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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.
Posted: 21/02/2013, 1:17
by BigBen Wallace
lo sapevo che dovevo stare alla larga da questo topic, poi mi faccio prendere la mano.. Colpa vostra che mi istigate. :D
Detto questo torno a fare quello per cui ho aperto questo topic, cioè per fermare il declino. :D
Stasera causa partita del Milan non ho visto l'intervista ad Oscar su Le invasioni barbariche.. Ma l'ho registrata. Ho dato un'occhiata ora. Il mio parere su quest'uomo è sempre più positivo, stasera si è messo a nudo, si è visto un grande uomo, con tutte le normali debolezze che ognuno ha, che ha risposto a tutte le domande, senza girarci intorno, ma con una sincerità, una coscienza e un'onestà fuori dal comune. Io sto con Giannino!
Si vedeva dai suoi occhi e dal modo di parlare che era imbarazzato e dispiaciuto, che ha perso buona parte di quello che ha costruito in questi anni, ma non si è andato a nascondere. Deve restare in Fare e deve essere supportato, ora e anche dopo le elezioni, perché tutti noi dobbiamo essergli grati per quello che ha creato e per averci messo la faccia da subito.
Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.
Posted: 21/02/2013, 2:41
by Paperone
se avete 10 minuti da perdere,
5 buone ragioni per non votare Grillo
in alcuni punti forse esagera, ma mi pare una analisi molto ben fatta
Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.
Posted: 21/02/2013, 2:44
by steve
me ne basta una di ragione! altrimenti sale gargamella (cit.)
Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.
Posted: 21/02/2013, 2:56
by lele_warriors
BigBen Wallace wrote:l
Stasera causa partita del Milan non ho visto l'intervista ad Oscar su Le invasioni barbariche.. Ma l'ho registrata. Ho dato un'occhiata ora. Il mio parere su quest'uomo è sempre più positivo, stasera si è messo a nudo, si è visto un grande uomo, con tutte le normali debolezze che ognuno ha, che ha risposto a tutte le domande, senza girarci intorno, ma con una sincerità, una coscienza e un'onestà fuori dal comune. Io sto con Giannino!
Si vedeva dai suoi occhi e dal modo di parlare che era imbarazzato e dispiaciuto, che ha perso buona parte di quello che ha costruito in questi anni, ma non si è andato a nascondere. Deve restare in Fare e deve essere supportato, ora e anche dopo le elezioni, perché tutti noi dobbiamo essergli grati per quello che ha creato e per averci messo la faccia da subito.
concordo in toto

Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.
Posted: 21/02/2013, 2:56
by Porsche 928
Pap sinceramente e te lo domando perche sei del PD ma ti ritengo coerente.
Secondo te un'analisi simile(naturalmente cambiando i punti), sul PD-SEL-PDL-Lega-UDC-FLI non la troviamo?
Secondo me si, in alcuni e` più facile, in altri e` lapalissiana, in altri magari meno, ma allora non votiamo?
Boh a me sembra limpido che a parte i sondaggi(veri o fasulli con IMHO piu i secondi) danno Grillo in discesa ma comunque sempre presente ben oltre il 10% si sta provandole tutte per affossarli alla quota minima, sicuramente sbaglio eh. Attenzione alle possibili sorpresone, magari qualche botto stavolta parte.
Pero tutti sti punti a confronto con uno scandalo Fiorito, Belsito, i mille di Di Pietro MPS, che ora sembrano magicamente spariti dai giornali, tendono a essere quisquilie impalpabili.
Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.
Posted: 21/02/2013, 8:15
by Cholo
doc G wrote:ma non qualcosa su cui già intervenire.
Cosa che infatti non è stata richiesta, dato che mi riferivo esplicitamente all'utente quotato. Mi sembrava chiaro.
Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.
Posted: 21/02/2013, 10:05
by Spree
Porsche 928 wrote:
Secondo te un'analisi simile(naturalmente cambiando i punti), sul PD-SEL-PDL-Lega-UDC-FLI non la troviamo?
Secondo me si, in alcuni e` più facile, in altri e` lapalissiana, in altri magari meno, ma allora non votiamo?
Pero tutti sti punti a confronto con uno scandalo Fiorito, Belsito, i mille di Di Pietro MPS, che ora sembrano magicamente spariti dai giornali, tendono a essere quisquilie impalpabili.
