Premesso che ogni opinione differente è ricchezza e la ricchezza è un valore aggiunto al topic;
potremmo scevrare le "nostre" presidenze preferite.
Io ritengo la dinasty Sensi la migliore per longevità, risultati ottenuti e aumento di importanza della squadra nel pur derelitto contesto calcistico nazionale.
Di poco sopra i Viola secondo me.
Data la mia vegliarda età ho fatto in tempo a vivere appieno parte del'ultima gestione Viola, i ritiri a Norcia (ne sono originario per cui per me era una festa

) e tutta la fatica di un piccolo impero che persa la finale di Coppa Campioni aveva a poco a poco alzato bandiera bianca.
Da leggere in questo senso anche la Waterloo con il Lecce del 1986.
Eppure Viola ebbe l'ardimento di pescare l'allenatore più innovatore di tutti gli anni 80 (Eriksson prima che sfiorisse e ingaggiato quando non era nessuno), concepire e creare Trigoria, e di concepire in anticipo di trenta anni abbondanti il progetto di uno stadio di proprietà della squadra e in un adeguato spazio nel cuore di Roma. Ma fu troppo in anticipo e tra comune e mesticanza varia la cosa rimase solo a livello embrionale.
Lo spazio dove oggi sorge uno dei tanti multisala che oggi invadono la penisola.
Inutile menzionare il canto del cigno e i problemi delle ultime sue annate.
Ai Sensi devo riconoscere un clamoroso esborso di denaro, una gestione che mi ha portato Zeman, Capello, Spaletti, Ranieri.
Nel mezzo ci sono anche i Mazzone, i Bianchi ma nel complesso hanno sfoggiato una grandeur che ha poco da invidiare alle altre big.
Mi hanno portato i Batistuta, gli Emerson, I Fonseca eccetera, sapevo che prima o poi avremmo pagato il conto; eccoci ad oggi.
Per anni abbiamo speso più delle altre big.
E il grano era sempre loro.
Abbiamo puntelllato e blindato i De Rossi, i Totti; non è da tutte le edizoni della Roma.
Nel complesso riconosco tanti errori ma anche tante battaglie, tanta passione e a dispetto di una imperfetta managerialità dei risultati stellari.
Complessivamente negli ultimi dieci campionati ce la siamo giocata per lo scudetto una quantità di volte che non hanno pari nela storia della Roma.
E almeno in altre 2-3 casi era ampiamente alla portata della squadra lo scudo; eppure la colpa la dan sempre a chi paga.
per cui quando ci si lamenta del mancato progetto, io un pò sorrido sornione.
Siamo a pagare il quarto monte salari, ovvio che si naviga a vista sui risultati a questo punto; siamo già full a libri paga.
Quanto la stampa e il publico era paziente con Viola, cosi c'è stata cattiveria con i Sensi però.
Se oggi, ripeto si parla di "non sono da Roma" il merito è anche di Rosella. Prima bastava un Manfredonia a fine carriera o un Piacentini per andare a casa contenti.
Oggi se arriva una scomessa ci schifiamo. A torto o ragione, non lo capisco appieno.
tornando alle migliori presidenze, essendo un romantico non dimentico Anzalone.
Innovatore, geniale, avanti di 40 anni rispetto ai suoi pari.
Parlava di merchandising e di società modernamente concepite quando il resto dei presidenti al massimo pensava a chi ingaggiare come allenatoreo al vino da bere a pranzo..
Colui che comprò Pruzzo e per un paio di anni ci diede un impronta managerial-moderna.
Forse con qualche capitale a disposizione in più avrebbe scritto la storia.
Lo ricordo con affetto
