kings wrote:
Comunque ragazzi certo che non vi capisco sulla questione Zambrotta...
E' ovvio che tanti Juventini (tra cui io primo della lista) chiamino quell' essere
uomo di merda...
E' andato via (non giudico come perchè io non sono proprio sicuro sia andata così) ma appena si ripresenta il Milan tu ci vai a gambe levate a prendere 4 mln all' anno dopo tutti gli anni che hai trascorso alla Juve nella acerrima rivalità contro il Milan...vai a giocare nella squadra che ti ha strappato la Champions ai rigori?Sette anni buttati nel cesso?.
Faccio presente che probabilmente è dopo Alex uno dei giocatori che ho più amato nella Juve e sicuramente questo mi ha portato a odiarlo a sto punto
Ora inizierete a dire
il calcio è così, è un professionista, nessuno tiene più alla maglia ecc. e sono d'accordo ma permetteteci di dire che per noi lui è un uomo della peggiore specie...
Scusate l'intromissione me ne vado subito
Non so tu che lavoro fai, ma facciamo finta che tu ti trovi bene dovi ti trovi e che tu abbia un buonissimo rapporto con i colleghi ed i dirigenti. In un momento di difficoltà dell'azienda in cui lavori, arriva un'azienda concorrente, che non ha alcun problema, anzi ha soldi a palate,, ti offre un ruolo importante, magari non più di quello che rivesti, ma comunque importante ed uno stipendio superiore. Cosa fai?
Nove persone su dieci cambierebbero. La decima è la bandiera, il leader, quello su cui si basano i gruppi vincenti, sia nello sport che nelle aziende, gli altri nove però attenzione, sono professionisti che svolgono il loro lavoro, non meritano assolutamente di essere biasimati, a meno che non si comportino in maniera scorretta.
Come? Le squadre sportive non sono come le altre aziende ed il paragone con un altro lavoratore non vale perchè le squadre hanno dei tifosi che ci restano male? A bhè, immagino che chi abbia mai ricevuto un pagamento per le sue prestazioni sportive (io mai, ma ce ne sarà pure qualcuno qui) ti risponderà diversamente.
Non è questione di tempi che cambiano, di bandiere che non ci sono più o altri luoghi comuni; semplicemente chi svolge un lavoro, qualunque sia questo lavoro, che vada in miniera, operi ad un'altoforno, faccia il cassiere, diriga un'azienda o un'orchestra o magari giochi a pallone, ha diritto di compiere le proprie scelte professionali, nell'ambito della correttezza, ed il fatto che un calciatore possa guadagnare più di un manovale non gli può togliere questo diritto. Se ha svolto male il proprio lavoro o è stato scorretto, allora si che questa persona merita epiteti, ma se si è comportato lealmente e professionalmente, come la maggior parte degli juventini che hanno lasciato la casa madre quando la juve è andata in B, ha semplicemente eservitato un proprio diritto di decidere autonomamente il proprio destino professionale.
Perchè poi Zambrotta avrebbe buttato nel cesso 7 anni? Perchè ora gioca in una squadra di cui era rivale? ieri cercava di far vincere una squadra ed oggi un'altra? Ha buttato sette anni se in quel periodo non si è comportato lealmente o non è stato professionale, non se ora è leale e professionale per altri. Del Piero ha buttato gli anni in cui era al Padova? Chiellini gli anni in cui era alla Roma (dico Roma, una rivale storica, non un'avversaria più o meno normale come il Milan)? Nedved gli anni in cui era alla Lazio? Bho, questa non la capisco.
Ovviamente la stessa cosa vale per Shevchenko o per qualsiasi altro giocatore di altre squadre. Dire che uno non vuole il ritorno di Sheva, perchè ha un'età, non sembra in forma smagliante, bisogna ricostruire un gruppo innestando leaders veri e lui non lo è ha un significato completamente differente dal dire "Sheva è un uomo di merda"; se poi io lo definisco tale perchè speravo restasse al Milan e mi è dispiaciuto vederlo andar via, o se definisco una zoccola una ragazza che con me non c'è stata, o un delinquente il datore di lavoro che non mi ha assunto, o un incapace il professore che mi ha dato un brutto voto, probabilmente sono io che dovrei rivedere qualcosa del mio atteggiamento, non loro.