Ma cosa vuol dire un'
analisi simile ma cambiando i punti? L'analisi in questione è molto specifica e chiama in causa il senso della democrazia. Sentirle chiamare quisquilie mi fa accapponare la pelle.
Quando leggo risposte come questa, che confermano in gran parte quello che le analisi sostengono, per inciso, mi rendo conto che davvero per certi versi c'è dell'irrecuperabilità nella situazione.
Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.
Posted: 21/02/2013, 10:19
by doc G
Cholo wrote:doc G wrote:ma non qualcosa su cui già intervenire.
Cosa che infatti non è stata richiesta, dato che mi riferivo esplicitamente all'utente quotato. Mi sembrava chiaro.
Ok, scusami, non avevo compreso.
Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.
Posted: 21/02/2013, 10:41
by Bluto Blutarsky
Luca10 wrote:DROGBA86 wrote:
Vergognarmi di cosa. E' la verità. Io come te sappiamo ora dove doveva trovarsi Sallusti. E' l'ultimo uomo che dovrebbe fare la morale a qualcuno. Si vergogni lui al massimo.
Ha ragione Maialone. E' ridicolo andare in galera per diffamazione.
Che la galera sia un provvedimento spropositato ok. Che Sallusti scriva quotidianamente articoli da voltastomaco per me è altrettanto pacifico. Tra cui il pezzo incriminato, che l'avesse realmente scritto lui o solo avallato (ma se sei direttore hai la responsabilità di tutto quello che compare sul tuo giornale). Meno personaggi del genere ci sono sulla scena pubblica meglio sta il paese.
Altrettanto ridicolo è stato il capo dello stato, che di fatto con un atto gravissimo e irregolare ha sovvertito le decisioni del tribunale senza che Sallusti avesse scontato un terzo della pena (che è condizione imprescindibile per concedere una grazia).
A completare il quadro delle cose di cui vergognarsi, il quadrato stretto intorno al direttore del Giornale da parte di tutta la classe giornalistica italiana (che, di fatto, era un'auto-difesa), che l'ha fatto diventare simbolo della libertà di giornalismo.
Gran bel paese l'Italia.
Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.
Posted: 21/02/2013, 10:46
by doc G
Il problema delle ragioni per non votare Grillo non è che robe simili non siano fattibili per ogni partito.
Ovvio che per ognuno troviamo decine di robe simili.
Ed a me quello postato sopra convince relativamente, davvero troppo propagandistico.
Ad esempio il fatto che intervenendo su province, comuni piccoli e numero dei parlamentari si ridurrebbe la democrazia, a mio parere è e resta una fesseria gigantesca.
Il punto è dubbi ci sono realmente, e superiori a quelli di qualsiasi partito o movimento che possa avere speranze di avere una percentuale decorosa.
I dubbi sono:
1) Personalismo spinto. Grillo è il caro leader, quello che dice lui è vangelo. Manco negli anni migliori di Berlusconi si è arrivati a tanto. Persino Berlusconi ha dovuto scendere a patti con chi aveva idee diverse sia nel suo partito che nella sua coalizione (e no, non sto usando Berlusconi come esempio positivo). Persino Di Pietro ha avuto diatribe interne al piccolissimo IDV da gestire.
2) Controllo assoluto del movimento da parte di 2 persone, 2, che sono proprietarie del marchio e possono decidere qualsiasi cosa.
3) Comportamento assolutamente e totalmente antidemocratico, anche all'interno (espulsioni a gogò a seconda di come Grillo ha digerito la colazione della mattina), ma soprattutto verso chi è fuori del movimento e la pensa diversamente. Chi la pensa diversamente nella migliore delle ipotesi è una vecchia puttana, di solito un criminale a vario titolo.
4) Affermazioni allucinanti mascherate da satira o esagerazioni fatte per chiarire. Arrendetevi, andate via, manderemo tutti in galera, siete circondati. Fino a prova contraria a mandare in galera o meno qualcuno sono i giudici e l'accusa la rappresenta un PM, politici o movimenti al massimo possono querelare. In quale tipo di stati i politici (o alcuni di essi) possono condannare altri politici per alto tradimento o quel che sia? Democrazie o dittature? E se vogliamo che un gruppo di parlamentari possa processare e condannarne altri, cosa vogliamo, una democrazia o una dittatura?
