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Re: Il Ciclismo - Vol. II

Posted: 23/07/2008, 18:17
by MagnusPinus
Jason Fly wrote: Andy è salito con la moto, ma pessima gestione CSC. Una volta che Sastre era partito, perchè non farlo affiancare da A. Schlek, che ne aveva più di tutti, per scavare un solco maggiore? Dietro, senza il lavoro di stopper della maglia bianca, sarebbe successo il finimondo e probabilmente Evans sarebbe rimasto da solo a remare senza punti di riferimento. Vabbè, resta l'impresa di Sastre, che purtroppo per una serie di sfortunati eventi (Frank in giallo) non potrà vincere il Tour. Anche ieri ne aveva, ma hanno preferito evitare di far saltare la maglia gialla che faticava. Alla fine non otterranno l'obbiettivo massimo, ne sono quasi sicuro...
Mah,ti dirò,oggi io ho poco da dire sulla tattica csc.. Andy a fare lo stopper per me ha infastidito Evans che non è uno che scatta ma piuttosto uno che va su del suo passo..avesse tirato il giovine allora sì che sarebbe stato un danno. Al massimo Frank ha ostacolato un pò Sastre provando scattini,ma niente di che dato che non aveva le gambe. Il distacco fatto è di tutto rispetto,di + non credo si potesse fare.
Il vero rammarico è per ieri,in cui non si è forzato quanto possibile. Ora Evans resta il favorito,essendo nettamente superiore allo spagnolo a crono. Il precedente dell'anno scorso è un sinistro presagio,ma la maglia gialla sulle spalle qualcosa vorrà pur dire in termini di entusiasmo e morale!

Re: Il Ciclismo - Vol. II

Posted: 23/07/2008, 18:41
by MagnusPinus
Da segnalare il 41esimo posto di nibali,dietro ad uno stoico Zabel..con 17'21" di ritardo.. Classica cotta. Peccato, perchè è crollato all'ultima giornata dura;  imparerà,ma è lontano dall'essere competitivo, quindi lasciamolo crescere con calma senza grosse pressioni

Re: Il Ciclismo - Vol. II

Posted: 23/07/2008, 19:25
by Jason Fly
MagnusPinus wrote: Mah,ti dirò,oggi io ho poco da dire sulla tattica csc.. Andy a fare lo stopper per me ha infastidito Evans che non è uno che scatta ma piuttosto uno che va su del suo passo..avesse tirato il giovine allora sì che sarebbe stato un danno. Al massimo Frank ha ostacolato un pò Sastre provando scattini,ma niente di che dato che non aveva le gambe. Il distacco fatto è di tutto rispetto,di + non credo si potesse fare.
Il vero rammarico è per ieri,in cui non si è forzato quanto possibile. Ora Evans resta il favorito,essendo nettamente superiore allo spagnolo a crono. Il precedente dell'anno scorso è un sinistro presagio,ma la maglia gialla sulle spalle qualcosa vorrà pur dire in termini di entusiasmo e morale!

Andava si su del suo passo, ma sempre dietro a qualcun'altro. L'errore, secondo me, è stato non lasciarlo da solo a sbrogliarsi. Ora ha più di una mano sul Tour, onestamente nessuno può pensarre di contrastarlo. Al limite un Menchov in stato di grazia, ma quelli davanti sono, sulla carta, tutti molto più deboli...

Re: Il Ciclismo - Vol. II

Posted: 23/07/2008, 19:52
by Peccio89
tattica della csc secondo me poco criticabile, Frank ha dimostrato di non averne molto così hanno preferito rischiare la carta Sastre, approfittando del fatto che Evans curava soprattutto Frank e quindi all'inizio Sastre è stato un po lasciato andare. Con un attacco di Frank dubito che avrebbero guadagnato un minuto e mezzo su Evans, quindi direi che così può andare anche bene. Oggi il più forte comunque era Andyno se avesse avuto carta bianca avrebbe fatto sfracelli.

Per la classifica ora sarà una lotta a due per la vittoria Evans- Sastre, con Evans leggermente favorito anche se con la maglia in una crono finale si possono fare prestazioni insospettabili.
Per il terzo posto lotta a tre tra Kohl-Frank-Menchov, con Menchov qua largamente favorito visto che un minuto ai due a crono dovrebbe recuperarlo facile.

