Toni Monroe wrote:
Allora saltiamo il fosso e puntiamo su un allenatore che porti un sistema di gioco e diamogli gente che corre. Non esiste sistema di gioco (o assenza di) che permetta di vincere se corri sempre meno dei tuoi avversari, se arrivi sempre ultimo su ogni pallone. E mettiamo a posto questa benedetta preparazione atletica. Non si possono regalare continuamente due, tre, cinque giocatori agli avversari. A che serve dire che con tutti i titolari poteva esser diverso? Di chi è la responsabilità se non ci son stati sempre tutti?
Sulla preparazione atletica il discorso per me è più ampio. Era sbagliata l'esaltazione del Milanlab di anni fa, quando pareva che facesse camminare gli storpi e vedere i ciechi, è eccessiva la critica attuale. Perchè errori ne sono stati fatti (Pato e Silva su tutti), ma quando hai la rosa più vecchia delle competizioni europee (e questo dopo che c'è stato un primo ringiovanimento), giocatori fragili come Pato, Boateng, Aquilani, Mexes una lunga serie di infortuni devi aspettarteli-
Sul discorso di sistema del sistema di gioco concordo in pieno. Per anni, quando dovevamo puntare su giocatori anziani che guadagnavano un botto, era difficile farlo. Ora finalmente si può, e proprio per ciò in parte concordo anche con:
pgm wrote:
Però Allegri potrebbe essere davvero quel tipo di allenatore. Ovvio che se vieni chiamato da un Milan che ha appena portato a casa all'ultimo giorno di mercato Robinho + Ibra sai che devi vincere subito. Allora che fai? Consegni la squadra in mano allo slavo e via...mi pare ovvio. E poi quando lo slavo spegne il cervello in primavera vai a pregare il prof. di toglierti le castagne dal fuoco. Anche Leonardo voleva velocizzare la manovra e ha chiesto due terzini, un centrocampista dinamico e Dzeko. Il problema è più in alto. Bisogna avere il coraggio di arrivare due anni a metà classifica...ma questa cosa la deve capire anche Berlusconi. Che non può non voler spendere ma vedere il bel 'giuoco' e i risultati subito. Berlusconi che preferisce avere 3 campioni in rosa (che gli ricordano il Milan di Sacchi) + 17 schiappe (che a me ricordano il Milan di Farina però) invece che 20 giocatori di livello medio-alto (Juve docet). Adesso è un tutto 'non vendiamo Silva e Ibra, siamo il Milan'...ma vendiamoli invece! e compriamo 4-5 giocatori da 10-15 mln di euro di 25 anni che prendono al max 3 mln a stagione. Arriveremo sesti ok. Magari pure l'anno dopo...ma diamo una parvenza di futuro a questa squadra. E Toni cmq Ibra con questa rosa ad Agosto ci saluta e non vedo perchè Thiagone dovrebbe rinunciare al contratto della vita che gli piomberà sul tavolo da parte di Barca o Real o City.
La parte su cui concordo è che Allegri ha un suo sistema di gioco, che può non piacere, ma c'è. Potenza fisica, verticalizzazioni, inserimenti dei centrocampisti, tanti mediani che corrono tanto valorizzati dal sistema. Perchè senza un sistema di gioco Nocerino, Muntari, Abate (per fare degli esempi) non rendono, o almeno non tanto. Poi possiamo dire che ci piace più il sistema di Conte o magari vorremmo Guidolin, sono cose lecite, ma un sistema inizia ad esserci.
Dove non concordo è sulla cessione dei campioni. Perchè l'Udinese, squadra che è un modello di ottima gestione, non vince, come non vinceva la Fiorentina di Prandelli (era ben gestita, non come quella attuale), perchè delle squadre medie alla fine quella che rende meglio è il Napoli? Perchè il Napoli in una rosa buona ma non eccellente ha il trio offensivo, perchè l'Udinese non ha campioni stabili, come un giocatore si rivela tale lo cede, perchè la Fiorentina aveva tanti giocatori buoni ma i campioni erano pochissimi, ammesso che ci fossero.
Un sistema di gioco aiuta tantissimo ma non fa nemmeno quello camminare gli storpi e vedere i ciechi, per vincere serve qualche campione nei ruoli giusti. Per vincere servono Silva, Ibra e Boateng (o chi per loro) quando si decide la stagione. Il contorno invece puoi trovarlo senza spendere un'esagerazione, a patto di avere idee e coraggio. Witsel, come detto da tanti, andava preso lo scorso anno, ora occorre avere coraggio e puntare su giocatori da lanciare dietro i titolari. Se il centravanti titolare giusto che sia un campione come Ibra, dietro di lui si sarebbe potuto cercare un Muriel da lanciare, oggi più che andare proprio su Muriel occorre cercare uno come il Muriel di due anni fa. E così via. Ma anche col coraggio e lo scouting senza il campione non vinci, inutile cederlo e cercarne altri, perchè tanto dovremmo cercarne lo stesso altri.
Gerry Donato wrote:
Sì, anche se con caratteristiche diverse, Perin è l'unico giovane che può raggiungere i livelli dei mammasantissima anni '90: Pagliuca, Marchegiani, Toldo, Peruzzi, penso avendo un pelo di talento in più rispetto ad Antonioli, Abbiati, Rossi, Bucci (pensare che ben di Dio avevamo in quegli anni come portieri, altro che De Sanctis, Viviano e compagnia!).
Ecco, per caratteristiche Perin potrebbe diventare un Bucci alto o un Frey magro.
Per Donnarumma sarò più breve: scarso, da scartare, non penso abbia futuro in serie A. Di certo non nel breve periodo.
Però Donnarumma ha un pregio eccelso ed indiscutibile: è riuscito a tirar fuori la sintesi da Gerry Donato. Quasi quasi inizio a citarlo spesso pure io, hai visto mai che abbia lo stesso effetto!
Per altro grazie della spiegazione, mi serviva perchè io l'ho visto solo a novantesimo minuto, ma dalle mie parti i giornalisti locali umbri tendono a definirlo come una via di mezzo fra Yashin e Buffon, ovviamente con maggiori doti dei due!
PS I salari di Montolivo e Traorè sono una goccia nel mare, la diminuzione del montesalari è lo stesso notevole, l'obiettivo è di scendere al massimo a 120 milioni lordi, meglio se 110, rispetto ai 160 passati, ma questo servirà appunto per ridurre il deficit, almeno per adesso non servirà per trovare nuove risorse sul mercato. Quelle speriamo che ci siano i prossimi anni, se sulla gestione ordinaria si riuscirà ad avvicinarci al pareggio, ma certezze, in un senso o nell'altro, non si possono averne.