Spree wrote:
Io no. Io voglio dire che il comunismo, per chi ci crede, non è Stalin, non è Mao, non è polpot. E' Marx: mentre il fascismo (e il nazismo) non sono che Hitler e mussolini. E passa tutta la differena del mondo tra Marx e Hitler
Ecco chiarito l'errore, me l'ero presa con WR quando avrei dovuto andare con manganello ed olio di ricino da Spree! :lol2: :lol2: :lol2:
Marx ed Hitler non sono nemmeno capace di paragonarli, anche se Hitler è il modello dei neonazisti, i fascisti semmai si ispirano più a Mussolini o a Franco. Non che per me questi due siano esempi positivi, intendiamoci.
Diciamo che il comunismo è senza dubbio una ideologia che trova spazio in una dialettica democratica, non vorrei che da parte mia si potesse pensare ad un'anatema o a guerre sante, e senza dubbio si può parlare anche oggi della valenza del pensiero di Marx.
L'unica perplessità è che anche ab origine era un pensiero che prevedeva la rivoluzione ed una forma almeno iniziale di dittatura, seppur della classe operaia e non di un singolo individuo. Se però un partito rinuncia a queste premesse trova tranquillamente posto in un arco costituzionale. Tante socialdemocrazie che almeno in parte si ispiravano a Marx hanno ben guidato molti paesi dell'europa.
Quando si parla di applicazioni pratiche al di fuori dell'europa occidentale, spesso il comunismo ha portato a dittature (sottolineo la parola spesso, diversa dalla parola sempre, qui da noi abbiamo avuto un comunista dichiarato presidente del senato, e sotto casa mia ancora non ho visto carri armati), alcune di queste piuttosto sanguinarie, ed in questi casi io fatico francamente ad accettare giustificazioni ideologiche. I terroristi rossi (non mi dire che c'erano anche i neri, lo so, cito solo i rossi perchè di quello stiamo parlando!) dicevano di ammazzare per un bene superiore; a mio parere sempre assassini sono e come tali vanno trattati, Marx o non Marx. Stalin o Pol Pot agivano per un bene superiore? Chissà, forse in cuor loro si, ma questo non li rende migliori. Se domani si scoprisse che si sono comportati come loro Madre Teresa di Calcutta, Nelson Mandela o Matin Luther King direi la stessa cosa anche di loro.
Il fascismo si ispira ad un esasperato nazionalismo ed ad una difesa estrema dal diverso, uniti ad un presunto patto per cui i grandi imprenditori garantiscono lavoro a fronte di lavoratori che garantiscono obbedienza ed uno stato che garantisce ordine, patto che magari spesso è stato tradito non certo a favore delle classi più deboli.
Il comunismo si ispira ad una volontà utopica di cambiamento ispirato alla giustizia sociale ed alla pari dignità, anche se spesso ha portato ad un dominio della burocrazia.
Messa così non ci sono possibili dubbi di scelta fra le due, anche se non parliamo di Marx e Mussolini, diciamo che però se si riuscisse a trovare una terza via, in cui a fronte di una maggiore giustizia sociale non ci fosse però un rullo compressore che tutto cambia e spazza via in nome di ideali superiori preferirei. Queste vie differenti, magari inspirate ad un equilibrio fra principi liberali e socialdemocratici non ha portato a risultati eccezionali? Può darsi, ma non è che l'applicazione pratica delle altre due vie abbia avuto risultati migliori, anzi.
Tutto ciò però fa deviare dal discorso iniziale: può una ideologia superiore giustificare un Pol Pot? Io credo di no. La tua posizione diventa condivisibile, almeno in parte, quando chiarisci come hai fatto nel post qui quotato, ma se non chiarisci si potrebbe pensare ad una qualche giustificazione ideologica di questi individui.