azazel wrote:
Aspe aspe....Pat White nel Monday Night avrà giocato 4 snap a dir tanto e in generale nella altre partite non è che sia stato utilizzato così tanto e sopratutto le azioni in cui era in campo non è che abbiano portato chissà quali guadagni e terrori nelle difese avversarie....
EDIT: Aggiungo riguardo alle "dinamiche" che mi riferivo anche alla differente velocità di lettura del gioco, un RB o un WR magari risente di meno della differenza in quanto il ruolo richiede meno gradi di lettura o di "pensiero". Il QB alla Pat White invece che magari al livello di sotto sopperisce ottimamente con le qualità fisiche al suo modo di interpretare il ruolo, quando passa professionista si rende conto che se non riesce a leggere bene la difesa avversaria in fase di lancio non gli basta più correre per la vita e mettere comunque su discrete cifre....anche perchè a correre per la vita in NFL non duri tanto.
Sperando di non annoiarti :D saluto e vado a farmi una birra, alla salute del college football :paper:
Ok su White, in effetti non mi ero spiegato bene.
Io vedo come un segnale che li abbia fatti, quei 4 snap in croce, ma soprattutto trovo emblematico il modo in cui sono stati giocati. Perché anche con Brown la sostanza cambia poco, eh. Come sappiamo (almeno io e te lo sappiamo...) quella non è una Wildcat e iniziare a farla giocare a White significa aprire le porte all'opzione-lancio non più inteso come trick-play. Che poi oh, magari quell'opzione non verrà mai usata e tutto si risolverà in un nulla di fatto. Io comunque le mie opinioni le baso su quello che vedo e lunedì ho visto eseguire una Spread-Option su un campo NFL da un QB che al College giocava quel sistema. Questa è l'unica cosa di cui sono certo.
Se poi tutto quello che ho pensato e scritto da lì in poi si rivelerà essere una serie di conclusioni affrettate... amen, non sarà né la prima né l'ultima volta che mi sbaglio.
Sulle dinamiche... avevo capito cosa intendevi e credo che la risposta sia ancora nel sistema offensivo in cui si inserisce il QB. L'esempio che fai tu è sempre quello di un pocket-passer che deve cavarsela in un broken-play. Che poi è quello che hanno sempre fatto Vick e Young in NFL, cercando la loro natura in un sistema per loro contronatura. Ma se White (o chi per esso...) lo mettiamo a fare il gioco che sa fare, cioè la Spread-Option, non deve correre per la vita ma... correre uno schema. Inoltre credo, pur non essendone certo, che le letture di un attacco in Spread siano in generale molto più semplici di quelle di un attacco tradizionale. E' ovvio che nel passaggio da NCAA a NFL cambiano la complessità, la velocità e la fisicità delle difese. Ma cambiano anche per quei QB che provengono da sistemi pro-style. La differenza è, ancora, nel sistema offensivo che nel loro caso è quello che hanno sempre giocato, cosa che li aiuta molto nel gestire la maggior complessità delle difese. Invece i vari Vick e Young oltre a conoscere difese più complesse hanno dovuto anche cercare di integrarsi in un attacco che non hanno mai giocato e la cosa è diventata molto ma molto più difficile. Ma, per tornare a White, se lo metti a giocare gli stessi schemi che giocava al College avrà la stesse difficoltà di qualunque altro QB rookie nell'adattarsi alle difese NFL. E sappiamo che alcuni ce la fanno ed altri no, in maniera abbastanza random e imprevedibile.
Alvise, le tue perplessità mi sembrano viziate da un'incomprensione di fondo.
Ti ricordo che ho sempre preso come spunto la partita di Miami di Lunedì sera, dove c'era un QB tradizionale che è partito titolare e che ha "amministrato" la partita stando però sulla sideline in parecchie azioni, molte anche decisive. Mi è piaciuta molto questa cosa. Non ho mai detto, né pensato, "
ma perché non lasciano in panca Henne e tengono Brown e White sempre in campo a giocare la Spread-Option?", e non l'ho detto né pensato perché mi sembra una fesseria. Quello che ho visto è ciò di cui ho sempre parlato e quello che ho visto è ciò che credo potremmo vedere con costanza nel prossimo futuro. Una semplice (per me) alternanza al ruolo di QB, chiaro che il
chi, il
quanto e il
come dipendono anche da chi è (e quanto è forte) il QB titolare e da chi sono (e quanto sono forti) i suoi possibili cambi.
In realtà il tutto è riconducibile a ciò di cui parlava anche Patamunzo nel suo ottimo post, una "ibridizzazione" sempre più spinta dei singoli ruoli e, aggiungo io, delle situazioni che si vengono a creare in campo. Niente di così "radicale", quindi. Ed è per questo che ritengo il tutto possibile.
Comunque io ho detto tutto quello che dovevo dire in proposito.
Anzi forse ho detto anche troppo, non vorrei "monopolizzare" il topic annoiandovi con le mie teorie... mi scuso se l'ho fatto, non era mia intenzione...