Re: Ti te dominet. Il topic del Milan (work in progress)
Posted: 03/05/2012, 15:24
Sulla dirigenza potremmo discutere per anni ed anni senza trovare un punto comune.
Che Berlusconi stia simpatico o meno, piaccia o meno, direi però che alcuni punti non sono discutibili, proviamo a porli.
1) Negli ultimi 15 anni hanno cambiato proprietà solamente squadre fallite, e quindi cedute a zero, o squadre in amministrazione controllata, cedute con aste pubbliche in cui è stato difficile trovare un acquirente, e solo nel caso della Roma si è trovato più di un soggetto interessato. Pare quindi evidente che il prodotto "calcio italiano" sia poco appetibile per investitori disposti a spendere cifre enormi. Perchè mai uno sceicco dovrebbe comprare una squadra di Parigi, di Malaga, di Manchester ma non una di Roma, di Firenze, di Napoli, di Torino, di Bologna, di Parma? Possiamo parlarne per giorni, ma il dato di fatto è questo ed indiscutibile.
2) Milan, Inter e Juve sono le uniche proprietà disposte a ripianare deficit anche elevati. Quale lo faccia di più o quale di meno sono le uniche tre proprietà che mettono davvero tanti soldi. Il Milan ha ripianato quasi 70 milioni quest'anno (per il bilancio 2011), 40 l'anno scorso, 10 l'anno della cessione di Kakà, 70 l'anno prima. Cifre enormi, almeno in Italia oggi. Si può pensare che un altro investitore, oggi, in Italia, spenda di più? Difficile, si può pensare al massimo che spenda meglio.
3) Il Milan da anni sceglie la strada degli "Zidanes y Pavones", cioè gregarioni poco costosi vicino a campioni celebrati più o meno giustamente. Quando i campioni sono stati Ronaldinho e Pato si sono prese tranvate memorabili, quando sono stati Nesta e Kakà o Thiago Silva ed Ibrahimovic qualcosa è arrivato. Una strada diversa non porterebbe più campioni, ma squadre costruite diversamente, magari come quella Juve prima in campionato, dove i gregari sono più forti, ed anche parecchio, ma i Thiago e gli Ibra non ci sono.
4) Galliani e Braida sono stati maestri nel trovare campioni a prezzi accettabili e gregari a costi bassissimi, hanno semmai faticato parecchio nel trovare giovani da lanciare e giocatori da campionati poco pubblicizzati. Difficile pensare che con altri al timone si possa avere un Ibra in più, semmai si potrebbe sperare di trovare qualche giovane da lanciare, tipo i Marchisio o i De Ceglie che ha avuto la Juve, o qualche talento da campionati minori o ancora poco conosciuti, come ha fatto il Napoli con Hamsik e Lavezzi.
5) Al mondo esisterebbe qualcuno che verserebbe nel Milan decine di milioni l'anno senza essere proprietario? Se si perchè non sponsorizza? Sarebbe gradito lo stesso, rischierebbe di meno ed avrebbe un ritorno maggiore. Se vuole la maggioranza, perchè non ha comprato altro, ad esempio la Roma o l'Olimpia Milano? Perchè vuole solo il Milan e solo il calcio? Mi pare difficile.
Questi direi che sono punti comuni su cui si può provare a discutere, se qualcuno vuole rigettarli chiaramente si può fare, ma vi prego, vi scongiuro, dopo qualche anno che ne parliamo che lo si facesse con argomentazioni razionali, altrimenti tanto vale parlarne al bar, giocando a briscola con una peroni davanti, il forum non serve.
Che Berlusconi stia simpatico o meno, piaccia o meno, direi però che alcuni punti non sono discutibili, proviamo a porli.
1) Negli ultimi 15 anni hanno cambiato proprietà solamente squadre fallite, e quindi cedute a zero, o squadre in amministrazione controllata, cedute con aste pubbliche in cui è stato difficile trovare un acquirente, e solo nel caso della Roma si è trovato più di un soggetto interessato. Pare quindi evidente che il prodotto "calcio italiano" sia poco appetibile per investitori disposti a spendere cifre enormi. Perchè mai uno sceicco dovrebbe comprare una squadra di Parigi, di Malaga, di Manchester ma non una di Roma, di Firenze, di Napoli, di Torino, di Bologna, di Parma? Possiamo parlarne per giorni, ma il dato di fatto è questo ed indiscutibile.
2) Milan, Inter e Juve sono le uniche proprietà disposte a ripianare deficit anche elevati. Quale lo faccia di più o quale di meno sono le uniche tre proprietà che mettono davvero tanti soldi. Il Milan ha ripianato quasi 70 milioni quest'anno (per il bilancio 2011), 40 l'anno scorso, 10 l'anno della cessione di Kakà, 70 l'anno prima. Cifre enormi, almeno in Italia oggi. Si può pensare che un altro investitore, oggi, in Italia, spenda di più? Difficile, si può pensare al massimo che spenda meglio.
3) Il Milan da anni sceglie la strada degli "Zidanes y Pavones", cioè gregarioni poco costosi vicino a campioni celebrati più o meno giustamente. Quando i campioni sono stati Ronaldinho e Pato si sono prese tranvate memorabili, quando sono stati Nesta e Kakà o Thiago Silva ed Ibrahimovic qualcosa è arrivato. Una strada diversa non porterebbe più campioni, ma squadre costruite diversamente, magari come quella Juve prima in campionato, dove i gregari sono più forti, ed anche parecchio, ma i Thiago e gli Ibra non ci sono.
4) Galliani e Braida sono stati maestri nel trovare campioni a prezzi accettabili e gregari a costi bassissimi, hanno semmai faticato parecchio nel trovare giovani da lanciare e giocatori da campionati poco pubblicizzati. Difficile pensare che con altri al timone si possa avere un Ibra in più, semmai si potrebbe sperare di trovare qualche giovane da lanciare, tipo i Marchisio o i De Ceglie che ha avuto la Juve, o qualche talento da campionati minori o ancora poco conosciuti, come ha fatto il Napoli con Hamsik e Lavezzi.
5) Al mondo esisterebbe qualcuno che verserebbe nel Milan decine di milioni l'anno senza essere proprietario? Se si perchè non sponsorizza? Sarebbe gradito lo stesso, rischierebbe di meno ed avrebbe un ritorno maggiore. Se vuole la maggioranza, perchè non ha comprato altro, ad esempio la Roma o l'Olimpia Milano? Perchè vuole solo il Milan e solo il calcio? Mi pare difficile.
Questi direi che sono punti comuni su cui si può provare a discutere, se qualcuno vuole rigettarli chiaramente si può fare, ma vi prego, vi scongiuro, dopo qualche anno che ne parliamo che lo si facesse con argomentazioni razionali, altrimenti tanto vale parlarne al bar, giocando a briscola con una peroni davanti, il forum non serve.