Re: News of the World - Notizie Strane, Chupacabras, Varie ed Eventuali
Posted: 23/06/2010, 20:33
http://lanuovasardegna.gelocal.it/detta ... re/2112039
CAGLIARI. Lei gli ha portato l'amante in casa, dormiva con lui sul letto coniugale. Forse il progetto era di scacciare quel marito disperato, per vivere la nuova storia fra le comodità domestiche. Poi è arrivata un'idea migliore: usarlo. Mandarlo a fare la spesa, trasformarlo in maggiordomo sotto gli occhi dei due figli. Idea realizzata: Marcello Piras, barbiere quarantenne di Carbonia, è crollato sotto il peso delle minacce. Un mese e mezzo d'inferno, sino alla sparizione e alle ricerche, la sua faccia tra le schede di 'Chi l'ha visto'.
Ora questa storia che non sembra vera è scritta negli atti di un processo penale. Ieri il prologo davanti al gup Roberto Cau: l'accusa avanzata dal pm Sandro Pili è di maltrattamenti in famiglia, gli imputati sono Daniela Ortu (33 anni) e Riccardo Ferino (34), giovanotto dal passato turbolento. E' stato lui, il barbiere, superato un periodo di prostrazione psichica, a rivolgersi all'avvocato Massimo Pacini per firmare una denuncia ai carabinieri contro la moglie e l'altro.
La vicenda dall'inizio. Siamo a maggio dell'anno scorso quando Marcello Piras chiude la barberia e torna a casa. Sorpresa: c'è un ospite. E' Ferino, precedenti per danneggiamento e altri reati, un tipo da prendere con le molle. Tutto chiaro: è l'amante di Daniela, la moglie. Che non ama le scappatelle clandestine: preferisce fare tutto in casa, davanti al marito e ai figli, due ragazzini di nove e quattordici anni. L'aria è pesante, non c'è spazio per reazioni avventate. Per dormire non resta che il divano del soggiorno. Il triangolo no, ma il barbiere tiene a bada la rabbia mentre Ferino assume il ruolo del padrone e impartisce ordini mentre appende le camicie nell'armadio di Marcello Piras. Sbrigativo: «Fa come ti dico io o ti strappo i coglioni». Varianti sul tema, nei giorni che seguono: «Ti spezzo le gambe» oppure «ti faccio saltare la barberia». Ferino sembra uno dei Proci a Itaca, solo che qui Penelope ha messo da parte la tela. Si va avanti così: corri a comprare la carne, porta un po' di vino, prima di uscire lascia cinquanta euro sul tavolo.
Il rapporto dei carabinieri è un racconto stupefacente: Marcello Piras mantiene moglie e amante mentre loro se la spassano. Sei settimane così, poi un giorno di giugno il barbiere sparisce. La moglie si rivolge ai carabinieri e poi a 'Chi l'ha visto' ma il problema è che a vederlo, l'aria disfatta e gli occhi spenti, erano stati in tanti. Ecco perchè quando la faccia di quell'uomo offeso scorre in tivù a Carbonia c'è chi pensa a un suicidio. Invece Piras ricompare dopo pochi giorni: era a casa del fratello, a cercare un po' di pace. Nella tranquillità di un ambiente diverso ha potuto riflettere e ha deciso: se Dustin Hoffman in 'Cane di paglia' impugna il fucile e si fa giustizia di chi gli ha violato l'intimità familiare, il barbiere di Carbonia sceglie un profilo basso e si rivolge semplicemente ai carabinieri. Nel frattempo la luna di miele tra la moglie e l'amante sembra volgere alla fase finale: i due hanno litigato e lui si è espresso a modo suo. Distrutta a calci una porta di casa, Romeo insegue Giulietta e Giulietta scappa tra urla, minacce e l'annuncio di vendette. E' una storia che si ribalta: da attrazione fatale a sottrazione fatale, di una 'Ford Focus max' che l'amante focoso fa sparire al momento di andarsene.
Ma Daniela Ortu è una donna che crede nella legalità: lo denuncia e lo fa arrestare per maltrattamenti, tentata estorsione e danneggiamento. Parte anche un'ordinanza che vieta al fiero Ferino di rientrare nell'appartamento del rione Medadeddu, quello del ménage a trois. Anche perchè non è suo e neppure di Daniela Ortu, operaia socialmente utile senza specificare a chi: il proprietario è l'unico che sta fuori, Marcello Piras.
Ma ormai la storia è all'epilogo. Riccardo Ferino varca mestamente il portone di Buoncammino, dopodomani sarà processato col rito direttissimo. Si racconta che alla prima udienza si sia rivolto al giudice con tono sprezzante: «Attento - gli ha intimato il magistrato - o la faccio buttar fuori immediatamente». La barberia di Carbonia è lontana, ma forse in piazza Repubblica c'è qualcuno che gli farà barba e capelli.
