aeroplane_flies_high wrote:Ma scusate, io mi schifo un pò a sapere che Ibra dice che servirebbero degli acquisti ma non ci sono soldi e contemporaneamente esce questa notizia:
Sempre nell'udienza di oggi è stato ascoltato in aula Giuseppe Spinelli il ragioniere di fiducia di Silvio Berlusconi che si occupava dei conti personali dell'ex premier e che in 2 anni, cioè nel 2009 e nel 2010, ha portato circa 20 milioni in contanti ad Arcore. Soldi che monetizzava incassando assegni firmati dal'ex capo del Governo che gli dava ordini. "Eseguivo - ha detto il ragioniere - su disposizioni di Silvio Berlusconi". Di fronte al lungo elenco di bonifici e assegni mostrati dall'accusa, Spinelli ha spiegato che si tratta di "bonifici che venivano sempre autorizzati da Berlusconi", quanto al denaro contante "lo portavamo ad Arcore a disposizione del presidente".
Cioè, da due anni ce la smenano col pareggio di bilancio e intanto il Presidente elargisce 20 milioni per gare di burlesque...
Le sue priorità sono quindi:
1) gare di burlesque
2) il Milan
resto allibito, arrabbiato e deluso
Vabbè...Ma ti stupisci???
E' il classico esempio delle teorie della propaganda...
Una bugia ripetuta all'infinito, finisce con il diventare la verità nella testa di quasi tutti.
Se ti ripetono praticamente ogni giorno che non ci sono soldi, alla fine ti sfiniscono e tu dovresti veramente convincerti che non ci sono soldi.
D'altra parte è anche vero che Berlusconi, con i suoi soldi, può fare quello che gli pare e piace, che sia pagare bagasce o darli in beneficenza.
Io sono allibito più da altre cose, lasciando da parte i giudizi etici su Berlusconi e concentrandosi solo sul Milan.
Sono allibito dal livello di rassegnazione dei tifosi di fronte ad un modo di agire che ormai va avanti da anni ed anni.
Mi domando quando scadrà il bonus-gratitudine...(altro concetto su cui ci sarebbe molto da dire)
Mi domando a che punti dovrà arrivare questa dirigenza, perchè finalmente ci sia una reazione che li costringa ad andarsene.
Chi si avvicina alla mia età, si ricorderà i discorsi del predecessore di Berlusconi, un certo Giussy Farina.
Al termine di ogni campagna acquisti fallimentare(fino ad un certo punto, perchè in rapporto alle limitate risorse Farina ne capiva anche abbastanza di giocatori, quindi direi sia più giusto parlare di campagne acquisti inadeguate), dichiarava sempre: "Il nostro più grande acquisto sarà l'essere riusciti a trattenere Franco Baresi".
Oramai siamo tornati a questi punti.
Il calcio è cambiato, ci ritroviamo con una proprietà del tutto inadeguata, ma per ragioni misteriose non possiamo gridare, metaforicamente parlando, "viva gli sceicchi", nè invocare un cambio di proprietà che si fa ogni anno più impellente, e che dovrebbe essere nei desideri di qualsiasi tifoso.
C'è il rischio di svegliare qualche commercialista di Berlusconi, come li chiamo io.
Per fortuna è una categoria che si va assottigliando di anno in anno.
Come al solito ci sono anche gli aspetti comici: le verità dobbiamo sentircele dire in faccia da un mercenario come Ibrahimovic, perchè, a fare buona guardia sulla rassegnazione dei tifosi, c'è l'imponente apparato di servi, o di complici, che occupano le televisioni, pubbliche o private che siano.
Ormai sto diventando fatalista.
Di fronte all'inerzia della maggior parte dei tifosi, forse è giusto che ci sia almeno una decade di purgatorio assoluto, per vedere se la voglia di essere competitivi finalmente ritorna.