Re: Universo Universitario vol. II

E' il luogo in cui potete parlare di tutto quello che volete, in particolare di tutti gli argomenti non strettamente attinenti allo sport americano...
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Birdman
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Re: Universo Universitario vol. II

Post by Birdman »

francilive wrote: Premetto di non aver fatto la Bocconi e nemmeno il corrispettivo di una delle Facoltà che in essa trovano sede.
Al di là di una Laurea Quinquennale In Architettura con Lode e cazzi vari (non c'era ancora il 3+2) e di un Master di II Livello finanziato UE con megaselezione, chiuso con Lode e cazzi vari, ma a conti fatti rivelatosi utile si e no per pulirsi il culo, ho continuato a gravitare come assistente e collaboratore alla Didattica presso il Diap (Poli Milano), facendo qualcosa saltuariamente anche al Poli Torino.
Frequentandoli da anni, prima come studente, poi come docente, conosco abbastanza bene gli ambienti universitari, pur avendo deciso di non intraprendere la carriera universitaria, una delle poche scelte giuste che ho fatto nella vita.
Fatico a recepire un'affermazione come la tua.
Per un semplice motivo. Il grado di pari conoscenze e capacità non è riconoscibile a priori. Anzi, a livello lavorativo uno che esce non ha dimostrato assolutamente niente. In termini meritocratici, l'unica qualità spendibile nel lavoro è l'esperienza che fai una volta uscito dall'Ateneo, oltretutto in ambiti molto specifici. Se parliamo in termini di primo impiego, è normale che ci si presenta con referenze più qualificate, come nel caso della Bocconi, abbia maggiori chance rispetto che uno che, non avendo dimostrato niente al pari suo, proviene da un Ateneo meno prestigioso. Non è questione di retta, è questione che quell'Ateneo ha saputo costruirsi una fama migliore rispetto ad altri.
Ma se lo studente Bocconi è una capra, i limiti vengono subito a galla. Così come uno studente che arriva da Atenei meno prestigiosi, se ha qualità, se ha costanza di battersi, non arrendersi di fronte ai no, migliorare sempre e cercare con ostinazione le occasioni giuste, prima o poi arriverà sulla strada giusta.
Premettendo che non studio economia, né ho niente contro la Bocconi; anzi, fossi stato interessato ad economia, un pensierino alla Bocconi l'avrei fatto.
Il mio era un discorso generale, quindi non capisco il discorso sull'impossibilità di stabilire a priori conoscenze ecc.
Il senso del mio post era che chi studia in Bocconi ha accesso ad opportunità di scambio, di stage e lavorative (il primo impiego non mi pare una cosa trascurabile) che chi studia in un'università statale si può giusto sognare. Grazie al cazzo che questo deriva dalla fama dell'ateneo e dei docenti (sicuramente superiore alla media italiana), ma quello che trovo sbagliato è che la selezione per entrare in quest'università d'elité non sia basata esclusivamente su un test d'ammissione, ma anche sulla possibilità di potersi permettere di pagare la retta (come è già stato detto la retta per la specialistica è fissa, 10.500 euro, alla faccia del proletariato).
Poi il discorso che se uno ha le capacità può farsi strada nel mercato lavorativo indipendentemente dall'ateneo da cui proviene lo condivido, ma non capisco molto cosa c'entri.
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Birdman
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Re: Universo Universitario vol. II

Post by Birdman »

Per fare un esempio su un argomento che conosco meglio, se si vuole studiare medicina in un ateneo prestigioso (che poi non vuol dire con qualità d'insegnamento migliore, questo purtroppo lo sto sperimentando sulla mia pelle) si sa che il punteggio che verrà richiesto al test d'ammissione sarà più alto che in altre università italiane, punto. Non ci sono discriminanti economiche.
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ANDREA ILB
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Re: Universo Universitario vol. II

Post by ANDREA ILB »

