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Re: I cinemaniaci

Posted: 09/06/2008, 22:20
by Gian Marco
Poche sere fa ho visto "No country for old men". Bel film, fino a quando, improvvisamente, e' finito...

Non c'e' il finale... :lol2:

Re: I cinemaniaci

Posted: 09/06/2008, 23:15
by shilton
Gian Marco wrote: Poche sere fa ho visto "No country for old men". Bel film, fino a quando, improvvisamente, e' finito...

Non c'e' il finale... :lol2:

:forza: :forza: :forza: :forza: :forza:

Re: I cinemaniaci

Posted: 09/06/2008, 23:34
by Lilpol
Giudizio sull'ultimo atto di Rocky Balboa?  :gazza:

Re: I cinemaniaci

Posted: 10/06/2008, 10:35
by Hank Luisetti
Lilpol wrote: Giudizio sull'ultimo atto di Rocky Balboa?  :gazza:
ti dirò la parte più bella del film era l'atmosfera..quella del cinema però,nel senso io andai alla prima in italia,tutto esaurito sala stracolma,gente che entra ed esce volando,appena entra rocky applausi interminabili,urla di incoraggiamento quando sale sul ring(e ripeto nojn nel film ma al cinema  :gogogo: )insomma davvero spassosa..per quanto riguarda il film in se,IMHO non è brutto,anzi è godibile rivedere il vecchio sly,girato meglio di john rambo,di cui è superiore sia come dialoghi che come sceneggiatura ed il resto..

Re: I cinemaniaci

Posted: 10/06/2008, 10:40
by nefastto
Hank Luisetti wrote: ti dirò la parte più bella del film era l'atmosfera..quella del cinema però,nel senso io andai alla prima in italia,tutto esaurito sala stracolma,gente che entra ed esce volando,appena entra rocky applausi interminabili,urla di incoraggiamento quando sale sul ring(e ripeto nojn nel film ma al cinema  :gogogo: )insomma davvero spassosa..per quanto riguarda il film in se,IMHO non è brutto,anzi è godibile rivedere il vecchio sly,girato meglio di john rambo,di cui è superiore sia come dialoghi che come sceneggiatura ed il resto..
bellissimi gli applausi in sala nel momento in cui parte la musica mentre Rocky inizia a correre per allenarsi  :notworthy:

direi che lo considero un film/saluto da Stallone al pubblico di Rocky

Re: I cinemaniaci

Posted: 10/06/2008, 18:24
by Gian Marco
shilton wrote:
:forza: :forza: :forza: :forza: :forza:


:forza:

sara' che io non sono  abbastanza raffinato per questi film e non li capisco...
Un altrao che ho fatto davvero tanta fatica a capire e' "The Truman Show". Arrivato a meta' film mi son detto: "ma che cazzo sta succedendo?" :forza:

L'altro ieri ho visto anche "One missed call". Boiata disumana...

Re: I cinemaniaci

Posted: 10/06/2008, 22:34
by Paperone
ma solo a me la cura del gorilla sembra fuori sincro? :penso:

Re: I cinemaniaci

Posted: 11/06/2008, 9:28
by nefastto
Paperone wrote: ma solo a me la cura del gorilla sembra fuori sincro? :penso:
no anche io per quel minuto che l'ho visto ho avuto la stessa sensazione

Re: I cinemaniaci

Posted: 11/06/2008, 15:25
by La Grande T
nefastto wrote: no anche io per quel minuto che l'ho visto ho avuto la stessa sensazione
Meno male, già stavo per buttare la tv appena comprata! :sbadat:

Re: I cinemaniaci

Posted: 11/06/2008, 15:42
by Paperone
resta il fatto che Bisio è un grande, ed è un film molto carino.
dovrei leggere il libro, mio padre me ne ha parlato molto bene

Re: I cinemaniaci

Posted: 11/06/2008, 21:02
by SafeBet
Ieri ho colmato una discreta lacuna, vedendo Il castello di Cagliostro, tra i pochi film di Miyazaki Hayao che ancora mi macavano. Davvero godibile. Consigliatissimo a tutti i fans di Lupin.

Re: I cinemaniaci

Posted: 12/06/2008, 1:08
by margheritoni10
Cammellaio Patto wrote: per me è stata una grande delusione  :disgusto:, eccessivamente elaborato visivamente per essere coinvolgente, la figura di andreotti (nonostante servillo sia stato comunque eccezionale) è diseganata male, quasi solo attraverso frasi celebri o frasi ad effetto. sebbene non sia un film cronachistico la parte storica e la ricostruzione degli eventi trattati mi è sembrata molto superficiale ma sopratutto confusa.
il linguaggio visivo a metà tra una rivisitazione di peckinpah e una tarantiniana (o peggio alla guy ritchie) presentazione dei personaggi stona terribilmente con il tema trattato. l'estro visivo che ho amato negli altri 3 bellissimi film di sorrentino qui mi è sembrato non solo manierista, ma anche fuori luogo.
le musiche che in qualche caso suscitano una bella ironia sono in generale troppo presenti, aumentando ancora l'artificiosità e la macchinosità della narrazione.

