Re: New York Yankees - 507
Posted: 29/08/2007, 4:13
Scusate se non quoto, ma chiaramente la 56K sulla quale sono non mi permette tali “finezze” senza perdere ancora più tempo 
Sul “bruciare” Hughes, bisogna capire che non si intende bruciare nel senso mentale. Troppe volte la pigrizia ci fa attribuire ai lati mentali del baseball fattori che in realtà sono puramente tecnici. E’ molto facile dire che X abbia ceduto mentalmente e via dicendo. In realtà il problema delle bruciature è assolutamente tecnico.
Quando un giocatore viene portato ai massimi livelli troppo presto, succedono varie cose. In primis, il giocatore non riesce più ad ottenere il successo che otteneva in precedenza. Come conseguenza, tende a cambiare qualcosa. Il baseball è un gioco di adeguamenti. Se hai qualche buco, gli avversari lo sfruttano finchè non ti adegui. Questo per esempio è successo ad Ortiz, al quale lanciavano sempre alto ed interno. Poi ha iniziato a buttarla fuori ed ora cercano di evitare quella zona.
Se qualcosa non funziona nel gioco di Hughes, allora cerca di adeguarsi, sconvolgendo però la propria meccanica e la propria tecnica. Non è un problema mentale. Non è che si prenda 5 punti e dica “oddio, non posso lanciare in MLB, impazzisco!” E’ che se si prende 5 punti a partita evidentemente quello che fa non va bene. Ed il principio non è sbagliato. Sono le correzioni che non si possono fare facilmente. Il massimo che possa fare un pitching coach è cercare di variare la meccanica. Ma un conto è variarla ad uno pronto e consolidato come Schilling (che può tornare indietro eventualmente), un conto è variarla ad uno che si sta plasmando. C’è molto rischio.
Se un giocatore non è pronto, come Homer Bailey (altro super-pitching prospect), allora viene rimandato giù a perfezionare le proprie abilità. Hughes sbaglia tanti lanci durante le sue partite. In minor league li incassano o li mancano. In Major League battono HR, doppi o almeno singoli. Non basta fare 70 ottimi lanci su 100. Inoltre la sua curva è eccellente come movimento e per un minor leaguer deve essere difficilissimo girarla. Ma rimane troppo spesso alta in mezzo al piatto, ed in MLB te la uccidono anche se rompe molto.
Idem con la fastball. Non importa che lanci a 92-94… se non è posizionata alla perfezione non te la mancano. Non ha il movimento di Papelbon. Gli serve comando, ma spesso manca il guanto di Posada e gliela battono. Il cambio dobbiamo ancora vederlo e naturalmente l’MLB non concede molto spazio alla sperimentazione.
Ho parlato di comando, non di controllo. Il controllo è l’abilità di lanciare strike, il comando è l’abilità di lanciare sulla capocchia di uno spillo, o centrando perfettamente il bersaglio con tutti i lanci. Hughes ha controllo (e neanche sempre, da quando è arrivato su), ma ben poco comando. Puoi avere movimento, “stuff”, talento e via dicendo. Ma una fastball al centro della zona è una fastball al centro della zona in MLB. Puoi cavartela al massimo se la lanci a 100 mph ed ha un movimento “esplosivo” (Chamberlain, per rimanere con gli Yankees). Per Hughes non è così, quindi rischia di essere menato. Gli basta andare fuori fase per 10 lanci ed è in difficoltà.
Cosa si intende per bruciarsi? Se un giocatore di 21 anni inizia a fare adeguamenti, c’è il rischio che peggiori la sua meccanica naturale, che nel caso di Hughes è molto buona. Ho parlato tempo fa della sua meccanica, ed il confronto tra l’anno scorso e questo è incredibile. Ha perso mph sulla fastball, è più legnoso, non è efficace. Inoltre non riceve il giusto sviluppo, collaudando i lanci in minor league. Prende cattive abitudini, e queste non sono facili da sradicare in un giovane giocatore. Alcuni non riescono a tornare indietro e si bruciano.
Prendiamo Wily Mo Pena. Voi gli avete concesso un contratto di MLB e l’avete portato subito in prima squadra. Non si è mai sviluppato. Non ha mai imparato a riconoscere la breaking ball esterna e quello è un buco al quale non riuscirà mai ad ovviare del tutto, per quanto sia giovane e per quanto possa crescere. Gli avete rovinato la carriera, perché poteva essere Alex Rodriguez invece sarà sempre Wily Mo Pena, uno forte per carità, ma non esattamente un giocatore da Hall of Fame. Non è che mentalmente non sia all’altezza, è che meccanicamente si è rovinato, ha preso brutte abitudini.