Gio wrote: Perfetto.
Io potendo scegliere tra te e tua cugina ( mi accorgo ora che la cosa possa essere facilemte fraintesa .....e` senza offesa solo per fare un esempio e nel senso puramente accademico/ lavorativo senza nessun altro secondo fine .... anzi facciamo un pari laureato della bocconi) scelgo te senza pensarci due volte. Perche secondo me la frase im boldato rappresanta perfettamente il (mio) concetto di educazione universitaria. Per come la vedo io l'accezione non sei tu, ma tutti gli altri che pur avendo le tue stesse opportunita non hanno voluto/fatto imparato quello che adesso sai tu.  Io/ amici sono/siamo stai in competizione con Harvard, Yale, Columbia e altro, eravamo meno preparati, bravi di loro? no anzi per molti versi gli giravamo cerchi intorno ma avevamo sempre l'aurea di studenti di "secondo grado", unicamente per il nome del universita`.
Ecco questo forse e` il secondo motivo per cui si sceglgono questo tipo di universita`, per il "lavaggio del cervello". Esci da li e si sa che alla fine pensi, ti comporti in una certa maniera e chi ti assuma sa cosa aspettarsi e come ti comporterai. Sei conforme alla spettative della compania, i cui dirigenti sono fatti secondo lo stesso stampo ......
Continuo ad insistere, il livello medio si, si parla anche di numeri molto differenti (sample size - per farti un esempio AB in cariera di A-Rod verso le mie), puo essere piu alto da una parte piuttosto che l'altra, ma si e` anche selezionato a priori, ma la qualita del insegnamento non e` quella che fa la differenza secondo me, se avessi quei professori probabilemte seguendo solo le lezioni non avresti imparato di piu, io ho seguito lezione di due nobel, non sono piu furbo per quello che mi hanno inseganto, alla fine conta solo la tua volonta e l'interesse/intenzioni che ci metti.
Gio, non mi resta che sperare che le cose andranno come dici - cioè che si riconosca il merito prima di tutto. E ti ringrazio per la fiducia :D

Sai, sulle lezioni, io ne faccio un discorso marginale (inteso come incremento marginale). Onestamente ciò che ho imparato ad Oxford ed alla LSE lo considero senza pari se paragonato a ciò che mi è stato trasmesso a Lecce: sono stato spinto a dirigermi verso nuove direzioni che non avrei mai considerato, direzioni che hanno influenzato pesantemente non solo i miei interessi di ricerca per la tesi ma anche il mio futuro accademico e lavorativo: non ti annoio con i dettagli ma ti assicuro che se non fossi andato lì non avrei mai ricevuto un certo tipo di stimoli. Se ricordo bene tu fai ricerca nel campo delle scienze, ed a quel punto a patto di essere brillanti ed avere un laboratorio ben attrezzato non conta nulla essere lì o ad Harvard. Ma per gli affari internazionali che studio io, una materia molto più teoretica ed opinabile, le opinioni (appunto) e le teorie contano molto di più, e sono più strettamente connesse alla brillantezza dello staff docente, alla loro capacità di trasmetterti una conoscenza più precisa e vasta della materia, e di farti innamorare di essa.
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Re: Universo Universitario vol. II

Post by thebigdipper »

Sberl wrote: Ehm...siamo in Italia...
e allora ? (cazzo da quanto non lo dicevo)
" Tv ti 6 fatto scivolare la vita sopra di te, senza accettarla nè rifiutarla "

'' Scansatevi vacche che la vita è breve ''                     

devo un video a bastini         
                                                      
Abbasso jordan ( ma con giudizio )...

[co
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ripper23
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Re: Universo Universitario vol. II

Post by ripper23 »

Nel frattempo questo è il Ranking delle università mondiali del 2010. La classifica è fatta assegnando degli specifici punteggi sia per la qualità dell'insegnamento che per la ricerca. I criteri sono abbastanza complicati, sono tutti spiegati nel link comunque. Ovviamente non è la verità assoluta, e va presa sempre con le molle, ma è interessante che la prima università italiana sia quella di Bologna, al 174simo (centosettantaquattresimo) posto.

http://www.topuniversities.com/university-rankings/world-university-rankings/2010/results
Non commettere atti che non siano puri
cioè non disperdere il seme.
Feconda una donna ogni volta che l'ami
così sarai uomo di fede:

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e tanti ne uccide la fame.
Io, forse, ho confuso il piacere e l'amore:
ma non ho creato dolore.
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Re: Universo Universitario vol. II

Post by Mr. Sloan »

come dici tu, queste classifiche sono seriamente da prendere con le pinze. Che io sappia ci sono almeno 5-6 diverse istituzioni "prestigiose" che fanno ranking di questo tipo, e ovviamente a seconda dei parametri scelti i risultati possono essere molto diversi. Recentemente ho letto un'altra classifica (credo ad opera di una qualche università cinese) in cui tre università italiane erano nelle posizioni 101-150 (senza ordine preciso), Milano statale, Roma e Pisa (ehi, niente Bologna!). E sono sicuro che altre classifiche diano risultati molto diversi.