Re: Il Ciclismo - Vol. II

Posted: 23/07/2008, 20:16
by Eric Cartman
Se Sastre non vincerà il Tour la csc dovrà mangiarsi le mani: ha i 3 corridori più forti in salita e la squadra nettamente più forte.
La tattica sbagliata è stata, secondo me, affiancare A. Schleck al fratello con compiti da gregario e non mandarlo in fuga, tanto ieri quanto oggi: nella tappa 17 il gruppo ha dato via libera a una trentina di corridori, tra cui Valjavec, Cunego e Monfort messi meglio del lussemburghese nella generale, con lui in fuga la csc avrebbe potuto lasciare anche più iniziativa ai coraggiosi, che avrebbero iniziato la salita finale con tipo 9 minuti di vantaggio, in più il gruppo privo del giovane talento non avrebbe trovato nessuno disposto a far ritmo, con conseguente ulteriore guadagno di tempo e prepotente rientro in classifica (con tappa e maglia) per Andy. La stessa situazione, se non praticata ieri, era proponibile nella tappa numero 18: la maglia bianca entrava subito nella fuga, la csc concedeva ampio margine ai fuggitivi (7-10 minuti) nella prima ascesa, nessun altra squadra avrebbe condotto l'inseguimento per incapacità e per preservare i propri uomini, nella seconda salita la squadra danese si produceva in un forsin (come, in parte, avvenuto oggi) fino alla vetta, con l'intervento diretto (nella parte finale) della maglia gialla. A questo punto Andy avrebbe avuto un vantaggio di circa 5-7 minuti, ma al suo inseguimento sarebbero rimasti solo i 10 più forti, tutti senza gregari, quindi nel tratto pianeggiante, verso l'alpe d'Huez, nessuno avrebbe tirato e il giovane lussemburghese avrebbe nuovamente ripreso a guadagnare. Giunto ai piedi dell'ultima asperità Andy sarebbe continuato del suo passo (motociclistico), mentre alle sue spalle Sastre tentava una fuga solitaria (come avvenuto) e il fratello si limitava ad infastidire Evans tenendone la ruota e accertando il dilatarsi del distacco dai fuggitivi.
Morale: i primi 3 della generale erano i csc, col più giovane proiettato verso il giallo di Parigi.

Re: Il Ciclismo - Vol. II

Posted: 23/07/2008, 21:00
by MagnusPinus
Eric Cartman wrote: Se Sastre non vincerà il Tour la csc dovrà mangiarsi le mani: ha i 3 corridori più forti in salita e la squadra nettamente più forte.
La tattica sbagliata è stata, secondo me, affiancare A. Schleck al fratello con compiti da gregario e non mandarlo in fuga, tanto ieri quanto oggi: nella tappa 17 il gruppo ha dato via libera a una trentina di corridori, tra cui Valjavec, Cunego e Monfort messi meglio del lussemburghese nella generale, con lui in fuga la csc avrebbe potuto lasciare anche più iniziativa ai coraggiosi, che avrebbero iniziato la salita finale con tipo 9 minuti di vantaggio, in più il gruppo privo del giovane talento non avrebbe trovato nessuno disposto a far ritmo, con conseguente ulteriore guadagno di tempo e prepotente rientro in classifica (con tappa e maglia) per Andy. La stessa situazione, se non praticata ieri, era proponibile nella tappa numero 18: la maglia bianca entrava subito nella fuga, la csc concedeva ampio margine ai fuggitivi (7-10 minuti) nella prima ascesa, nessun altra squadra avrebbe condotto l'inseguimento per incapacità e per preservare i propri uomini, nella seconda salita la squadra danese si produceva in un forsin (come, in parte, avvenuto oggi) fino alla vetta, con l'intervento diretto (nella parte finale) della maglia gialla. A questo punto Andy avrebbe avuto un vantaggio di circa 5-7 minuti, ma al suo inseguimento sarebbero rimasti solo i 10 più forti, tutti senza gregari, quindi nel tratto pianeggiante, verso l'alpe d'Huez, nessuno avrebbe tirato e il giovane lussemburghese avrebbe nuovamente ripreso a guadagnare. Giunto ai piedi dell'ultima asperità Andy sarebbe continuato del suo passo (motociclistico), mentre alle sue spalle Sastre tentava una fuga solitaria (come avvenuto) e il fratello si limitava ad infastidire Evans tenendone la ruota e accertando il dilatarsi del distacco dai fuggitivi.
Morale: i primi 3 della generale erano i csc, col più giovane proiettato verso il giallo di Parigi.
Fantascienza :lmao: Andy non lo avrebbero mai lasciato andare, e sinceramente a quelli della csc una tattica del genere non sarà mai passata per la mente. Il piccolo Shleck oggi è il + forte,ma da quando ha preso la cotta è diventato automaticamente gregario. Sulla tattica di oggi secondo me poche critiche, al massimo come dice  Jason Fly si poteva pensare a stare a ruota di Evans(ma come poter fermare Andy che provava a fare lo stopper??).
Ora per la vittoria finale non sarei così categorico.Una cosa è certa: 2 si giocano il tour. In una situazione normale Evans da + di 2 minuti a Sastre, ma non sottovalutiamo il fattore maglia gialla. Menchov si è giocato tutte le chances nel ventaglio che prese con riccò e nella discesa di ieri.. Penso agguanterà comunque il podio.

