell'Anm e pm romano dei casi Ricucci, Coppola, Bnl. Il suo giudizio è senza scampo. Eccolo: "Se la norma verrà approvata non saranno più perseguibili i reati di bancarotta commessi da tutti i precedenti amministratori di Alitalia, ma neppure quelli compiuti da altri manager di società per cui c'è stata la dichiarazione d'insolvenza non seguita dal fallimento".

Cascini cita i casi: "Per i crac Cirio e Parmalat c'è stata la dichiarazione d'insolvenza, ma senza il fallimento. Il risultato è l'abrogazione dei reati fallimentari commessi da Tanzi, Cagnotti, dai correi". Non basta. "Subito dovrà essere pronunciata sentenza di assoluzione perché il fatto non è più previsto dalla legge come reato per tutti gli imputati, inclusi i rappresentanti delle banche".

Siamo arrivati a Geronzi. Chiede la Gabanelli a Cascini: "Ma la norma vale anche per lui?". Lapidaria la risposta: "Ovviamente sì". Le toghe s'allarmano, i timori serpeggiano nelle mailing-list. Come in quella dei civilisti, Civil-net, dove Pasquale Liccardo scrive: "Ho letto la nuova Marzano. Aspetto notizie sulla nuova condizione di punibilità che inciderà non solo sui processi futuri ma anche su quelli in corso". Nessun dubbio sulla portata generale della norma. Per certo non riguarderà la sola Alitalia, ma tutte le imprese.

Vediamolo questo 7bis, così titolato: "Applicabilità delle disposizioni penali della legge fallimentare". Stabilisce: "Le dichiarazioni dello stato di insolvenza sono equiparate alla dichiarazione di fallimento solo nell'ipotesi in cui intervenga una conversione dell'amministrazione straordinaria in fallimento, in corso o al termine della procedura, ovvero nell'ipotesi di accertata falsità dei documenti posti a base dell'ammissione alla procedura".

La scrittura è cattiva, ma l'obiettivo chiaro: finora i manager delle grandi imprese finivano sotto processo per bancarotta a partire dalla sola dichiarazione d'insolvenza. Invece, se il 7bis passa, l'azione penale resterà sospesa fino a un futuro, e del tutto incerto, fallimento definitivo. Commentano le toghe: "Una moratoria sine die, un nuovo colpo di spugna, una mano di biacca sulle responsabilità dei grandi manager le cui imprese sono state salvate solo grazie alla mano pubblica". Con un assurdo plateale, come per Parmalat. S'interromperà solo perché il commissario Bondi evita il fallimento.

Ma che la salva Geronzi sia costituzionale è tutto da vedere. Gli esperti già vedono violati il principio d'uguaglianza e quello di ragionevolezza. Il primo perché la norma determina un'evidente disparità di trattamento tra i poveri Cristi che non accedono alla Marzano, falliscono, e finiscono sotto processo, e i grandi amministratori. Il secondo perché l'esercizio dell'azione penale dipende solo dalla capacità del commissario di gestire l'azienda in crisi. Se la salva, salva pure l'ex amministratore; se fallisce, parte il processo. Vedremo se Berlusconi andrà avanti sfidando ancora la Consulta.

http://www.repubblica.it/2008/10/sezion ... cessi.html

Re: L'uomo è per natura un animale politico (ma deve automoderarsi)

Posted: 09/10/2008, 15:55
by Doc. J
Cofferati non si ricandida ,ora è ufficiale  :forza: :applauso: :applauso: :applauso: :applauso: :applauso:
ha lavorato talmente bene che se ne vuol andare!  :notworthy: :notworthy: :notworthy:

Re: L'uomo è per natura un animale politico (ma deve automoderarsi)

Posted: 09/10/2008, 16:07
by BruceSmith
per motivi familiari, la sua famiglia sta a genova.

molto buffo il fatto che abbia deciso di rinunciare ad un altro mandato per stare vicino alla famiglia e che stia pensando di andare a bruxelles.
ennesima dimostrazione che l'eurodeputato è il "lavoro" più bello del mondo.

Re: L'uomo è per natura un animale politico (ma deve automoderarsi)

Posted: 09/10/2008, 17:27
by diavolino
Contropelo wrote: Nel frattempo il neurone di Mantovano (ospite a Otto e Mezzo) non era per niente in forma stasera.
Alla domanda:
"Quindi, come definirebbe una persona nata in Italia?" (riguardo alla questione cittadinanza)
"Una persona nata in Italia"
:shocking:
Non solo stupido, questo è proprio stronzo.
L'ho vista anch'io la puntata di ieri.
Ammetto che la risposta di Mantovano non sia stata brillantissima, ma d'altra parte non era neanche semplice rispondere sinteticamente ad una domanda piuttosto idiota come quella.
La questione della cittadinanza è abbastanza complessa e gisutamente Mantovano (che, pur appartenendo ad una parte politica a me non molto gradita, ritengo una delle menti più lucide del panorama politico) non voleva liquidarla con una breve risposta che, qualunque essa fosse, poteva essere fraintesa e far partire qualche accusa da una parte o dall'altra.
Detto questo, in Italia vige lo ius sanguinis, per cui chi nasce in Italia ma da genitori non italiani, non acquisisce la cittadinanza; altrove vige lo ius soli, in base a cui si acquisisce la cittadinanza del luogo in cui si nasce.
Onestamente non vedo perchè chiunque nasca in Italia automaticamente debba acquisirne la cittadinanza; certo forse il meccanismo attualmente in vigore deve essere aggiustato perchè, al momento, chi nasce in Italia e cresce in essa, non può acquisirne la cittadinanza fino al compimento del 18° anno.

