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Re: Lavorare all'estero, come e perchè.
Posted: 03/09/2010, 2:04
by Heat33
rodmanalbe82 wrote:
dipende anche da che tipo di lavoro, magari
se rendessi la mia risposta piu' facile in seguito a una domanda maggiormente elaborata con piu' informazioni, beh, devo proprio ammettere che non mi lamenterei
un lavoro generico ;)
per quanto riguarda lo juventino, nemmeno ci parlo più, tanto alcuni tifosi non sanno o non vogliono ragionare e sforzarsi di capire cosa la gente ha da dire
Re: Lavorare all'estero, come e perchè.
Posted: 03/09/2010, 2:21
by rodmanalbe82
ma :lol2: che vuol dire un lavoro generico? :lol2:
non e' che paghi i post, spiegati meglio e vedo se ti posso aiutare
Re: Lavorare all'estero, come e perchè.
Posted: 03/09/2010, 2:37
by ANDREA ILB
Manu Ginobili wrote:
A Gennaio,dopo laureato, probabilmente seguirò l'esempio di DuncanScarsone e me ne andrò almeno 6 mesi in Danimarca...
Quaingo e DS,se siete ancora vivi, com'è la situazione in Scandinavia e in particolare in Danimarca se ne siete a conoscenza? Si riesce a trovare un lavoro anche tipo cameriere? Permette di vivere decentemente lo stipendio di tale tipologia di lavoro?
Se si trovasse qualcosa nel campo della comunicazione e del marketing non lo disdegnerei di certo, però all'inizio s'hadda campà e ci si accontenta anche di poco!
La mia opinione: in Scandinavia per un Italiano è paradossalmente più facile lavorare per una compagnia privata che in un ristorante o un bar. Nel primo caso puoi lavorare in inglese, nel secondo no, perché le ordinazioni si prendono in danese/svedese/norvegese, e lì cosa rispondi quando ti chiedono "köttbullar och potatis med brun sås"? Io andrò a studiare in Svezia e non mi sognerò neanche di cercare lavoro lì. E' un mercato quello dei lavori a bassa qualificazione che sta attraversando una certa crisi già per chi la lingua la parla, figurarsi uno straniero. Cercherò di risparmiare il più possibile lavorando a Londra l'anno prossimo e per il resto ammortizzerò con il fatto che non si pagano tasse universitarie.
Re: Lavorare all'estero, come e perchè.
Posted: 03/09/2010, 13:42
by Mr. Sloan
rodmanalbe82 wrote:
non e' che paghi i post, spiegati meglio e vedo se ti posso aiutare
sta scrivendo col telegrafo

Re: Lavorare all'estero, come e perchè.
Posted: 04/09/2010, 0:17
by darioambro
io per quanto mi riguarda mi sto dando da fare per cercare qualcosa in giro per il mondo, sinceramente poco importa che cosa (con dei limiti ovviamente), ma sono seriamente interessato a fare volontariato, andar via diciamo per almeno 6 mesi, meglio un anno, io sono fatto così, quando faccio cambiamenti di solito sono drastici.
e voi direte, perchè uno a quasi 40 anni vorrebbe andare a fare volontariato magari in Africa e mollare tutto su due piedi?
la risposta per me è semplice, da un pò di tempo stento a riconoscermi nel mondo che mi circonda, e parlo di persone, luoghi, faccie, situazioni.....posso capire che per alcuni potrà sembrare una cosa assurda, ma ho davvero bisogno di riconciliarmi col mondo e con chi ci vive, fare qualcosa per qualcuno che nemmeno conosco senza dover avere in cambio un cirrispettivo monetario, senza pensare a telefono, fatture, TV, commercialista, macchina, gasolio, bollette, C/C, di questo senza mezzi termini ne ho davvero piene le palle.
il tutto non è di facile attuazione e soprattutto nel breve termine, ho in ballo una storia con una ragazza che adoro, ma io sto qui e lei a Ferrara, quindi lei è la mia prima priorità, se con lei le cose non vanno per il verso giusto (convivenza), prenderò un'altra strada, e scusate per lo sfogo.
Re: Lavorare all'estero, come e perchè.
Posted: 04/09/2010, 0:31
by BruceSmith
rodmanalbe82 wrote:
duncanscarsone
il suo topic in cui chiedeva come organizzare tutta la serata (regalo incluso, un profumo mi sembra) con una tipa a 80 euro rimane nella storia
storia, la storia di playit.
se non ricordo male, la serata si chiuse con
qualche bacio e qualche carezza
rivogliamo ds. :maldinicomeacgreen:
Re: Lavorare all'estero, come e perchè.
