Per riprendere il discorso di Ange e Pablets ed illustrare qualcosa... io circa 6 mesi fa proposi
questo roster, con ben 13 oriundi, e con una marea di giovani italiani a riempire tutti gli altri spazi.
Beh, dov'erano nel 2008 quei giovani italiani, che secondo me sono (necessariamente) il futuro del baseball italiano e che trarrebbero grande esperienza da una competizione come il WBC e dalla vicinanza dei campioni oriundi?
- Sabbatani. Forte difensivamente (molto forte), mazza quasi inesistente. Nel 2008 era in A2 a ricevere una partita a settimana.
- Reginato. Più grezzo di Sabbatani, tanto talento anche offensivamente. Anche lui in A2 a ricevere una partita a settimana.
- Sambucci. Power hitter. Ha guidato l'A2 in HR l'anno scorso. Il problema? Appunto, che era in A2.
- Imperiali. Classe '88, ha battuto .304/.404/.464. Un middle infielder che a 20 anni batte così in A1 non viene convocato in nazionale?
- Liddi lo conoscete.
- Gelli. Anche lui in A2. Sarebbe un interbase e la difesa è la sua qualità più forte. Purtroppo è stato schierato quasi sempre fuori ruolo (2B) perchè anche in A2 ha avuto un oriundo che gli toglieva il posto.
- Ambrosino. Riserva in A1, con soli 70 AB.
- De Simoni (o Desimoni, come ho visto scrive lui stesso). Riserva in A1, con 98 AB.
- Maestri, M. Pizziconi, Panerati, D'Angelo e Lucati li conoscete.
- Ularetti ha avuto 1.12 ERA in A2. La metà del secondo migliore. Purtroppo è stato impiegato da rilievo. Da partente hanno usato un "veterano" italiano (circa 5 di ERA) ed uno straniero. Ah, siccome è un 2-way anche lui, ha battuto .341/.413/.355 giocando interbase.
- Simone ha lanciato in A2 a sua volta, con 65 K in 55 IP.
- Cozzolino ha fatto panchina in A2, a volte giocando 3B e lanciando solo 19 IP, con 24 K (è un 2-way player).
- A. Pizziconi ha giocato pochissimo in A2, ed è stato tenuto nelle giovanili per lungo tempo.
Ecco... dunque dei nostri migliori giovani, solo Imperiali ha fatto il titolare in A1. Nonostante ciò e nonostante cifre eccellenti, non è stato convocato. Ambrosino e Desimoni si sono trovati in A1, ma hanno fatto le riserve. Gli altri sono stati relegati all'A2, perchè in A1 preferiscono veterani, esperti oppure oriundi. In certi casi, i loro posti sono stati chiusi anche in A2 da veterani e stranieri, o sono stati costretti a giocare in ruoli inappropriati per il loro sviluppo (come Gelli ed Ularetti). I ricevitori hanno ricevuto una sola partita a settimana.
Se le cose stanno così, come possono svilupparsi ed affermarsi? Cioè, come pretendiamo che Reginato migliori difensivamente, quando in tutto il 2008 avrà ricevuto 15-20 partite in totale?
In Italia si gioca pochissimo in A1. Si gioca MOLTO meno in A2 e serie inferiori. Se i giovani vengono relegati lì, per loro è la fine.
Per farvi capire, voglio fare un parallelo risalente al 2006 fra due giocatori. Giocatore A sarà uno dei migliori pitching prospects olandesi. Giocatore B sarà uno dei migliori pitching prospects italiani.
Nel 2006, entrambi erano molto grezzi. Entrambi lanciavano 83-85 circa, ad andare di lusso. Ad onor del vero, Giocatore A aveva un anno più di Giocatore B. B era dunque più interessante in prospettiva anche solo per questo.
A ha debuttato nella sua massima divisione nel 2005. Nel 2006 ha debuttato in Coppa dei Campioni e successivamente anche in nazionale (4 IP, 4 ER, non proprio scintillante). A fine anno è finito alla MLBEA ed è stato convocato per la Coppa Intercontinentale dalla sua nazionale. Quindi ha firmato per una squadra americana. Ha giocato nelle minors nel 2007, è stato infortunato per tutto il 2008 e l'altro giorno ha lanciato contro i dominicani. Oggi la sua FB va ad 88-90 e la sua roba secondaria è appena passabile, ma la mette in zona di strike.
