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Torino 2006

Posted: 26/02/2006, 1:29
by rene144
penultimo roundup delle Olimpiadi (l'ultimo riguarderà solo 2 eventi...):

Slalom Speciale Maschile:
1. Raich (Aut) 2. Herbst (Aut) 3. Schoenfelder (Aut)
Podio tutto austriaco in una gara mediocre, dove sono saltati Ligety e Rocca, gli altri due seri candidati al podio, come Palander e Miller, che però erano un gradino sotto. Il quarto posto di Minagawa e Myhrer dice molto sullo spessore della competizione in cui solo i primi 20 al traguardo sono sciatori più o meno decenti. Ottima prova svedese che piazza 3 sciatori nei 10. Nessun italiano al traguardo, solo Schmid alla seconda manche (era comunque lontanissimo). La gara è stata la fotografia perfetta del nostro movimento di sci alpino e delle sue Olimpiadi. Ora qualche testa DOVRA' cadere, e bisognerà evitare che i nuovi talenti tipo Eisath arrivino come furie, stile Moelgg, Deville e Deflorian (per dirne solo 3 negli ultimi anni) per sparire o sfiorire altrettanto rapidamente ed inesplicabilmente, attestandosi successivamente su una mediocrità da cui non riescono più ad emergere. Il discorso a mio avviso sarebbe stato lo stesso se Rocca avesse salvato la spedizione in slalom e combinata, ma con questo risultato, acquista maggior peso. Individualmente si salvano in pochi. Il risultato migliore fra l'altro lo ha ottenuto proprio Giorgio Rocca, a pochissimo dal podio, in quinta posizione nella combinata.

Biathlon 15km mass start maschile:
1. Greis (Ger) 2. Sikora (Pol) 3. Bjorndalen (Nor)
24. Pallhuber 25. Vuillermoz 26. De Lorenzi (su 30)
Grande Olimpiade di Michael Greis. Splendido Sikora, che avrebbe potuto e forse dovuto vincere. Ole Einar era in testa quasi fino in fondo, poi grazie alla sua leggendaria predisposizione a sparar male, ha perso l'oro, ma ha salvato il bronzo grazie ai suoi sci. Tre errori negli ultimi 2 poligoni, contro l'1 dei primi 2, e lo 0 di Puurunen e Tchepikov, che gli sono finiti dietro. Gara anonima degli azzurri, buona quella degli altri norvegesi (disastrosi però nel complesso) e tedeschi (ottime Olimpiadi), affondati tutti negli errori. Il deluso di questa competizione rimane Poirée, che ha salvato un bronzo in staffetta grazie alla caduta di Bergman, sennò avrebbe buttato via anche quello...

Biathlon 12,5km mass start femminile:
1. Olofsson (Sve) 2. Wilhelm (Ger) 3. Disl (Ger)
11. Ponza
Strepitosa Anna Carin Olofsson, 1 solo errore e velocissima sugli sci, a battere tre tedesche (Glagow quarta, ottima in queste Olimpiadi). Se i tedeschi avessero messo la Disl in staffetta invece della Apel, avrebbero vinto l'oro anche lì. La principessa del biathlon però è Kati Wilhelm, anche oggi a medaglia. Brava Michela Ponza, arrivata con Akhatova e Bailly (nona e decima) allo sprint. Deludente Liv Grete Poirée, come tutta la squadra norvegese. Limitatamente ad oggi, pessime le russe, con Akhatova nona, ed Ishmouratova e Zaitseva dodicesima e quindicesima, e Guseva addirittura ventiquattresima.

Pattinaggio su Pista Lunga, 5000m:
1. Hughes (Can) 2. Pechstein (Ger) 3. Klassen (Can)
Non c'erano italiane in competizione. Grandissima Pechstein, plurivittoriosa alle Olimpiadi in questa specialità ed ancora sul podio, ma la Hughes era troppo forte....

Bob a 4:
1. Germania1 2. Russia1 3. Svizzera1
11. Italia2 12. Italia1
Anonimi gli italiani, dominio dei tedeschi.

