Re: Rassegna stampa

La gente vuole solo il goal
yasser80
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Re: Rassegna stampa

Post by yasser80 »

si ok, ma se in base a questo articolo la causa di tutti i male risiede nello stadio di proprietà, facendo riferimento all'unica situazione che ho conosciuto da vicino, di chi è la colpa se il milan e l'inter non hanno lo stadio di proprietà, delle soceità o del comune/provincia/ente pubblico di turno?

Cioè S.Siro, apre e chiude in base a quando giocano l'inter e il milan, la manutenzione la pagano le squadre con il loro affitto, oltre questi eventi ci sono tre concerti all'anno compatibilissimi con l'attività delle due squadre, ma se l'inter e il milan o una delle due squdre provano a comprare lo stadio devono farlo a prezzi che non esistono nè in cileo nè in terra.


Il Real ha venduto il suo centro sportivo a prezzi maggiorati rispetto a quelli di mercato, per spostarsi pochi chilometri fuori madrid e dare inizio all'epoca galacticos, l'arsenal ha abbattuto uno stadio ricco di storia, per fare speculazione edilizia e spostarsi due fermate di metro più in la.

Pensate voi se la Roma vende Tigoria e a comparla è il Comune di Roma sopravvalutandola, o il Milan nel caso S.Siro fosse suo decidesse di abatterlo, guerre civili, interpellanze e cose varie, mi vien da pensare che mentre all'estero le autorità locali aiutano le squadre locali nel crescere finanzariamente, da noi le si spreme come vacche, impedendole di diventare imprese come tutte le altre che vivono della propria forza.
E non mi si venga a parlare dello spalmadebiti, quello è stato semplicemente un tentativo di salvataggio di casi disperati, meglio ricevere la cifra tot in cento anni piuttosto che non riceverla mai (vedasi lazio ad esempio) ma non aveva nessuno effetto costruttivo sulle squadre.

Resto del mio parere, una sorta di esproprio proletario degli stadi e dei centri sportivi (che tanto mi devono spiegare i comuni che cazzo ci guadagnano ad avere il S.Siro, il Comunale o il S.Paolo di turno)e anche da noi si potrebbe tentare l'esperienza "stadio all'inglese"

Se le cose finissero male allora si che ad essere incolpate potrebbero essere le società, ma oggi come oggi, nonostante le tante colpe delle squadre italiane, non me la sento di dargli addosso anche per questa cosa!
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nefastto
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Re: Rassegna stampa

Post by nefastto »

yasser80 wrote: si ok, ma se in base a questo articolo la causa di tutti i male risiede nello stadio di proprietà, facendo riferimento all'unica situazione che ho conosciuto da vicino, di chi è la colpa se il milan e l'inter non hanno lo stadio di proprietà, delle soceità o del comune/provincia/ente pubblico di turno?

Cioè S.Siro, apre e chiude in base a quando giocano l'inter e il milan, la manutenzione la pagano le squadre con il loro affitto, oltre questi eventi ci sono tre concerti all'anno compatibilissimi con l'attività delle due squadre, ma se l'inter e il milan o una delle due squdre provano a comprare lo stadio devono farlo a prezzi che non esistono nè in cileo nè in terra.


Il Real ha venduto il suo centro sportivo a prezzi maggiorati rispetto a quelli di mercato, per spostarsi pochi chilometri fuori madrid e dare inizio all'epoca galacticos, l'arsenal ha abbattuto uno stadio ricco di storia, per fare speculazione edilizia e spostarsi due fermate di metro più in la.

Pensate voi se la Roma vende Tigoria e a comparla è il Comune di Roma sopravvalutandola, o il Milan nel caso S.Siro fosse suo decidesse di abatterlo, guerre civili, interpellanze e cose varie, mi vien da pensare che mentre all'estero le autorità locali aiutano le squadre locali nel crescere finanzariamente, da noi le si spreme come vacche, impedendole di diventare imprese come tutte le altre che vivono della propria forza.
E non mi si venga a parlare dello spalmadebiti, quello è stato semplicemente un tentativo di salvataggio di casi disperati, meglio ricevere la cifra tot in cento anni piuttosto che non riceverla mai (vedasi lazio ad esempio) ma non aveva nessuno effetto costruttivo sulle squadre.

