Esperienze di basket

la pallacanestro europea ed italiana
rodmanalbe82
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Re: Esperienze di basket

Post by rodmanalbe82 »

dreamtim wrote: Non mi interessa, basta fare due tiri, sentire la palla che rimbalza e godo.

Grazie a dio, c'è la palla a spicchi.
quant'è vero :notworthy:

Io iniziai dopo 8 anni di calcio, a 13. Avevo appena seguito la vittoria dei Rockets a Orlando, con Ugo Francicanava (ditemi voi come si spezzetta il cognome!) e la sua scopa per lo sweep al Summit.
Motivo del cambio di religione? A calcio ero circondato da piccoli fenomeni, che nel futuro avrebbero giocato con il Chievo/Hellas/Torino e io giocavo titolare 3-4 partite sulle 30 stagionali.

Volevo avere un perchè all'interno della squadra, e la mia altezza forse me l'avrebbe consentito.

Non sono mai stato un fenomeno, al massimo sono arrivato in promozione veneta, ma the love of the game faceva trasformare un palazzetto con 200 persone nell' Alamodome o nel MSG nella mia mente sognante.

Il ricordo più bello, che ricorderò sempre, è stata la pazza salvezza ottenuta dopo che a marzo del 2002, a 10 punti dalla terz'ultima, si dimise il nostro allenatore. Autogestione, vittorie su vittorie, con gioco veloce (anche per me, si! :D ) e vittoria salvezza in una sfida assurda a Padova con risse e carabinieri a scortarci. Noi, che eravamo dei gran provocatori.

Purtroppo, ho dovuto mollare il basket.

Ma se un giorno mi deciderò a credere veramente in un mio ritorno, sarà un bellissimo giorno.

Nel frattempo, bastano un canestro e un pallone, per essere felici.

Il basket è emozione, lo sport è emozione.
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hispanico82
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Re: Esperienze di basket

Post by hispanico82 »

IL Poz wrote: Va beh visto che il topic ha emanato un effetto Goppas visto che tutti si sentono fenomeni scrivo la mia storia con la pallacanestro.
Discreto playmaker perlopiù penetratore grazie alla velocità ma con zero tiro da fuori fino a 18 anni.

A 18 anni ,lanciato in contropiede per evitare una stoppata sono finito fuori dal campo con la gamba sopra una palla ferma ad un metro dalla fine del campo, inevitabile la rottura del crociato anteriore e di un menisco. Operazione a Dicembre, ad Aprile ero già in campo, costretto pero' a rivedere le mie caratteristiche, la velocità e la tenuta difensiva erano andate a puttane, quindi sono stato costretto a lavorare molto sul tiro migliorandolo sensibilmente.

A 19 anni comincio con la Promozione del mio paese, ma il gruppo è molto vecchio, facevo la treccia da solo  :D, quindi decido contro il volere del presidente di fare una seconda divisione con degli amici. E' stato l'anno più bello della mia carriera, quindici punti a partita e percentuali nel tiro da fuori e nei liberi incredibili per il mio standard.

Ultima di campionato, partita inutile siamo sotto di 20 dopo tre quarti. Nel quarto guido la rimonta assieme al tiratore (per chi c'era al meeting di Milano, il mio amico), contropiede da sinistra vado dentro subisco fallo e faccio canestro, -1! Peccato che nel movimento il corpo ruota ma il ginocchio sinistro rimane fermo. Rottura del crociato anteriore sinistro, fine della carriera ad alti (??) livelli, non mi sono mai operato per metterlo apposto.

Da li ho cominciato ad allenare seriamente, in realtà già da quando avevo 18 anni, giovanili maschili e femminili, poi a 21 anni mi chiama Pioltello per allenare una squadra giovanile, mezza stagione e poi, complice le dimissioni dell'allenatore della prima squadra, il salto ad allenatore della prima divisione, a 21 anni  :D

Tre stagioni complete, due terzi posti e la vittoria nella scorsa stagione con un 20-0 di record e il passaggio in Promozione. Quest'anno oltre alla promo allenerò un Under 17.