Short Track 500m maschile:
1. Ohno (Usa) 2. Tremblay (Can) 3. Ahn (Cor)
2. in finale B (settimo totale) Nicola Rodigari. Fuori nei quarti Roberto Serra. Vergognosi aiuti ad Ohno per entrare in finale, quando era arrivato solo terzo in semifinale, con squalifica di Li JiaJun abbastanza ridicola (era stato lui ad essere spinto da Ohno probabilmente). Poi lì domina anche grazie al fatto che Ahn è bloccato da Tremblay e Bedard, in partenza e riesce a superarne solo uno. Discreta prestazione degli italiani complessivamente.

Short Track 1000m femminile:
1. Jin (Cor) 2. Wang (Cin) 3. Yang A (Cin)
3. in finale B (6a complessiva) Arianna Fontana, lei davvero atleta del futuro considerati i suoi 15 anni.
Finale tutta orientale, e grazie al fatto che non gareggiasse Ohno, vinta dalla più forte.

Short Track Staffetta 5000m maschile:
1. Corea 2. Canada 3. Usa
4. Italia
Finale a 5. L'Italia è nettamente più debole delle altre, ed è rimasta quasi sempre dietro. I cinesi sono caduti e per questo siamo arrivati quarti. Nel finale ci siamo anche ritrovati davanti, per un attimo, rispetto agli Usa, ma poi siamo stati risuperati. Davanti, gara a 2 tra Corea e Canada, con Bedard che ha allargato il braccio cercando un sorpasso (avvenuto) rischiando di far cadere un coreano, ma non c'è stata nessuna squalifica perchè Ohno è arrivato comunque al bronzo, e quindi non c'è stata nessuna necessità di procedere. Ci siamo persi metà della gara dell'Italia perchè la Rai ha inquadrato sempre e solo le prime due, anche dopo che erano arrivate e noi ci stavamo giocando il bronzo all'ultima curva....

Infine la Repubblica Ceca è arrivata al bronzo dell'hockey sconfiggendo la Russia 3-0.

Domani la mass start sui 50km di fondo a tecnica libera maschile, dove ci giochiamo le nostre ultime chances di medaglia, con Piller Cottrer (il favorito assieme ad Angerer, Vittoz e Dementiev probabilmente), Valbusa (al passo d'addio), Di Centa e Santus. Non sarei sorpreso di vedere 3 italiani nei 10 e 4 nei 15. Tra gli outsiders, attenti all'orgoglio norvegese con Estil (non un pattinatore comunque), lo sprinter Hetland, Gjerdalen ed Andresen. Da tenere d'occhio anche gli svedesi M. Fredriksson e Sodergren, i cechi Bauer e Koukal e gli altri tedeschi Filbrich e Sommerfeldt. Gli altri non sembrano pericolosi, ma neanche la Kowalczyk lo sembrava nel femminile........
C'è anche la finale tra Svezia e Finlandia di hockey. Poi cerimonia di chiusura ed arrivederci a Vancouver 2010!

Torino 2006

Posted: 26/02/2006, 1:34
by thebigdipper
Slalom Speciale maschile:podio intriso di doping
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spero che sia il tuo pensiero e non il titolo di un giornale perchè andrebbe sprecata della carta

Torino 2006

Posted: 26/02/2006, 1:42
by thebigdipper

Detto questo..
Ovemai ti capitasse l'occasione di pernottare nello stesso albergo della squadra austriaca di sci alpino durante una fase della preparazione estiva, noteresti delle cose strane.Tutti gli sciatori portano sempre, anche a tavola,il cardiofrequenzimetro.La notte ogni tanto sentirai suonare l'allarme di uno di queste cardiofrequenzimetri, e sentirai qualcuno alzarsi dal letto ed  usare la cyclette.Ti basterà chiedere (in maniera informale s'intende) al gestore dell' hotel se lo staff austriaco abbia o meno chiesto espressamente che ci sia (dove pernottano gli atleti) una cyclette x camera.Qualsiasi medico o allenatore sportivo potrà spiegarti che l'uso della cyclette in questi casi serve a fluidificare il sangue, alleviando quindi il  pompaggio del sangue da parte del miocardio.
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storie vecchie, le sentivo io 10 anni fa...chissà cosa usano adesso :chuck1wo3wo:

poi la cyclette ce l'ha in camera qualsiasi ciclista...indurain aveva 25 battiti a riposo :forza:

Torino 2006

Posted: 26/02/2006, 2:08
by rene144
non c'entra troppo, ma hanno dominato le sciatrici alpine nel concorso "bonazza olimpica". Kildow, Maze e Alcott hanno dato piste a tutte...
Menzione d'onore per la finlandese dell'individuale della ginnastica artistica e per le curlingiste svedesi (un paio erano carine...).

