francilive wrote:Joe Montana wrote:
Da voi Peluso, pur in tutta la sua mediocrità, è stato preso e inserito in un discorso tattico coerente.
niente da dire sul discorso tattico.
peccato che sia una sega in difesa (quindi non in grado di sostituire chiellini) e non servisse a niente. nel senso che per sostituire asamoah per un mese non lo stanno nemmeno usando e poi che senso ha avuto prenderlo a titolo definitivo?
sono errori di mercato che portano via risorse per i giocatori che servono sul serio, in ruoli drammaticamente scoperti.
il caso dell'inter è ben peggiore, perchè dopo l'epurazione dei brasiliani non c'è stata la giusta valutazione dei giovani, tant'è che gli unici veri fuoriclasse inseriti sono due giocatori già affermati come guarin e palacio.
il problema grosso che avete è che stramaccioni come allenatore non vale niente. quando si prenderà atto e consapevolezza di ciò, chiamando qualcuno di serio, anche all'inter magari si potrà iniziare un discorso tattico coerente (cit.)
All'inizio avevo pensato che Peluso fosse stato preso per avere un'alternativa in un ipotetico cambio di modulo. Da più parti, infatti, si era paventata la possibilità che Conte volesse tornare al suo storico 4-2-4 o magari all'iniziale 4-3-3. Poi, probabilmente, gli infortuni capitati a Chiellini, Asamoah e anche a quello persistente di Pepe (pedina importante per voi negli schemi suddetti), hanno fatto desistere il vostro allenatore da questo intento. Tutto ciò perché, in fondo, Peluso si è disimpegnato dignitosamente soltanto da terzino, per quel che io ricordi, per cui prenderlo come sostituto del terzo di una difesa a 3, è una cosa assai complicata da spiegare così su due piedi. Il discorso del costo del cartellino, poi, rende la scelta ancora più cervellotica.
Per quanto riguarda l'Inter: siamo dentro a un'involuzione globale che parte da quel 22 maggio 2010. Da allora, la sindrome da pancia piena ha reso tutto l'ambiente proteso verso la mediocrità: e di progettualità, e di ambizioni.
Moratti ha tirato a campare, ha iniziato a pensare davvero che il suo compito fosse arrivato al suo culmine, e per queste ragioni (oltre alle gravi contingenze economiche) ha spostato l'asticella degli obiettivi, dal campo ai bilanci societari.
Si è venduto per mettere pezze di circostanza: così via Balotelli dentro Biabiany, via Eto'o dentro Forlan, fuori Sneijder dentro Coutinho (silurato a sua volta pensanso di tirare a campare con moviola-Alvarez); al di dentro di questa porta d'albergo scorrevole sono rimasti soltanto gli amici, gli "aficionados" del Pres, e così si è andato avanti. Nello stesso concetto vanno visti gli allontanamenti di allenatori blasonati e pretenziosi e la promozione di questo giovanotto di belle speranze. Giovanotto che ha portato molto entusiasmo all'inizio ma che, alle prime difficoltà - le stesse incontrate da Ranieri, Gasperini, Leonardo e Benitez - di infortuni e logorio fisico di una rosa già appagata di suo, ha perso completamente la trebisonda. E temo che Moratti, stante la sua immobilità sul mercato, si sia già stancato come suo solito e lo abbia già preso come suo prossimo capro espiatorio. Sinceramente, Stramaccioni meriterebbe altri banchi di prova prima di bocciarlo definitivamente come allenatore, è pur sempre un giovane messo dentro una situazione oggettivamente complicata. E lo sarebbe stata un po' per tutti.
Perdona la prolissità e il tempo di risposta, ma è s'è fatta ora di chiudere.
