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Re: Il Ciclismo
Posted: 18/05/2007, 17:36
by rodmanalbe82
tra l'altro vorrei sapere le parole della velina bionda sul podio :hehe:
Re: Il Ciclismo
Posted: 18/05/2007, 19:14
by the lynx
bravo pinotti,mi è piaciuto anche ciò che ha detto all'arrivo.corridori d'altri tempi!!spero che gibo anche quest'anno dia spettacolo,ma ne sono sicuro,lui viene sempre fuori alla distanza!!!il giro credo lo vincerà cunego.di luca è bravo ed ha una grande squadra, ma sarà dura per lui sulle alpi.savoldelli come sempre perderà importanti secondi nella prima parte e sugli arrivi in salita e poi non li recupera più. e poi diciamolo, ha già avuto abbastanza fortuna in passato (02 e 05).simoni è il mio preferito,ma credo che ormai gli anni si faranno sentire per lui.cunego è al suo livello,ma è molto più giovane e già abbastanza esperto al giro.mi piacerebbe un bell'exploit di riccò e sono pronto a scommettere che il vecchio gibo e il suo giovane compagno daranno spettacolo, un pò come con piepoli lo scorso anno.
Re: Il Ciclismo
Posted: 18/05/2007, 21:47
by Airness #23
Paperone wrote:
gran corridore, in tutti i sensi. ha lasciato la tappa al compagno di fuga, come dovrebbero fare tutti in quelle situazioni...
Fair play e giro pienamente sotto controllo, un atleta dalla grande intelligenza tattica che si meriterebbe (come credo farà) di portare la maglia per diverse tappe...

Re: Il Ciclismo
Posted: 18/05/2007, 21:55
by DocJ
the lynx wrote:
bravo pinotti,mi è piaciuto anche ciò che ha detto all'arrivo.corridori d'altri tempi!!spero che gibo anche quest'anno dia spettacolo,ma ne sono sicuro,lui viene sempre fuori alla distanza!!!il giro credo lo vincerà cunego.di luca è bravo ed ha una grande squadra, ma sarà dura per lui sulle alpi.savoldelli come sempre perderà importanti secondi nella prima parte e sugli arrivi in salita e poi non li recupera più. e poi diciamolo, ha già avuto abbastanza fortuna in passato (02 e 05).simoni è il mio preferito,ma credo che ormai gli anni si faranno sentire per lui.cunego è al suo livello,ma è molto più giovane e già abbastanza esperto al giro.mi piacerebbe un bell'exploit di riccò e sono pronto a scommettere che il vecchio gibo e il suo giovane compagno daranno spettacolo, un pò come con piepoli lo scorso anno.
Io Di Luca me lo ricordo sullo sterrato sul Colle delle Finestre: davvero mitico. Se trova un po' di continuità, non avrà paura delle Alpi. Simoni comincia ad essere un po' avanti con gli anni. Riccò può essere importante per Gibo (o per se stesso?), ma Di Luca può contare su Pellizzotti e Nibali (quali sono i suoi limiti?). Se Cunego tornasse quello dei tempi d'oro, sarebbe magnifico... Insomma un grande giro, nonostante tutto!
Re: Il Ciclismo
Posted: 18/05/2007, 22:23
by the lynx
beh io sono un ex corridore e già quand'era juniores si diceva un gran bene di nibali. anche di cunego comunque, che avevo visto correre vicino casa mia!!certo gibo ormai è in là con gli anni e infatti non lo vedo vincitore, ma sicuramente sarà l'ultimo a mollare e darà spettacolo. mi piace propio per questo!!
Re: Il Ciclismo
Posted: 19/05/2007, 0:55
by Luca10
Pinotti è un pagliaccio.
Se i bei gesti si vogliono fare (non che siano obbligatori, tutt'altro) allora però sarebbe bene non ostentarli nè renderli palesi (si poteva lasciare la vittoria con più classe) e soprattutto non si spara dopo 1 anno su chi non può risponderti quando tu sei un rappresentante dell'associazione ciclisti di cui anche Basso fa ovviamente parte!
Detto questo come cavolo si fa a disegnare una tappa così brutta? Le salite lontanissime dall'arrivo quando invece di arriviare nel viale dopo 17 km di discesa si poteva benissimo piazzare l'arrivo su Monteluco ed allora si che sarebbe stata una bella tappa movimentata....così 5 avventurieri e due palle clamorose.
