margheritoni10 wrote:
Lo sai vero che in questi due mesi da indiano stai giocando come Galliani? Ovvero... metti sul piatto tutta la credidilità guadagnata, post su post, sull'altare di una visione che forse manco papa Arrigo avrebbe (ovviamente di notte, urlando schemi nella stanza n° 5 di milanello)? No, mi piace questa tua crociata (che, detto tra noi, sposo all'80% perchè mi spiace ma non credo fino in fondo al miracolo dell'80) basta che tu ne sia consapevole.
:lol2:
Non solo ne sono consapevole, ma ho la totale intima convinzione di non correre grossi rischi.
Chiedo solo un arco temporale almeno biennale prima che sia io in persona a portarvi i chiodi e la croce sulla quale mi appenderete. Oltre ovviamente alla password per cancellare il mio ex credibile account.
Mi piace l’idea di un Milan come un ibrido nuovo nel mondo, diciamo una specie di Arsenal che vince, un Ajax anni '90 che tiene i campioni, un Manchester senza debiti, un Barcellona all'italiana e ritardatario.
Squadra giovane ed esperta al tempo stesso, brillante fisicamente all’occorrenza, bilancio sano (e chissà quanto potrà essere prezioso con le nuove regole in arrivo), tanti acquisti alla Pato, Kakà e Thiago Silva (e nella fattispecie “brasiliani giovani” abbiamo praticamente il 100%) con potere a Braida, Leonardo ed ai celeberrimi scout, ma capacità di confermare i campioni che creiamo allestendo quindi un gruppo eterogeneo.
Si può fare, ma ci vuole pazienza, maturità e tanta passione da parte nostra. E tanta bravura da parte dei dirigenti.
Oltre ad un anno magari non sfavillante, anche se non mi arrendo a Luglio di certo. Male che vada ora, ci si può innamorare anche di un terzo posto se letto in funzione del primo posto l'anno successivo.
margheritoni10 wrote:
Palrando quindi di cose "serie" (che poi fa ridere se leggi il post ma via, proviamoci almeno...) continuiamo il gioco della lettura tra le righe che diverte molto anche me... che ne pensi di questo scenario?
E’ la ricostruzione nettamente più convincente.
Condivido in pieno la genesi di tutto, ovvero quel bacio di Zeus che ha ritardato di due anni il processo di novità, creando quel mix strano tra riconoscenza e continuità dei campioni da un lato e necessità imminente ma ritardata di cambiare dall’altro. A questo scenario si sono sovrapposti la mancata Champions dello scorso anno ed il discorso politico, e così ci siamo giocati Kakà con errori lampanti e lungimiranza falsata.
Mi sembra strano però che ci sia una così ampia scollatura tra Cavaliere e Galliani.
Intimamente sogno ancora che i 20-25 milioni facciano di nuovo capolino ad Agosto, magari accompagnati da un proverbiale voltafaccia tipo “il nostro presidente ancora una volta ha mostrato la sua generosità ed ha voluto dare un segnale al paese che la crisi è finita e bisogna investire”. :roll:
Ma i soldi ci sono per i giocatori giusti. Per chi veramente vale la pena. Per Dzeko.
[Provocazione diabolica su Cissokho: più ancora dei 15 milioni, lo scetticismo di Berlusconi potrebbe addirittura essere connesso a quell’aberrante discorso dell’immagine che è sempre stata ed è sempre di più la paranoia del virgulto di Arcore.
D’altronde cos’hanno in comune Zigoni, Abate, Beretta, Zambrotta, Beckham, Kakà, Pato, Borriello, Gilardino, Leonardo, Boban, Dercos Bierhoff, Maldini, Ambrosini, Sheva e lo stesso Dzeko? O la faccia pulita o direttamente la bellezza (pur non essendo esperto del genere). L’eccezione si fa per Dinho, non per un terzino sinistro dalla retrocessione facile. Quanto sono durati a Milanello Reiziger, Bogarde, Davids, Zaccheroni?
Fate vedere alle vostre compagne o alle vostre amiche gli album Panini della serie A dal 1987 ad oggi e chiedete loro quali sono le tre squadre più belle dal lato estetico. Si rischia una costante non casuale.]
Dichiarazione per dichiarazione, rumor per rumor, fatto per fatto, ovviamente ammetto enormi problemi a capire la linea, anche perché Galliani si sta guadagnando la presidenza dell’associazione acrobati quest’estate, andando ben oltre i suoi già alti standard. Ma voglio credere nell’esistenza del progetto di cui parlavo sopra, e faticosamente tutto ancora vi rientra.
Mi preoccupa meno, infine, il discorso dei NO ricevuti in giro per l’Europa. Intanto perché fare il mercato senza limiti comprando Fabiano a 25 milioni o Dzeko a 45 non mi sembra un modo di fare un "buon mercato".
Ma poi il fatto di “dover cedere al pelato" durante "l'epoca Lentini" aveva come banale controindicazione commerciale il fatto che il venditore tirasse ulteriormente verso l’alto il prezzo, “tanto soldi ce li hanno”.
E spesso non c’è solo l’esigenza del compratore di comprare, ma anche quella del venditore di vendere (=appuntamento rimandato alle ultime due settimane di Agosto).
Mi rifiuto di leggere in futuro tuoi post sotto le 50 righe! :lol2: Inutile poi che mi soffermi sul fatto che sono sempre d'accordo su quello che dici.