Re: L'uomo è per natura un animale politico (ma deve automoderarsi)

Posted: 09/10/2008, 21:15
by Paperone
BruceSmith wrote: per motivi familiari, la sua famiglia sta a genova.

molto buffo il fatto che abbia deciso di rinunciare ad un altro mandato per stare vicino alla famiglia e che stia pensando di andare a bruxelles.
ennesima dimostrazione che l'eurodeputato è il "lavoro" più bello del mondo.
fonti interne mi hanno detto cose che spero non siano vere, e ovviamente chi dovrebbe essere il suo "sostituto". se si avvera la seconda è molto probabile anche la prima, I suppose

Re: L'uomo è per natura un animale politico (ma deve automoderarsi)

Posted: 09/10/2008, 21:26
by BruceSmith
Paperone wrote: fonti interne mi hanno detto cose che spero non siano vere, e ovviamente chi dovrebbe essere il suo "sostituto". se si avvera la seconda è molto probabile anche la prima, I suppose
non ho capito se è la tua speranza riguarda una figura politica o il motivo dell'abbandono.

Re: L'uomo è per natura un animale politico (ma deve automoderarsi)

Posted: 09/10/2008, 21:55
by Doc. J
Paperone wrote: fonti interne mi hanno detto cose che spero non siano vere, e ovviamente chi dovrebbe essere il suo "sostituto". se si avvera la seconda è molto probabile anche la prima, I suppose
Pap non ti preoccupare a Bologna vincente anche se mettono Paperino ,perchè dall'altra parte mettono Pluto  :disgusto: :lol2: :lol2: :lol2:

Re: L'uomo è per natura un animale politico (ma deve automoderarsi)

Posted: 09/10/2008, 22:11
by BruceSmith

Re: L'uomo è per natura un animale politico (ma deve automoderarsi)

Posted: 09/10/2008, 22:29
by SULF6HC
tutto grazie a una giornalista,"con le palle",ovvero Milena Gabanelli e alla Repubblica che ha diffuso la notizia,senno,nessuno sarebbe venuto a sapere del salva-manager. ( :shocking:)

Re: L'uomo è per natura un animale politico (ma deve automoderarsi)

Posted: 10/10/2008, 13:14
by Vic Vega
Stamane mi sono imbattuto nel manifesto del PD per promuovere la manifestazione del 25 Ottobre, con in bella evidenza lo slogan "Salva l'Italia".
Mi chiedo quando la smetteranno di affidare al pupazzo Gnappo la campagna di marketing.

Re: L'uomo è per natura un animale politico (ma deve automoderarsi)

Posted: 10/10/2008, 13:22
by margheritoni10
Vic Vega wrote: Stamane mi sono imbattuto nel manifesto del PD per promuovere la manifestazione del 25 Ottobre, con in bella evidenza lo slogan "Salva l'Italia".
Mi chiedo quando la smetteranno di affidare al pupazzo Gnappo la campagna di marketing.
  Che poi graficamente non lavorano neppure male, come scenografie, lettering e quant'altro... sono gli slogan che spesso fanno ridere. E' anche vero che se il tuo competitor ottiene grosse fette di mercato con roba al limite dell'orripilante (nome e logo di FI o del PDL sono veramente brutti...) le leggi del marketing di massa prevedono un adeguamento al trend. Se lavori di nicchia puoi staccarti, altrimenti spesso si segue il sentiero vincente...

Re: L'uomo è per natura un animale politico (ma deve automoderarsi)

Posted: 10/10/2008, 13:45
by Paperone
avete visto quello del tesseramento?
carino, ma in effetti lo slogan lascia un po' a desiderare

Re: L'uomo è per natura un animale politico (ma deve automoderarsi)

Posted: 10/10/2008, 18:20
by Contropelo
Allora, chiedo aiuto per l'ennesima volta sull'argomento Gelmini. Navigando su Internet le notizie sono tante e tendo a confondermi. L'articolo ci vuole per domani comunque, però. :D
Un po' di domande, e stavolta per favore rispondete se ne sapete qualcosa.

Allora:
  • L'ex decreto legge 137 è divenuto, dopo il 9 ottobre e la fiducia, legge effettiva? O ha semplicemente ottenuto il "via libera" per la trasformazione in legge? (disegno di legge)
  • Dove minchia lo trovo un sito attendibile che possa darmi tutti i dettagli? E' davvero dura, anche perchè quello del governo è sì attendibile, ma anche molto incasinato.
  • I tagli dei fondi riguardano solo la scuola primaria?
  • Per la storia della riduzione delle ore nei licei, la riduzione del numero degli indirizzi e il taglio degli istituti con meno di 100 alunni, che dire? Se ne sapete qualcosa ditemi anche in che arco di tempo diverrebbe effettivo il tutto. Io non ne ho trovato traccia nel testo del decreto legge. Se è giusto l'indirizzo: http://www.camera.it/parlam/leggi/decreti/08137d.htm
(ovvero se non c'è qualche altro link in aggiunta)