Teo wrote:
Per la cronaca, gli inglesi sono arrivati in 1.500 (non 1 non 2, 1500) senza biglietto, sono arrivati davanti allo stadio iniziando a fare cagnara per entrare, e, sbagliando, chi gestisce l'ordine pubblico li ha fatti entrare lo stesso per evitare disordini.
HO letto da piu' fonti che dopo il gol della Roma sono volati seggiolini e qualcos'altro, la polizia puo' aver esagerato, ma non è che i tifosi inglesi siano stati lindi e puri come si sta cercando di farli passare.
Per la cronaca in Inghilterra il personale di servizio è piu "educato" perchè gli episodi dentro lo stadio sono pochi e non paragonabili con le guerriglie che succedono da noi, tuttalpiu' qualche esagitato che da via di matto o le note invasioni solitarie nel campo di gioco (dove gli steward non sono piu' tanto carini ed educati).
dai per piacere non paragoniamo quelli del servizio d'ordine in Inghilterra con i "nostri" ventenni affamati di sangue (perchè di questo si tratta, di giovani addestrati alla violenza e all'odio... i carabinieri sono tutta un'altra roba, per dirne una...), li sono persone educate perchè, oltre a tutto il resto, sanno che vivono in un paese dove non si possono permettere di fare i porci comodi che tanto hanno la fiducia incondizionata... qui se ne trova uno educato ogni 50...
hanno tirato seggiolini o altre cose? a parte il fatto che di questo al momento non abbiamo ne video ne testimonianze credibili, e solo chi era la lo sa, ma potrei rispondere che di certo così non si ristabilisce l'ordine... tralasciando poi i vari personaggi a terra colpiti da decine di manganellate (costituivano un pericolo eh si... poi ancora mi dicono che quella è gente normale come noi...) e il poliziotto (non a caso non giovane) ripreso da tutti i telegiornali che urla "basta! basta!"... probabilmente lo urlava agli inglesi, in italiano...
dici che li hanno fatti entrare lo stesso in 1500 in più? ecco, il prefetto Serra in diretta telefonica al tg1 ha categoricamente smentito questa storia, peraltro vera, quindi vedi un pò te con che razza di gente si ha a che fare, gente che nega pure l'evidenza... ma una volta che loro sbagliano c'è? c'è mai stata? una parola di scuse? niente di niente... ma tanto che parlo a fare, questi discorsi sono inutili e fanno solo incazzare per niente perchè: chi frequenta certi luoghi (e non solo lo stadio) le cose le vede anche se si chiude gli occhi e le orecchie, chi non li frequenta non crede (e per certi versi potrei anche capirlo) che ci sia gente del genere in giro... quindi non si risolverà mai niente e si continuerà a incazzarsi...
p.s.: per la cronaca, visto che l'unanimità degli inglesi non basta passiamo agli svedesi :D - Allo stadio Olimpico c'era anche l'ex arbitro Anders Frisk. E lo svedese punta il dito contro la polizia italiana, che accusa di ''aver reagito in modo molto aggressivo ad uno o due incidenti. E' stato questo che ha gettato benzina sul fuoco''. - (ansa, credo...)
p.s.2: torniamo in topic, ogni notizia fa brodo... dall'Espresso:
Discovery fatale
di Giuseppe Lo Bianco e Piero Messina
Una camionetta della polizia in retromarcia. Un urto. Poi l'ispettore si accascia.
Dal verbale di un agente forse una nuova verità sulla tragedia di Catania Giallo Raciti in curva Nord
Discovery della polizia si muove in retromarcia per sfuggire all'inferno di pietre, fumo e bombe carta scatenato dagli ultras catanesi. Poi, un botto improvviso sulla vettura. In quel momento l'ispettore Filippo Raciti si porta le mani alla testa e si accascia. Due colleghi lo adagiano nel sedile posteriore del fuoristrada; l'ispettore si lamenta dal dolore e non riesce a respirare. Potrebbe essere in questo racconto, nel verbale redatto il 5 febbraio scorso alla squadra mobile di Catania, la soluzione del 'caso Raciti'', l'ispettore di polizia morto dopo gli scontri con i tifosi durante il derby Catania-Palermo del 2 febbraio.
