anto wrote:
Io seguivo il Gameday, quindi non ho visto come è andata, però farsi rubare la terza in una situazione simile è veramente fastidioso, e Gomez, che comunque sa rubare, e stato messo in base da Papelbon.
La rubata di Young è arrivata con nessuno che ha coperto la base, neanche per finta. Hanno accettato di farcelo arrivare. Se fossimo stati avanti di 2, sarebbe stata segnata come "defensive indifference", ma essendo il punto del pareggio, gli hanno giustamente dato la rubata, ma ci è arrivato in piedi e Lowell neanche è andato sulla base.
Quella di Gomez è stata anche peggio perchè nessuno ha coperto la seconda e lui era il punto del vantaggio, neanche del pareggio. Insomma, abbiamo accettato che un singolo ci facesse perdere la partita ed abbiamo pensato solo all'hitter al piatto. Lui ha sbucciato la palla e ci ha battuto.
Gomez è stato messo in base da Papelbon, è vero. E secondo me la chiamata (accettata da Jon) è stata sbagliata. Sul 3-2, Gomez aveva sbucciato 2 fastball in foul, mostrando chiaramente di non essere in grado di toccarla. Non ne aveva. Si sa che la splitter lui la lanci per terra. E' uno strike solo se girata a vuoto (l'anno scorso sulla splitter ha avuto
un called strike, tutti gli altri strike sono stati swinging strikes, oppure sono stati direttamente balls). Ergo, hanno sperato che Gomez girasse a vuoto. E' stato un errore ovviamente, perchè l'ultima cosa che Gomez voleva fare con 3 ball era girare la mazza quando era stato dominato. E soprattutto ad uno con la sua velocità bisognava impedire di arrivare in base.
Insomma, è stato bruttissimo baseball stasera, a livello concettuale prima che tecnico. Abbiamo preso una serie di scelte (hit&run, copertura delle basi, payoff pitch a Gomez, ecc) e sono state tutte sbagliate. Alla fine abbiamo meritato di perdere.
Ah... già che parliamo di errori, anche nel primo inning Ellsbury su un singolo di Mauer ha scioccamente tirato in terza (con l'uomo che era in pratica già lì) consentendo a Mauer di avanzare in seconda e di arrivare successivamente a casa. Altra scelta errata (l'esecuzione era stata pure buona, volendo).
Niente, oggi ci sono mancati proprio i fondamentali tattici ed alla fine è stata una palla scorticata al limite dell'infield a batterci. Giusto. Però non è che bruci meno se è giusto...
Vabbè dai, quando arriverà il "solito" luglio dei Red Sox magari vinceremo delle partite proprio in questa maniera per fermare delle losing streaks, e quelle vittorie ci serviranno più allora che adesso (che tutto sommato siamo caldi).
Domani (oggi) Matsuzaka vs. Perkins. Cerchiamo di portarla a casa e poi di battere Livan Hernandez e Blackburn nei prossimi giorni. Oggi era comunque la partita più "difficile" per noi. Ripetiamo il 3-1 di Detroit e torniamo a Baltimore, ad est.