Re: L'uomo è per natura un animale politico (ma deve automoderarsi)
Posted: 31/07/2008, 0:48
errore 
hall of fame
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almeno argomenta per favore senno sembra na presa per il culo (scusate il francesismo)BruceSmith wrote: errore
Tra una settimana ti dò una ciotola di fiordilatte nel capo eh!margheritoni10 wrote: Però se ti diamo della gelataia non puoi offenderti!?!?!
porsche, bruce aveva sbagliato a postare, credo :lol2:Porsche 928 wrote: almeno argomenta per favore senno sembra na presa per il culo (scusate il francesismo)
mi sa di silleo wrote: porsche, bruce aveva sbagliato a postare, credo :lol2:
ma sgobbi anche quest'anno nella gelateria della contrada, con quegli orari da suicidio?davidvanterpool wrote: Tra una settimana ti dò una ciotola di fiordilatte nel capo eh!
Oh yeah. Media di ore dormite per notte: 4 e 1\2hell_en wrote: ma sgobbi anche quest'anno nella gelateria della contrada, con quegli orari da suicidio?
povera!!!
forza e coraggio, che fra un paio di settimane![]()
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davidvanterpool wrote: Oh yeah. Media di ore dormite per notte: 4 e 1\2
Sono esaurita. Fra un paio di settimane che?? Io in ferie non ci vo...
/offtopic
ma lasciarlo così invece? era un problema di così grande importanza sto capezzolo?Paperone wrote: cambiare quadro, o anche solo spostarlo di X cm più a destra o a sinistra pareva difficile?
la prossima volta io chiamerei Sotheby's per sentire se hanno un quadro in vendita
:roll:
basta guardare Studio Aperto per vedere culi e tette in abbondanzamr.kerouac wrote: ma lasciarlo così invece? era un problema di così grande importanza sto capezzolo?
Ohibò, ma non erano stati i sindacati a far saltare l'offerta francese? Ma non era stato uno degli ultimi consigli dei ministri prodiani a far partire il prestito ponte?Porsche 928 wrote: fonte reuters
Ogni commento e superfluo pero voglio ricordare che il piano "bocciato" dal premier prevedeva "solo" 2150 esuberi e il buon cavaliere NON lo ha accettato ora si parla "a cuor leggero" di ammortizzatori sociali prepensionamento ecc ecc per 5000.
tanto chi paga lo trova sempre no.
Io sapevo che il cavaliere, aveva fatto piu di una pressione per NON vendere una "parte cosi importante dell'Italia (cit.)" ai francesi brutti e cattivi che avrebbero cannibalizzato la compagnia (ex) di bandiera.OnTheBizz wrote: Ohibò, ma non erano stati i sindacati a far saltare l'offerta francese? Ma non era stato uno degli ultimi consigli dei ministri prodiani a far partire il prestito ponte?
Non fatemi andare a riprendere i post di quei tempi dall'altro topic, per favore
Fatemi capire per cortesia, da quel poco che ho dedotto, dividono Alitalia in 2 compagnie, una "buona" e una "cattiva", quella buona (senza debiti e con le rotte) la vendono, quella "cattiva" (con i debiti e gli esuberi) la tiene lo stato?Al via la Marzano formato Alitalia
Il Tesoro al lavoro
sul decreto salva-Magliana
LUCA FORNOVO
Il decreto salva-Alitalia è pronto. L’Ufficio legislativo del ministero dell’Economia, insieme al dicastero dello Sviluppo economico, appoggiato da uno stuolo di professionisti del diritto, hanno predisposto una bozza preliminare per pilotare Alitalia verso il commissariamento. La bozza di tredici pagine, datata 9 luglio, di cui La Stampa è entrata in possesso, è una riforma del decreto Marzano. Ovvero la legge per la ristrutturazione industriale di grandi imprese in stato d’insolvenza, che venne promossa più di quattro anni fa dall’allora ministro delle Attività produttive, Antonio Marzano, e utilizzata per i crac di Cirio e Parmalat. Questa bozza - di revisione al decreto legge 23 dicembre 2003 - sarebbe stata sottoposta anche al vaglio dei vertici di Intesa Sanpaolo, l’advisor di Alitalia.
