Cammellaio Patto wrote:
su audition non sono completamente d'accordo, sarebbe stato un film come tanti altri nel senso che non aveva scene violentissime. la tortura finale rovina tutta l'ansia e l'attesa che si era formata nel corso del film, svuotandolo completamente e rendendo meno intriganti quei segni perturbanti che si sono disseminati lungo il cammino (l'orecchio nel bar, il sacco, il maestro di danza).
Fammi capire: con tutti quei
segni perturbanti ammonticchiati qua e là, che conclusione ti aspettavi: fuga romantica a Parigi con bacio finale agli Champs Elysèe? :D :D
A parte le battute, la sequenza finale mi pare congruente con i "segnali" lanciati qua e là da Miike, e che facevano presupporre una doppia anima dell'oggetto d'amore del protagonista. Qui e là ho letto alcune interpretazioni che si rifacevano alla teoria dell'amore come
desiderio di sopraffarre l'individualità dell'altro e ricondurlo per intero nella nostra sfera di disponibilità.....ecco, sui film di Miike farei meno elucubrazioni mentali, e me li godrei per quello che sono, prodotti di intrattenimento assai curati sotto l'aspetto formale. :D