Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema
Posted: 13/12/2008, 17:21
Il libro a me è piaciuto molto e l'ho divorato, il film invece lo devo ancora vedere.Emmanuelle wrote: Dunque..Premetto che non sapevo che il film fosse tratto, così come Io non ho paura, da un romanzo di Ammaniti, autore che non ho mai avuto la ventura di leggere. Il film mi ha colpito essenzialmente per i colori freddi (prevalenza di grigi, bianco lattiginoso del cielo), che si ben accordano con la location, ossia il profondo Nord Est (mi hanno detto che una delle località in cui sono state girate le riprese è San Daniele del Friuli), e che contrastano coi colori caldi, intensi (giallo dei campi di grano assolati, azzurro del cielo) del film di cui sopra. Molte scene (ho saputo che Salvatores ha girato l'intero film con una camera a spalla) sono girate di notte, spesso sotto la pioggia battente. Per la trama...beh, la storia è molto toccante, ma il film presenta spesso scene di una violenza per me urtante (bellissima la parte girata nel bosco e tutta giocata sulla metafora della fiaba, ma io dopo Irreversible ho grossi problemi ad assistere anche solo a tentativi), ma questo è un problema mio. Il film tutto sommato merita una visione, foss'anche solo per vedere la bella e intensa interpretazione di Elio Germano, bravo, davvero.
E' un film comunque "pesante", che lascia amarezza, per cui non fate come me ed i miei amici, non andateci quando siete presi male: forse noi non eravamo nel giusto stato d'animo e all'uscita parevamo quattro zombie, completamente alienati.
