dreamtim wrote:
vi frega il disequlibrio magnificando l'uno e trino e la convinzioe generale che intorno ci siano solo figuranti, e che Gasol sia solo soft.
e parlo di u buon numero di persone.
ovvio che quando poi un laker attacca Bron per indole, atteggiamento, eccetera, uno un pò gioca :D
è un curioso culto della personalità, ma rigorosamente al contrario.
mi secca ammetterlo, red è stato il più equilibrato.
Bron n fa niente di male e forse avremo una grande finals. Finalmente.
win the best. :D
Gasol soft?
A me non pare che ci sia più qualcuno che lo dice, da anni.
Personalmente mi piace da sempre e sono due anni che lo magnifico. A me attualmente fa impazzire come giocatore. E non mi pare nemmeno di essere l'unico.
Per quanto riguarda il culto della personalità al contrario passo, non l'ho mai avuto per Kobe e non ci tengo ad averlo in nessuno dei due sensi per Lebron. A me è piaciuto poco il patto a 3, che a questo punto presumibilmente esiste da almeno 3 anni, ma tant'è, non hanno commesso alcun reato e tanto vale piantarla li, mi limito a segnalare la poca eleganza verso Cleveland che ha appena preso l'ennesimo contrattone e licenziato allenatore e GM e sono state mosse quantomeno concordate con Lebron, almeno poteva astenersi. Forse avrebbero lo stesso preso Jamison e licenziato Brown e Ferry, ma almeno faglielo decidere da soli.
Per il resto il machismo del vincere da soli non l'ho mai capito, in questo concordo con te, il basket è sport di squadra e per vincere serve una squadra forte, con un campione ed un supporting cast al massimo vinci la stagione regolare, per gli anelli ti tocca andare in gioielleria. Oltretutto una squadra simile, con un gruppo di gregari al servizio della stella lo spettacolo che ne viene fuori a me fa cagare, ed è inutile che mi citi i Lakers degli 81 di Kobe, il mio appunto vale anche per loro.
Comunque sulle finals equilibrate e sull'aumento dello spettacolo può essere ci sia, a me personalmente già i Celtics degli ultimi anni son sembrati forti e le finali di quest'anno spettacolari, ma forse sono io che mi accontento di poco.
Davvero non so se gli Heat riusciranno ad essere da subito competitivi per il titolo, può darsi che debbano seguire lo stesso percorso del 2005, con un anno di attesa, con i vari Damon Jones e compagnia cantante, e poi comprimari all'altezza e titolo. All'epoca Shaq era oltretutto vecchiotto, come i vari Walker e Williams, e bisognava spicciarsi, adesso spicciarsi troppo sbagliando giocatori o contratti (ed ho l'impressione che il contratto di Miller sia sbagliato) è solo nell'interesse di Lebron, per sette/otto anni questi potrebbero garantire una squadra al vertice.
Per ora c'è Chalmers che è la PG ideale per giocare con Wade e James, potrebbe diventare il Rondo degli Heat, con le dovute proporzioni, ma è ancora molto acerbo, è da vedere che riesca da subito ad essere al'altezza per essere in quintetto in una contender. Miller in un sistema forse può essere anche PG, ma è tutto da vedere. Anche perchè non sappiamo se Spoelstra ha in mente un sistema. Io lo applicherei con questi qui, vedremo che farà lui. Con un Haslem che sarà presumibilmente rinnovato fra i lunghi occorrerà giocare all'europea, con un pacchetto mobile e leggero, e finora nessuno è riuscito a vincere con un pacchetto simile. Certo, se il prossimo anno con la MLE trovano il Perkins della situazione e magari un veterano dalla panca in stile PJ Brown di due anni fa diventano veramente pericolosi, quest'anno potrebbe servire un anno di transizione, a suon di schiacciatone in Regoular Season e tanta fatica ai play off.
Ma che con questi tre e Riley al timone gli Heat arrivino ad essere a breve i favoriti per il titolo direi che non ci sono dubbi. E ribadisco che quelle perplessità che ho avanzato sopra sono per il comportamento di Lebron, non per gli Heat, Riley è stato bravissimo come spesso riesce ad essere. Poi per vincere occorre anche battere gli altri, ma oltretutto le finestra dei Celtics non è amplissima e quella dei Lakers comunque non sarà eterna, probabilmente come nel 2006 gli Heat arriveranno ad essere forti davvero nel momento migliore, quello in cui le contender presenti perdono colpi e quelle future ancora hanno della strada davanti a se.