Prendiamo Craig Hansen. I Red Sox gli hanno dato un contratto da MLB. Si è preso un paio di ripassate sulla fastball, ha cambiato la meccanica, ha iniziato a lanciare solo la sua fantastica slider e dopo un po’ gliel’hanno colpita (in MLB non puoi lanciare solo sempre la slider) e lì ha cambiato totalmente quello che era. Il risultato è stato che per non perderlo l’abbiamo rimandato in AAA. Dopo più di un anno sta riprendendo a lanciare con la fluidità di prima, sta aggiungendo altro al suo repertorio e sta affinando il controllo (senza lasciare palle in mezzo al piatto). Forse nel 2008 potrà aiutare la squadra, ma siamo stati a tanto così dal bruciarlo. Ed il fattore mentale non c’entrava niente. Sono le cattive abitudini tecniche. Se un top prospect non è pronto, deve scendere. Voi non avevate alternative (prima avete provato DeSalvo, Wright e Clippard proprio per evitarlo, lasciamo perdere Igawa e Pavano) e state correndo un bel rischio. Credo che Hughes alla fine sia a posto, ma ignorare il rischio di bruciarlo, scartandolo come un prodotto del lato mentale, è un errore. Lo choc mentale (ammesso che i giocatori lo provino – secondo me molti sono al di sopra di problemi del genere, per essere arrivati in MLB) può durare qualche partita, vedi Cla Meredith, che si è preso un GS non appena è arrivato in MLB. Ha lanciato maluccio per un po’, poi si è ripreso tranquillamente, è andato in NL ed è diventato un ottimo rilievo (forse uno dei migliori setup in assoluto). Ma lui era tecnicamente pronto.
Hughes ha il potenziale per diventare un asso (anche se per molti non vale più quanto Chamberlain, Buchholz e Gallardo che gli erano dietro un anno fa), ma non era chiaramente pronto ed aveva bisogno di ulteriore sviluppo che non c’è stato. C’è il rischio che si bruci. Vedremo se sarà così… mi auguro di no però perché è brutto vedere sprecato un giovane talento.
Sul “bruciare” Hughes, bisogna capire che non si intende bruciare nel senso mentale. Troppe volte la pigrizia ci fa attribuire ai lati mentali del baseball fattori che in realtà sono puramente tecnici. E’ molto facile dire che X abbia ceduto mentalmente e via dicendo. In realtà il problema delle bruciature è assolutamente tecnico.
Quando un giocatore viene portato ai massimi livelli troppo presto, succedono varie cose. In primis, il giocatore non riesce più ad ottenere il successo che otteneva in precedenza. Come conseguenza, tende a cambiare qualcosa. Il baseball è un gioco di adeguamenti. Se hai qualche buco, gli avversari lo sfruttano finchè non ti adegui. Questo per esempio è successo ad Ortiz, al quale lanciavano sempre alto ed interno. Poi ha iniziato a buttarla fuori ed ora cercano di evitare quella zona.
Se qualcosa non funziona nel gioco di Hughes, allora cerca di adeguarsi, sconvolgendo però la propria meccanica e la propria tecnica. Non è un problema mentale. Non è che si prenda 5 punti e dica “oddio, non posso lanciare in MLB, impazzisco!” E’ che se si prende 5 punti a partita evidentemente quello che fa non va bene. Ed il principio non è sbagliato. Sono le correzioni che non si possono fare facilmente. Il massimo che possa fare un pitching coach è cercare di variare la meccanica. Ma un conto è variarla ad uno pronto e consolidato come Schilling (che può tornare indietro eventualmente), un conto è variarla ad uno che si sta plasmando. C’è molto rischio.
Se un giocatore non è pronto, come Homer Bailey (altro super-pitching prospect), allora viene rimandato giù a perfezionare le proprie abilità. Hughes sbaglia tanti lanci durante le sue partite. In minor league li incassano o li mancano. In Major League battono HR, doppi o almeno singoli. Non basta fare 70 ottimi lanci su 100. Inoltre la sua curva è eccellente come movimento e per un minor leaguer deve essere difficilissimo girarla. Ma rimane troppo spesso alta in mezzo al piatto, ed in MLB te la uccidono anche se rompe molto.
