Re: Ti Te Dominet. Forza Vecchio Cuore Rossonero.
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Re: Ti Te Dominet. Forza Vecchio Cuore Rossonero.
Noto che negli ultimi tempi il livello tennico-tattico del topic si sta alzando vertiginosamente!!!

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Toni Monroe
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Re: Ti Te Dominet. Forza Vecchio Cuore Rossonero.
Basta non vincere per un anno o due e tutti quanti diventiamo esperti. :D (Ma io mi lamentavo anche quando vincevamo, per la mancanza di un gioco.Whatarush wrote: Noto che negli ultimi tempi il livello tennico-tattico del topic si sta alzando vertiginosamente!!!
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Re: Ti Te Dominet. Forza Vecchio Cuore Rossonero.
Al Parma ed alla Juve giocava con difesa alta ed ogni tanto qualche fuorigioco lo giocava, anche con un certo costrutto. Oggi al Milan non lo fa, vedo tre possibili spiegazioni:anto wrote: Certo che dipende da Ancelotti. Il Milan non ha mai giocato con la difesa alta da quando c'è Acelotti: mai! Neanche con Nesta in salute ed il Maldini vero.
E comunuque i meccanismi difensivi dovrebbero prescindere dalle individualità; il fatto è che la sua è una scelta "filosofica" che assolutamente non condivido.
Io non ho parlato di fuorigioco sistematico. Non lo vorrei neanch'io, perchè con le regole attuali è troppo rischioso. Neanche Juve e Barcellona lo fanno sistematico.
Tra fuorigioco sistematico e nessun fuorigioco(o fuorigioco del tutto casuali non cercati) però, c'è un abisso, e Acelotti ci casca dentro, condizionando pesantemente tutto l'assetto della squadra.
1) Gli stanno sul cazzo i tifosi milanisti e gode a farli perdere.
2) Con le nuove regole il fuorigioco usato spesso è molto pericoloso
3) Con la squadra che ha il Milan è inutile provare a fare spesso pressing, e senza pressing l'utilità del fuorigioco diminuisce.
Io francamente propenderei per le ultime due spiegazioni.
A me non piacciono alcune letture ed il modo in cui fa le sostituzioni, ma il Milan gioca nell'unico modo in cui si può giocare con questa rosa. Può darsi che abbia voluto anche lui un gruppo simile e che con un altro allenatore avremmo altri giocatori, ma con questi occorre giocare così.
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Re: Ti Te Dominet. Forza Vecchio Cuore Rossonero.
Credo di aver scoperto nell'ultimo periodo che:Whatarush wrote: Noto che negli ultimi tempi il livello tennico-tattico del topic si sta alzando vertiginosamente!!!
- siamo una squadra difensivista
- abbiamo buttato nel cesso il talento di milioni di giovani
- non facciamo il fuorigioco, quindi siamo stupidi
- abbiamo vinto "solo" 2 coppe Campioni :gazza:
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Toni Monroe
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Re: Ti Te Dominet. Forza Vecchio Cuore Rossonero.