PS: la mia università nella classifica di ripper è al 108° posto  :gogogo:
Last edited by Mr. Sloan on 12/09/2010, 22:13, edited 1 time in total.
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Re: Universo Universitario vol. II

Post by davidvanterpool »

MITICO!! Ho fatto l'erasmus nella 4 università mondiale :cheer: :cheer:
C'è bisogno che si giochi con un po' di dignità! Con un po' di anima cazzo! Nessuno fa un salto, un fallo con la palla lì! Facciamo a cazzotti almeno!! Ma che cazzo avete dentro?

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Re: Universo Universitario vol. II

Post by Valex »

Qualcuno saprebbe dirmi se c'è differenza tra un 30 e un 30 e lode?
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theref86
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Re: Universo Universitario vol. II

Post by theref86 »

Valex wrote: Qualcuno saprebbe dirmi se c'è differenza tra un 30 e un 30 e lode?
Nella media no...almeno nella mia Università no...il conto delle lodi serve per dare l'eventuale 110 e lode alla fine del tuo percorso. Però nella media 30 e lode vale 30 dal punto di vista numerico.
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Re: Universo Universitario vol. II

Post by Paperone »

theref86 wrote: Nella media no...almeno nella mia Università no...il conto delle lodi serve per dare l'eventuale 110 e lode alla fine del tuo percorso. Però nella media 30 e lode vale 30 dal punto di vista numerico.
dipende soprattutto dalla facoltà
Ingegneria di Bologna: lode non serve
Scienze Politiche di Bologna: lode vale .30 da aggiungere alla media finale
:polliceverso:
Giordan wrote: Menzione onorevole per Pap, che si è distinto per avere la stessa voce di Battiato e la peggior pronuncia anglo-americana ogni epoca!!!
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Re: Universo Universitario vol. II

Post by Manu Ginobili »

alla Sapienza ogni 4 lodi danno un punto in più,ma per calcolare la media vale 30.

Domani ultimo esame, e dubbio amletico:

Laurea specialistica in comunicazione d'impresa.
A st'esame posso prendere massimo 26 (tesina da 22), che implica che se prendo 26 parto da 103 (max 6 punti per la tesi), meno di 26  da 102.
Devo assolutamente laurearmi a Gennaio.
Vale la pena rifarlo a Ottobre (tesina+orale, voto è la media tra le 2) per provare a prendere 30 (cosa non facile) per poter ambire a un 110 oppure pijo,peso e porto a casa?
Se lo dovessi rifare, indubbiamente sarebbe sottratto tempo alla tesi che devo consegnare a fine dicembre : il materiale è pronto praticamente, devo scriverla. Se non ce la faccio a consegnarla entro dicembre vado un altro anno fuoricorso.
Quanta differenza c'è tra un 110 e un 108 ad esempio a livello lavorativo, di CV, di master?

Il gioco vale la candela?
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Pur non essendoci prove di violazione dell`articolo 6, tuttavia c`erano avvenimenti che non ci hanno lasciato tranquilli (Sandulli)

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Re: Universo Universitario vol. II

Post by Jakala »

theref86 wrote: Nella media no...almeno nella mia Università no...il conto delle lodi serve per dare l'eventuale 110 e lode alla fine del tuo percorso. Però nella media 30 e lode vale 30 dal punto di vista numerico.
Questo era quello che valeva per la mia università e per il mio corso di laurea (ingegneria); mentre altri corsi di laurea usavano la tecnica di Manu Ginobili.
Conclusione: devi leggere il regolamento del tuo corso di laurea
Quanta differenza c'è tra un 110 e un 108 ad esempio a livello lavorativo, di CV, di master?
Il gioco vale la candela?
Dipende da qual'è la media con cui escono dal tuo corso di laurea, se escono tutti con 110 saresti quello con punteggio più basso.
A livello lavorativo fa più figo per le grandi aziende prendere quello con il punteggio più alto, ma sempre da stagista/neoassunto ti tratteranno.
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Re: Universo Universitario vol. II

Post by theref86 »

Manu Ginobili wrote: alla Sapienza ogni 4 lodi danno un punto in più,ma per calcolare la media vale 30.