Mia previsione della classifica finale :gogogo:

1)Evans!!
2)Sastre a 40 secondi
3)Menchov  a 1 minuto(esattamente il minuto buttato via..da mangiarsi le mani)
4) Kohl a 3 minuti
5) Vandevelde a 3 minuti e mezzo
Porello Franck Shleck per me si prende una mega batosta a crono

Re: Il Ciclismo - Vol. II

Posted: 23/07/2008, 21:16
by Peccio89
Eric Cartman wrote: Se Sastre non vincerà il Tour la csc dovrà mangiarsi le mani: ha i 3 corridori più forti in salita e la squadra nettamente più forte.
La tattica sbagliata è stata, secondo me, affiancare A. Schleck al fratello con compiti da gregario e non mandarlo in fuga, tanto ieri quanto oggi: nella tappa 17 il gruppo ha dato via libera a una trentina di corridori, tra cui Valjavec, Cunego e Monfort messi meglio del lussemburghese nella generale, con lui in fuga la csc avrebbe potuto lasciare anche più iniziativa ai coraggiosi, che avrebbero iniziato la salita finale con tipo 9 minuti di vantaggio, in più il gruppo privo del giovane talento non avrebbe trovato nessuno disposto a far ritmo, con conseguente ulteriore guadagno di tempo e prepotente rientro in classifica (con tappa e maglia) per Andy. La stessa situazione, se non praticata ieri, era proponibile nella tappa numero 18: la maglia bianca entrava subito nella fuga, la csc concedeva ampio margine ai fuggitivi (7-10 minuti) nella prima ascesa, nessun altra squadra avrebbe condotto l'inseguimento per incapacità e per preservare i propri uomini, nella seconda salita la squadra danese si produceva in un forsin (come, in parte, avvenuto oggi) fino alla vetta, con l'intervento diretto (nella parte finale) della maglia gialla. A questo punto Andy avrebbe avuto un vantaggio di circa 5-7 minuti, ma al suo inseguimento sarebbero rimasti solo i 10 più forti, tutti senza gregari, quindi nel tratto pianeggiante, verso l'alpe d'Huez, nessuno avrebbe tirato e il giovane lussemburghese avrebbe nuovamente ripreso a guadagnare. Giunto ai piedi dell'ultima asperità Andy sarebbe continuato del suo passo (motociclistico), mentre alle sue spalle Sastre tentava una fuga solitaria (come avvenuto) e il fratello si limitava ad infastidire Evans tenendone la ruota e accertando il dilatarsi del distacco dai fuggitivi.
Morale: i primi 3 della generale erano i csc, col più giovane proiettato verso il giallo di Parigi.
le altre squadre non l'avrebbero permesso, ieri bastava mettere un po di uomini a tirare a tutta nel tratto di pianura tra la lombarde e la Bonnette per annullare l'azione, e poi visto il distacco di Andy è stato molto più saggio puntare su Sastre e Frank

Re: Il Ciclismo - Vol. II

Posted: 23/07/2008, 21:38
by vikings11
IL Poz wrote: E intanto Damiano si stacca da un gruppo di 40 corridori. Che delusione.