La Maze fra l'altro è migliorata molto. Ho postato nel topic appropriato (quello della fibra) le foto della sua metamorfosi. Tutte estremamente caste, tranne una, che dovrebbe in parte spiegare la sua controprestazione. Se parliamo di pressione, diciamo che anche lei è stata sottoposta a discrete pressioni in patria. Una decina di giorni fa un giornalista, surfando (ASSOLUTAMENTE CASUALMENTE immagino) su un sito, a cui non voglio fare pubblicità, di voyeurs e di "foto rubate" sulle spiagge, ha trovato quella di Tina Maze assieme a 2 sue amiche, che si rilassavano su una spiaggia croata. Ebbene... era una spiaggia per nudiste.
Ho chiaramente postato la foto in questione, sempre nel thread apposito, con opportuna censura, come mostrata dalla tv slovena :hehe:
Beh, ne hanno parlato il 15 febbraio in tv... mica male come storia da far esplodere a pochissimi giorni dalla gara più importante della carriera! Deve essere stato abbastanza imbarazzante per lei, apparire sui tg principali del proprio paese come mamma l'ha fatta. Si, certo, con un minimo di censura, ma il tg cita il sito in questione, quindi..........

Detto questo, non voglio andare off-topic, e rientro sul pezzo: Tina Maze è proprio gnocca! :figo:

Torino 2006

Posted: 26/02/2006, 4:33
by delibasic
buon divertimento per stasera!

Sono assolutamente d'accordo col tuo edit. E ci tengo a sottolineare anche io, come hai fatto tu, che prima del caso BALCO la Federazione Usa era la prima a coprire i propri atleti o a squalificarli per poco tempo quando proprio non potevano essere difesi. Lì il vento è cambiato a seguito di rivelazioni a dir poco sconvolgenti. Dobbiamo attendere che salti fuori roba analoga in ogni sport? Sono dubbioso di tutto ciò in realtà... anche se ci spero sempre.
Poi il doping viene anche favorito da contraddizioni incredibili. E parlo, ad esempio, dei calciatori squalificati per 3 giorni mentre nello stesso periodo veniva messo un punto e basta alla carriera di Andrea Longo per colpe analoghe. Se lo sport volesse fare qualcosa a tal proposito, potrebbe tranquillamente.
Quello che non mi torna è il motivo per il quale gli atleti NON del Wunderteam non facciano qualche soffiata a qualche giornalista su roba tipo quella che hai citato tu..... Un'inchiesta con foto e filmati segreti ci scappa sempre, eppure i sospetti sono forti, ma non ci sono mai state testimonianze certe al 100%...
Purtroppo gli sport di fatica, resistenza e forza muscolare sono sempre ad altissimo rischio. Per questo tifo curling!  :forza:
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Il doping è un business di dimensioni colossali,non essendo legato solo al professionismo sportivo + esasperato.Basta fare un giro x certe palestre x rendersene conto.


Il caso BALCO ha assunto certe proporzioni xchè è stato arrestato il responsabile di quel laboratorio, che in cambio di un forte sconto di pena ha collaborato.Riguardo al tuo dubbio,atleti non austriaci (Ghedina x dirne uno) a volte hanno fatto riferimento a pratiche "poco trasparenti" degli austriaci, ma senza la volontà politica di fare controlli seri anche durante la preparazione non si farà mai niente.