Domani ultimo esame, e dubbio amletico:

Laurea specialistica in comunicazione d'impresa.
A st'esame posso prendere massimo 26 (tesina da 22), che implica che se prendo 26 parto da 103 (max 6 punti per la tesi), meno di 26  da 102.
Devo assolutamente laurearmi a Gennaio.
Vale la pena rifarlo a Ottobre (tesina+orale, voto è la media tra le 2) per provare a prendere 30 (cosa non facile) per poter ambire a un 110 oppure pijo,peso e porto a casa?
Se lo dovessi rifare, indubbiamente sarebbe sottratto tempo alla tesi che devo consegnare a fine dicembre : il materiale è pronto praticamente, devo scriverla. Se non ce la faccio a consegnarla entro dicembre vado un altro anno fuoricorso.
Quanta differenza c'è tra un 110 e un 108 ad esempio a livello lavorativo, di CV, di master?

Il gioco vale la candela?
Jakala ha ragione secondo me....fa figo ma dipende dalla media dei laureati del tuo corso...e cmq secondo me conta davvero relativamente. Come tempistiche sei preso come me quasi. Io mi laureo teoricamente a Marzo, ultimo esame il 24, tesi da sistemare le analisi dei dati e da scrivere completamente.

Il problema è trovare la voglia di studiare. Parto da 27,95 ora ho bisogno di un 30 all'ultimo esame per avere 28 pieno e partire da 103,6 (media più 1 punto per livello di inglese elevato). 8 punti max di tesi che non danno praticamente MAI tranne a chi arriva con medie fuori dal mondo per Ingegneria o chi ha relatori che parano il sedere. Alla fine il 24 andrò e mi porterò a casa qualsiasi cosa oltre il 25, fattibile. Tanto tra 109-110..cambia solo in certi tipi di società di consulenza d'elite. E' il mondo del lavoro a fare la differenza.
Manu Ginobili
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Re: Universo Universitario vol. II

Post by Manu Ginobili »

theref86 wrote: Jakala ha ragione secondo me....fa figo ma dipende dalla media dei laureati del tuo corso...e cmq secondo me conta davvero relativamente. Come tempistiche sei preso come me quasi. Io mi laureo teoricamente a Marzo, ultimo esame il 24, tesi da sistemare le analisi dei dati e da scrivere completamente.

Il problema è trovare la voglia di studiare. Parto da 27,95 ora ho bisogno di un 30 all'ultimo esame per avere 28 pieno e partire da 103,6 (media più 1 punto per livello di inglese elevato). 8 punti max di tesi che non danno praticamente MAI tranne a chi arriva con medie fuori dal mondo per Ingegneria o chi ha relatori che parano il sedere. Alla fine il 24 andrò e mi porterò a casa qualsiasi cosa oltre il 25, fattibile. Tanto tra 109-110..cambia solo in certi tipi di società di consulenza d'elite. E' il mondo del lavoro a fare la differenza.
Esatto,altro fattore importante è la voglia effettiva di rimettersi a studiare,anche se è un esame interessante e riconosco che potrei fare meglio la tesina. Il problema che solo un 30 mi farebbe partire da 104.
E non voglio sottrarre tempo alla tesi...sarebbe da rifare un esame cmq già studiato...bah, situazione del cazzo.

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Re: Universo Universitario vol. II

Post by Valex »

Grazie a tutti per le risposte.

Jakala wrote: Conclusione: devi leggere il regolamento del tuo corso di laurea

Ecco, ti assicuro che questo, per me che studio alla Sapienza, mi spaventa più di prendere una laurea in fisica nucleare! :lol2:
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