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Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema

Posted: 13/12/2008, 17:21
by davidvanterpool
Emmanuelle wrote: Dunque..Premetto che non sapevo che il film fosse tratto, così come Io non ho paura, da un romanzo di Ammaniti, autore che non ho mai avuto la ventura di leggere. Il film mi ha colpito essenzialmente per i colori freddi (prevalenza di grigi, bianco lattiginoso del cielo), che si ben accordano con la location, ossia il profondo Nord Est (mi hanno detto che una delle località in cui sono state girate le riprese è San Daniele del Friuli), e che contrastano coi colori caldi, intensi (giallo dei campi di grano assolati, azzurro del cielo) del film di cui sopra. Molte scene  (ho saputo che Salvatores ha girato l'intero film con una camera a spalla) sono girate di notte, spesso sotto la pioggia battente. Per la trama...beh, la storia è molto toccante, ma il film presenta spesso scene di una violenza per me urtante (bellissima la parte girata nel bosco e tutta giocata sulla metafora della fiaba, ma io dopo Irreversible ho grossi problemi ad assistere anche solo a tentativi), ma questo è un problema mio. Il film tutto sommato merita una visione, foss'anche solo per vedere la bella e intensa interpretazione di Elio Germano, bravo, davvero.
E' un film comunque "pesante", che lascia amarezza, per cui non fate come me ed i miei amici, non andateci quando siete presi male: forse noi non eravamo nel giusto stato d'animo e all'uscita parevamo quattro zombie, completamente alienati.
Il libro a me è piaciuto molto e l'ho divorato, il film invece lo devo ancora vedere.

Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema

Posted: 15/12/2008, 0:19
by Emmanuelle
Segnalazione: su Cult è iniziato da circa 15' Velluto blu :notworthy: :notworthy:
Per chi volesse (ri)vederlo..

E, a seguire, un documentario (credo): Emmanuelle, l'icona erotica:naughty:

Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema

Posted: 15/12/2008, 13:18
by Dazed and Confused
Emmanuelle wrote: Velluto blu :notworthy: :notworthy:
Mai visto. Merita? :D

Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema

Posted: 15/12/2008, 13:34
by Emmanuelle
Dazed and Confused wrote: Mai visto. Merita? :D
Burlone!!! Piuttosto hai visto per caso il documentario su Emmanuelle?

Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema

Posted: 15/12/2008, 13:54
by Porsche 928
Emmanuelle wrote: Burlone!!! Piuttosto hai visto per caso il documentario su Emmanuelle?
Tu piuttosto hai visto "10 cose di noi" con Morgan Freeman, che ti avevo consigliato?

Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema

Posted: 15/12/2008, 13:55
by Emmanuelle
Porsche 928 wrote: Tu piuttosto hai visto "10 cose di noi" con Morgan Freeman, che ti avevo consigliato?
Non l'ho ancora visto perchè Shilton ha sbagliato a scaricarlo e mi ha portato "10 cose che odio di te"! Ma si può???

Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema

Posted: 15/12/2008, 14:05
by Mahor
Emmanuelle wrote: Non l'ho ancora visto perchè Shilton ha sbagliato a scaricarlo e mi ha portato "10 cose che odio di te"! Ma si può???
Grande Shilton. :notworthy:

P.S.
Ma è bello quel film? Sono anni che l'ho e non l'ho ancor mai visto...

Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema

Posted: 15/12/2008, 14:22
by shilton
Emmanuelle wrote: Non l'ho ancora visto perchè Shilton ha sbagliato a scaricarlo e mi ha portato "10 cose che odio di te"! Ma si può???
:fischia: :fischia: :fischia:

è il quadrupede che sbaglia le commissioni, può capitare sotto Natale ha molto lavoro.

Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema

Posted: 15/12/2008, 15:27
by Emmanuelle
Mahor wrote: Grande Shilton. :notworthy:

P.S.
Ma è bello quel film? Sono anni che l'ho e non l'ho ancor mai visto...
Mah, non l'ho visto. A parte la presenza di Heath Ledger non credo di trovare un altro buon motivo per vedere "10 cose che odio di te"...

Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema

Posted: 15/12/2008, 15:37
by Porsche 928
shilton wrote: :fischia: :fischia: :fischia:

è il quadrupede che sbaglia le commissioni, può capitare sotto Natale ha molto lavoro.
ma infatti devi andare a pesca nei torrenti, chi ti ha insegnato, Sbirulino?

Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema

Posted: 15/12/2008, 15:38
by shilton
Porsche 928 wrote: ma infatti devi andare a pesca nei torrenti, chi ti ha insegnato, Sbirulino?
rimango affezionato al mio animale domestico

Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema

Posted: 15/12/2008, 15:57
by Paperone
shilton wrote: rimango affezionato al mio animale domestico
tu cuoco, Shilton :disgusto:

Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema

Posted: 16/12/2008, 0:48
by Emmanuelle
margheritoni10 wrote:
Scorso WE ho intercettato questo.
Image

Veramente molto molto carino.
E' possibile saperne qualcosa di più? :D

Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema

Posted: 16/12/2008, 1:30
by Dazed and Confused
Consiglio della mezzanotte: a tutti gli amanti del noir consiglio una pellicola imprescindibile di Fritz Lang, La donna del ritratto. Capolavoro.

Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema

Posted: 16/12/2008, 2:18
by Vic Vega
Dazed and Confused wrote: Consiglio della mezzanotte: a tutti gli amanti del noir consiglio una pellicola imprescindibile di Fritz Lang, La donna del ritratto. Capolavoro.
:metal:

Noir molto particolare, illuminato dalla maestria di quel grandissimo attore che era Edward G. Robinson e dal fascino non banale di Joan Bennett.
Parecchi spettatori rimangono delusi dal finale, che a mio parere è invece semplicemente geniale...purtroppo l'espediente è stato riutilizzato decine di altre volte, tanto da farlo diventare un po' frusto. Ma quell'ultima sequenza finisce inevitabilmente per dar luogo a tutta una serie di domande.
Bel film, ambiguo, e con ambizioni psicoanalitiche ben riposte. Può un individuo mite, in determinate circostanze, diventare un assassino? Quale fanghiglia si addensa sul fondo dell'anima di ognuno? Il senso del dovere e l'esigenza di obbedire a determinate regole sociali sono inevitabilmente destinati a soccombere di fronte agli istinti, oppure esistono delle valvole di sfogo che ci consentono di dominarli (e qui entra in gioco la scelta compiuta da Lang per il finale di una pellicola che sarebbe piaciuta a Freud)?
Sempre di Lang (e con lo stesso trio di protagonisti), consiglio La strada scarlatta (1944 o 1945, non ricordo con precisione), mentre il regista di origine austriaca e Joan Bennett lavoreranno ancora insieme nel superbo Dietro la porta chiusa (1948), noir con un retrogusto gotico ispirato dalla presenza di una magione "stregata" (ma solo dalla follia dell'uomo) . In tutti e 3 i film Lang esplora il confine tra colpa ed innocenza, svela i chiaroscuri dell'anima, gioca con lo spettatore come durante uno spettacolo di magia: mostra qualcosa, induce a credere a quel che si vede, finge di scoprire le carte....
Lang era un maestro. Per me l'icona assoluta del noir, assieme all'altro "mitteleuropeo" Otto Preminger.