Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.
Posted: 21/02/2013, 12:48
sulla questione Grillo, la interpreterei in un altro modo.
Premetto di condividere, almeno in parte, i dubbi esposti dal Doc e da Spree.
Tuttavia, in particolari momenti storici, ben vengano movimenti di rottura democratica, anche quando così incerti.
Io credo che, in maniera molto più evidente del 93', oggi assistiamo in Italia alla fase conclusiva di un processo (piuttosto breve) che ha determinato il trapasso della ideologia politica.
Sono venuti meno i contenuti, le dure lotte tra sindacati e confindustria, tra gli estremismi di destra e sinistra.
Oggi tutto questo non c'è più, gran parte del (de)merito va alla conduzione politica degli ultimi venti anni, i casi di corruzione, le difficoltà economiche che non ha saputo fronteggiare, con il Nano a reti unificate a fare della demagogia e del populismo principi cardine, oltre ad una mutazione della natura politica generale europea.
Il movimento 5 stelle è proprio il risultato di questo grande distacco dalla politica, lo cavalca certo delle volte in maniera irresponsabile, ma intravedo delle potenzialità in questi movimenti, delle innovazioni di cui tener conto (e che sono molto attuali anche in paesi diversi dal nostro, esempio Partito Pirata in Germania dove il populismo non è certo di casa ultimamente).
E' ovvio che oggi mancano le basi, mancano le strutture e una gestione politica affidabile (nemmeno Grillo e Casaleggio, solo 2 anni fa, potevano pensare di superare il 20% alle elezioni nazionali) tuttavia alcune idee basiche sono meritevoli di essere ascoltate.
Chi ha iniziato a fare qualcosa di 'tangibile' vs il meccanismo dei rimborsi elettorali? vs la candidatura di personaggi inquisiti?
chi ha iniziato a fornire delle interpretazioni di politica economica (in relazione all'ambiente) di respiro maggiormente internazionale? Quando qui le vie ambientali più diffuse sono quelle che portano al ritorno del carbone?
Questi sono dei meriti, senzadubbio.
In sostanza non va giudicato oggi, ma va valutato nell'arco di 4-5 anni per vedere cosa diventerà.
Perchè, chi si preoccupa di latitanza democratica all'interno del movimento, è consapevole che ipocritamente questa manca anche in partiti di altro spessore e di ben altra storia?
Premetto di condividere, almeno in parte, i dubbi esposti dal Doc e da Spree.
Tuttavia, in particolari momenti storici, ben vengano movimenti di rottura democratica, anche quando così incerti.
Io credo che, in maniera molto più evidente del 93', oggi assistiamo in Italia alla fase conclusiva di un processo (piuttosto breve) che ha determinato il trapasso della ideologia politica.
Sono venuti meno i contenuti, le dure lotte tra sindacati e confindustria, tra gli estremismi di destra e sinistra.
Oggi tutto questo non c'è più, gran parte del (de)merito va alla conduzione politica degli ultimi venti anni, i casi di corruzione, le difficoltà economiche che non ha saputo fronteggiare, con il Nano a reti unificate a fare della demagogia e del populismo principi cardine, oltre ad una mutazione della natura politica generale europea.
Il movimento 5 stelle è proprio il risultato di questo grande distacco dalla politica, lo cavalca certo delle volte in maniera irresponsabile, ma intravedo delle potenzialità in questi movimenti, delle innovazioni di cui tener conto (e che sono molto attuali anche in paesi diversi dal nostro, esempio Partito Pirata in Germania dove il populismo non è certo di casa ultimamente).
E' ovvio che oggi mancano le basi, mancano le strutture e una gestione politica affidabile (nemmeno Grillo e Casaleggio, solo 2 anni fa, potevano pensare di superare il 20% alle elezioni nazionali) tuttavia alcune idee basiche sono meritevoli di essere ascoltate.
Chi ha iniziato a fare qualcosa di 'tangibile' vs il meccanismo dei rimborsi elettorali? vs la candidatura di personaggi inquisiti?
chi ha iniziato a fornire delle interpretazioni di politica economica (in relazione all'ambiente) di respiro maggiormente internazionale? Quando qui le vie ambientali più diffuse sono quelle che portano al ritorno del carbone?
Questi sono dei meriti, senzadubbio.
In sostanza non va giudicato oggi, ma va valutato nell'arco di 4-5 anni per vedere cosa diventerà.
Perchè, chi si preoccupa di latitanza democratica all'interno del movimento, è consapevole che ipocritamente questa manca anche in partiti di altro spessore e di ben altra storia?