Idem con la fastball. Non importa che lanci a 92-94… se non è posizionata alla perfezione non te la mancano. Non ha il movimento di Papelbon. Gli serve comando, ma spesso manca il guanto di Posada e gliela battono. Il cambio dobbiamo ancora vederlo e naturalmente l’MLB non concede molto spazio alla sperimentazione.
Ho parlato di comando, non di controllo. Il controllo è l’abilità di lanciare strike, il comando è l’abilità di lanciare sulla capocchia di uno spillo, o centrando perfettamente il bersaglio con tutti i lanci. Hughes ha controllo (e neanche sempre, da quando è arrivato su), ma ben poco comando. Puoi avere movimento, “stuff”, talento e via dicendo. Ma una fastball al centro della zona è una fastball al centro della zona in MLB. Puoi cavartela al massimo se la lanci a 100 mph ed ha un movimento “esplosivo” (Chamberlain, per rimanere con gli Yankees). Per Hughes non è così, quindi rischia di essere menato. Gli basta andare fuori fase per 10 lanci ed è in difficoltà.
Cosa si intende per bruciarsi? Se un giocatore di 21 anni inizia a fare adeguamenti, c’è il rischio che peggiori la sua meccanica naturale, che nel caso di Hughes è molto buona. Ho parlato tempo fa della sua meccanica, ed il confronto tra l’anno scorso e questo è incredibile. Ha perso mph sulla fastball, è più legnoso, non è efficace. Inoltre non riceve il giusto sviluppo, collaudando i lanci in minor league. Prende cattive abitudini, e queste non sono facili da sradicare in un giovane giocatore. Alcuni non riescono a tornare indietro e si bruciano.
Prendiamo Wily Mo Pena. Voi gli avete concesso un contratto di MLB e l’avete portato subito in prima squadra. Non si è mai sviluppato. Non ha mai imparato a riconoscere la breaking ball esterna e quello è un buco al quale non riuscirà mai ad ovviare del tutto, per quanto sia giovane e per quanto possa crescere. Gli avete rovinato la carriera, perché poteva essere Alex Rodriguez invece sarà sempre Wily Mo Pena, uno forte per carità, ma non esattamente un giocatore da Hall of Fame. Non è che mentalmente non sia all’altezza, è che meccanicamente si è rovinato, ha preso brutte abitudini.
Prendiamo Craig Hansen. I Red Sox gli hanno dato un contratto da MLB. Si è preso un paio di ripassate sulla fastball, ha cambiato la meccanica, ha iniziato a lanciare solo la sua fantastica slider e dopo un po’ gliel’hanno colpita (in MLB non puoi lanciare solo sempre la slider) e lì ha cambiato totalmente quello che era. Il risultato è stato che per non perderlo l’abbiamo rimandato in AAA. Dopo più di un anno sta riprendendo a lanciare con la fluidità di prima, sta aggiungendo altro al suo repertorio e sta affinando il controllo (senza lasciare palle in mezzo al piatto). Forse nel 2008 potrà aiutare la squadra, ma siamo stati a tanto così dal bruciarlo. Ed il fattore mentale non c’entrava niente. Sono le cattive abitudini tecniche. Se un top prospect non è pronto, deve scendere. Voi non avevate alternative (prima avete provato DeSalvo, Wright e Clippard proprio per evitarlo, lasciamo perdere Igawa e Pavano) e state correndo un bel rischio. Credo che Hughes alla fine sia a posto, ma ignorare il rischio di bruciarlo, scartandolo come un prodotto del lato mentale, è un errore. Lo choc mentale (ammesso che i giocatori lo provino – secondo me molti sono al di sopra di problemi del genere, per essere arrivati in MLB) può durare qualche partita, vedi Cla Meredith, che si è preso un GS non appena è arrivato in MLB. Ha lanciato maluccio per un po’, poi si è ripreso tranquillamente, è andato in NL ed è diventato un ottimo rilievo (forse uno dei migliori setup in assoluto). Ma lui era tecnicamente pronto.
Hughes ha il potenziale per diventare un asso (anche se per molti non vale più quanto Chamberlain, Buchholz e Gallardo che gli erano dietro un anno fa), ma non era chiaramente pronto ed aveva bisogno di ulteriore sviluppo che non c’è stato. C’è il rischio che si bruci. Vedremo se sarà così… mi auguro di no però perché è brutto vedere sprecato un giovane talento.