Sono scettico sul fatto che in Italia possa mai scoppiare uno scandalo simil-BALCO.I pochi temerari che hanno il coraggio di parlare in maniera chiara,di fatto compromettono la loro carriera professionale(come atleti,allenatori o giornalisti:vengono emarginati dai poteri forti, e considerati alla stregua di pazzi rancorosi o visionari).Nonostante il cambio della normativa, rimane un clima di omertà che xmette a certi personaggi di ergersi a paladini dello spirito sportivo(con ruoli chiave nella gestione dello sport in Italia), quando in realtà sono l'esempio + fulgido di un certo tipo di sport che sarebbe da abiurare.Questo clima è favorito anche da certa mentalità che oramai ha attecchito in questo paese:non è raro oramai leggere di tifosi che in nome di una vittoria in + sono disposti a mettere sulla bilancia l'abuso (da parte di giovani atleti) di sostanze da poco brevettate, e di cui quindi non si conoscono eventuali effetti nefasti a lungo termine.E non è un andazzo recente, se pensi che qualche lustro fa altri farmaci come il Micoren ed il Cortex la facevano da padrone:gli effetti si vedono ora con il morbo di Lou Gherig, x citare la patologia che + ha destato scalpore.Per non parlare dell'abuso allucinante che oggi vari atleti fanno di (vado a memoria, chissà quanti ne dimentico) Neoton(creatina usata nelle patologie cardiache),Samyr(antidepressivo),Voltaren e Orudis(antinfiammatori),Mepral(si usa per la gastrite, e solo negli ospedali) presi come fossero del Gatorade.L'importante è vincere,a tutti i costi,ed ogni mezzo è lecito.Poi se (sfortunatamente) fra una ventina di anni qualche ex-atleta avrà qualche grave malattia come Signorini, come Taccola o come Lombardi, tutti a piangere.


Ti segnalo questo sito, è molto documentato sulla galassia doping:------> Clicca <-------

Torino 2006

Posted: 26/02/2006, 4:45
by rene144
correggimi se sbaglio, ma il Neoton è usato per le flebo, giusto? Non era quello che si iniettava Cannavaro in un famoso video?

Sono pienamente d'accordo sull'emarginazione di chi rompe il silenzio omertoso. Anche Ferruccio Mazzola parlò delle sue squadre, qualche tempo fa. Per non parlare di tutto quanto è stato detto in passato su Helenio Herrera. Ma quello che non capisco è come mai questa gente non venga ascoltata. Un giornalista potrebbe sguazzarci per mesi, fare una carriera incredibile e far vendere miliardi di copie ai propri giornali. Però nessuno va a fondo. Quando muore qualcuno, se ne parla per 2 settimane, poi sparisce tutto. Ma sarebbe nel pieno interesse dei giornalisti far scoppiare uno scandalo. A maggior ragione se lo scandalo riguardasse appunto i giocatori del passato. Non dovrebbero dar contro i loro idoli presenti e potrebbero metter su fior di reportages...
Che il sistema rifiuti chi rompe il muro di omertà a me va pure bene, ma perchè lo fanno i media, che di solito non aspettano altro? Non capisco.

E tornando allo sci, dato che da quello siamo partiti, il mio dubbio non riguardava il "vociare" sulla squadra austriaca. Quello è appurato ed acclarato. Non solo Ghedina ha parlato, ma svariati atleti... quello che non capisco è come mai non facciano una specie di confessione a telecamere spente, per indurre i giornalisti ad indagare. D'altronde, se bastasse semplicemente andare in incognito in un loro hotel, come mai non lo fa nessuno? E possibile che non ci sia un singolo giornalista voglioso ed in grado di farlo? Le talpe ci sono, come dimostrato dal blitz a botta sicura di Torino (e praticamente da tutti i blitz fatti negli anni...), come mai non sfiorano quasi mai i media? E non parlo solo di quelli italiani, ma proprio tutti. Solo L'Equipe negli ultimi anni ha detto qualcosina qui e lì, e generalmente sul ciclismo. Perchè i media per primi vogliono tenere nascoste certe storie? E non parlo solo del caso specifico, ma in generale. Ovvero, tornando a quanto detto prima, quando qualcuno "confessa", gli si da' pochissimo credito e per pochissimo tempo. Ma perchè vogliono castrarsi a loro volta i giornali?

EDIT: grazie del link, me lo sviscererò per bene...

Torino 2006

Posted: 26/02/2006, 5:35
by delibasic
correggimi se sbaglio, ma il Neoton è usato per le flebo, giusto? Non era quello che si iniettava Cannavaro in un famoso video?
[align=right][snapback]439750[/snapback][/align]
Credo di sì.E paradossale che queste trafusioni spesso non avvengono la sera (dopo una partita), ma la mattina prima di giocare. ;)