Da giocatore ho praticamente smesso dopo l'infortunio. Ho giocato qualche partita in UISP giocando sorprendentemente bene e mi impegno da matti nei meeting di playit. Il ginocchio non mi fa più male nonostante sia rotto, un miracolo.
La carriera di allenatore onestamente va meglio di quanto pensassi. A 25 anni alleno una Promozione, in ogni trasferta che vado gli allenatori avversari mi guardano sempre come se fossi uno capitato li per caso (un bambino ad allenare) salvo poi farmi i complimenti a fine partita dopo aver perso, sono soddisfazioni.

Il rammarico è che non puoi cominciare ad allenare prime squadre a 21 anni perchè in quel periodo dovresti essere li ad inseguire l'arancia e a litigare con gli arbitri per una decisione controversa. Dovresti vivere il basket nel rettangolo grosso, non in quello che delimita l'area della panchina.
Quest'anno complici gli impegni raddoppiati non credo nemmeno di giocare in Amatoriale e questo so già che mi peserà tantissimo. Perchè nonostante non abbia più esplosività, difesa e tiro la voglia di primeggiare è sempre la stessa. Dare il massimo per vincere, nonostante tutte le fratture e le deficienze del mio fisico, che sia Promozione o l'ultima serie dell'UISP il canestro è sempre alla stessa altezza
Cavolo Poz, non puoi smettere di giocare. Non ti puoi far sconfiggere dagli infortuni, devi esserci ancora nel rettangolo di gioco. Anche perchè poi rischi di non vedermi al prossimo meeting  :gazza:

Ne ho lette diverse di storie in cui si smette di fare sport, qualunque livello sia. Non lo fate mai, fare sport (e per quanto mi riguarda, sport di squadra) è una cosa bellissima. Trovate qualcosa adatto ai vostri impegni, c'è di sicuro, ma non fermatevi.

Quando termino la stagione, devo sempre trovarmi altro da fare, altrimenti non so come divertirmi  :lol2: Pure in estate ho tutto il seguito di completini e palloni per non fermarmi mai. Non smettete.
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IL Poz
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Re: Esperienze di basket

Post by IL Poz »

hispanico82 wrote: Cavolo Poz, non puoi smettere di giocare. Non ti puoi far sconfiggere dagli infortuni, devi esserci ancora nel rettangolo di gioco. Anche perchè poi rischi di non vedermi al prossimo meeting  :gazza:

Ne ho lette diverse di storie in cui si smette di fare sport, qualunque livello sia. Non lo fate mai, fare sport (e per quanto mi riguarda, sport di squadra) è una cosa bellissima. Trovate qualcosa adatto ai vostri impegni, c'è di sicuro, ma non fermatevi.

Quando termino la stagione, devo sempre trovarmi altro da fare, altrimenti non so come divertirmi  :lol2: Pure in estate ho tutto il seguito di completini e palloni per non fermarmi mai. Non smettete.
Beh Hispa ma sai benissimo che io non smetto. Semplicemente non ho tempo e la "carriera" da allenatore mi ruba tutto il tempo.
Per la passione non credo di essere secondo a nessuno.
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Sine
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Re: Esperienze di basket

Post by Sine »

rodmanalbe82 wrote: Purtroppo, ho dovuto mollare il basket.

Ma se un giorno mi deciderò a credere veramente in un mio ritorno, sarà un bellissimo giorno.
E' questo che non capisco, perchè non ti decidi a tornare. Spazio lo troveresti.
O forse me lo avevi anche detto il motivo ma non me lo ricordo :D
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The Prince Of Punk #90
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Re: Esperienze di basket

Post by The Prince Of Punk #90 »

Tanto per aggiungere un tassello....vediamo....

