Re: Il topic della palestra
Posted: 06/03/2013, 14:39
Evito di scrivere un post docgiano che andrei OT, ma, scusa se mi permetto, sugli oppiacei stai sparando delle frasi un po' a caso condite da pregiudizi infondati.
In realtà dipende dai medici. E meno uno sta con le stampelle e meglio è. Un mio amico si è fatto il crociato da Mariani verso il 20 ottobre, un paio di notti in clinica e poi l'ha fatto uscire con tutore bloccato ma SENZA stampelle. Non le ha mai portate, nemmeno per un passo. Chiaro che all'inizio camminasse il meno possibile e appoggiando il meno possibile, ma mai le stampelle. E i benefici direi che sono palese: dopo 40-50gg guidava la macchina e ora, dopo 4 mesi e mezzo, è praticamente a un passo dall'avere il via libera per tornare a giocare a calcetto.Rico Tubbs wrote:Fai conto che ti tengono in ospedale 2 notti sotto osservazione. Io quando mi sono operato sono uscito di mia volontà il pomeriggio dopo la 1° notte perchè mi sentivo ok e mi stavo rompendo i coglioni in stanza a far nulla. L'importante è avere tanto VicodinandreaR wrote: me l'hanno detto tutti, il problema è che io so nuotare solo alla cazzo di cane, nuoto male e mi stanco subito, il mese prossimo mi rimetto sotto per arrivare un minimo preparato
in linea teorica, immagino che cambi da persona a persona, ma l'iter post operatorio com'è ? devi stare fermo un tot di giorni o già dal giorno dopo puoi muoverti in stampelle ?![]()
Per muoverti vai per forza con le stampelle per 2 mesetti buoni (i primi giorni più stai fermo meglio è, gamba elevata per far scendere il gonfiore e ti muovi solo se necessario), la riabilitazione la inizi subito, gamba tesa e la sollevi, e cominci anche a piegarla mantenendo però il piede saldo sul letto, praticamente trascini il piede verso di te. Uno serve per risvegliare il quadricipite (che perderai completamente), l'altro per l'elasticità del legamento. Per quanto riguarda il nuoto onestamente fregatene se nuoti male o ti stanchi subito, più ne fai più migliori. Io ho chiesto aiuto una volta ad un mio amico nuotatore che mi ha spiegato la tecnica e da li sono andato senza problemi, l'importante è che lo fai mica devi andare alle olimpiadi
buono a sapersi, ma almeno in sintesi, se vuoi dare un contributo costruttivo alla discussione sarebbe più sensato che tu ci dicessi qualcosa in merito. non peraltro, nel senso che non me ne frega niente se ho detto delle castronerie sugli oppiacei, ma mi piacere sapere quali per imparare eventualmente qualcosa di più sull'argomento.Birdman wrote:Evito di scrivere un post docgiano che andrei OT, ma, scusa se mi permetto, sugli oppiacei stai sparando delle frasi un po' a caso condite da pregiudizi infondati.
Ok, buono a sapersi.francilive wrote:buono a sapersi, ma almeno in sintesi, se vuoi dare un contributo costruttivo alla discussione sarebbe più sensato che tu ci dicessi qualcosa in merito. non peraltro, nel senso che non me ne frega niente se ho detto delle castronerie sugli oppiacei, ma mi piacere sapere quali per imparare eventualmente qualcosa di più sull'argomento.Birdman wrote:Evito di scrivere un post docgiano che andrei OT, ma, scusa se mi permetto, sugli oppiacei stai sparando delle frasi un po' a caso condite da pregiudizi infondati.
è OT fino ad un certo punto. Nel senso che la medicina sportiva è comunque un tema attinente a sto topic.
Per le sofferenze tendinee ti consigliereiFrizzi wrote:qualcuno di voi ha mai usato la tecarterapia?
Per via di numerose (forse troppe e ravvicinate) partite/tornei di beach volley e palestra, mi si è infiammato il tendine d'achille.
Alcuni colleghi mi hanno consigliato questa terapia che a quanto pare per loro ha funzionato alla grande.
Ne sapete qualcosa di più?
Hai fatto sufficiente stretching prima di correre?MP3 wrote:ieri ho corso un po' sul tappeto in palestra... e oggi(diciamo anche da ieri sera) ho un fastidio nella parte esterna, quasi dietro, del ginocchio all' altezza dell' inizio della tibia
è solo una questione di appoggio/modo di correre errato???
La tecarterapia risulta molto vantaggiosa perché permette di applicare del calore internamente agli organi in maniera induttiva o capacitiva, usando però delle onde che riescono a non far riscaldare i punti di applicazione, cosa che le altre tecniche non riescono a fare. Usa più o meno le stesse onde dei forni a microonde...in pratica riesce ad applicare calore ad alcune parti del corpo senza che gli elettrodi che la applichino diventino roventi e ti ustionino.Frizzi wrote:qualcuno di voi ha mai usato la tecarterapia?
Per via di numerose (forse troppe e ravvicinate) partite/tornei di beach volley e palestra, mi si è infiammato il tendine d'achille.
Alcuni colleghi mi hanno consigliato questa terapia che a quanto pare per loro ha funzionato alla grande.
Ne sapete qualcosa di più?
hem...hem...hem... nojoesox wrote:Hai fatto sufficiente stretching prima di correre?MP3 wrote:ieri ho corso un po' sul tappeto in palestra... e oggi(diciamo anche da ieri sera) ho un fastidio nella parte esterna, quasi dietro, del ginocchio all' altezza dell' inizio della tibia
è solo una questione di appoggio/modo di correre errato???
grazie a te e Franci per le risposterowiz wrote:La tecarterapia risulta molto vantaggiosa perché permette di applicare del calore internamente agli organi in maniera induttiva o capacitiva, usando però delle onde che riescono a non far riscaldare i punti di applicazione, cosa che le altre tecniche non riescono a fare. Usa più o meno le stesse onde dei forni a microonde...in pratica riesce ad applicare calore ad alcune parti del corpo senza che gli elettrodi che la applichino diventino roventi e ti ustionino.Frizzi wrote:qualcuno di voi ha mai usato la tecarterapia?
Per via di numerose (forse troppe e ravvicinate) partite/tornei di beach volley e palestra, mi si è infiammato il tendine d'achille.
Alcuni colleghi mi hanno consigliato questa terapia che a quanto pare per loro ha funzionato alla grande.
Ne sapete qualcosa di più?