B è stato messo da parte in ogni modo per anni. Ha giocato benissimo alla MLBEA 2006, ma il massimo che abbia ottenuto come visibilità è stata la convocazione all'EuroJunior 2007, vinto (e lui è stato il vincente della semifinale). Nel 2008 ha lanciato una manciata di IP a settimana in A2, dove è stato il miglior lanciatore (quasi 62 K in 48 IP!) come ERA. Non ha concesso neanche un HR e solo nel 2008 ha debuttato in nazionale. Nel 2009 potrebbe debuttare in A1 e magari in Coppa dei Campioni. La sua FB va ad 86-88.
E' naturale che io stia parlando di Stuifbergen ed Ularetti. Quello che voglio sottolineare è la differenza di possibilità che abbiano avuto. Come detto, Lee Smith preferiva Ularetti a Stuifbergen. Significa molto? Poco? Pujols è stato scelto al tredicesimo giro, quindi è chiaro che l'analisi dei prospetti sia una scienza inesatta. Magari Stuifbergen ha un talento che Ularetti non avrà mai (ma io preferisco Ale). Non è quello il punto. Il punto è che, bene o male, Ularetti era una delle nostre migliori speranze, e non ha ancora debuttato in A1 a 19 anni e mezzo. Quando lo farà, lo farà da rilievo sul fondo delle depth charts. Stuifbergen invece a 17 anni era un lanciatore partente in nazionale. Fare il partente assicura più innings, obbliga ad usare più lanci, forma molto di più un giovane. Fare il rilievo implica usare un solo lancio spesso e volentieri (Ularetti sembra Papelbon quando lancia... in A2 ottiene anche gli stessi risultati di Papelbon, ma come potete immaginare, serve a poco lanciare FB dopo FB a gente che la vede solo nei suoi sogni).
Lanciando, giocando ed avendo possibilità, Stuifbergen è finito ai Twins. Ularetti invece è quasi un segreto e stava nel bullpen a Latina.
Stuifbergen ha avuto la federazione accanto, con diverse accademie sparse per il territorio (che già è ridotto di suo). Ularetti invece al massimo poteva andare a Tirrenia, ma i genitori lo volevano vicino per fargli completare gli studi al meglio. Decisione sicuramente saggia, ma siccome l'unica accademia italiana è a Tirrenia, il risultato è stato che Ularetti abbia lanciato solo 48 IP e che non abbia avuto modo di allenarsi con allenatori di livello. In A1 non l'ha voluto nessuno fino a quest'anno. Adesso è pronto........... per fare il middle reliever! Fra un paio d'anni magari farà il partente...
Dicevo, ha ancora una possibilità. Magari quest'anno distrugge subito tutti, la FB inizia a viaggiare a 90, magari, magari, magari. Però intanto il suo status da prospetto è stato distrutto, è stato messo da parte, dimenticato da tutto il sistema. Tutti a caccia di oriundi, di facile gloria effimera che bene non fa a nessuno.
E quindi alla fine siamo qui. Poco importa che Ularetti fosse più o meno forte di Stuifbergen già 2 anni e mezzo fa (pur avendo un anno esatto in meno, settembre '89 contro settembre '88). Oggi Ularetti deve ancora debuttare in A1, mentre Stuifbergen ne ha viste di cotte e di crude, e "meno male" che ha perso un anno intero per infortunio, sennò il gap sarebbe ancora più ampio.
L'anno prossimo "grazie" alla crisi, Reginato, Sambucci ed Ularetti saranno tutti in A1. Forse ci saranno anche altri giovani che ho elencato sopra (onestamente non lo so). Non ci si possono permettere oriundi e finalmente questi ragazzi potranno fare esperienza. Ma hanno tutti più di 19 anni... un passo falso e le loro prospettive americane sono fritte definitivamente. In un mondo ideale (direi "in Olanda", ma non voglio farli sembrare come una specie di Paradiso Terrestre, perchè sarebbe un'esagerazione), i giocatori hanno le stesse occasioni che avranno i nostri quest'anno. Ma le hanno a 17 anni e le hanno non perchè manchino i soldi per gli oriundi, ma per filosofia. Magari (e dico magari, perchè spesso non è così) perdono una coppa europea, magari non sfruttano al massimo le loro possibilità. Ma alla lunga il lavoro paga.
E dopo questo Classic avranno almeno 700mila dollari garantiti (contro i nostri 300mila) coi quali costruire altre accademie o centri per giovani. Mentre noi dobbiamo ringraziare che esista Tirrenia, che è un'autentica oasi. Ma se poi anche quando abbiamo dei prodotti di quell'oasi (vedi: Sambucci, Pizziconi, Sabbatani) non li chiamiamo in nazionale, allora...