Sono pienamente d'accordo sull'emarginazione di chi rompe il silenzio omertoso. Anche Ferruccio Mazzola parlò delle sue squadre, qualche tempo fa. Per non parlare di tutto quanto è stato detto in passato su Helenio Herrera. Ma quello che non capisco è come mai questa gente non venga ascoltata. Un giornalista potrebbe sguazzarci per mesi, fare una carriera incredibile e far vendere miliardi di copie ai propri giornali. Però nessuno va a fondo. Quando muore qualcuno, se ne parla per 2 settimane, poi sparisce tutto. Ma sarebbe nel pieno interesse dei giornalisti far scoppiare uno scandalo. A maggior ragione se lo scandalo riguardasse appunto i giocatori del passato. Non dovrebbero dar contro i loro idoli presenti e potrebbero metter su fior di reportages...
Che il sistema rifiuti chi rompe il muro di omertà a me va pure bene, ma perchè lo fanno i media, che di solito non aspettano altro? Non capisco.
[align=right][snapback]439750[/snapback][/align]
Vedi che è successo a Zeman dopo quello che ha detto.Franco Sensi ha dichiarato (in una intervista di vari anni fa) che la scelta di cambiare allenatore avvenne quando gli fecero capire che con Zeman non l'avrebbero mai fatto vincere.
Sulle magagne del passato del calcio italiano alcuni ex giocatori hanno scritto anche libri(Petrini,Ferruccio Mazzola ma anche altri..), altri hanno dato interviste(Galeone x dirne uno), ma stranamente tutto passa sotto silenzio, e si monta il caso solo quando c'è il morto.Come editore,se pubblichi una inchiesta approfondita sul doping, sai già che le società coinvolte ti faranno la guerra (legale e non solo) ad oltranza.A questo aggiungi il fatto che in Italia la classe giornalistica storicamente ha poca indipendenza, xchè (troppo) vicina ai gruppi di potere.


E tornando allo sci, dato che da quello siamo partiti, il mio dubbio non riguardava il "vociare" sulla squadra austriaca. Quello è appurato ed acclarato. Non solo Ghedina ha parlato, ma svariati atleti... quello che non capisco è come mai non facciano una specie di confessione a telecamere spente, per indurre i giornalisti ad indagare. D'altronde, se bastasse semplicemente andare in incognito in un loro hotel, come mai non lo fa nessuno? E possibile che non ci sia un singolo giornalista voglioso ed in grado di farlo? Le talpe ci sono, come dimostrato dal blitz a botta sicura di Torino (e praticamente da tutti i blitz fatti negli anni...), come mai non sfiorano quasi mai i media? E non parlo solo di quelli italiani, ma proprio tutti. Solo L'Equipe negli ultimi anni ha detto qualcosina qui e lì, e generalmente sul ciclismo. Perchè i media per primi vogliono tenere nascoste certe storie? E non parlo solo del caso specifico, ma in generale. Ovvero, tornando a quanto detto prima, quando qualcuno "confessa", gli si da' pochissimo credito e per pochissimo tempo. Ma perchè vogliono castrarsi a loro volta i giornali?
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La squadra austriaca nel mondo dello sci è un pò come la Juve in Italia:hanno la federazione + potente in sede internazionale ed una organizzazione che filtra certe curiosità.Esitono giornalisti "curiosi", ma il problema principale credo sia la pubblicazione di un' inchiesta di questo tipo: non è facile trovare un editore che voglia sobbarcarsi il peso politico (e legale) di certe argomenti.Guarda l'Equipe, grande giornale francese:le rivelazioni sul caso Armstrong sono sicuramente un documento giornalistico interessante, ma è solo un caso che siano uscite dopo il suo ritiro?Ed al di là di una inchiesta (importante di x se), ci vorrebbe altro x arginare questo fenomeno.Dalla collaborazione tra Wada,Cio e federazione internazionale di sci dovrebbe scaturire la possibilità di fare test a sorpresa anche nei periodi di preparazione.Ma stranamente non c'è tutta questa collaborazione. :figo:

