JErving wrote:
Io in posizione di SF proverei a sviluppare Cisco Garcia, che in assenza di Artest aveva risposto bene, e anche con Ron Ron titolare portava il suo contribuo dalla panchina (vedi 12,1 punti in soli 26 minuti con sole 18 gare da titolare). In più il prodotto di Louisville ha dimostrato più volte di essere veramente clutch. Ripeto, io gli darei fiducia.
E' quasi sicuro che si punterà su Garcia, ma questo non esclude che si possa comunque prendere una SF al draft, dal momento che comunque il ruolo non è ben rappresentato (a parte qualche minuto di Salmons); ad esempio, Gallinari potrebbe starci bene ai Kings.
JErving wrote:
Abdur Rahim e Thomas sembrano ormai bolliti, Williams un progetto fallito, Moore non mi convince ed è da verificare ad alti livelli e con maggiori responsabilità.
Beh oddio, giudicare Williams già un progetto fallito mi sembra prematuro: agli Hawks ha fallito perchè la strepitosa dirigenza di Atlanta lo aveva scelto con l'intenzione di farlo giocare centro, ruolo a cui non si è mai saputo adattare per una carenza di cm in primis; a questo punto è stato accantonato e panchinato, giocando molto poco e ovviamente con la paura di sbagliare, sapendo di non avere più fiducia.
Questa stagione imho non è giudicabile: ormai fuori posto ad Atlanta, è arrivato ai Kings svalutato e dovendosi guadagnare un posto a stagione in corso, situazione non facile per chiunque.
Non dimentichiamo che Shelden è stato "Rookie del Mese" ad Aprile scorso, mantenendo una doppia-doppia di media; sicuramente non è come esserlo a Dicembre (Williams giocò a briglia sciolta, essendo ormai finita la stagione), ma le qualità le ha sicuramente.
Non sarà mai la punta di diamante della squadra, ma in un quintetto non devono per forza esserci cinque star; anzi, i giocatori come lui spesso sono molto importanti per la chimica di squadra. In un ipotetico starting five con Udrih-Martin-Garcia e Hawes imho si incastrerebbe benissimo.
Theus ha le capacità per rivalutarlo, tenendo anche conto che le sue qualità sono perfettamente complementari a quelle di Hawes, il centro del futuro a Sacramento.
Su Moore mi trovi sostanzialmente d'accordo, a parte il fatto che sia da verificare ad alti livelli (giocò degli ottimi PO l'anno scorso proporzionalmente al ruolo che aveva in squadra, e questo gli portò molta considerazione nel mercato estivo) e con maggiori responsabilità (rimane un onesto gregario, un giocatore complementare, non si può chiedergli di prendersi responsabilità): non convince neanche me, e il contratto che gli hanno dato è la mossa che meno ho apprezzato della dirigenza Kings.
Ma può darsi che, come dice nolian, lo usino solo come "traghettatore" per tre anni, giusto il tempo di valutare qualche giovane, dopotutto a Sacramento non sembra abbiano fretta.