EDIT: è rientrato, ma se si stacca alla Croix all'Alpe d'Huez prende 5 minuti
Ne ha presi 2, ha limitato i danni, a maggior dimostrazione che il talento c'è ancora, è solo la preparazione ad essere totalmente sbagliata. Come hanno detto in TV l'essersi concentrato troppo a Crono gli ha fatto perdere lo spunto in salita....è già capitato in passato ad altri, speriamo possa rifarsi....

Re: Il Ciclismo - Vol. II

Posted: 23/07/2008, 21:46
by Jason Fly
Cunego si rifarà, ha carattere e talento, difetta un po' di esperienza purtroppo... Faccio un pronostico: 1-Evans 2-Menchov 3-Sastre. Il perchè è presto detto: 53 Km sono tantissimi e di tempo per recuperare dalle fatiche alpine ce n'è, ben 2 tappe relativamente tranquille, quindi ci sarà poco livellamento. I migliori a crono (Il canguro e il russo) non avranno problemi mentre gli altri accuseranno distacchi pesanti, anche nell'ordine di 3'...

Re: Il Ciclismo - Vol. II

Posted: 23/07/2008, 23:07
by MagnusPinus
Jason Fly wrote: Cunego si rifarà, ha carattere e talento, difetta un po' di esperienza purtroppo... Faccio un pronostico: 1-Evans 2-Menchov 3-Sastre. Il perchè è presto detto: 53 Km sono tantissimi e di tempo per recuperare dalle fatiche alpine ce n'è, ben 2 tappe relativamente tranquille, quindi ci sarà poco livellamento. I migliori a crono (Il canguro e il russo) non avranno problemi mentre gli altri accuseranno distacchi pesanti, anche nell'ordine di 3'...
Io permetto di dissentire..sul talento,beh,quello cè,pochi dubbi.. Carattere a mio modo di vedere zero. Si stacca SEMPRE e anche nelle dichiarazioni è arrendevole. Però quello che gli manca davvero è la gamba giusta; sarà la preparazione...per me è sovrappeso di 3-4 chili abbondanti..è un torello, un mini passista..quando vinse il giro era un ragazzino magro...fate un pò voi.

Re: Il Ciclismo - Vol. II

Posted: 23/07/2008, 23:12
by The Prince Of Punk #90
Il 1° e 2° posto oramai se lo giocano Sastre e Evans, e io dico Sastre 51% e Evans 49%, semplicemente perchè Sastre lo merita di più, e secondo me riuscirà a trovare una forza dentro di se, che gli permetterà di fare un buon crono, prendendo 1' minuto o qualcosina di più da Evans, alla fine credo infatti che Sastre vincerà il Tour per 10'-20' secondi, non di più, ma credo che alla fine il cuore colmerà il vuoto dello spagnolo al crono.
Se lo merita, ed è giusto che compia questo grande passo, avendo dimostrato di essere il migliore in salita, senza dubbio.

Re: Il Ciclismo - Vol. II

Posted: 23/07/2008, 23:50
by Jason Fly
MagnusPinus wrote: Io permetto di dissentire..sul talento,beh,quello cè,pochi dubbi.. Carattere a mio modo di vedere zero. Si stacca SEMPRE e anche nelle dichiarazioni è arrendevole. Però quello che gli manca davvero è la gamba giusta; sarà la preparazione...per me è sovrappeso di 3-4 chili abbondanti..è un torello, un mini passista..quando vinse il giro era un ragazzino magro...fate un pò voi.
Sulla questione del carattere devo fare una precisazione: non è uno che non molla mai, anzi, ma ha una capacità di fare autocritica che reputo molto positiva. Secondo me non è per nulla contento di se stesso, quindi cercherà di migliorarsi ancora. D'altronde a cronometro ha fatto grandi passi avanti. Sulla parte in boldato sono assolutamente d'accordo. Sembra pesante, al contrario degli Schleck che assomigliano più a scheletri che uomini. Non dico debba arrivare a quei livelli, ma quantomeno dovrebbe essere bello secco e non paffutello come quest'anno... Rimane comunque un'enigma, sta andando malissimo rispetto alle sue enormi potenzialità. Mai un cambio di ritmo, sempre con la lingua di fuori, sempre a ruota, sempre staccato. Un Tour più anonimo non poteva farlo, davvero...