Ho iniziato a giocare a 7 anni, nell' U.S.E. in quel di Empoli, ovviamente.
Nei primi anni ovviamente sono state ben poche le soddisfazioni, anche se posso vantarmi(fino ad un certo punto......) di essere stato il giocatore che ha segnato i primi due punti della "pattuglia"(si era tanti sì....) dei nati nel '90.


Passano gli anni, e da titolare, finisco panchinaro che gioca......., a panchinaro che non gioca.........., a 10°-11° uomo......

Gli anni passavano, e io facevo sempre meno, :polliceverso: , colpa anche del poco impegno che mettevo in campo, senza contare anche che sono stato fermo un anno, quando avevo circa 11 anni(era pochi giorni prima del delitto di Cogne, per intenderci....).

Qualche soddisfazione in campo me la sono tolta, ma robetta, diciamo che per molto tempo della mia carriera, ho tifato e incitato come un folle dalla panchina i miei compagni.

Ogni tanto sono riuscito ad azzeccare la partita giusta, ma oltre i 19 punti(per precisione) non sono mai andato, in una partita ufficiale ovviamente, in allenamento ero un fenomeno. :forza:

Ogni tanto qualche bella giocata, che mi faceva sembrare il fenomeno della squadra l'ho fatta.

Ho sempre segnato poco, ma spesso in partita mi facevo notare per i palloni recuperati(credo infatti sia sempre stato il mio punto forte).

Essendo Guardia, al rimbalzo potevo fare ben poco, 1.76 circa faceva poco al rimbalzo, e anche quando a 16 anni avevo raggiunto l'1.82(altezza che ho all'incirca anche ora)  era troppo tardi, ho sempre giocato come Guardia, in casi estremi, come Ala Piccola, o addirittura Playmaker(ma in questo caso voleva dire che i Play titolari eran tutti fuori... :forza: ), ma mai oltre, per fortuna.

Oltre a qualche azione personale, conclusa con tiri da 3, e belle azioni nel pitturato non sono mai andato; sì qualche passaggio dietro la schiena, qualche pallone recuperato, varie azioni personali, con 6-7 punti segnati di fila, e robe del genere, ma nient'altro.

Mi ricorderò dei bei momenti che ho vissuto nella squadra, il grande gruppo che avevamo creato da anni, le poche ma buone giocate che ho fatto, le poche buone giornate in campo, con il raggiungimento della doppia cifra(che per me valeva), e di tutto il resto.

A 16 anni, per colpa di una infiammazione al tendine(che ho tuttora anche se peggiore di qualche anno fa) ho detto basta, con un pò di rammarico, ma sapendo che per me non c'era molto a cui aspirare, soltanto un passaggio in prestito nella squadra rivale di Empoli(le squadre giovani dell'altra società erano una merdina, avrei potuto fare il titolare tranquillamente), e ho mollato tutto(come del resto hanno fatto tutti poi i compagni del gruppo storico, tutta la mia ex squadra si era sfaldata in 3-4 mesi, anche perchè la prima squadra ce la sognavamo tutti).

Detto questo, rimango ben felice dei grandi momenti che ho vissuto insieme ai compagni, in campo, e delle tante partite che ho giocato.
Mi sono tolto le mie piccole soddisfazioni, anche se sapevo che avrei potuto fare molto di più, ma purtroppo lo sport è anche questo.

Giocatori che sono diventati qualcuno contro cui ho giocato ne ricordo 3: Strozzalupi, Rullo e Ingrosso, a quei tempi il 3° era scacio, a pensare che alcuni di loro hanno imparato a giocare a basket anche grazie a me, la mia squadra, e miei compagni, mi fa rabbrividire oltre che incavolare  :gogogo: , ma anche questi sono bei ricordi.
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Da Brawl
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Re: Esperienze di basket

Post by Da Brawl »

Strozzalupi purtroppo non so se diventerà qualcuno.
Circa due settimane fa è stato investito in Versilia e non si sa neanche se potrà continuare a giocare...