Resto del mio parere, una sorta di esproprio proletario degli stadi e dei centri sportivi (che tanto mi devono spiegare i comuni che cazzo ci guadagnano ad avere il S.Siro, il Comunale o il S.Paolo di turno)e anche da noi si potrebbe tentare l'esperienza "stadio all'inglese"

Se le cose finissero male allora si che ad essere incolpate potrebbero essere le società, ma oggi come oggi, nonostante le tante colpe delle squadre italiane, non me la sento di dargli addosso anche per questa cosa!

giusto una valanga di cash
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Però, fra tutti menzione d'onore per Nefastto, più subdolo e convincente, meno palese e più credibile di tutti nei suoi interventi.(Dazed)
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Re: Rassegna stampa

Post by margheritoni10 »

nefastto wrote: giusto una valanga di cash
Appunto. Nel caso di San Siro credo si parli di roba come 20 zucche all'anno. Se la Moratti ti "vende" San Siro poi ti aumenta L'ICI.

P.S: L'Olimpico non è del Comune di Roma ma del C.O.N.I.
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E' lo stesso medesimo principio, mismo, siam sempre lì qualità o quantità??
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Re: Rassegna stampa

Post by Teo »

Tutto giusto, però credo che anche in caso di stadi di proprietà, i guadagni non salirebbero ai tetti della Premier, questione di cultura.
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Re: Rassegna stampa

Post by Pove »

Teo wrote: Tutto giusto, però credo che anche in caso di stadi di proprietà, i guadagni non salirebbero ai tetti della Premier, questione di cultura.
Ma se allo stadio però ci aggiungi anche un centro commericiale, una multisala cinema ecc, come dovrebbe essere per il progetto della Juve, alla fine di soldi ne tiri su un bel po'...
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Come si può rifondare questa Inter?.Servirebbe una nuova Calciopoli ma senza la Telecom sarà dura. (L.Moggi)
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Re: Rassegna stampa

Post by Teo »

Pove wrote: Ma se allo stadio però ci aggiungi anche un centro commericiale, una multisala cinema ecc, come dovrebbe essere per il progetto della Juve, alla fine di soldi ne tiri su un bel po'...
SIcuramente, ma non sono così sicuro si arrivi a certe cifre, perchè lì la partita è vissuta nel modo completo, molte ore prima e molte ore dopo, qui da noi c'è una mentalità diversa, quindi non so fino a che punto si troverebbero ristoranti pieni, negozi affollati e via dicendo.
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Mahor
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Re: Rassegna stampa

Post by Mahor »

Teo wrote: SIcuramente, ma non sono così sicuro si arrivi a certe cifre, perchè lì la partita è vissuta nel modo completo, molte ore prima e molte ore dopo, qui da noi c'è una mentalità diversa, quindi non so fino a che punto si troverebbero ristoranti pieni, negozi affollati e via dicendo.
Sono della stessa idea.

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Re: Rassegna stampa

Post by rene144 »

Mahor wrote: Sono della stessa idea.
Anche io, ma non credo che sia quello il punto. Pare che solo attraverso determinate somme di denaro si possa competere con le squadre inglesi. Non è vero. Il calcio italiano è in balia di amatori in generale. Con programmazione, un rete di scouting seria e tanti altri accorgimenti, si potrebbe supplire a tutto ciò. Non è che parliamo solo di squadre piene di giocatori da 50 milioni di euro ciascuno. Parliamo anche dei vari Ebouè, Sagna, Clichy, Tourè. Gli stessi Flamini, Fabregas, Van Persie, Bendtner, Adebayor quanto sono costati quando sono stati presi? Non esattamente patatine, ma neanche cifre proibitive. Negli ultimi anni investimenti simili sono stati fatti dal Milan, per esempio, con Kakà e Pato (costati sicuramente molto, ma cifre ancora "potabili" e non quelle che girano attualmente per esempio per Luis Fabiano), ma sono più eccezioni che regole. A volte i giovani andranno bene, a volte andranno male, ma ci deve essere un progetto dietro.
E' chiaro che se parliamo di tante squadre che vanno dietro al Drogba di turno le nostre soccomberanno, ma non possiamo far finta che ci siano solo quelli. Dietro ai Fernando Torres, Drogba, ai Cristiano Ronaldo (che comunque quando è stato comprato non costava le cifre attuali, a sua volta) ci sono gruppi cresciuti in casa o pescati chissà dove a basso costo, ma funzionali alle rose ed ai progetti tattici. E' inutile andare a vedere quanti soldi abbia speso il Liverpool per Torres, sia perchè se Moratti e Berlusconi avessero voluto, avrebbero potuto sborsare quei soldi, sia perchè ci sono tanti altri che non si chiamano Torres e non hanno il suo talento, ma formano una squadra con capo e coda, senza l'accozzaglia di pseudostelle che talvolta i nostri club ci propinano senza accurati progetti dietro.