Re: Il Ciclismo - Vol. II

Posted: 24/07/2008, 8:54
by vikings11
Jason Fly wrote: Sulla questione del carattere devo fare una precisazione: non è uno che non molla mai, anzi, ma ha una capacità di fare autocritica che reputo molto positiva. Secondo me non è per nulla contento di se stesso, quindi cercherà di migliorarsi ancora. D'altronde a cronometro ha fatto grandi passi avanti. Sulla parte in boldato sono assolutamente d'accordo. Sembra pesante, al contrario degli Schleck che assomigliano più a scheletri che uomini. Non dico debba arrivare a quei livelli, ma quantomeno dovrebbe essere bello secco e non paffutello come quest'anno... Rimane comunque un'enigma, sta andando malissimo rispetto alle sue enormi potenzialità. Mai un cambio di ritmo, sempre con la lingua di fuori, sempre a ruota, sempre staccato. Un Tour più anonimo non poteva farlo, davvero...
Confermo, non è mancanza di carattere, ma solo capacità di fare autocritica....a differenza di altri non si lamenta che gli corrono contro o abbozza a sospetti meschini, lui va per la sua strada, se non ne ha lo dice e basta, senza tanti giri di parole; se parla dei colleghi lo fa solo dopo che sono stati pizzicati per certo, senza tante tragedie ma adducendo al fatto che può sembrargli strano prendere tanti minuti da gente che batteva regolarmente nelle categorie inferiori. Un mio amico che lo conosce tramite fans club mi dice che è un perfezionista, uno maniacale sempre alla ricerca di migliorare. A 27 anni è ancora relativamente giovane per maturare oppure cambiare definitivamente rotta, dedicandosi alle grandi classiche, anche se il fondo e le grandi potenzialità di recupero consiglierebbero di insistere sulle corse a tappe.
Comunque non credo sia sovrappeso, Damiano è tarchiato di natura, ha sempre avuto le gambe tozze, molto scolpite, se vedete qualche immagine anche del suo giro vinto aveva già i muscoli ben definiti e gambe già piuttosto grosse; penso sia una sua conformazione fisica naturale, l'appesantimento è dovuto + che altro al potenziamento fatto per rendere meglio a cronometro.

Re: Il Ciclismo - Vol. II

Posted: 24/07/2008, 10:32
by MagnusPinus
vikings11 wrote: Confermo, non è mancanza di carattere, ma solo capacità di fare autocritica....a differenza di altri non si lamenta che gli corrono contro o abbozza a sospetti meschini, lui va per la sua strada, se non ne ha lo dice e basta, senza tanti giri di parole; se parla dei colleghi lo fa solo dopo che sono stati pizzicati per certo, senza tante tragedie ma adducendo al fatto che può sembrargli strano prendere tanti minuti da gente che batteva regolarmente nelle categorie inferiori. Un mio amico che lo conosce tramite fans club mi dice che è un perfezionista, uno maniacale sempre alla ricerca di migliorare. A 27 anni è ancora relativamente giovane per maturare oppure cambiare definitivamente rotta, dedicandosi alle grandi classiche, anche se il fondo e le grandi potenzialità di recupero consiglierebbero di insistere sulle corse a tappe.
Comunque non credo sia sovrappeso, Damiano è tarchiato di natura, ha sempre avuto le gambe tozze, molto scolpite, se vedete qualche immagine anche del suo giro vinto aveva già i muscoli ben definiti e gambe già piuttosto grosse; penso sia una sua conformazione fisica naturale, l'appesantimento è dovuto + che altro al potenziamento fatto per rendere meglio a cronometro.
il punto è questo, hanno esagerato e lo han snaturato..nel 2004 era nettamente + magro,anche se la sua struttura fisica non è filiforme. Probabilmente si impegnerà di + nelle classiche, nei grandi giri lo vedo battuto

Re: Il Ciclismo - Vol. II

Posted: 24/07/2008, 10:33
by GoPats
MagnusPinus wrote: per me è sovrappeso di 3-4 chili abbondanti..è un torello, un mini passista..quando vinse il giro era un ragazzino magro...fate un pò voi.
E comunque ieri Saronni su EuroSport ha detto che invece è abbastanza asciutto, e che sicuramente gli sono mancati giorni di gara prima del tour, quindi anche lui ammette da GM che c'è stato qualcosa di sbagliato nella preparazione.