Comunque se sei del '90 e hai giocato a Empoli, dovresti esser stato compagno di squadra di un certo Baronti Alessio, vittima preferita mia e del Ciombe quando veniva al campetto... o è del '89? non ricordo...
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Re: Esperienze di basket

Post by The Prince Of Punk #90 »

Da Brawl wrote: Strozzalupi purtroppo non so se diventerà qualcuno.
Circa due settimane fa è stato investito in Versilia e non si sa neanche se potrà continuare a giocare...

Comunque se sei del '90 e hai giocato a Empoli, dovresti esser stato compagno di squadra di un certo Baronti Alessio, vittima preferita mia e del Ciombe quando veniva al campetto... o è del '89? non ricordo...
Porca......mi dispiace un casino, mi auguro che si riprenderà alla grande.
Era il giocatore più completo contro cui abbia giocato, senza dubbio.
Tipo serio in campo.

Tienimi aggiornato se hai qualche novità, che ci tengo a saperne di più.

Ti stavo per correggere, lo conosco di vista, ma ha sempre giocato fra gli '89, quindi presumo anche che abbia un anno più di me(è ricapitato spesso ovviamente che uno del '90 venisse mandato fra gli '89, quindi ci sta tutto); non lo conosco bene, ma soltanto di vista, quindi non so dirti nemmeno che fine abbia fatto.
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Da Brawl
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Re: Esperienze di basket

Post by Da Brawl »

The Prince Of Punk #90 wrote: Porca......mi dispiace un casino, mi auguro che si riprenderà alla grande.
Era il giocatore più completo contro cui abbia giocato, senza dubbio.
Tipo serio in campo.
Insomma, con tutto quello che si può dire dello Strozza, serio proprio no.
Bel giocatore, un pò troppo farfallone e accentratore, ma era (ma spero di dire è) un bel prospetto...

Baronti ora comunque dovrebbe giocare ancora all'Use.
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Re: Esperienze di basket

Post by The Prince Of Punk #90 »

Da Brawl wrote: Insomma, con tutto quello che si può dire dello Strozza, serio proprio no.
Bel giocatore, un pò troppo farfallone e accentratore, ma era (ma spero di dire è) un bel prospetto...

Baronti ora comunque dovrebbe giocare ancora all'Use.
Sì, in effetti, sarà che mi stava simpatico, cmq due-tre volte, era ricapitata qualche rissetta con lui in mezzo, ma cmq mi è sempre parso un bravo ragazzo, poi insomma per quel poco che l'ho conosciuto.....speriamo di rivederlo in campo al più presto.

Forse ora che mi ci fai pensare, potrebbe essere stato promosso in prima squadra, cercherò di informarmi anche su di lui, tanto per curiosità.
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Re: Esperienze di basket

Post by Goppas »

Al momento chi sta facendo bene, di Empoli, è Marco Ammannato, mister orecchie a sventola dell'anno!
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Re: Esperienze di basket

Post by Mo_Pete »

Io ho giocato 8 anni a pallacanestro (ora sono un arbitro) e anche io non è che mi sono tolto molte soddisfazioni...

Ho giocato sempre alla Santa Croce Olbia....La squadra della mia età (88') contava pochi giocatori della nostra annata e quindi dovevamo pescare dagli 89 e 90 e prendevamo batoste su batoste...

Sono stato capitano al mio penultimo anno (2003/04) più che altro perchè ero uno dei veterani...non ero molto tagliato in attacco (ero un buonissimo tiratore ma diciamo che tiravo poco perchè prediligevo gli assist) però in difesa ero davvero bravo...era difficile che il mio difensore prossimo mi superasse, anche perchè avevo una ottima mobilità di gambe..solo che l'ultimo anno ho avuto parecchi problemi alla schiena e quindi è andato tutto a farsi benedire...

L'unica soddisfazione di vittorie è stato un campionato regionale vinto con la squadra degli 87' nel 2002 mi sembra (non vorrei ricordare male) che poi porto la stessa a vincere il campionato nazionale qualche anno dopo..