La scelta della società (che determina poi molte delle scelte di Ancelotti) è quella di inseguire le vittorie di prestigio, che sono poi quelle che portano più soldi in cassa. Con questa cosa si deve fare inevitabilmente i conti perché le squadre italiane non hanno altre possibilità per finanziarsi che vadano al di là di una proprietà estremamente ambiziosa (e disposta a investire) o di una serie di vittorie che attirino gli sponsor e favoriscano il merchandising. Il Milan -finché i tempi lo hanno consentito- ha investito molto; adesso è arrivato un momento in cui la proprietà non vuole/può permettersi di investire come in passato. Si fanno delle scommesse relativamente sicure e si cerca di mettere assieme il resto della squadra con giocatori esperti. La situazione è questa. In tutto questo il mio rammarico non è che non ci siano i soldi per mettere assieme i migliori giocatori sul mercato (e poi molti sul mercato non ci sarebbero neanche, dato che chi li ha se li tiene, quindi per prenderli dovresti fare offerte stile City per Kakà), ma che il numero di giocatori esperti sia superiore a quello dei giovani anche in panchina o in tribuna. Che si cerchi di avere uno zoccolo duro formato da due/tre fuoriclasse e si completi il gruppo dei titolari con giocatori funzionali è sacrosanto -date le premesse di cui sopra- e che in panca ci debbano essere almeno un paio di altri giocatori di esperienza è legittimo; ma poi ci vorrà qualche giovane di cui potersi servire almeno nelle partite meno importanti. Visto che poi una quantità di titolari si è costretti -per contratto- a schierarli anche nelle amichevoli esotiche. Che poi i giocatori a disposizione siano questi non implica che si debba arrivare a fine partita togliendo un attaccante e inserendo un centrocampista per cercare di difendere un risultato che poi alla prima azione su palla ferma degli avversari viene meno. Meglio -allora- morire cercando di vincere che andare in coma pareggiando (o precipitando nell'inferno di una sconfitta, addirittura). Queste sono scelte filosofiche, se vogliamo, che non hanno niente a che vedere coi limiti economici o col rispetto/gratitudine che si vuole a tutti i costi avere nei confronti di certi giocatori.
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Re: Ti Te Dominet. Forza Vecchio Cuore Rossonero.
Io non so cosa intendi x difesa alta, ma a parte questo ultimo anno il Milan non è mai stato lungo ( non ci sono 40 metri tra il difensore centrale e l'attaccante ) e dato che in casa passiamo l'80% del tempo nella metà campo avversaria, io la definirei difesa alta..anto wrote: Certo che dipende da Ancelotti. Il Milan non ha mai giocato con la difesa alta da quando c'è Acelotti: mai! Neanche con Nesta in salute ed il Maldini vero.
E comunuque i meccanismi difensivi dovrebbero prescindere dalle individualità; il fatto è che la sua è una scelta "filosofica" che assolutamente non condivido.
Inoltre, per fare l difesa alta bisogna avere dei difensori rapidi, in grado di poter coprire i 30 metri che hanno dietro il culo in poco tempo!
Quindi vi chiedo, con la difesa di quest'anno, dove la coppia centrale con più minutaggio è stata Maldini Favalli, c'erano i presupposti x fare la difesa alta che il più veloce farà i 30 in 10 secondi!!
Poi definire un allenatore che difende con due uomini difensivista è davvero il massimo dei minimi


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Re: Ti Te Dominet. Forza Vecchio Cuore Rossonero.
Qui il discorso cambia, ed in parte condivido.Toni Monroe wrote: La scelta della società (che determina poi molte delle scelte di Ancelotti) è quella di inseguire le vittorie di prestigio, che sono poi quelle che portano più soldi in cassa. Con questa cosa si deve fare inevitabilmente i conti perché le squadre italiane non hanno altre possibilità per finanziarsi che vadano al di là di una proprietà estremamente ambiziosa (e disposta a investire) o di una serie di vittorie che attirino gli sponsor e favoriscano il merchandising. Il Milan -finché i tempi lo hanno consentito- ha investito molto; adesso è arrivato un momento in cui la proprietà non vuole/può permettersi di investire come in passato. Si fanno delle scommesse relativamente sicure e si cerca di mettere assieme il resto della squadra con giocatori esperti. La situazione è questa. In tutto questo il mio rammarico non è che non ci siano i soldi per mettere assieme i migliori giocatori sul mercato (e poi molti sul mercato non ci sarebbero neanche, dato che chi li ha se li tiene, quindi per prenderli dovresti fare offerte stile City per Kakà), ma che il numero di giocatori esperti sia superiore a quello dei giovani anche in panchina o in tribuna. Che si cerchi di avere uno zoccolo duro formato da due/tre fuoriclasse e si completi il gruppo dei titolari con giocatori funzionali è sacrosanto -date le premesse di cui sopra- e che in panca ci debbano essere almeno un paio di altri giocatori di esperienza è legittimo; ma poi ci vorrà qualche giovane di cui potersi servire almeno nelle partite meno importanti. Visto che poi una quantità di titolari si è costretti -per contratto- a schierarli anche nelle amichevoli esotiche. Che poi i giocatori a disposizione siano questi non implica che si debba arrivare a fine partita togliendo un attaccante e inserendo un centrocampista per cercare di difendere un risultato che poi alla prima azione su palla ferma degli avversari viene meno. Meglio -allora- morire cercando di vincere che andare in coma pareggiando (o precipitando nell'inferno di una sconfitta, addirittura). Queste sono scelte filosofiche, se vogliamo, che non hanno niente a che vedere coi limiti economici o col rispetto/gratitudine che si vuole a tutti i costi avere nei confronti di certi giocatori.