Torino 2006

Posted: 26/02/2006, 8:12
by rene144
Credo di sì.Altra cosa allucinante è che queste trafusioni spesso non avvengono la sera (dopo una partita), ma  la mattina prima di giocare.
una volta lessi Nesta affermare con naturalezza che dopo ogni partita lui e tutti gli altri nazionali si facevano flebo di acqua e zucchero. Rimasi assolutamente allucinato. E' chiaro che non sia illegale, anzi, sicuramente è una maniera "naturale" di recuperare le energie, ma è pazzesco che uno sportivo professionista con tanta tranquillità ricorra ad aiuti esterni, per quanto leciti. Mentre è normale reidratarsi in qualche maniera in situazioni estreme, farlo dopo ogni partita, ovvero una cinquantina di volte l'anno, quando va bene, è... orribile. Ma forse sono solo io ad essere strano e a sorprendermi. Lo so che lo fanno tutti... ma non migliora l'impressione che il mondo calcistico e più in generale sportivo mi da'...
La squadra austriaca è un pò la Juventus del mondo dello sci.Hanno la federazione + potente in sede internazionale ed una organizzazione che filtra certe curiosità.Esitono giornalisti "curiosi", ma  si pone il problema della pubblicazione di un' inchiesta di questo tipo: non è facile trovare un editore che voglia sobbarcarsi il peso politico (e legale) di certe argomenti.Guarda l'Equipe, grande giornale francese:le rivelazioni sul caso Armstrong sono sicuramente un documento giornalistico interessante, ma è solo un caso che siano uscite dopo il suo ritiro?Ed al di là di una inchiesta (importante di x se), ci vorrebbe altro x arginare questo fenomeno.
il tuo discorso può tristemente reggere in Italia. Ma non capisco perchè nel caso specifico dell'Austria, le Inter ed i Milan dello sci (noi e la Francia, la Norvegia, ecc) non commissionino una bella inchiesta da pubblicare qui da noantri. Insomma, posso capire quando la Gazzetta dello Sport deve attaccare Juve, Inter, Roma, Milan o chi per loro. Ma quando la stessa Gazzetta o il Corriere devono fare un'inchiesta sull'Austria, cosa frega a loro di guerre, boicottaggi, tensione e via dicendo? Se scrivono il vero, è fatta. Qualche anno fa in Inghilterra vidi un programma strepitoso, McIntyre Undercover. Era un giornalista che aveva passato 1 anno della sua vita a preparare 7 speciali, da infiltrato, per smascherare truffe e crimini. Uno di questi riguardava i tifosi neonazisti del Chelsea. Lui si tatuò, si fece amico dei capotifosi, andò a fare botte e prendere droghe, ma alla fine l'evidenza prodotta fu schiacciante e riuscì a fare arrestare parecchie persone. Verba volant, video manent. Fare filmati potrebbe seppellirli veramente. Perchè c'è omertà anche a livello internazionale? Io ripeto, ho gli stessi dubbi che hanno molti, ma la faccio un pò meno semplice di te: sono convinto che i nostri giornali, se avessero potuto, avrebbero segato le ali alle aquile austriache.
Quando all'Equipe, indubbiamente è come dici, però vorrei poi sapere se quegli esami siano davvero come è stato detto. Tutto è stato insabbiato, si è parlato di prescrizione e non si è saputo più niente. Va bene, se fosse vero lasciamogli pure i titoli in virtù della prescrizione legale. Ma possiamo sapere se fosse dopato oppure no?
Uguale discorso va per gli atleti di ieri. Cosa potrebbe fregare all'Inter di oggi se la Gazzetta pubblicasse inchieste su HH, interviste con Ferruccio Mazzola, numeri ed ulteriori inchieste a raffica? Mica è loro la responsabilità, e sempre per il discorso della prescrizione i titoli se li terrebbero. Non perdono la faccia e si tengono le vittorie.
Sono convinto che non siano così facili da dimostrare certe cose, però è chiaro che l'insabbiamento avvenga ad una velocità incredibile. In Italia parliamo per 3 giorni della lingua di Del Piero dopo il gol, ricordando gli altri grandi atleti che la mostrano... ma del doping si parla meno di mezza giornata in qualche trafiletto. Francamente mi fa abbastanza schifo il mondo giornalistico italiano. Ma quello internazionale non è che sia migliore..............................