Quella squadra era guidata da un certo Luigi Da Tome e altri buoni giocatori..ma la stella era lui....Io più che altro avrò giocato si e no 20 minuti in tutto il campionato con la loro squadra (e quasi tutti in garbage time)...

Però sono orgoglioso lo stesso..anche perchè ancora ora non faccio propriamente schifo in un campo di basket...e rimango sempre un buon giocatore di squadra  :metal: :metal:
-Essersi chiesti ma chi se ne frega del canale delle televendite 24 ore su 24 sul digitale terreste...a me basta lo chef tony su sardegna uno con i suoi coltelli che tagliano anche le anime..
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Re: Esperienze di basket

Post by Lilpol »

libertàxgliultras wrote: chicca macchi che, dopo la eric, è la ragazza più figa che abbia calcato un parquet.
con ampio margine sulle terze.
Evidentemente o hai dei gusti un pò particolari o hai visto poche partite delle giovani femminili  :forza:
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Re: Esperienze di basket

Post by libertàxgliultras »

Lilpol wrote: Evidentemente o hai dei gusti un pò particolari o hai visto poche partite delle giovani femminili  :forza:
sì può essere, sono enormemente maschilista in questo discorso.
ma la eric è obbiettivamente un passo avanti. no, non guardare la foto nel sito di faenza, lì non era ancora ok.
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Re: Esperienze di basket

Post by Lilpol »

libertàxgliultras wrote: sì può essere, sono enormemente maschilista in questo discorso.
ma la eric è obbiettivamente un passo avanti. no, non guardare la foto nel sito di faenza, lì non era ancora ok.
Una mia amica che giocava alla comense mi ha fatto vedere delle discrete fanciulle  :forza:
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Re: Esperienze di basket

Post by Antonyyo »

Il mio nome è Antonyyo e questa è la mia storia.

Inizio a giocare a pallacanestro a 6 anni, illuminato dalle prodezze di Shawn Kemp con la canotta verde.

Sono goffo ed elefantesco, ma le mie dimensioni mi consentono di dominare su vasta scala il gioco sotto i tabelloni... nelle prime amichevoli del minibasket basterebbero solo i miei punti per sconfiggere gli avversari.

Palleggio nullo, resistenza scarsa ma un grande amore: la difesa. Capitava spesso che mi piazzassi a metà campo e lasciassi l'onere della fase d'attacco agli altri 4 (formidabili) compagni, coprendo contropiedi e fermando lanci lunghi.

Il primo campionato regionale è una passeggiata... Distacchi sempre sui 40 o più punti, memore di una partita finita 164 - 7 contro Valpolicella (la terra del vino!). Ma è quando vedi da vicino la meta che la terra frana sotto i piedi. In finale perdiamo di 4 punti sul finale contro il BB Team di Fabrizio De Lucia, futuro nazionale giovanile che poi si è perso per strada.

Gli anni successivi spesso mi fanno sistematicamente giocare con i più grandi per tentare di svezzarmi.

Poi, nel pieno della crescita, il primo di una lunga serie di botti: investito da una moto, mi procuro una triplice frattura di tibia e perone.
Un anno delicatissimo di degenza, il mio corpo fatica a riaversi. Perdo il primo anno di vero basket, l'anno più importante e ne sarò condizionato per tutti i successivi.
Il medico nota anche una incipiente flessione nella linea della crescita... Dal 208 cm x 100 kg che ero previsto a fine crescita, mi ritrovo ad oggi 196 cm x 80 kg.

Non tutto il male viene per nuocere comunque... Perdo un sacco di peso, divento più asciutto e comincio a diventare più coordinato. Il palleggio diviene decente, la velocità incrementa veritiginosamente.

Nel frattempo arrivano un titolo provinciale, un secondo, un terzo posto; un quarto posto ed un sesto posto ai regionali (con l'orgoglio di aver battuto i campioni nel girone). Si rifiuta un invito delle giovanili della prima squadra di Verona, memore dei racconti dell'orrore dei compagni da lì scappati.
Ricordo che brucia: eliminazione dai regionali sul neutro di Limena ad opera di un Mestrina Basket, nettamente inferiore che utilizzo l'illegale per categoria difesa a zona 40 minuti.

