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Re: La verità è una coperta che lascia scoperti i piedi
Posted: 14/10/2012, 23:59
by Radiofreccia
andreaR wrote:io per fare la popò sono schizzinoso ma per fare pipì vado all'assalto di ogni cosa, un caro vecchio albero o cespuglio no ?

Quoto, anche io per la prima emergenza sono viziatissimo. Se non sono a casa mia, non la faccio. La seconda invece senza pudore, ovunque.
Anche se all'esame orale di maturità cagai 15 minuti prima dell'inizio. Pensavo di poterla tenere, ma dopo 10 minuti di dolori iniziai a sudare e non ce la feci più: corsi in bagno e feci in un lampo. Prima volta che andavo in bagno a scuola a fare quello.
Re: La verità è una coperta che lascia scoperti i piedi
Posted: 15/10/2012, 1:48
by shilton
Stavo guidando, è diventata una questione d'orgoglio.
Ma sì, 20 km e sono arrivato
10
5
ultima curva....
però ho rischiato, e non fa benissimo tenerla

Re: Re: La verità è una coperta che lascia scoperti i piedi
Posted: 15/10/2012, 11:41
by iL_jAsOne
La verità che il marsupio e le tracolle sono scaccia-figa!
Re: La verità è una coperta che lascia scoperti i piedi
Posted: 15/10/2012, 12:29
by Radiofreccia
Ho appena letto la sua pagina di Wikipedia, giusto per capire cos'ha fatto per essere così importante da avere un programma televisivo. Praticamente niente, e non mi sembra nemmeno 'sto granchè come imprenditore. Infatti prima dell'inizio della sua avventura nella Benetton ( in pratica prima della fuga dalla legge italiana ), ha fallito qualsiasi progetto intrapreso.
Re: Re: La verità è una coperta che lascia scoperti i piedi
Posted: 15/10/2012, 12:32
by andreaR
è un affatista, probabilmente si venderebbe la sua donna, per fare due euro in più, però credo che il suo lo sappia fare, altrimenti non sarebbe dov'è
Re: Re: La verità è una coperta che lascia scoperti i piedi
Posted: 15/10/2012, 12:36
by Radiofreccia
andreaR wrote:è un affatista, probabilmente si venderebbe la sua donna, per fare due euro in più, però credo che il suo lo sappia fare, altrimenti non sarebbe dov'è
Dipende per suo cosa intendi..
Successivamente lavorò come istruttore di sci e gestore di ristoranti prima di arrivare ad aprirne uno suo, iniziando così di fatto la sua carriera imprenditoriale. Battezzò il locale con il suo stesso soprannome, "Tribüla" (in Lingua piemontese, "tribülare" significa all'incirca procedere con fatica, dover superare molti ostacoli), ma il ristorante fu chiuso per mancanza di risultati economici sufficienti.
Dopo aver fatto il promotore assicurativo a Saluzzo e dintorni, negli anni settanta collaborò con un finanziere e costruttore edile di Cuneo, Attilio Dutto, che aveva rilevato la Paramatti Vernici, azienda già di proprietà di Michele Sindona. Il 21 marzo del 1979 Dutto venne assassinato a Cuneo con una bomba collegata all'accensione della sua auto, la verità sul caso non fu mai accertata. In seguito alla scomparsa di Dutto, Briatore si trasferì a Milano, dove iniziò a frequentare l'ambiente della Borsa.
A Milano conobbe Achille Caproni (Caproni Aeroplani), che gli affidò la gestione della CGI (Compagnia Generale Industriale), la holding del gruppo Caproni. I risultati ottenuti da Briatore però furono negativi: la Paramatti, acquistata nel frattempo da Caproni su consiglio dello stesso Briatore, finì in un "crac" ed il pacchetto azionario dell'impresa fu venduto alla statale Efim; inoltre diverse altre società del gruppo fallirono, provocando la cassa integrazione di molti operai del gruppo ed un buco di 14 miliardi di lire tra banche e creditori.
Conclusasi la collaborazione con Caproni, Briatore si presentò per un breve periodo come agente discografico, spesso in compagnia di Iva Zanicchi, per poi dedicarsi ad affari connessi a bische clandestine e gioco d'azzardo, che lo portano ad essere condannato in primo grado ad un anno e sei mesi di reclusione dal Tribunale di Bergamo e a tre anni dal Tribunale di Milano. In particolare i giudici di Milano lo ritennero essere a capo del cosiddetto Gruppo di Milano, uso ad agganciare clienti facoltosi a scopo di truffa ai tavoli verdi. Secondo gli inquirenti che scoprirono il giro, la truffa era organizzata da malavitosi di rango, malavitosi eredi di Francis Turatello, il cosiddetto re della mala milanese. L'attività del gruppo si interruppe grazie alle inchieste giudiziarie, che portarono ad una serie di arresti e ai due processi di Bergamo e Milano che, oltre a Briatore, coinvolsero tra gli altri anche l'amico Emilio Fede, assolto poi per insufficienza di prove. A cadere nella rete del gruppo di Milano furono anche alcuni nomi noti, tra cui l'imprenditore Teofilo Sanson, il cantante Pupo, l'armatore Sergio Leone, l'ex vicepresidente di Confindustria Renato Buoncristiani e l'ex presidente di Confagricoltura Giandomenico Serra. Briatore riuscì ad evitare il carcere rifugiandosi a Saint Thomas, nelle Isole Vergini, per poi tornare in Italia dopo un'amnistia.
Re: La verità è una coperta che lascia scoperti i piedi
Posted: 15/10/2012, 12:49
by francilive
Tutto vero, e ci sarebbe pure dell'altro... Briatore è un delinquente della peggior specie. Il classico soggetto che in Italia va per la maggiore.
Re: Re: La verità è una coperta che lascia scoperti i piedi
Posted: 15/10/2012, 13:03
by Dietto
avrebbe purefatto vincere due mondiali alla Benetton e lanciato Schumi
Re: Re: La verità è una coperta che lascia scoperti i piedi
Posted: 15/10/2012, 13:07
by francilive
Dietto wrote:avrebbe purefatto vincere due mondiali alla Benetton e lanciato Schumi
Si, ma era e rimane un delinquente della peggior specie, riciclatosi a livello di immagine grazie alla formula 1. formula 1 da cui è uscito a modo suo, in coerenza con il suo stile e il modo che ha sempre avuto nel fare le cose, quello del truffatore.
Re: Re: La verità è una coperta che lascia scoperti i piedi
Posted: 15/10/2012, 15:53
by defendthestar
ricordiamo anche che il buon Flavio.. in ogni intervista che fa dichiara che "TUTTI GLI ITALIANI SONO DEGLI EVASORI" io ad uno del genere vorrei proprio rompere la dentiera, trombargli la moglie, rigargli e bruciargli le macchine che non presumo siano delle Renault e affondargli in stile concordia la nave.. ma so che tutto ciò non sarà possibile.. spero almeno in trombargli la moglie