PS- Il Giro ogni anno di più si porta dietro una quantità e qualità di fibra clamorosa! :hehe:

Re: Il Ciclismo
Posted: 19/05/2007, 3:08
by francilive
Luca10 wrote:
Detto questo come cavolo si fa a disegnare una tappa così brutta? Le salite lontanissime dall'arrivo quando invece di arriviare nel viale dopo 17 km di discesa si poteva benissimo piazzare l'arrivo su Monteluco ed allora si che sarebbe stata una bella tappa movimentata...
Sorvolo su Pignotti, che hai insultato a mio avviso gratuitamente.
Quanto all'arrivo, non credo che a Monteluco vi fossero le possibilità logistiche per un traguardo.
Re: Il Ciclismo
Posted: 19/05/2007, 8:06
by DocJ
francilive wrote:
Sorvolo su Pignotti, che hai insultato a mio avviso gratuitamente.
Quanto all'arrivo, non credo che a Monteluco vi fossero le possibilità logistiche per un traguardo.
Da quando esiste il ciclismo esistono tappe così, per dare spazio alle fughe.
Certo, allo spettatore piacerebbe sempre l'arrivo in salita per godersi lo spettacolo, ma in nessuna grande corsa a tappe si fa così.
D'altra parte, è giusto così, per dare qualche opportunità ad atleti di secondo piano come Pinotti e Laverde.
Re: Il Ciclismo
Posted: 19/05/2007, 13:21
by Luca10
francilive wrote:
Sorvolo su Pignotti, che hai insultato a mio avviso gratuitamente.
Quanto all'arrivo, non credo che a Monteluco vi fossero le possibilità logistiche per un traguardo.
Nono, non c'erano. Infatti sopra c'è solo uno spiazzo grande almeno 2-3 volte la piazza da cui sono partiti stamattina.

Re: Il Ciclismo
Posted: 19/05/2007, 13:46
by francilive
DocJ wrote:
Da quando esiste il ciclismo esistono tappe così, per dare spazio alle fughe.
Certo, allo spettatore piacerebbe sempre l'arrivo in salita per godersi lo spettacolo, ma in nessuna grande corsa a tappe si fa così.
D'altra parte, è giusto così, per dare qualche opportunità ad atleti di secondo piano come Pinotti e Laverde.
Sono assolutamente d'accordo. Il percorso deve essere bilanciato, altrimenti tantovale che lo chiamino trofeo dello scalatore.
Re: Il Ciclismo
Posted: 19/05/2007, 14:21
by the lynx
appunto. in una corsa a tappe di 20 giorni dev'esserci spazio per velocisti, scalatori, cronomen e anche per uomini di giornata, per qualche fuga che si prenda i suoi minuti di vantaggio. non come 2 o 3 anni fa in cui c'erano 11 tappe du 21 per velocisti e ogni giorno era sempre uguale:6-7 uomini in fuga con anche più di 5 minuti di vantaggio, treno della fassa brontolo, volata e petacchi vincitori..che due palle..dopo ti credo che faceva il,mezzo giro era solo x lui..
Re: Il Ciclismo
Posted: 19/05/2007, 14:44
by Vic Vega
the lynx wrote:
appunto. in una corsa a tappe di 20 giorni dev'esserci spazio per velocisti, scalatori, cronomen e anche per uomini di giornata, per qualche fuga che si prenda i suoi minuti di vantaggio. non come 2 o 3 anni fa in cui c'erano 11 tappe du 21 per velocisti e ogni giorno era sempre uguale:6-7 uomini in fuga con anche più di 5 minuti di vantaggio, treno della fassa brontolo, volata e petacchi vincitori..che due palle..dopo ti credo che faceva il,mezzo giro era solo x lui..
Sante parole. :D
Ho sempre apprezzato maggiormente i tracciati del Tour, proprio perchè propongono in abbondanza tappe per finisseur, che personalmente gradisco moltissimo. Molti sostengono che il suolo di alcune regioni francesi, "nervoso" e vallonato, presenti delle condizioni difficilmente replicabili al Giro; non so quanto sia vero, ma noto che (venuto meno un certo "timore reverenziale" per personaggi come Petacchi o prima di lui Cipollini) gli organizzatori si sbizarriscono un po' di più nei percorsi.
Su una cosa IMHO Petacchi ha ragione: a proposito della tappa vinta da Forster, si è lamentato della presenza di così tante curve in prossimità dell'arrivo. Chiaro che lui parla pro domo sua , ma anche io ho trovato un arrivo del genere tremendamente spettacolare (per gli amanti delle volate) ma anche pericoloso. Forster ha allestito un piccolo saggio di equilibrio, tempismo e
huevos.