La società nel suo complesso, Ancelotti compreso per la sua parte di responsabilità, hanno scelto questa politica, che è stata vincente all'inizio, grazie anche ai grandi investimenti ed a qualche felice intuizione avuta all'inizio, nei primi anni di gestione, il 2001/2002, in cui sono arrivati Inzaghi e Rui Costa cambiando modulo, poi il 2002/2003 con la prima champions, l'arrivo di Nesta e Seedorf ed il cambio di ruolo di Pirlo, quindi l'anno dopo con Kakà e l'arrivo di terzini capaci di spingere molto.
Su questa base si è costruito e si è cercato di reggere, aggiungendo mano mano giocatori che prolungassero la vita del gruppo, e la guida tecnica si è adeguata, cercando di sfruttare al meglio il materiale umano, abbassando i ritmi vista l'età media e la scarsa potenza fisica, basandosi sul palleggio e gli scambi, dando palla sui piedi e molto di rado sulla corsa o in velocità.
Negli ultimi anni però questo non è stata più sufficiente per vari motivi.
In primo luogo qualche scelta sbagliata di mercato, scelte importanti come Gilardino, Borriello e Oliveira, che si sono mangiate il ricavo della cessione di Sheva, il rinnovo troppo lungo ed oneroso di un Dida in calo, la mancata sostituzione di qualche elemento non più idoneo.
In secondo luogo la lunga serie di infortuni dei difensori centrali, Nesta soprattutto ma anche Kaladze, Bonera, più l'età di Maldini che avanzava, giocatori difficilissimi da sostituire sia perchè sono pochi i giocatori con quelle caratteristiche sia perchè quei pochi costano un botto.
In terzo luogo lo smantellamento del settore giovanile e la mancanza di una politica dei giovani. Vero, come dice sempre Galliani, che alla scala non fai cantare un tenore alle prime armi, altrimenti alla prima stecca il loggione lo sommerge di fischi e si rischia di bruciarlo, ma è anche vero che un minimo di lavoro in quel senso va fatto e qualche inserimento, uno o due ogni anno, sono indispensabili, altrimenti ti trovi sempre a dover spendere una barca di milioni o a prendere gente a fine carriera. Sorvolando sul discorso Gorcouff, si può dire di tutto su di lui, sospendiamo il giudizio, gente come Donati, Dalla Bona, Foggia, Grimi, Coloccini, tutti bocciati da Ancelotti, hanno fatto male anche altrove, probabilmente nessuno di questi era da Milan, ma l'unico pagato molto è stato Donati, gli altri non sono stati eccessivamente onerosi, Pozzi e Marzorati (con una t sola come dice Francilive) sono stati venduti ricavandoci qualcosa, anche se non c'è stata attenzione, il settore è stato trascurato e nessuno ha mai pensato di investire in tal senso la gestione economica non è stata in perdita, tutt'altro.