Ripeto, è una bella castrazione quella di non poter effettivamente competere fino in fondo per gli Huntelaar di turno (per dire un giocatore a caso), ma se lo stesso Huntelaar fosse stato osservato ed acquistato un paio d'anni fa, magari saremmo altrove.

Io non voglio suonare la grancassa di Pierpaolo Marino, perchè molto di quanto lui faccia è dettato anche dalla situazione della squadra (anche se adesso stiamo cercando Luis Fabiano :stralol: ), ma è andando a cercare e crescere gli Hamsik, i Lavezzi, i Gargano a basso costo che si costruiscono gli organici (non intendo necessariamente loro 3, ma giocatori giovani e relativamente sconosciuti). Poi li integri con una grande stella all'anno magari, ma la squadra dietro c'è.

Certo, ogni tanto ti capiteranno le pippacce andando a scavare nei Lucas Pezzini, negli Skrtel e compagnia, ma è un rischio da prendere. Abbiamo abbastanza soldi da andare a prelevare giovani promesse. Se arriviamo su Luis Fabiano prima degli altri, poi non dobbiamo lamentarci che non possiamo sborsare 60-80 milioni per fare l'asta col Manchester United o il Real Madrid di turno... Fino a 10-20 possiamo arrivare senza problemi.

Ma è chiaro che in un calcio amatoriale, gestito da presidenti-padroni che non conoscono metà dei giocatori della stessa Serie A ed acquistano in base al nome e non in base a delle abilità (tecniche e tattiche) magari nascoste e da sgrezzare, nel momento in cui i mezzi economici diventano di seconda o terza fascia facciamo fatica. Ma ci vorrebbe così poco...
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Mahor
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Re: Rassegna stampa

Post by Mahor »

Personalmente il mio discorso si limitava al fatto che uno stadio di proprietà in Italia non porterà gli stessi introiti che in GB, stop.

Che poi noi si possa essere competitivi comunque sono d'accordo.

Il punto è che non puoi costruire una squadra di soli giovani (a meno che non sono giovani alla Fabregas, praticamente già campioni) e, soprattutto, i giovani di valore devi saperli scovare (ed è una cosa che non sanno fare in molti, IMO).
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Re: Rassegna stampa

Post by rene144 »

Mahor wrote: Il punto è che non puoi costruire una squadra di soli giovani (a meno che non sono giovani alla Fabregas, praticamente già campioni) e, soprattutto, i giovani di valore devi saperli scovare (ed è una cosa che non sanno fare in molti, IMO).
Certo, siamo d'accordo anche su questo. Infatti tutta la mia tesi è che non ci si possa ridurre al semplicistico: "abbiamo meno soldi, quindi siamo meno competitivi" come hanno ripetuto troppi "esperti" in questi giorni. Fastidioso e superficiale. Forse la vita non sarà altrettanto comoda, ma:
1) Non è che stiamo morendo di fame e non possiamo andare oltre acquisti da 5 milioni.......
2) Si può supplire con la competenza.

Questo non va contro le tue opinioni, ma semplicemente le integra. Sono d'accordo anche io coi discorsi sullo stadio, ma anche lì si tratta di un passo in più da fare necessariamente. Se facessimo tanti passettini, a furia di farli percorreremmo chilometri........ Ma non ne facciamo neanche uno.
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Re: Rassegna stampa

Post by Mahor »

Ma che gli stadi di proprietà debbano essere una realtà anche da noi è pacifico...
Semplicemente si sottolineava come non è detto che l'equazione stadiodiproprietà=stessisoldicheinGB non è detto si verifichi.

Poi che questo non significa che il nostro calcio non possa competere con quello d'oltremanica, ovviamente.