5) Programma sintetico e costituito da una serie di affermazioni in totale contrasto fra di loro e senza mai spiegare la realizzazione. Poi quando la Loretta Napoleoni o l'Alberto Bagnai della situazione vengono sbugiardati in modo clamoroso da economisti preparati ecco che la difesa parla di "stupro di branco", "squadracce di liberisti", "attacchi di brigatisti rossi" o robe simili, a seconda della parte da cui arriva lo sbugiardamento. Si cerca poi di rendere il tutto plausibile con una serie di complottismi clamorosi, le cose non funzionano perchè qualcuno, spesso non indentificato, sta complottando per non farle funzionare. Arriveremo noi, spezzeremo il complotto e le cose funzioneranno. Ecco che non c'è la cura per il cancro per via delle lobby dei medicinali rappresentate in Italia da Veronesi e Montalcini, ecco che l'economia va male per via del Biedelberg, ecco che ci sono i terremoti perchè gli americani fanno fraking, Melissa Bassi l'hanno ammazzata i servizi deviati, c'è la crisi perchè la Francia e la Germania vogliono 7 centrali nucleari in Italia e gli affaristi vogliono comprare i nostri beni e le nostre aziende e via andare.
Infine, cosa a mio parere più grave, è questa: Se qualche cosa non funziona, non è perchè ci sono regole insufficienti o non abbastanza rigorose. Non è perchè lo Stato fa troppo o non controlla abbastanza chi agisce per conto suo. Semplicemente i rappresentanti dello stato non sono le persone giuste. Mettiamo le persone giuste e riduciamo le regole per non impastoiarle in vincoli burocratici che limiterebbero la loro azione.
In sostanza, se Fiorito (o Lusi, o Penati, o Belsito o chi per loro) ha rubato, non dobbiamo controllare meglio chi ricopre quei ruoli. Dobbiamo controllarlo di meno, lasciarlo stare, ma mettere persone giuste. E chi decide quali sono le persone giuste? Grillo, ca va sans dire.
Tutte, e dico tutte, le altre coalizioni hanno aspetti molto critici, tutte lasciano adito a critiche, ma al momento in nessuna trovo tanti aspetti critici tutti assieme, e non basta certo il fatto che non ci siano indagati candidati a bilanciarle.
Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.
Posted: 21/02/2013, 10:52
by Spree
Questo post di Leonardo Tondelli (
http://leonardo.blogspot.it/2013/02/gri ... mment-form) è - seppur a mio avviso troppo ottimista e in alcuni punti errato (i programmi e i candidati non sono certamente esclusivamente di sinistra) - molto interessante.
Grillo, il Movimento e i grillini
L'irruzione di Adriano Celentano in questa campagna elettorale, con la grazia di un vecchio pachiderma in un arsenale di gavettoni d'acqua fetida, se non altro può aiutarci a chiarire alcuni equivoci: per esempio quello tra Grillo e il Movimento 5 Stelle, e tra il Movimento 5 Stelle e i grillini. Perché si tratta di tre cose diverse: (1) Grillo, (2) il MoVimento, (3) i grillini. Sono connesse, ma non è detto che vadano sempre d'accordo; dopo il big bang di questi 2-3 anni potrebbero ritrovarsi in zone molto lontane dell'universo. E non ha senso parlarne come se fossero la stessa cosa. Personalmente il primo mi preoccupa un po', i terzi mi avviliscono, ma il secondo m'incuriosisce. Proviamo a guardarli separati.
(1) Il primo è Beppe Grillo, predicatore. Quello che ha fatto negli ultimi dieci anni è davvero impressionante. Merita di essere ammirato, ma non so quanto valga la pena di studiarlo, visto che una cosa del genere non è riproducibile, poteva capitare soltanto a lui. Grillo è l'unico leader politico extraparlamentare sorto in Italia negli ultimi dieci anni - ma facciamo pure venti, ed è anche quello di maggior successo. Se teniamo conto di che anni turbolenti sono stati, di quanti movimenti siano nati e poi tramontati (tute bianche, noglobbal, girotondini, l'onda, i viola, occupy) la cosa appare ancor più eccezionale. Tutti questi movimenti hanno avuto il loro quarto d'ora d'attenzione; nessuno è riuscito ad arrivare in parlamento (alcuni ci hanno persino provato). Grillo punta al venti per cento. La differenza, mi è già capitato di scriverlo, sta nella leadership. Benché diversissimi per metodi, finalità, ideologie, tutti i movimenti dal Duemila in poi si caratterizzano per il rifiuto della leadership. A differenza dei vecchi movimenti, almeno fino agli anni Novanta, che senza ottenere risultati più concreti almeno offrivano un terreno adatto alla maturazione di una classe dirigente che poi veniva cooptata dai partiti mainstream (Lotta Continua ha fornito quadri anche a Forza Italia), i movimenti degli anni Zero girano a vuoto, non creano competenze né figure carismatiche. È uno dei dati del problema della mancanza di ricambio nella classe dirigente. L'unica faccia nuova che riesce a spuntare in mezzo a tutto questo è Beppe Grillo. Che infatti non è proprio una faccia nuova, anzi.
Sin dall'inizio il suo volto è un'icona riconoscibile universalmente. Grillo non è imitabile perché già prima di cominciare l'avventura politica è un prodotto televisivo assolutamente originale, di un'epoca in cui anche chi ora orgogliosamente afferma di non guardare la televisione, la televisione l'accendeva: e Grillo lo guardava, tutti guardavano Grillo. Grillo non è riproducibile perché è l'ultimo fantasma di una civiltà televisiva che circondava i suoi protagonisti di un'aura sacrale. Personaggi così potrebbero, candidarsi, vincere le elezioni: ma non ne esistono quasi più. Celentano, Pippo Baudo (ma è un po' appannato), forse Vasco Rossi. Non è un segreto che Pannella ci abbia provato, a coinvolgere Vasco: era una mossa spericolata ma non stupida. Dopo Vasco c'è il diluvio, ovvero gli anni Novanta, in cui la tv si fa sempre meno generalista e le icone sempre più diversificate, non abbastanza nazionalpopolari: secondo me un Jovanotti o un Ligabue non ce la farebbero a fondare un movimento paragonabile (ne parliamo tra dieci anni). Ma soprattutto gli anni Novanta sono troppo vicini, in Italia le elezioni si vincono conquistando i cinque-sessantenni, e quelli conoscono Grillo: e quindi Grillo sia.
All'inizio la sua proposta di leadership è talmente assurda che nessuno - nemmeno i suoi attivisti - la prende sul serio: non è vero che Grillo è il capo, nessuno è il capo (in teoria il M5S è antiverticista come tutti gli altri movimenti degli anni Zero: ha persino teorizzato il limite assoluto dei due mandati, l'incompetenza al potere). Grillo ci mette solo la faccia ma non si candida, Grillo è solo il megafono, un generoso mecenate che si sacrifica ecc. ecc. In realtà Grillo un leader lo è diventato, al di là delle sue intenzioni iniziali: non solo il suo carisma è condizione necessaria al successo del Movimento, ma il Movimento nasce e cresce in base alle scelte prese in autonomia da Grillo e dai suoi collaboratori: epurazioni comprese. In particolare va segnalata la decisione di restringere le primarie per i candidati a chi era già iscritto al movimento qualche anno fa. È il modo scelto da Grillo per difendere il Movimento dall'ondata dei grillini. Ma a questo punto va spiegato cos'è il movimento e cosa sono i grillini.
(2) Il Movimento è una cosa seria. Ne sono convinto. Purtroppo è ancora indecifrabile. In teoria comunica su internet, dovrebbe essere tutto accessibile. In realtà i meetup sono stati sempre un po' farraginosi, e i documenti disponibili al pubblico (il programma elettorale, ad esempio) lasciano intuire una situazione ancora magmatica dove tutto si sforza di convivere col contrario di tutto. E però il Movimento un suo programma ce l'ha, non è nemmeno il più confusionario dei programmi politici che si sono letti ultimamente. È composto di attivisti ormai di lunga data (nessuno ci fa caso, ma il Movimento è nato un po' prima del PD e del PDL), che se dovessimo proprio collocare sulla solita linea retta, orribilmente semplificatrice, definiremmo "di sinistra": ci sono ambientalisti, teorici della decrescita e del consumo sostenibile, ecc. Non è una sinistra estrema: su certi argomenti è persino sovrapponibile alla Lega. Ma il bacino iniziale era quello. Il Movimento prende il volo nella fase in cui collassano i partiti tradizionali a sinistra del PD, che un tempo valevano il 10% (e pesavano ancora di più nel dibattito mediatico) ma nel 2008 non superarono lo sbarramento. Grillo riorganizza molte energie che non riuscivano più a prendere sul serio la rivalità tra Rifondazione e PDCI o la classe dirigente dei Verdi, e le trasforma in qualcosa di diverso. Però.
Però se fosse stato tutto qui, non avrebbe mai rischiato di sforare il dieci, neanche l'otto per cento. Grillo mira al 25% perché non gestisce soltanto il Movimento, ma anche un enorme bacino di grillini, che sono una cosa un po' diversa.
(3) I grillini sono legione. Sono quelli che stanno riempiendo le piazze, e le riempiono sul serio. Hanno mai partecipato a un meetup? Sanno cosa sia? Conoscono i candidati M5S nella loro circoscrizione? Hanno letto il programma? Alcuni magari sì, la maggioranza no, come avviene poi per tutti i partiti. I grillini non voteranno un programma, non voteranno i candidati scelti dal Movimento (e da Grillo): i grillini voteranno Grillo perché si fidano di Grillo, esattamente come gli elettori di Berlusconi voteranno Berlusconi (e molti bersaniani voteranno Bersani; e Monti i montiani; mentre i gianniniani voteranno una signora, non perché la conoscono o si fidino di lei, ma perché gliel'ha indicata Giannino). I grillini si fidano di Grillo perché hanno la sensazione di conoscerlo: è un volto noto, ha idee molto chiare che ripete sempre quando lo inquadrano in tv, e sul suo blog sono scritte in grassetto. La cosa interessante è che molti - non tutti, ma molti - prima di lui votavano Berlusconi, o Bossi, o Fini (alcuni avrebbero votato anche Renzi). Vengono dal centrodestra: Grillo lo sa e ha fatto il possibile per tarare i suoi messaggi in modo che siano apprezzabili anche da loro (una certa insofferenza per i diritti civili, la retorica degli imprenditori strangolati, ecc.). E tuttavia i grillini non voteranno Grillo - che non è candidato - bensì gli esponenti del Movimento.
Insomma Grillo è riuscito nel capolavoro di imporre candidati e programmi di sinistra a un elettorato di destra, anche se per farlo è ricorso in dosi abbondanti a una retorica che nessun politico di centrosinistra maneggerebbe volentieri. E tuttavia si merita i complimenti che lui stesso chiede, quando dice che ha evitato il rischio di un'Alba Dorata in Italia; non fosse sceso in campo lui, molti sul serio avrebbero potuto votare per il primo neonazista che si palesava (si potrebbe poi discutere di quanto poco siano ormai distanti i neonazisti italiani dai criptocomunisti di Rivoluzione Civile, ma faremmo mattina).
A questo punto resta da chiedersi cosa succederà tra qualche giorno, quando in parlamento arriveranno i rappresentanti del Movimento, nominati dagli attivisti del Movimento mediante le parlamentarie, e poi eletti dai grillini. Sarà una situazione molto complicata.
Da una parte ci sarà Grillo, che ultimamente ha fatto la voce grossa e ha dimostrato di saper epurare; a lui comunque si deve l'eventuale successo elettorale.
Dall'altra ci saranno i grillini, che si aspettano grandi e confuse cose che all'inizio comunque non ci saranno: l'Italia non uscirà dall'euro, i politici corrotti non andranno "tutti a casa", ecc.
In mezzo ci saranno i parlamentari del Movimento, in una situazione psicologica molto particolare. La prima cosa che mi viene in mente è moltiplicare lo psicodramma di Favia per venti o trenta, ma non è detto che le cose vadano così. Qualcuno si sfilerà quasi subito, è nella logica delle cose, lo stesso Grillo se lo aspetta. Rimanere nel Movimento significa restringere i propri margini di autonomia politica ed economica. Qualcuno preferirà tenersi i soldi e accetterà l'eventuale offerta di uno schieramento che gli offre magari la possibilità di ricandidarsi per un terzo mandato. Un gruppo più compatto resisterà per più tempo, recependo i diktat di Grillo e del Movimento. Però può darsi che proprio un gruppo del genere decida di muoversi in autonomia rispetto allo stesso Grillo. Lo potrà fare dopo qualche mese, quando finalmente i parlamentari del M5S saranno quello che oggi solo Grillo è - personaggi pubblici. Televisivi. Con buona pace di tutta la retorica grillina sull'internet, i leader politici oggi nascono e si rendono familiari al pubblico soprattutto in tv, e lui stesso ne è la dimostrazione. Il famoso divieto a comparire davanti alle telecamere prima o poi dovranno eluderlo, e da lì in poi la cosa potrebbe anche essere molto rapida. La gente ha bisogno di facce nuove, lo si è già visto abbondantemente; i parlamentari M5S dovrebbero averne abbastanza per catturare l'attenzione senza bisogno di dover ricorrere al solito Megafono-Grillo. Questo significa che il Movimento potrebbe finalmente divorziare da Grillo e diventare un vero Movimento democratico, senza un padre padrone megafono e censore? Sì, ma tra Grillo e Movimento non è detto che vinca il secondo. Per capire il perché possiamo far caso a quello che è successo negli ultimi due anni a un signore che un decennio fa era sempre nei primi posti delle classifiche di popolarità tra i leader politici: Gianfranco Fini. I sondaggi magari si sbagliano, però lo danno per inesistente. Cosa è successo a Gianfranco Fini?
Si è sfilato. Ha lasciato un partito prendendo con sé un po' di gente, ma senza portare nemmeno un quotidiano, un canale televisivo, nulla. Apparteneva tutto al Capo e il Capo si è tenuto tutto. Quel che è successo a Fini potrebbe succedere anche ai parlamentari M5S che decidessero di fare quadrato contro Grillo. Possono avere tutte le ragioni del mondo, ma quando le camere si scioglieranno (e potrebbero sciogliersi anche molto presto) Grillo continuerà a essere Grillo: e i grillini continueranno a votare per lui. A meno che non sia lui a stancarsi e a lasciare il Movimento libero di andare sulle sue gambe. Ma questo forse non conviene per adesso nemmeno al Movimento.
Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.
Posted: 21/02/2013, 11:27
by Hobbit83
Bluto Blutarsky wrote:Luca10 wrote:Ha ragione Maialone. E' ridicolo andare in galera per diffamazione.
Che la galera sia un provvedimento spropositato ok. Che Sallusti scriva quotidianamente articoli da voltastomaco per me è altrettanto pacifico. Tra cui il pezzo incriminato, che l'avesse realmente scritto lui o solo avallato (ma se sei direttore hai la responsabilità di tutto quello che compare sul tuo giornale). Meno personaggi del genere ci sono sulla scena pubblica meglio sta il paese.
Altrettanto ridicolo è stato il capo dello stato, che di fatto con un atto gravissimo e irregolare ha sovvertito le decisioni del tribunale senza che Sallusti avesse scontato un terzo della pena (che è condizione imprescindibile per concedere una grazia).
A completare il quadro delle cose di cui vergognarsi, il quadrato stretto intorno al direttore del Giornale da parte di tutta la classe giornalistica italiana (che, di fatto, era un'auto-difesa), che l'ha fatto diventare simbolo della libertà di giornalismo.
Gran bel paese l'Italia.
Concordo.
E' il direttore, lui è il responsabile ultimo.
Ha fatto scrivere sotto pseudonimo un giornalista radiato.
Si è rifiutato di pubblicare una rettifica.
Cosa deve fare di più? Non capisco perchè un giornalista non debba essere soggetto alle stesse leggi dei comuni cittadini, e anzi in caso di diffamazione dovrebbe essere soggetto a pene più pesanti, perchè i danni che può fare sono maggiori.
Avesse rettificato con la stessa o maggiore enfasi e visibilità sarei d'accordo con il limitarmi al risarcimento del danno, ma a uno che si inventa falsità e poi pervicacemente insiste sulle stesse non dovrebbe nemmeno essere più permesso di fare il giornalista, altrochè.
Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.
Posted: 21/02/2013, 11:35
by Bluto Blutarsky
doc G wrote:...
Perfetto come sempre Doc. Anche a me, che non credo voterò mai il M5S così com'è, il link di cui sopra mi è sembrato un tantino esagerato in diversi punti. Piuttosto alla disamina tua di mio ci aggiungo solo una perplessità, la più grande per quello che mi riguarda:
_ In che senso Grillo è
populista? Secondo me il senso del suo essere capo-popolo va ricercato nella costruzione narratologica (anvedi che paroloni stamattina...) che Grillo ha operato su di sè e sul suo movimento in relazione al resto del mondo (a tutti coloro che sono non-5 stelle. Quindi non-liberi, non-onesti, non-riformatori ecc.).
Nella storia che racconta, i 5 Stelle sono i buoni che combattono contro un mondo nato marcio e che marcio resterà sempre. Come se loro fossero i cavalieri di ventura e "il palazzo" di kafkiana memoria fosse una specie di Morte Nera o di Spectre che si è autoinstaurata per controllare le sorti dell'Italia.
Ecco, questa lettura a mio parere è estremamente e imperdonabilmente autoassolutoria nei confronti del suo popolo (ecco il senso del suo "populismo"), che in questa storia ama sentirsi dipinto come l'esercito dei buoni, quelli che "la storia è dalla nostra parte", quelli destinati a portare il bene sulla Terra. Grillo coccola il suo popolo, nel senso che mai e poi mai si azzarderebbe a metterne in crisi queste piccole certezze, impegnato com'è a costruirsi un'immagine messianica (in attesa di camminare sulle acque, si accontenta di nuotare nello Stretto).
"Noi siamo i buoni. Loro sono i cattivi. Ma stiamo arrivando. Siete circondati. Arrendetevi"
Ma, ora mi rivolgo ai forumisti, davvero qui dentro c'è qualcuno che pensa che la classe politica di oggi si sia autoproclamata scavalcando il consenso popolare?
In uno stato normale uno come Berlusconi sarebbe sulle panchine del parco o al bar con gli amici da anni, a giusto a loro potrebbe raccontare la favola dei comunisti cattivoni (altra costruzione narratologica lievemente diversa ma neanche tanto). Se sta ancora lì dov'è è perchè noi italiani (mi ci metto anch'io che non l'ho mai votato) lo stiamo votando da vent'anni.
Ragazzi, la politica è marcia, ma noi siamo complici. Se gli italiani fossero un popolo realmente maturo, preparato e informato, non c'è legge elettorale che potrebbe garantire la sopravvivenza politica a gente del genere.
Da che mondo è mondo ogni paese ha il governo che si merita. E in Italia abbiamo avuto vent'anni di fascismo, quarant'anni di DC e altri venti di Berlusconi (con poche eccezioni poco significative qua e là). Fra un po' facciamo un secolo di scelte tafazziane in sede di urna. A questo punto mi sembra evidente che il problema siamo noi. Magari non tutti, magari non "io" in particolare, ma noi italiani sì, popolo assolutamente impreparato e inadeguato a padroneggiare una democrazia come la nostra.
Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.
Posted: 21/02/2013, 12:22
by Luca10
Hobbit83 wrote:Avesse rettificato con la stessa o maggiore enfasi e visibilità sarei d'accordo con il limitarmi al risarcimento del danno, ma a uno che si inventa falsità e poi pervicacemente insiste sulle stesse non dovrebbe nemmeno essere più permesso di fare il giornalista, altrochè.
JFYI: quando vedrete pubblicata una rettifica da qualsivoglia giornale fatemi un fischio.
TUTTI pagano la multa e non rettificano. Ed è pure logico, direi io.
Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.
Posted: 21/02/2013, 12:27
by frog
doc G wrote:
cut
Io lo paragonerei alla prima Lega e al primo Bossi, dice cose che arrivano alla pancia della gente, mi ricorda un po' il personaggio di quinto potere quando diceva
"sono incazzato nero e tutto questo non lo accetterò più".
Ecco, questo è Grillo, solo che lo ha fatto scientemente e pianificando il tutto, vedremo dove porterà tutto questo, temo a nulla di buono.