Dopo l'arrivo negli anni passati di Kakà, che però era campione del mondo in carica, ricordiamo, e Pato, miglior giocatore della nazionale campione del mondo under 20, speriamo in Viudez, ma dobbiamo anche inserire molta altra gente, perchè è l'unico modo oggi di adattare la difesa senza spendere cifre favolose. Si leggono nomi come Bellusci, Esposito, Rossi, Kjaer, anche un Santacroce che sembra ormai andato, inserire gente simile oggi (e sottolineo oggi) pare l'unico modo per rinnovare la difesa e prevenire che il centrocampo, con il declino (ancora non c'è, ma prima o poi avverrà, pensiamoci per tempo!) dei trentenni, faccia la fine della difesa. Per un giovane fare il cambio di Pirlo, Gattuso, Flamini e Beckham può essere un ottimo modo per debuttare alla Scala senza beccarsi salve di fischi.
Con qualche inserimento in tal senso su potrebbe anche pensare di cambiare in parte le scelte tecniche, mettendo qualcuno che corra senza palla da servire sulla corsa, inserendo qualcuno abile di testa che possa prendere i cross, alzando a volte la difesa e tentando un minimo di pressing, tutte cose che oggi non sono possibili.
Ma ecco, se si parla di cambiare in parte la politica della società, mantenendo alcuni principi base, e di conseguenza cambiare alcuni aspetti della gestione tecnica, legatissima negli ultimi tempi alla società, di fatto a volte non si vedono differenze, bene, se si parla di chiamare Robespierre, tagliare tutte le teste e ricominciare da zero non sono più d'accordo.
Siamo sicuri che sia necessario cacciare Carlo per modificare alcuni aspetti della gestione tecnica? Io non sono convinto, credo si possa continuare con lui, e se lo si cambierà, come segno del cambio di direzione, mi auguro che il suo successore sia capace di sfruttare i giocatori secondo quel che possono dare, adattando le proprie convinzioni, e sia capace di gestire un gruppo di esperte prime donne come ha fatto lui.
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Re: Ti Te Dominet. Forza Vecchio Cuore Rossonero.
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Toni Monroe
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Re: Ti Te Dominet. Forza Vecchio Cuore Rossonero.
Bonera out - Kaladze out - Senderos non è proprio in un gran momento - Darmian non ha mai giocato... vado io a giocare? :gazza:all3n wrote: Ancora Favalli-Maldini? Perchè? Perchè? Perchè?
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Re: Ti Te Dominet. Forza Vecchio Cuore Rossonero.
si meritano mourinho...Whatarush wrote: Noto che negli ultimi tempi il livello tennico-tattico del topic si sta alzando vertiginosamente!!!
Ci sono squadre che a certe temperature si squagliano, altre che lievitano. Classe, storia: Milan.
"mr.kerouac [...] sa essere cattivo con pochissime parole". (Angyair)

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Re: Ti Te Dominet. Forza Vecchio Cuore Rossonero.
Io Mourinho lo accolgo col bazooka se arriva... :gazza:mr.kerouac wrote: si meritano mourinho...
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Re: Ti Te Dominet. Forza Vecchio Cuore Rossonero.
beh, non sarebbe male.Peyton_Manning18 wrote: Io Mourinho lo accolgo col bazooka se arriva... :gazza:
mi vedo già la scena: mou si presenta in via turati da adrianone con la lista della spesa.
"per mio modulo, mi servirebbero...."
"dica"
"drogba"
"troppo caro"
"essien"
"troppo abbronzato"
"ribery"
"troppo brutto"
"quaresma"
"troppo scarso"
"aguero"
"troppo giovane"
"ma ...."
"emerson può interessare?"
lele_warriors wrote: mi auguro vi tirino sotto a voi senza motivo
IL Poz wrote: Ah se c'è Brusmit non vengo.
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Re: Ti Te Dominet. Forza Vecchio Cuore Rossonero.
Ma non è che si sopravvaluta un attimo lavoro fatto da Ancelotti? Mi spiego meglio, all'epoca della prima Coppa Campioni avevamo l'organico più forte in Europa (come individualità forse il Real ci era superiore, ma aveva dei buchi paurosi in alcuni ruoli), la squadra di Istanbul credo sia stata una delle più forti della storia del Milan, aveva tutto, poi vabbè si perse sappiamo in che modo. I grandi meriti di Ancelotti, e lì non sono pochi, secondo me si sono evidenziate nella Champions vinta ad Atene, perchè lì, non avevamo un organico nemmeno lontanamente paragonabile a quelli precedenti, non avevamo delle punte all'altezza del ruolo (Pippo a parte) e lì, pochi cazzi, ci ha messo molto del suo, specie nella preparazione della fantastica partita di ritorno col Manchester.mr.kerouac wrote: si meritano mourinho...