E il documento sembra riveduto e corretto appositamente per Alitalia, perché prevede - attraverso modifiche al testo e l’aggiunta di nuovi commi in particolare agli articoli 4 e 5 - l’ipotesi di ristrutturazione tramite la vendita di alcuni complessi aziendali con falcidia di creditori e senza la necessità di passare attraverso un concordato. Non solo, il nuovo decreto traccia tra le righe, un identikit del futuro partner della compagnia della Magliana e indica le regole di massima sulla gestione di debiti ed esuberi. Ma ecco in dettaglio, come cambierà la legge Marzano per soccorrere Alitalia. Dismissioni L’articolo 2 della bozza prevede che l’ammissione alla procedura di amministrazione straordinaria avvenga non solo più «tramite la ristrutturazione economica e finanziaria», come prevedeva la Marzano, ma anche «tramite la cessione dei complessi aziendali».
Questa semplice frase permetterebbe di mettere facilmente in pratica il piano allo studio per Alitalia: il conferimento delle attività di volo in una nuova compagnia creata insieme alla AirOne di Carlo Toto. All’articolo 4 è stato poi inserito l’importante comma quater che scende più in dettaglio sulle dismissioni: «Il programma di cessione dei complessi aziendali….potrà prevedere operazioni di scorporo o trasferimento, aventi ad oggetto aziende, rami di azienda, complessi aziendali….». L’ipotesi di scorporo sembra una chiara allusione alla possibilità che il resto della vecchia Alitalia (soprattutto i servizi di terra) resterebbero in una bad company insieme alle passività e ai 4-5 mila esuberi. Partner L’articolo 4 comma quater al punto b) dà anche chiare indicazioni sulla scelta del partner.
Si dovranno «individuare, anche a trattativa privata e/o in esclusiva, i soggetti che, anche attraverso operazioni di fusione o altre operazioni societarie, acquisteranno le aziende e le partecipazioni, preferendo, ove si tratti della cessione di attività relative a servizi pubblici essenziali o comunque di interesse nazionale, i cessionari (gli acquirenti, ndr) che meglio garantiscano la salvaguardia dell’interesse nazionale la continuità dei servizi …(il mantenimento di centri decisionali in Italia)». Considerata l’italianità di AirOne, la compagnia di Toto, con l’aiuto di Intesa, sembra avere i giusti connotati per la fusione con Alitalia. Ma la via è libera anche per le Lufthansa o Air France di turno purché si rispetti l’italianità di Alitalia. Debiti Sempre all’articolo 4 è stato aggiunto il comma quinquies che affronta il nodo dell’indebitamento.
La bozza prevede che il cosiddetto «cessionario», ovvero il partner acquirente, si faccia carico delle obbligazioni (i bond Alitalia sono in scadenza nel 2010) e dei debiti (al 30 giugno l’indebitamento di Alitalia era 1.121 milioni di euro). Questo, secondo il comma quinquies, «comporta la liberazione» dai debiti «del cedente anche senza il consenso dei terzi creditori». Nel caso di Alitalia, l’azionista Tesoro potrebbe così liberarsi dei debiti senza soddisfare i creditori attraverso la procedura del Concordato, prevista dalla vecchia Marzano. Esuberi Il comma quinquies fa riferimento anche agli esuberi (per Alitalia ne sono previsti 4-5 mila), inserendo criteri di forte flessibilità. Intanto, introducendo la possibilità per l’azienda, d’accordo con i sindacati, di ricorrere alla contrattazione individuale con i singoli lavoratori qualora interessati, magari dietro buone uscite, a chiudere o modificare il loro rapporto di lavoro. Inoltre il partner acquirente, d’accordo con sindacati e i vertici dell’azienda in crisi, può assumere parte dei lavoratori del gruppo da risanare, che siano in Cassa integrazione o in esubero.