A raccontare è l'autista del fuoristrada, l'agente scelto S. L., 46 anni. È lui che ricostruisce dettagliatamente quella giornata di follia: dall'arrivo dei pullman con i tifosi del Palermo sino agli ultimi momenti di Raciti. Il passaggio più importante del verbale va collocato intorno alle 20,30. Più di un'ora dopo il presunto contatto con gli ultras di fronte al cancello della curva Nord e a partita appena conclusa, mentre fuori dallo stadio continua la guerriglia. Rivela S. L.: ". In quel frangente sono stati lanciati alcuni fumogeni, uno dei quali è caduto sotto la nostra autovettura sprigionando un fumo denso che in breve tempo ha invaso l'abitacolo. Raciti ci ha invitato a scendere dall'auto per farla areare. Il primo a scendere è stato Raciti. Proprio in quel frangente ho sentito un'esplosione, e sceso anch'io dal mezzo ho chiuso gli sportelli lasciati aperti sia da Balsamo che dallo stesso Raciti ma non mi sono assolutamente avveduto dove loro si trovassero poiché vi era troppo fumo. Quindi, allo scopo di evitare che l'autovettura potesse prendere fuoco, mentre era in corso un fitto lancio di oggetti e si udivano i boati delle esplosioni, chiudevo gli sportelli e, innescata la retromarcia, ho spostato il Discovery di qualche metro. In quel momento ho sentito una botta sull'autovettura e ho visto Raciti che si trovava alla mia sinistra insieme a Balsamo portarsi le mani alla testa. Ho fermato il mezzo e ho visto un paio di colleghi soccorrere Raciti ed evitare che cadesse per terra". Raciti viene adagiato sul sedile e soccorso da un medico della polizia.
L'ispettore muore per la manovra imprudente di un collega alla guida del Discovery? A ipotizzarlo, dopo avere letto il verbale, è adesso la difesa dell'unico indagato, il minorenne Antonio S. arrestato pochi giorni dopo gli scontri, e accusato dell'omicidio. Scrive il medico Giuseppe Caruso, nella consulenza di parte: le fratture delle quattro costole dell'ispettore e le sue lesioni al fegato sono compatibili, "con abbondante verosimiglianza, con il bordo dello sportello di un fuoristrada o dello spigolo posteriore di un identico autoveicolo".
Si potrebbe ribaltare dunque lo scenario proposto dalla polizia e dal pm della Procura presso il Tribunale per i minorenni, Angelo Busacca, che accusano il giovane di avere scagliato, con altri, un pezzo di lamiera contro un gruppo di agenti, tra cui Raciti, che tentavano di proteggere i tifosi del Palermo. Un gesto compiuto, come testimoniano le riprese video, tra le 19,04 e le 19,09. La partita giudiziaria ora si gioca sul terreno medico-legale. A sostegno della nuova richiesta di scarcerazione per mancanza di indizi del minorenne gli avvocati Giuseppe Lipera e Grazia Coco hanno depositato la consulenza di Caruso che demolisce le considerazioni del medico-legale del pm, Giuseppe Ragazzi. "La frattura delle coste, a maggior ragione quando le coste fratturate sono diverse", scrive Caruso, "comporta dolori lancinanti e difficoltà respiratorie immediate e non consentono, a chiunque, lo svolgimento delle normali attività fisiche". Come ha fatto Raciti, dunque, si chiedono i difensori, a fronteggiare gli ultras catanesi, dalle 19,08 sino alle 20,20, con quattro costole fratturate e un'emorragia al fegato senza avvertire dolori? La risposta è affidata a una nuova consulenza medico-legale collegiale, che gli avvocati hanno chiesto al gip Alessandra Chierego, con "esperti di chiara fama, non escludendo l'ipotesi di dovere chiedere la riesumazione del corpo dell'ispettore". Oltretutto Raciti, dopo le 19,08, ha continuato il suo lavoro senza problemi, come testimonia il suo collega Lazzaro: "Mentre eravamo in macchina non ho sentito Raciti lamentare dolori o malessere". Dopo due mesi di indagini della polizia di Catania ora il caso Raciti è affidato ai carabinieri del Ris di Parma: i risultati della nuova perizia si conosceranno entro un paio di mesi.