Posted: 05/09/2010, 1:52
by Heat33
rodmanalbe82 wrote:
ma :lol2: che vuol dire un lavoro generico? :lol2:
non e' che paghi i post, spiegati meglio e vedo se ti posso aiutare
un lavoro qualsiasi per fare esperienza e lavorare, magari imparando anche la lingua
visto che ci sono vi chiedo info(magari qualke altro sito utile) anche sul Giappone
Re: Lavorare all'estero, come e perchè.
Posted: 05/09/2010, 2:07
by Orioles
Heat33 wrote:
un lavoro qualsiasi per fare esperienza e lavorare, magari imparando anche la lingua
visto che ci sono vi chiedo info(magari qualke altro sito utile) anche sul Giappone
Trovare lavoro in giappone e' quasi impossibile con una laurea e sapendo la lingua, figuriamoci cosi' all'avventura! :D
Piuttosto la Corea, li ci sono un po' di possibilita'!
Re: Lavorare all'estero, come e perchè.
Posted: 05/09/2010, 3:18
by hans_moleman
darioambro wrote:
io per quanto mi riguarda mi sto dando da fare per cercare qualcosa in giro per il mondo, sinceramente poco importa che cosa (con dei limiti ovviamente), ma sono seriamente interessato a fare volontariato, andar via diciamo per almeno 6 mesi, meglio un anno, io sono fatto così, quando faccio cambiamenti di solito sono drastici.
e voi direte, perchè uno a quasi 40 anni vorrebbe andare a fare volontariato magari in Africa e mollare tutto su due piedi?
la risposta per me è semplice, da un pò di tempo stento a riconoscermi nel mondo che mi circonda, e parlo di persone, luoghi, faccie, situazioni.....posso capire che per alcuni potrà sembrare una cosa assurda, ma ho davvero bisogno di riconciliarmi col mondo e con chi ci vive, fare qualcosa per qualcuno che nemmeno conosco senza dover avere in cambio un cirrispettivo monetario, senza pensare a telefono, fatture, TV, commercialista, macchina, gasolio, bollette, C/C, di questo senza mezzi termini ne ho davvero piene le palle.
il tutto non è di facile attuazione e soprattutto nel breve termine, ho in ballo una storia con una ragazza che adoro, ma io sto qui e lei a Ferrara, quindi lei è la mia prima priorità, se con lei le cose non vanno per il verso giusto (convivenza), prenderò un'altra strada, e scusate per lo sfogo.
Ci sono anche altri tipi di volontariato, non per forza devi andare in Africa.
Se hai il problema/dubbio di allontanarti troppo, potresti provare a fare volontariato in Europa. Non so se ne hai mai sentito parlare di EVS: sono tipo associazioni che si interessano dei giovani europei e operano per migliorare i rapporti internazionali di questi ultimi.
Per il momento ho trovato solo questo sito (
http://www.scambieuropei.com/tag/evs/) ma sono sicuro che al primo scambio culturale che ho fatto, ci suggerirono un altro sito. Se lo riesco a trovare/ricordare, te lo scrivo.
Io avevo pensato di provare a fare questa esperienza, ma voglio finire prima l' università...e poi deciderò se fare prima un periodo di volontariato o andare già subito alla ricerca di un lavoro all' estero (a proposito, cosa mi dite della Francia? E' facile trovare un qualsiasi genere di lavoro? Quale città/zona è meglio scegliere, in relazione al rapporto qualità/costo della vita? Mi attira molto la Francia e vorrei imparare la lingua, che conosco solo a livello elementare)
Re: Lavorare all'estero, come e perchè.
Posted: 05/09/2010, 10:40
by detroit89
rodmanalbe82 wrote:
duncanscarsone
il suo topic in cui chiedeva come organizzare tutta la serata (regalo incluso, un profumo mi sembra) con una tipa a 80 euro rimane nella storia
Ma il topic non c'è in forum history?sono curioso.
Per quanto riguarda l'esperienza di andare a lavorare fuori bhè, la voglio fare.Dopo aver finito l'università voglio fare questa esperienza sia perchè è una cosa che mi stimola e sia perchè voglio imparare l'inglese in modo perfetto.
Le destinazioni sono due:
-Londra, dove voglio andare inizialmente a seguire qualche corso per imparare bene la lingua e nel tempo stesso lavorare come cameriere o qualche lavoretto per potermi mantenere.Quest'anno lo ha fatto un mio amico per 6 mesi.Lui di inglese non sapeva nemmeno l'abc ed ora lo parla abbastanza bene.Per mantenersi ha fatto appunto il cameriere;
-Detroit, qui sarebbe più facile perchè avendo gli zii avrei per i primi tempi un posto dove stare.Frequenterei anche qui un corso e poi troverei un lavoro.Diciamo che se vado in America c'è più speranza che ci resti perchè è un mio sogno viverci per almeno un paio di anni e poi perchè ho anche parenti quindi la mancanza della famiglia si sentirebbe un pò meno.(Comunque voglio sempre esser dipendente)
Ma ditemi una cosa:se vado negli States e trovo ad esempio un posticino come commesso in un Centro Commerciale..la carta verde me la fanno subito o no?e quanto dura?Spiegatemi un pò...
