Premessa: Non ho visto la partita, ero aggiornato dall'iphone e da Franci ( più il secondo

) e quando un cameriere ha anticipato tutti e due urlando "cazzata di Bonucci" la costatona con osso che stavo mangiando mi è andata di traverso, avendo pure di fianco un milanista (amico però

).
Prevedevo dei commenti alla moriremo tutti (cit.) che vedo non sono mancati.
Si discuteva sulle scelte degli attaccanti, ma scusate, ovvio, ma parlare dopo sono buoni tutti.Chi di voi alle 20.45 non avrebbe sottoscritto il duo davanti Matri-Vucinic che tanto bene aveva fatto a Milano raddrizzando la baracca? Penso pochi, giudicare dopo la prestazione è piuttosto semplice, anche Conte l'avrà fatto ma la scelta ci stava tutta.
Vucinic lo conosciamo, croce e delizia, lo sapevamo benissimo, e sapevamo benissimo che non era uno spaccaporte e che raramente sarebbe andato in doppia cifra, altrimenti sarebbe uno dei primi quindici al mondo.
Chiaro che la condizione fisica sia in calo, l'arma che ci ha tenuto in corsa fino ad oggi sta scemando, la spia della riserva è accesa ma io aspetterei a dare tutto in pasto ai cani. Dopotutto espugnando il Dall'Ara (che non è il Bernabeu, ce la possiaèmo fare) siamo ancora lì, a braccetto del grande Milan. Quando vi parlavo di scherzi del calendario mi riferivo proprio a giornate come quelle di ieri, in teoria favorevole a noi, che invece ha visto realizzarsi il contrario.
Voi direte che il MIlan non fallisce mai contro le piccole, e fin qui vi dò ragione ma potrebbe non sempre essere così e guardando le giornate rimanenti di insidie ne vedo ancora, per tutte e due.
Per adesso io guardo ancora avanti e lo specchietto retrovisore lo guardo ancora poco, ma ho ben presente dove siamo, ad un attimo dal risorgere ma ad un attimo dal farsi risucchiare (grazie Atalanta per oggi quindi).
Siamo arrivati al punto della stagione in cui serve una sterzata forte, paradossalmente può anche essere una sconfitta, perchè si entra nei due mesi in cui magari il gioco che tanto bella ti ha fatto e che ti ha portato qui può e deve lasciare spazio magari a pragmatismo, solidità, questione oculata delle ultime gocce di benzina rimaste e ovviamente gestione ottimale degli uomini, ora serve portare a casa le partite in qualunque modo possibile, e dobbiamo farci trovare pronti.
Io ho ancora fiducia anche nel caso di non vittoria a Bologna, sia chiaro.
Se Sorrentino non fa qualche miracolo magari oggi saremmo qui a incensare Conte e la sua duttilità tattica, oggi lo siamo discutendo.
E' anche (purtoppo) questione di episodi che girano.
Ora le tre trasferte insidiose, sotto con il coltello tra i denti.