Nonostante sia oramai pronto per la trasformazione ad un ruolo di 3, gli allenatori continuano ad impiegarmi da 4 (mio ruolo naturale oggi) e da 5, vista la mia esperienza. Segno poco, gloria personale ancor meno... Ma tanti minuti e tanti ricordi.

Da allora ogni anno è stato un calvario: rottura del menisco laterale sx, rottura dei legamenti della caviglia dx, stiramento dei gemelli sx, lesione del tendine d'achille, microfrattura caviglia sx... a causa di questi infortuni non ho mai potuto trovare continuità nell'allenamento e nella crescita tecnica.

L'anno più bello è stato l'ultimo delle giovanili, quando partecipammo agli Juniores Nazionali. Fu un anno talmente sfigato anche per colpa di una tremenda conduzione tecnica (3 sole vittorie nel girone, due contro Limena, una contro Rovigo e tante sconfitte di misura: -1 Rovigo, -3 Bears Mestre, -6 e -4 Mueller Verona, -8 Dueville), ma un gruppo così affiatato, tante trasferte felici, tante emozioni. Poi un gironcino di consolazione ampiamente dominato con soli 8 giocatori, di cui 5 di tre anni più piccoli a causa dei litigi tra giocatori e allenatore (se ne andarono in 9...).

Finite le giovanili c'è stato un anno di serie D, uno di prima divisione, uno di promozione ed uno di C2.
Il mio profilo è atipico: eccellente gioco in post, sia in attacco che in difesa (a compensare i centimetri mancanti), buon tiro in sospensione dal movimento, abilità nella penetrazione 1vs1, tanto cuore, tante intangibles, particolare affinità per le steal, per i rimbalzi (soprattutto per il tempismo in quelli d'attacco, dove nelle serie minori l'intelligenza non abbonda) e la gratificazione per ogni assist servito; tanti punti realizzati sono alla "spazzino di carogne" style... Tiro sbagliato da un compagno, rimbalzo e easy lay up. A rovinare questa bella scheda arrivano, puntuali, un'indecenza totale ai tiri liberi, una difficoltà di conseguenza a voler prendersi tiri da fermo (in carriera non ho nemmeno mai tentato un tiro da 3 punti!), una predisposizione cronica al fallo (l'anno della prima divisione, vuoi anche per la scarsa difesa dei compagni, infilai un filotto di 14 partite consecutive fuori per 5 falli, di cui una storica, nel secondo quarto.) e un fiato incapace di reggere 30 minuti, figuriamoci 40... Sono il classico sixth man, di buona indole e tranquillo che tutti gli allenatori vorrebbero avere ma che mai e poi mai si sognerebbero di selezionare durante la costruzione di un quintetto titolare.

Nelle giovanili ho giocato con diversi giovanili azzurri e ho fatto parecchie sfide contro Mueller Verona e qualche partita contro la Benetton Treviso. Nei tanti anni di camp ho giocato con Pecile, Boscagin, Monti, Camata, Cavaliero, una giocatrice di NCAA di New York, Ryan Williams ex "La Rochelle" ora in prima divisone inglese, Riva padre e figlio ed una vanga di giocatori di B1 e B2...

E se mai qualcuno si sognasse di definire un giocatore che ha ricevuto soldi, per quanto pochi, un professionista, allora potrei definirmi tale.

E le ragazze delle giovanili della Coconuda Maddaloni di qualche anno fa erano tutte bellissime!  :thumbup:
Il mio NBA player comparison è un misto tra Shaquille O'Neal, Bill Laimbeer e Pete Maravich. Per la precisione ho la stessa percentuale ai liberi del primo, lo stesso gioco pulito del secondo e la stessa abilità nello schiacciare del terzo.
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