rodmanalbe82 wrote:
dicono che sia molto semplice se si conosce la neurolinguistica.
io non la conosco e per me è fenomenale
Due soli accenni:
1) il cervello tende a non percepire il NON, nel parlare, quindi percepisce due volte "siamo affidabili, manteniamo le promesse" e via discorrendo.
2) Repetita juvant. Due ripetizioni aiutano.
3) La sorpresa, l'attenzione sulla parola e la sorpresa a metà aiutano a ricordare.
Per la neurolinguistica però manca un accenno importante.
Tutti noi usiamo dei sensi che riconduciamo a tre categorie:
1) Vista
2) Udito
3) Sensi del movimento, cioè udito, gusto, tatto.
Ognuno di noi usa tutti e tre, ma ne ha uno prevalente, anche a seconda dei momenti. Ad esempio tutti abbiamo mano destra e mano sinistra, ma per scrivere ne usiamo soprattutto una, così abbiamo tre categorie di sensi, ma prevalentemente ne usiamo una.
1) Visivi: nel parlare saltano alla conclusione, usano toni elevati, vogliono una comunicazione rapida che spieghi immediatamente il succo, con meno parole possibile.
2) Uditivi: la categoria dei logorroici (evitate battute, per piacere!

), nella comunicazione interessa il concetto che va spiegato bene in tutti i passaggi, megli se con toni medi.
3) Cinestesici: amano le sensazioni, gli piace provare più sensazioni possibili e che gli vengano fatte provare sensazioni, toni bassi e morbidi.
Una buona comunicazione secondo la PNL usa tutti e tre i criteri, in modo da colpire tutti, qui se ne usa solo uno, è una comunicazione tutta uditiva, quindi non è esattamente una pubblicità creata secondo la neurolinguistica.
Poi, se vogliamo, c'è una generalizzazione eccessiva, noi ridefiniamo gli standard e siamo affidabili, gli altri no. Troppo facile chiedere: come ridefinite gli standard, in cosa vi differenziate dagli altri.
Ciò non toglie che la pubblicità sia molto ben fatta e colpisca molto (anche se, dato che è fatta soprattutto per i logorroici, io non sono il test ideale...)