Dalla collaborazione tra  Wada,Cio e federazione internazionale di sci dovrebbe scaturire la possibilità di fare test a sorpresa anche nei periodi di preparazione.Ma stranamente non c'è tutta sta collaborazione.  :figo:
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Non c'è in nessuno sport. Stavo pensando al tennis, dove sono le associazioni dei tennisti a dover squalificare i giocatori... e non un organismo "superiore". Poi ci vanno di mezzo gli argentini e Beck. A proposito, quante tennistE sono state squalificate? :fischia: E nello sci mi sembra che la situazione sia analoga. I controlli non li vuole quasi nessuno, di certo nessuno fa abbastanza casino da forzare la mano alla Wada, al CIO ed alla Fis. E chissà per quanto andrà avanti tutto ciò. Giusto lo sci di fondo sembra LIEVEMENTE più avanti, ma solo perchè quelli mi sembrano ancor più dopati dei ciclisti. E devo dire che farsi beccare come Lazutina, Danilova, Pyleva ed i biathleti austriaci è VERAMENTE da polli....... ma come caspita hanno fatto?
Purtroppo sono incredibilmente pessimista verso la lotta al doping nello sci alpino, almeno finchè l'Austria vincerà :D

Torino 2006

Posted: 26/02/2006, 9:35
by Akezzo
Domani la mass start sui 50km di fondo a tecnica libera maschile, dove ci giochiamo le nostre ultime chances di medaglia, con Piller Cottrer (il favorito assieme ad Angerer, Vittoz e Dementiev probabilmente), Valbusa (al passo d'addio), Di Centa e Santus. Non sarei sorpreso di vedere 3 italiani nei 10 e 4 nei 15. Tra gli outsiders, attenti all'orgoglio norvegese con Estil (non un pattinatore comunque), lo sprinter Hetland, Gjerdalen ed Andresen. Da tenere d'occhio anche gli svedesi M. Fredriksson e Sodergren, i cechi Bauer e Koukal e gli altri tedeschi Filbrich e Sommerfeldt. Gli altri non sembrano pericolosi, ma neanche la Kowalczyk lo sembrava nel femminile........
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Piller Cottrer ha dimostrato di essere il più in forma in tecnica libera e questa è la sua gara, l'unico timore è che si arrivi in volata, nel qual caso finirebbe come con la 15+15, quindi il buon Pietro deve cercare di staccare tutti possibilmente prima dell'ultima salita dell'ultimo giro perchè poi c'è la discesa e c'è il rischio di farsi riprendere come già successo con Dementiev. Il russo secondo me è il più accreditato degli avversari visto che nè Vittoz, nè Angerer li ho visti bene nelle scorse gare.

Torino 2006

Posted: 26/02/2006, 12:19
by quaingo
Un paio di considerazioni
1. la mass start nel fondo e' una cagata e secondo me neppure piu' entusiasmante dal punto di vista televisivo rispetto alla tradizionale partenza nel fondo uno alla volta. Non succede niente fino a 10 minuti dalla fine!! e' quasi peggio di una tappa di trasferimento del Giro d'Italia!!

2. non capisco il motivo delle 4 gare di biathlon alle olimpiadi! sono praticamente la stessa gara ripetuta 4 volte!! posso capire una 10 e una 20 km, ma 4 gare assolutamente uguali no!!

Torino 2006

Posted: 26/02/2006, 12:41
by joesox
Chi sta guardando la 50km?

Gruppo di 53 atleti in testa al 36.2km?

Torino 2006

Posted: 26/02/2006, 13:07
by joesox
GIORGIOOOOOOO!

Torino 2006

Posted: 26/02/2006, 13:10
by chinasky
EROICO! :chuck1wo3wo:

Torino 2006

Posted: 26/02/2006, 13:11
by kobe 84
:orapossoanchesmetteredicorrere:

Torino 2006

Posted: 26/02/2006, 13:12
by Akezzo
Piller Cottrer ha dimostrato di essere il più in forma in tecnica libera e questa è la sua gara, l'unico timore è che si arrivi in volata, nel qual caso finirebbe come con la 15+15, quindi il buon Pietro deve cercare di staccare tutti possibilmente prima dell'ultima salita dell'ultimo giro perchè poi c'è la discesa e c'è il rischio di farsi riprendere come già successo con Dementiev. Il russo secondo me è il più accreditato degli avversari visto che nè Vittoz, nè Angerer li ho visti bene nelle scorse gare.
[align=right][snapback]439772[/snapback][/align]
Mi tocca quotarmi :forza:

Contento per Di Centa ma se non ci fosse stata la partenza di massa avrebbe vinto Piller Cottrer a mani basse.
Concordo che la mass start è una cagata pazzesca e che rende noiosissime le gare per 40 km.