Re: Il Ciclismo
Posted: 19/05/2007, 15:54
by francilive
Vic Vega wrote:
Sante parole. :D
Ho sempre apprezzato maggiormente i tracciati del Tour, proprio perchè propongono in abbondanza tappe per finisseur, che personalmente gradisco moltissimo. Molti sostengono che il suolo di alcune regioni francesi, "nervoso" e vallonato, presenti delle condizioni difficilmente replicabili al Giro; non so quanto sia vero, ma noto che (venuto meno un certo "timore reverenziale" per personaggi come Petacchi o prima di lui Cipollini) gli organizzatori si sbizarriscono un po' di più nei percorsi.
Su una cosa IMHO Petacchi ha ragione: a proposito della tappa vinta da Forster, si è lamentato della presenza di così tante curve in prossimità dell'arrivo. Chiaro che lui parla pro domo sua , ma anche io ho trovato un arrivo del genere tremendamente spettacolare (per gli amanti delle volate) ma anche pericoloso. Forster ha allestito un piccolo saggio di equilibrio, tempismo e huevos.
Tieni oltretutto conto che la massiccia presenza di salite scoraggia l'iscrizione di molti atleti di livello internazionale, che vedono ridursi le chance di ottenere un qualche risultato. Il Giro è diventato più difficile tecnicamente ma ha perso un po' la sua dimensione internazionale.
Da molti anni sono soprattutto le squadre e i corridori italiani a puntare sul Giro, a differenza di quanto avviene alla Vuelta, che privilegiata dal calendario, ha quasi sempre visto molti corridori dilivello internazionale tra i propri iscritti.
Il Tour quest'anno dovrà riprendersi a livello di immagine, non sarà un'annata facile per gli organizzatori dei grandi giri, oltretutto sempre in lite con il Pro Tour.
Re: Il Ciclismo
Posted: 19/05/2007, 18:16
by DocJ
francilive wrote:
Tieni oltretutto conto che la massiccia presenza di salite scoraggia l'iscrizione di molti atleti di livello internazionale, che vedono ridursi le chance di ottenere un qualche risultato. Il Giro è diventato più difficile tecnicamente ma ha perso un po' la sua dimensione internazionale.
Da molti anni sono soprattutto le squadre e i corridori italiani a puntare sul Giro, a differenza di quanto avviene alla Vuelta, che privilegiata dal calendario, ha quasi sempre visto molti corridori dilivello internazionale tra i propri iscritti.
Il Tour quest'anno dovrà riprendersi a livello di immagine, non sarà un'annata facile per gli organizzatori dei grandi giri, oltretutto sempre in lite con il Pro Tour.
In realtà, io credo che la scelta di tanti corridori dipenda dalla concorrenza del Tour: è sempre più difficile correre bene entrambe le gare e in genere si preferisce puntare su quella più prestigiosa. La Vuelta è un'altra storia, ma anche là in molti ci vanno solo per preparare il mondiale.
Comunque, a me il percorso del Giro degli ultimi anni non dispiace. Sarà perchè ricordo i giri ai tempi di Moser e Saronni: per tenerli in gara, il percorso prevedeva solo tre colline e una mezza montagne, col risultato che rischiava di vincerlo uno come Knudsen, che in salita era fermo (a proposito, c'è qualcuno abbastanza vecchio per ricordarselo?),
Re: Il Ciclismo
Posted: 20/05/2007, 2:13
by the lynx
perfortuna non ricordo i giri di saronni!!!!!!! comunque se vogliono le tappe nervose ma non estremamente selettive le possono fare anche in italia, di colline e salite non impossibili ce ne sono fin che si vuole.. a parte questo io invece preferisco il giro al tour perchè, sopratutto nell'era armstrong i km di cronometro secondo me erano davvero troppi.
piuttosto io credo che al giro puntino i corridori e le squadre italiane perchè è più facile per loro farsi riconoscere sulle strade di casa. il tour è conosciutissimo in tutto il mondo e perciò tutte le squadre più internazionali (rabobank, discovery, csc ecc.) che hanno sponsor molto più importanti vanno li. x la vuelta il discorso è diverso. di vincerla non gliene frega un granchè a nessuno (l'ultimo straniero a vincerla credo sia ullrich), ma tutti ci vanno x preparare il mondiale. il problema è che nel ciclismo moderno non puoi puntare a vincere tante corse. o il giro (come simoni) , o il tour (come armstrong o ullrich), o qualche classica x poi andare al mondiale (come bettini).
se uno può fare di più si è visto come fa e come va a finire..