Anzi. :naughty:


:campionedelmondoincarica: :naughty:
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Re: Rassegna stampa

Post by Reverend_Goldberg »

Notare come in Inghilterra, sia finito uno dei migliori dirigenti del calcio italiano, Nani.
Giusto lodare Marino, ma su Hamsik e Santacroce (e non solo) qualche merito va dato anche al dirigente romano :D, neo acquisto del West Ham.  :naughty:
Tornando all'importanza del discorso stadio, lo Schalke 04 che ha uno degli stadi più invidiati d'Europa, risulta essere ormai tra le 10 società più ricche del vecchio continente.
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Post by White Rabbit »

rene144 wrote: Anche io, ma non credo che sia quello il punto. Pare che solo attraverso determinate somme di denaro si possa competere con le squadre inglesi. Non è vero. Il calcio italiano è in balia di amatori in generale. Con programmazione, un rete di scouting seria e tanti altri accorgimenti, si potrebbe supplire a tutto ciò. Non è che parliamo solo di squadre piene di giocatori da 50 milioni di euro ciascuno. Parliamo anche dei vari Ebouè, Sagna, Clichy, Tourè. Gli stessi Flamini, Fabregas, Van Persie, Bendtner, Adebayor quanto sono costati quando sono stati presi? Non esattamente patatine, ma neanche cifre proibitive. Negli ultimi anni investimenti simili sono stati fatti dal Milan, per esempio, con Kakà e Pato (costati sicuramente molto, ma cifre ancora "potabili" e non quelle che girano attualmente per esempio per Luis Fabiano), ma sono più eccezioni che regole. A volte i giovani andranno bene, a volte andranno male, ma ci deve essere un progetto dietro.
E' chiaro che se parliamo di tante squadre che vanno dietro al Drogba di turno le nostre soccomberanno, ma non possiamo far finta che ci siano solo quelli. Dietro ai Fernando Torres, Drogba, ai Cristiano Ronaldo (che comunque quando è stato comprato non costava le cifre attuali, a sua volta) ci sono gruppi cresciuti in casa o pescati chissà dove a basso costo, ma funzionali alle rose ed ai progetti tattici. E' inutile andare a vedere quanti soldi abbia speso il Liverpool per Torres, sia perchè se Moratti e Berlusconi avessero voluto, avrebbero potuto sborsare quei soldi, sia perchè ci sono tanti altri che non si chiamano Torres e non hanno il suo talento, ma formano una squadra con capo e coda, senza l'accozzaglia di pseudostelle che talvolta i nostri club ci propinano senza accurati progetti dietro.

Ripeto, è una bella castrazione quella di non poter effettivamente competere fino in fondo per gli Huntelaar di turno (per dire un giocatore a caso), ma se lo stesso Huntelaar fosse stato osservato ed acquistato un paio d'anni fa, magari saremmo altrove.

Io non voglio suonare la grancassa di Pierpaolo Marino, perchè molto di quanto lui faccia è dettato anche dalla situazione della squadra (anche se adesso stiamo cercando Luis Fabiano :stralol: ), ma è andando a cercare e crescere gli Hamsik, i Lavezzi, i Gargano a basso costo che si costruiscono gli organici (non intendo necessariamente loro 3, ma giocatori giovani e relativamente sconosciuti). Poi li integri con una grande stella all'anno magari, ma la squadra dietro c'è.

Certo, ogni tanto ti capiteranno le pippacce andando a scavare nei Lucas Pezzini, negli Skrtel e compagnia, ma è un rischio da prendere. Abbiamo abbastanza soldi da andare a prelevare giovani promesse. Se arriviamo su Luis Fabiano prima degli altri, poi non dobbiamo lamentarci che non possiamo sborsare 60-80 milioni per fare l'asta col Manchester United o il Real Madrid di turno... Fino a 10-20 possiamo arrivare senza problemi.

Ma è chiaro che in un calcio amatoriale, gestito da presidenti-padroni che non conoscono metà dei giocatori della stessa Serie A ed acquistano in base al nome e non in base a delle abilità (tecniche e tattiche) magari nascoste e da sgrezzare, nel momento in cui i mezzi economici diventano di seconda o terza fascia facciamo fatica. Ma ci vorrebbe così poco...
Oltretutto l'Arsenal, anche quando fa investimenti importanti, lo fa bilanciando con le cessioni, realizza sempre attivi notevoli in sede di calciomercato. Sono d'accordissimo, ma è un discorso che si estende anche oltre all'ambito del mercato, vale anche per i vivai (pensate al Siviglia, la cui seconda squadra è in serie B spagnola con ottimi risultati e poi alle primavere italiane, le cui rose, anche le più forti, sono composte da almeno 10-15 giocatori che non andranno mai oltre la serie D), per certi versi anche alle strutture di allenamento, alla gestione dei rapporti all'interno della squadra. In questo senso in Italia c'è molto la mentalità amatoriale.
Reverend_Goldberg
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Re: Rassegna stampa