un film troppo recitato, troppo inscenato, troppo roboante per i miei gusti.
esattamente l'opposto di gomorra, l'altro film del momento, crudo, secco e reale da mettere i brividi. gomorra si che mi è piaicuto.
Bhè lui ti ha proposto la sua visione del divo e della politica italiana partendo dal presupposto che lo spettatore, in quanto cittadino, sia a conoscenza dei fatti e dei personaggi che ne hanno tirato le fila. Non voleva una fedele e precisa, cadenzata raccolta storica della vita politica di Andreotti, voleva focalizzare l'obiettivo solo sullo spazio temporare a cavallo tra la prima e la seconda repubblica. Ha prodotto una sua visione (schierata) del personaggio con un allegoria del sistema di potere che lo circondava.
Poi chiaro, ruota tutto attorno alla domanda: il più scaltro criminale o il più grande perseguitato della storia d’Italia? e, a seconda della risposta che ti dai, interpreti il film però non credo sia da disprezzare per aver tentato di proporre qualcosa di diverso dalla solita "inchiesta alla Minoli".

Re: I cinemaniaci

Posted: 12/06/2008, 10:57
by DrGonz0
Concordo pienamente con quanto detto da Margheritoni, il film è volutamente grottesco e macchinoso, l'unico fastidio l'ho avuto dalle scritte troppo veloci e con un colore(o forse è colpa dello schermo del cinema)che spesso non si contrastava dal fondo.
Però aggiungo anche che nel complesso mi è piaciuto di più gomorra

Re: I cinemaniaci

Posted: 12/06/2008, 12:19
by Cammellaio Patto
margheritoni10 wrote: Bhè lui ti ha proposto la sua visione del divo e della politica italiana partendo dal presupposto che lo spettatore, in quanto cittadino, sia a conoscenza dei fatti e dei personaggi che ne hanno tirato le fila. Non voleva una fedele e precisa, cadenzata raccolta storica della vita politica di Andreotti, voleva focalizzare l'obiettivo solo sullo spazio temporare a cavallo tra la prima e la seconda repubblica. Ha prodotto una sua visione (schierata) del personaggio con un allegoria del sistema di potere che lo circondava.
Poi chiaro, ruota tutto attorno alla domanda: il più scaltro criminale o il più grande perseguitato della storia d’Italia? e, a seconda della risposta che ti dai, interpreti il film però non credo sia da disprezzare per aver tentato di proporre qualcosa di diverso dalla solita "inchiesta alla Minoli".
è proprio quello che mi ha deluso, l'andreotti di sorrentino è un personaggio debole, che non esce mai fuori dallo schermo completamente, non è un personaggio credibile (non parlo di andreotti vero, ma della forza narrativa di un personaggio all'interno della storia). e questo dipende solo in parte dalla volontà del regista di usare toni grotteschi e caricaturali, perchè si tratta di una debolezza strutturale del racconto.
ok non è un resoconto cronachistico, nessuno lo può prendere per tale, e questo mi dispiace quasi perchè la scelta di entrare in un personaggio del genere senza il peso del dovere di cronaca ma potendosi concetrare solo sulla sua mente, sulla sua figura è una scelta eccezionale, molto intelligente. sorrentino prende questa via ma non riesce a portarla in fondo.
in generale mi è sembrato un film molto caotico, anche la volontà di giocare a spiazzare lo spettatore mi è sembrata troppo calcolata e anche un po rozza (la sequenza dello skate a palazzo chigi su tutte). i personaggi di sfondo sono presentati in pompa magna e poi non hanno praticamente nessun ruolo reale nel racconto. sorrentino ha costruito questo film per accumulazione e non per sottrazione, e il risultato ne è la chiara conseguenza, macchinoso, con delle trovate che hanno un barlume di bellezza ma sono svilite snaturate dall'eccesso che le circonda. come dice una persona molto più saggia di me un film è come una scultura, da un pezzo di pietra devi scavare, togliere e la scultura prende forma.
il personaggio che trae beneficio dal caos generale del film è la figura più semplice e remissiva, quella meno invadente, cioè la "governante" di andreotti (piera degli espositi).
poi ho sentito voci che dicevano che la prima versione del film durava un'ora di più, ma che per esigenze di produzione ha dovuto tagliare. così si spiegherebbe pure il personaggio di fanny ardant, visto che nella versione definitiva rimane un mistero il suo ruolo.

Re: I cinemaniaci

Posted: 12/06/2008, 12:42
by Sine
Paperone wrote: resta il fatto che Bisio è un grande, ed è un film molto carino.
E' vero, non è dispiaciuto nemmeno a me il film. Niente di che eh, ma ha il pregio di essere un film un po' diverso dai canoni italiani.
Più che altro va bene fare un noir, ma a Cremona è abbastanza ridicolo :lol2:
Cremona non è lontanamente la città che è venuta fuori in questo film. Intendiamoci, non conta nulla ai fini del film e della storia, ma per uno che ci abita ovviamente è impossibile non notarlo.
Anche se è vero che possiamo vantare nelle vicinanze almeno 4 strip club. :gazza: