Non l'ho scritto poi, l'ho scritto PRIMA che la frase andava interpretata in altro modo, errore mio perché per non essere prolisso ho fatto sì che la discussione deviasse su altri concetti, in ogni caso avrei dovuto scrivere "la curva contiene la parte più calda del tifo, persone che sentono visceralmente lo sport e la squadra in questione, alcune delle quali dotate di senno, altre che ne possiedono molto meno; in tribuna c'è gente molto meno calda (con i pro e i contro del caso) e allo stesso modo non sempre dotata di senno -non tiriamo in ballo il discorso dei soldi per favore che non c'entra niente-; un tifoso medio con poco senno mi risponde male, un tifoso caldo assennato mi risponde male, un tifoso caldo non assennato... Beh, ci siamo capiti. Aggiungiamo -e sfido chiunque a negarlo- che a volte in curva ci si va per motivi che con lo sport e la civiltà hanno poco a che fare ed ecco il quadretto".davidvanterpool wrote: Per forza mi sento chiamata in causa, questa discussione l'ho iniziata io e sempre io sono quella che va in curva a vedere le partite, anche se non nego che mi piacerebbe avere i soldi per andare a fare la bestia nei numerati.
E' inutile che poi tu scriva che la tua frase non va interpretata in un certo modo, l'interpretazione è una sola e mi dispiace, ma hai scritto una cosa pesantissima.
Io ponevo la questione sotto il punto di vista del rispetto. Per voi, il rispetto deve venire dal canturino che vi sente esultare nella sua tribuna e vi lascia fare. Per me, dato che siete a casa mia, il rispetto deve venire da voi che non dovete esultare.
Se poi vuoi continuare a parlare per assurdo (perché io non stavo parlando di violenza, ripeto: parlavo di rispetto) di bestie, gente incivile e frustrata, fai pure, io sentitamente ringrazio.
Detto ciò, non vengo in casa tua a rubarti la bandiera, vado in tribuna a vedere la partita, questo lo sottolineerò all'infinito, il rispetto c'è nel momento in cui esercito il mio diritto di fare il tifo unendovi il dovere di starmene buono, ma su questo non ci verremo incontro mai, ognuno è fermo sulle sue posizioni e va benissimo così, quindi la discussione in merito è chiusa.
Quello che continuo a non capire è come e perchè una soggettiva mancanza di rispetto debba portare ad un'oggettiva mancanza di civiltà; ciò non ha a che fare con i gruppi ultras -innegabile che certi episodi vadano ricondotti alle tifoserie organizzate, ma non sto parlando di questo-, coi i soldi del biglietto o con il tifare e esultare, è un discorso di pura e semplice civiltà, una roba che non comprendo e non comprenderò mai, e non parliamo di mosche bianche, perchè anche alcuni interventi in questa discussione (non ce l'ho con te Dida) dimostrano che il problema è esteso e trasversale
PS: no Miro, io voglio vedere una partita e ho tutto il diritto di mettermi a tre metri dalla linea di metà campo per farlo, così come altri hanno il diritto di farmi notare altri punti di vista diversi dal mio; da qui a quello che è successo e succede, ne passa, ah se ne passa...