Re: Lavorare all'estero, come e perchè.
Posted: 05/09/2010, 17:10
by Fede_
detroit89 wrote:
Ma ditemi una cosa:se vado negli States e trovo ad esempio un posticino come commesso in un Centro Commerciale..la carta verde me la fanno subito o no?e quanto dura?Spiegatemi un pò...
Che io sappia la carta verde è una condizione necessaria per trovare il lavoro !! senza carta verde non troverai mai un lavoro regolare a meno che tu non abbia qualche capacità particolare, ma anche in quel caso l'azienda dovrebbe regolarizzarti prima che tu vada la ..... In poche parole non puoi andare in giro per tutti i vari centri commeraciali a chiedere di lavorare come commesso, perchè tanto senza carta verde non ti possono prendere !!!
Se ho detto una cavolata qualcuno mi corregga pure :D
Re: Lavorare all'estero, come e perchè.
Posted: 05/09/2010, 18:15
by darioambro
hans_moleman wrote:
Ci sono anche altri tipi di volontariato, non per forza devi andare in Africa.
Se hai il problema/dubbio di allontanarti troppo, potresti provare a fare volontariato in Europa. Non so se ne hai mai sentito parlare di EVS: sono tipo associazioni che si interessano dei giovani europei e operano per migliorare i rapporti internazionali di questi ultimi.
Per il momento ho trovato solo questo sito (
http://www.scambieuropei.com/tag/evs/) ma sono sicuro che al primo scambio culturale che ho fatto, ci suggerirono un altro sito. Se lo riesco a trovare/ricordare, te lo scrivo.
Io avevo pensato di provare a fare questa esperienza, ma voglio finire prima l' università...e poi deciderò se fare prima un periodo di volontariato o andare già subito alla ricerca di un lavoro all' estero (a proposito, cosa mi dite della Francia? E' facile trovare un qualsiasi genere di lavoro? Quale città/zona è meglio scegliere, in relazione al rapporto qualità/costo della vita? Mi attira molto la Francia e vorrei imparare la lingua, che conosco solo a livello elementare)
grazie bro il sito è davvero interessante

Re: Lavorare all'estero, come e perchè.
Posted: 05/09/2010, 22:34
by Porsche 928
Fede_ wrote:
Che io sappia la carta verde è una condizione necessaria per trovare il lavoro !! senza carta verde non troverai mai un lavoro regolare a meno che tu non abbia qualche capacità particolare, ma anche in quel caso l'azienda dovrebbe regolarizzarti prima che tu vada la ..... In poche parole non puoi andare in giro per tutti i vari centri commeraciali a chiedere di lavorare come commesso, perchè tanto senza carta verde non ti possono prendere !!!
Se ho detto una cavolata qualcuno mi corregga pure :D
Assolutamente corretto, per nulla facile trovare la possibilita di andare a lavorare negli USA, a meno che non si abbiano paraculi enormi :pietromirandola:
Re: Lavorare all'estero, come e perchè.
Posted: 06/09/2010, 1:42
by detroit89
Ringrazio Fede e Porsche per le risposte.
Comunque se qualcun altro sa qualcosa è ben accetto.
Porsche 928 wrote:
Assolutamente corretto, per nulla facile trovare la possibilita di andare a lavorare negli USA, a meno che non si abbiano paraculi enormi :pietromirandola:
Credo un grosso paraculo ce lo già, però non so...il bello è farsi da sè quindi, se vedo che la situazione è troppo complicata, opto per Londra.
Re: Lavorare all'estero, come e perchè.
Posted: 06/09/2010, 16:08
by hans_moleman
hans_moleman wrote:
Io avevo pensato di provare a fare questa esperienza, ma voglio finire prima l' università...e poi deciderò se fare prima un periodo di volontariato o andare già subito alla ricerca di un lavoro all' estero (a proposito, cosa mi dite della Francia? E' facile trovare un qualsiasi genere di lavoro? Quale città/zona è meglio scegliere, in relazione al rapporto qualità/costo della vita? Mi attira molto la Francia e vorrei imparare la lingua, che conosco solo a livello elementare)
Nessuno ha vissuto/vive/vivrà in Francia e mi può aiutare?