LukaV wrote:Il chi se li piglia era riferito più a Bonner e a Blair, che non credo abbiano appeal per qualche possibile trade a meno che per il contratto (ma anche li parliamo di poco)
Su Splitter sarei felice di sbagliarmi ma non credo, non lo vedo quel giocatore capace di fare il salto, è questo e rimarrà questo, poco importa se in altre leghe abbia fatto bene, poco importa se è più tecnico che altetico (e anche qui avrei da dissentire). Con il Pop o esplodi o implodi, lui è più avviato ad implodere in questa squadra, sarà sempre un buon rincalzo non sarà mai un perno su cui costruire una rinfondazione.
Il discorso ci può stare (tolto il boldato su cui tornerò dopo), soprattutto nella parte riferita al Pop.
Ma la mia percezione è che Splitter sia in un momento di flessione che, al di là di come si voglia definire e delle cause da cui potrebbe dipendere, mi sembra che offra una sua versione che non è affatto la migliore possibile, per arrivare poi a quella vista contro i Thunder che assomiglia sinistramente alla peggiore possibile.
E' piuttosto lampante guardando una sua partita di due anni fa, e sotto l'aspetto caratteriale la differenza non è certo imputabile al diverso livello degli avversari affrontati (o se vogliamo anche alcune differenze tecniche, come l'andare a rimbalzo o il tirare i liberi: ad esempio alle finali 2010 il Barcellona non si sarebbe mai sognato di praticare l'hack-a-Splitter).
Proprio per questo secondo me è sbagliato il boldato, anche perchè competizioni come ACB, Eurolega o le competizioni internazionali non sono certo inferiori alla NBA in quanto a pressione mentale sui giocatori (anzi, sono mediamente superiori in casi come quello del brasiliano che era l'uomo di riferimento tanto in Spagna quanto con la nazionale).
E' per questo che secondo me oggi, dopo appena due stagioni NBA comunque positive, ha senso dare la colpa dei suoi limiti a un adattamento ancora da portare a termine e ha senso aspettarlo ulteriormente.
LukaV wrote:Idem per il discorso di Splitter, a prescindere (sempre che il Pop rimanga) almeno una parte di stagione la passerà ad imparare, poi se se lo meriterà non ci saranno problemi a lanciarlo, anche perchè appunto la classe c'è tutta e non me lo vedo a fare peggio dei nostri lunghi...
Ok, ma anche qui il discorso è diverso: l'adattamento al sistema di San Antonio è naturale che sia più difficile rispetto a quello che ha dovuto sostenere Scola, ma tu precedentemente parlavi di "essere pronto al mondo NBA", e qui non vedo grandi differenze tra lo sloveno e l'argentino.
Che poi io non sottovaluterei la capacità di uno scienziato del gioco come Lorbek di assorbire il nuovo sistema, francamente non mi stupirei nel vederlo capace di contribuire sensibilmente fin dall'immediato.