E' superata dagli anni 70', almeno fuori dai confini italioti. Per noi è una figura "cult" perchè ne abbiamo avuto come in nessun paese europeo, e perchè storicamente è la qualità del 10 con la scusa che deve essere "fantastista" a mettere le pezze sulle pecche della fase offensiva dell'allenatore italiano di turno.Gerry Donato wrote: Ma non è un po' superata, nel calcio attuale ed alla luce delle squadre che vincono, l'idea classica di numero 10 e del trequartista "di quelli veri attorno al quale costruisci la squadra attorno"?
Chiedo senza ironia eh, parlando di massimi sistemi, solo perché mi sembra che si vada in tutt'altra direzione ormai a livello generale, non solo Prandelli.
strabiliante a fare antigioco (e lo dico con stima, perchè non è facile), meno quando deve farlo.
Che problema c'è? palla a Baggio (esempio) e pedalare. Se poi va male, sempre colpa di Baggio è. SE fa la giocata bene, se non l'azzecca è colpa sua che non corre. non fa gruppo, se l'azzecca è merito di chi "lo ha schierato con coraggio". Bella sola.
Esempio massimo è Sacchi, che senza Baggio e con Signori a fare il terzino, se ne usciva ben bene, dove avrebbe meritato, ai mondiali americani (bene peraltro a quei mondiali la gomitata di un ottimo e mai troppo ringraziato Tassotti a Luis Enrique)
Ricordo i commentatori sportivi dell'epoca quando commentavano una squadra che non convinceva, facevano tutti per un periodo..."dov'è il nostro Roberto Baggio?". (e parlo di speaker stranieri rivolti alla loro nazionale, beneinteso)
Lo stesso Prandelli, non mi pare diverso dai predecessori, è innovativo, ha stile e buon senso, ma per salvare la baracca spera che Cassano (annamo bene
per noi uno di talento non è una risorsa; è un salvagente.
e premesso questo dopo che Gerry paventava Nocerino come un fenomeno quest'anno ha fatto onde, visto mai succede pure con Montolivo
edito: sono talmente vecchio che l'ultima nazionale efficente senza 10 inteso come oggi mi pare di ricordare quella di Vicini, che il 10 lo faceva giocare regista (Giannini), anche perchè Baggio era troppo giovane per evoluire in pianta stabile alidlà di occasionali colpi d'autore. O forse è la distanza cronologica che mi offusca i ricordi. Idealmente filava via liscia con nick berti /donadoni a operare sugli esterni e con davanti due carrozzieri come vialli e carnevale.
eppure faceva un bel calcio, forse uno dei migliori dell'epoca moderna degli azzurri, ne ricordo la fluidità con tanto affetto e nostalgia.
Oggi mi abbiocco spesso entro la fine del primo tempo.

[/align]