Re: Re: La verità è una coperta che lascia scoperti i piedi
Posted: 15/10/2012, 18:43
by Radiofreccia
Concordo, soprattutto sul trombargli la moglie.
Re: Re: La verità è una coperta che lascia scoperti i piedi
Posted: 15/10/2012, 19:28
by Leviathan
francilive wrote:Si, ma era e rimane un delinquente della peggior specie
A quando il suo ingresso in politica? Lo vedrei benissimo come Premier.

Re: Re: La verità è una coperta che lascia scoperti i piedi
Posted: 15/10/2012, 20:40
by Cholo
Abbiamo il nuovo tormentone dei TG:
Bambini che vengono portati via a forza per essere affidati al padre.
TG5 (giuro che non era la mia tv), intervista a un'altra madre che si è vista togliere l'affidamento del figlio.
"Perché i bambini bisogna saperli ascoltare" :(
Già per i padri è una chimera vedersi riconoscere qualche diritto in fatto di affidamento, adesso posso solo immaginare, visto l'andazzo del paese.
Nella stessa edizione:
Il paracadutista austriaco si è buttato "a corpo morto" o come si dice in gerco tecnico, "in caduta libera".

Re: Re: La verità è una coperta che lascia scoperti i piedi
Posted: 15/10/2012, 20:56
by GecGreek
cmq il programma di briatore è una delle più grosse cagate mai viste, il formato premia chi è più infido verso i compagni di squadra. Well Done

Re: Re: La verità è una coperta che lascia scoperti i piedi
Posted: 15/10/2012, 21:24
by francilive
GecGreek wrote:cmq il programma di briatore è una delle più grosse cagate mai viste, il formato premia chi è più infido verso i compagni di squadra. Well Done

forse è l'unica cosa realistica di quella merda.
ci godrei un casino che quello che vince e va a lavorare da briatore venisse lasciato a casa il giorno dopo, per far posto a qualche paraculo