Post by Reverend_Goldberg »

di Stefano Olivari:
Il gol di Emmanuel Sanon a Zoff, al Mondiale 1974, è stato uno di quegli episodi che segnano una generazione e purtroppo abbiamo l'età per averlo visto in diretta. Per questo la sua morte, a soli 57 anni per un tumore al pancreas, ci ha colpito più di quella di un parente. Ieri i funerali praticamente di Stato a Port-au-Prince, alla presenza delle massime autorità di Haiti (in testa il presidente della Repubblica Renè Preval e il primo ministro Jacques-Edouard Alexis) ma soprattutto di migliaia di persone che hanno ricordato l'unico calciatore della loro terra capace di segnare in un Mondiale (non a caso l'unico disputato da Haiti), all'Italia in quel 15 giugno e poi all'Argentina. Almeno, l'unico ad averlo fatto per la sua vera nazionale, visto che nel 1950 lo storico gol degli Stati Uniti all'Inghilterra, che tanta letteratura ha ispirato, fu segnato da un haitiano naturalizzato, Joe Gaetjens. Tornando a Sanon, se in Italia viene ricordato soprattutto per avere interrotto il record di imbattibilità del nostro portiere, ad Haiti 'Manno' è stato un mito per tutta la sua carriera. Iniziata in patria e proseguita prima in Belgio, in un grande Beerschot (Walter Meeuws, Juan Lozano, ma soprattutto Jan Tomaszewski in porta) e poi negli Stati Uniti, anche nel calcio indoor. In seguito allenatore, per un anno anche di Haiti, e uomo degno di rispetto, Sanon ha vissuto la fine dei suoi giorni in Florida. Costretto a ricordare, con quasi ogni intervistatore, il suo momento magico: ''Era il secondo minuto del secondo tempo, Vorbe mi fece un passaggio perfetto ed io scattai, andando via in velocità a Spinosi. Solo davanti a Zoff finsi di andare sulla destra ed invece lo aggirai a sinistra: peccato che poi l'Italia ci fece tre gol, ma la gioia di quel momento rimane''. Sì, rimane:
http://www.youtube.com/watch?v=hcVaC1NUzBE .

Emmanuel Sanon (Petionville, Haiti, 25 giugno 1951 - Orlando, Florida 21 febbraio 2008)
Last edited by Reverend_Goldberg on 02/05/2008, 23:15, edited 1 time in total.
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necronudist

Re: Rassegna stampa

Post by necronudist »

Reverend_Goldberg wrote: di Stefano Olivari:
Il gol di Emmanuel Sanon a Zoff, al Mondiale 1974, è stato uno di quegli episodi che segnano una generazione e purtroppo abbiamo l'età per averlo visto in diretta. Per questo la sua morte, a soli 57 anni per un tumore al pancreas, ci ha colpito più di quella di un parente. Ieri i funerali praticamente di Stato a Port-au-Prince, alla presenza delle massime autorità di Haiti (in testa il presidente della Repubblica Renè Preval e il primo ministro Jacques-Edouard Alexis) ma soprattutto di migliaia di persone che hanno ricordato l'unico calciatore della loro terra capace di segnare in un Mondiale (non a caso l'unico disputato da Haiti), all'Italia in quel 15 giugno e poi all'Argentina. Almeno, l'unico ad averlo fatto per la sua vera nazionale, visto che nel 1950 lo storico gol degli Stati Uniti all'Inghilterra, che tanta letteratura ha ispirato, fu segnato da un haitiano naturalizzato, Joe Gaetjens. Tornando a Sanon, se in Italia viene ricordato soprattutto per avere interrotto il record di imbattibilità del nostro portiere, ad Haiti 'Manno' è stato un mito per tutta la sua carriera. Iniziata in patria e proseguita prima in Belgio, in un grande Beerschot (Walter Meeuws, Juan Lozano, ma soprattutto Jan Tomaszewski in porta) e poi negli Stati Uniti, anche nel calcio indoor. In seguito allenatore, per un anno anche di Haiti, e uomo degno di rispetto, Sanon ha vissuto la fine dei suoi giorni in Florida. Costretto a ricordare, con quasi ogni intervistatore, il suo momento magico: ''Era il secondo minuto del secondo tempo, Vorbe mi fece un passaggio perfetto ed io scattai, andando via in velocità a Spinosi. Solo davanti a Zoff finsi di andare sulla destra ed invece lo aggirai a sinistra: peccato che poi l'Italia ci fece tre gol, ma la gioia di quel momento rimane''. Sì, rimane:
http://www.youtube.com/watch?v=hcVaC1NUzBE .
Cazzo!  :notworthy:
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