Quello che intendo dire è che negli anni precedenti, però, (e forse anche negli anni successivi ad Atene) per me non è stato decisivo, ok aveva fatto delle buone scelte, (Pirlo regista non è una sua invenzione, ricordiamocelo, Mazzone lo aveva fatto già giocare in quel ruolo a Brescia per farlo coesistere con Baggio), aveva creato una squadra che ha giocato in maniera devastante l'anno di Manchester, almeno nel primo girone, ma di lì in poi io non ho visto molto la sua mano sulla squadra, se non in negativo, in alcuni casi. è chiaro anche che con squadre del genere è più facile fare danni che aggiungere qualcosa, ma, ecco, non esagererei in valutazioni estremamente positive del suo operato.
Alla fine della fiera con lui abbiamo vinto 1 Campionato (pochissimo per la rosa che ha avuto a disposizione) e 2 Champions e mezza (che obiettivamente in 7 stagioni sono tante).
PS: il giorno in cui dovesse arrivare Mourinho preparei un bel cappio e mi impiccherei...
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Re: Ti Te Dominet. Forza Vecchio Cuore Rossonero.
Guarda... negli ultimi 7 anni devi considerare che l'Inter ne ha vinti 3 (uno a tavolino) e non li possiamo considerare nel calcolo delle possibili vittorie. Dopo il casino di "Moggiopoli" sono cambiati parecchio gli equilibri. Nelle 4 stagioni precedenti si è arrivati una volta primi, una volta secondi e una volta terzi. Considerando che il primo anno è stato un gran casino e che si è visto giocare un Milan incredibile in Champions' posso dire che le vittorie sono tante.all3n wrote: Ma non è che si sopravvaluta un attimo lavoro fatto da Ancelotti? Mi spiego meglio, all'epoca della prima Coppa Campioni avevamo l'organico più forte in Europa (come individualità forse il Real ci era superiore, ma aveva dei buchi paurosi in alcuni ruoli), la squadra di Istanbul credo sia stata una delle più forti della storia del Milan, aveva tutto, poi vabbè si perse sappiamo in che modo. I grandi meriti di Ancelotti, e lì non sono pochi, secondo me si sono evidenziate nella Champions vinta ad Atene, perchè lì, non avevamo un organico nemmeno lontanamente paragonabile a quelli precedenti, non avevamo delle punte all'altezza del ruolo (Pippo a parte) e lì, pochi cazzi, ci ha messo molto del suo, specie nella preparazione della fantastica partita di ritorno col Manchester.
Quello che intendo dire è che negli anni precedenti, però, (e forse anche negli anni successivi ad Atene) per me non è stato decisivo, ok aveva fatto delle buone scelte, (Pirlo regista non è una sua invenzione, ricordiamocelo, Mazzone lo aveva fatto già giocare in quel ruolo a Brescia per farlo coesistere con Baggio), aveva creato una squadra che ha giocato in maniera devastante l'anno di Manchester, almeno nel primo girone, ma di lì in poi io non ho visto molto la sua mano sulla squadra, se non in negativo, in alcuni casi. è chiaro anche che con squadre del genere è più facile fare danni che aggiungere qualcosa, ma, ecco, non esagererei in valutazioni estremamente positive del suo operato.
Alla fine della fiera con lui abbiamo vinto 1 Campionato (pochissimo per la rosa che ha avuto a disposizione) e 2 Champions e mezza (che obiettivamente in 7 stagioni sono tante).
PS: il giorno in cui dovesse arrivare Mourinho preparei un bel cappio e mi impiccherei...
E ricordiamoci che è dai tempi di Capello che in Italia una squadra non riesce a vincere Champions' e Campionato.
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