Quel che non riesco a capire è quindi come si possa accettare un sistema di regole simile come se fosse normale. Mica che non possa piacere il fatto che si spinga la palla coi piedi in un campo e la si debba buttare in rete, ma proprio il fatto che si dia per scontato che una partita possa essere piuttosto frequentemente falsata.
mi da solo fastidio imbattermi in storture di regolamento quando mi capita di vedere highlights o anche soltanto vedermi sommersa la homepage di facebook dai soliti - puntuali come la morte - tifosi che si lamentano di qui, di là, e la palla non ha superato la riga, e il fuorigioco/rigore/punizione al limite non c'era... ma dico, nell'NBA succede così tanto spesso? In proporzione dovrebbe succedere tipo una 50ina di partite ogni 82 di RS. Ma non succede. Non è perché il calcio sia uno sport inferiore in sè, ma soltanto perché qualcuno evidentemente ha interesse a non aggiornarne il regolamento semplicemente inserendo una moviola o roba simile.
Succede perché in primis è uno sport deciso da singoli episodi, essendo a bassissima segnatura. Per natura sarà determinato da un errore di un calciatore o anche da un errore arbitrale. In effetti è molto più spesso determinato (o falsato, se ti piace di più questo termine) da un errore tipo quello di Maicon di stasera che da un errore arbitrale... ma su Maicon non ci sono problemi e si accetta che possa sbagliare, mentre se l'arbitro avesse fatto un errore proporzionale, si sarebbe parlato di malafede fino magari alla classica indagine parlamentare che fa tanta bella pubblicità. Comodo. In tantissimi altri sport ci sono miriadi di segnature e situazioni "particolari", quindi nessuna singola decisione ha un impatto pari ad un rigore. In effetti raramente si sente la gente che si lamenta di un fallo laterale.
Eppure a volte succede. Succede che in NBA ci si lamenti di un episodio in un momento chiave. Succede che ci si lamenti di un giocatore caricato di falli. Succede che in NFL ci si lamenti di una cantonata o in MLB di una chiamata fondamentale. Succede nel tennis. Sono sicuro che succeda anche in NHL.
Nel calcio chiaramente se un arbitro sbaglia su un gol/rigore, spesso ha un impatto diretto sul risultato. E chiaramente i media hanno bisogno di una storia da raccontare, di controversie, di vendere copie e per vendere storie è importante fare rumore. Il modo più facile per fare rumore è quello di concentrarsi su questi fattori, che a loro volta poi portano ad una totale mancanza di cultura sportiva. Ormai arrivano prima gli episodi di moviola, e poi, se avanza un po' di tempo, si discute su chi abbia giocato meglio (ma sempre ricordando comunque gli episodi). Il calcio ha una copertura gossippara da questo punto di vista... non troppo dissimile da quella degli sport americani (quante minchiate ci vengono a raccontare su di loro?) con l'aggiunta però delle polemiche arbitrali. A fine stagione tutte le squadre si ritengono derubate. Se giochi malissimo, ma non ti danno un possibile rigore, ti senti derubato. Non è normale. Gli errori fanno parte del gioco. Non dovrebbero, ma è così, e ci vorrebbe maggiore compostezza. Solo che quella compostezza non genera giornali venduti, non genera audience. Nessuno vuole comprare il giornale per sentirsi dire che non ci sono complotti contro la sua squadra, che ha perso meritevolmente, con chiavi tattiche che spesso non sarà neanche in grado di comprendere e decifrare. Tutti vogliono sentire che la loro squadra è forte, che sia stata derubata, che ci siano complotti e via dicendo.
Questo ovviamente esaspera anche gli animi nello stadio. Ci sono tifoserie che hanno iniziato ad odiarsi a causa di episodi arbitrali. In particolare Fiorentina-Juve e Roma-Juve (mentre altre rivalità dipendono da altre situazioni). Che sia giusto o sbagliato non è neanche mia intenzione discuterlo, ma se ci fossero state campagne atte a stemperare un certo tipo di atteggiamento a favore della sportività e dello spirito del gioco, probabilmente molti problemi di ordine pubblico sarebbero stati evitati negli ultimi anni. Invece c'è molta gente che guarda la partita "cercando indizi" sulla condotta arbitrale. Non è salutare. Tutto questo poi porta a frasi che trovo inqualificabili alla radice (e prive di qualsivoglia cultura sportiva e rispetto per gli altri, che siano avversari o arbitri), come questa:
Contropelo wrote:
Già nelle prime due giornate mi pare ci siano state diverse partite rubate a causa di errori arbitrali.
Ancora di più se detta da un non-appassionato (autodefinitosi tale) che non comprende la natura del gioco. Certe frasi non dovrebbero far parte del vocabolario di nessuno sportivo. E non intendo tifosi di calcio o altro... ma proprio di nessuno che apprezzi il gesto sportivo e/o che abbia mai praticato sport. E' vergognoso che ci possa essere un'attitudine del genere, senza togliere che serva uno spirito critico molto forte perché ormai alcune storture (come la mancata attuazione di mezzi tecnologici) stanno diventando anacronistiche. Ma il cambiamento è difficile e ci vogliono anni per fare certe cose.
Comunque siamo off-topic. Se vuoi continuare a discutere, probabilmente il topic degli arbitri è più adatto.
Tornando in argomento, trovo estremamente... interessante il fatto che un non-appassionato, non-intenditore si sia fatto la tessera nel caso in cui un giorno gli venga voglia di vedere una partita (per la quale, peraltro, non avrebbe neanche bisogno della suddetta tessera probabilmente, a meno che non voglia fare una trasferta al seguito della squadra nel settore ospiti, a quanto ho capito). E' molto interessante, specie alla luce del fatto che gli ultras duri e puri anzi ne stiano facendo una questione che va anche oltre i benefici/danni della tessera stessa.