(23 giugno 2010)
CAGLIARI. Lei gli ha portato l'amante in casa, dormiva con lui sul letto coniugale. Forse il progetto era di scacciare quel marito disperato, per vivere la nuova storia fra le comodità domestiche. Poi è arrivata un'idea migliore: usarlo. Mandarlo a fare la spesa, trasformarlo in maggiordomo sotto gli occhi dei due figli. Idea realizzata: Marcello Piras, barbiere quarantenne di Carbonia, è crollato sotto il peso delle minacce. Un mese e mezzo d'inferno, sino alla sparizione e alle ricerche, la sua faccia tra le schede di 'Chi l'ha visto'.
Ora questa storia che non sembra vera è scritta negli atti di un processo penale. Ieri il prologo davanti al gup Roberto Cau: l'accusa avanzata dal pm Sandro Pili è di maltrattamenti in famiglia, gli imputati sono Daniela Ortu (33 anni) e Riccardo Ferino (34), giovanotto dal passato turbolento. E' stato lui, il barbiere, superato un periodo di prostrazione psichica, a rivolgersi all'avvocato Massimo Pacini per firmare una denuncia ai carabinieri contro la moglie e l'altro.
La vicenda dall'inizio. Siamo a maggio dell'anno scorso quando Marcello Piras chiude la barberia e torna a casa. Sorpresa: c'è un ospite. E' Ferino, precedenti per danneggiamento e altri reati, un tipo da prendere con le molle. Tutto chiaro: è l'amante di Daniela, la moglie. Che non ama le scappatelle clandestine: preferisce fare tutto in casa, davanti al marito e ai figli, due ragazzini di nove e quattordici anni. L'aria è pesante, non c'è spazio per reazioni avventate. Per dormire non resta che il divano del soggiorno. Il triangolo no, ma il barbiere tiene a bada la rabbia mentre Ferino assume il ruolo del padrone e impartisce ordini mentre appende le camicie nell'armadio di Marcello Piras. Sbrigativo: «Fa come ti dico io o ti strappo i coglioni». Varianti sul tema, nei giorni che seguono: «Ti spezzo le gambe» oppure «ti faccio saltare la barberia». Ferino sembra uno dei Proci a Itaca, solo che qui Penelope ha messo da parte la tela. Si va avanti così: corri a comprare la carne, porta un po' di vino, prima di uscire lascia cinquanta euro sul tavolo.
Il rapporto dei carabinieri è un racconto stupefacente: Marcello Piras mantiene moglie e amante mentre loro se la spassano. Sei settimane così, poi un giorno di giugno il barbiere sparisce. La moglie si rivolge ai carabinieri e poi a 'Chi l'ha visto' ma il problema è che a vederlo, l'aria disfatta e gli occhi spenti, erano stati in tanti. Ecco perchè quando la faccia di quell'uomo offeso scorre in tivù a Carbonia c'è chi pensa a un suicidio. Invece Piras ricompare dopo pochi giorni: era a casa del fratello, a cercare un po' di pace. Nella tranquillità di un ambiente diverso ha potuto riflettere e ha deciso: se Dustin Hoffman in 'Cane di paglia' impugna il fucile e si fa giustizia di chi gli ha violato l'intimità familiare, il barbiere di Carbonia sceglie un profilo basso e si rivolge semplicemente ai carabinieri. Nel frattempo la luna di miele tra la moglie e l'amante sembra volgere alla fase finale: i due hanno litigato e lui si è espresso a modo suo. Distrutta a calci una porta di casa, Romeo insegue Giulietta e Giulietta scappa tra urla, minacce e l'annuncio di vendette. E' una storia che si ribalta: da attrazione fatale a sottrazione fatale, di una 'Ford Focus max' che l'amante focoso fa sparire al momento di andarsene.
Ma Daniela Ortu è una donna che crede nella legalità: lo denuncia e lo fa arrestare per maltrattamenti, tentata estorsione e danneggiamento. Parte anche un'ordinanza che vieta al fiero Ferino di rientrare nell'appartamento del rione Medadeddu, quello del ménage a trois. Anche perchè non è suo e neppure di Daniela Ortu, operaia socialmente utile senza specificare a chi: il proprietario è l'unico che sta fuori, Marcello Piras.
Ma ormai la storia è all'epilogo. Riccardo Ferino varca mestamente il portone di Buoncammino, dopodomani sarà processato col rito direttissimo. Si racconta che alla prima udienza si sia rivolto al giudice con tono sprezzante: «Attento - gli ha intimato il magistrato - o la faccio buttar fuori immediatamente». La barberia di Carbonia è lontana, ma forse in piazza Repubblica c'è qualcuno che gli farà barba e capelli.
(23 giugno 2010)
