Page 27 of 101

Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema

Posted: 08/12/2008, 11:51
by Hank Luisetti
La domenica non amo andare al cinema,specie all'approssimarsi dell feste,le sale sono strapiene e la gente è stranamente più incivile del solito..
comunque non avevamo(io e i miei amici)altro da fare e dunque dopo una deliziosa cena giapponese(un po caruccia..) siamo andati a vedere l'ultima fatica di Scott:Nessuna Verità
TRAMA:la vicenda ruota attorno all'agente Ferris che opera in medio oriente agli ordini di Ed Hoffan con il compito di fermare un pericoloso terrorista legato ad Al Qaeda.
Scott si sa è tecnicamente un virtuoso ed il suo tocco lo si può sempre apprezzare in scene d'azioni,ma il thriller non riesce a decollare e tra le molte ambientazioni manca di trovare un crescendo.tra le interpretazioni molto buone quelle di russell crowe(ed hoffman) che gigioneggia simil nicholson; e di mark strong(hani,capo dei srvizi segreti giordani).invece la prova di leonardo di caprio è abbastanza deludente,il suo personaggio inoltre rimane schiacciato tra gli altri due nel film.
Tirando le somme film abbastanza deludente,alla soglia della sufficit

EDIT:
http://www.cineblog.it/post/14044/cult- ... a#continua
interessante

Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema

Posted: 08/12/2008, 16:46
by Emmanuelle
"Breve" segnalazione, riprendendo il discorso di Bonner sul cinema italiano: rileggendo il suo post dove si diceva che la produzione degli ultimi 10-15 anni non è di alta qualità, ho cercato di ripensare a film italiani che ho visto recentemente e che ho trovato prodotti eccellenti (premetto che spesso mi mancano i più famosi, vedi La meglio gioventù, che posseggo ma non ho ancora visto). Me ne sono venuti in mente subito quattro:

L'amore ritrovato, di Carlo Mazzacurati, una storia d'amore che, interrotta, viene ripresa a distanza di anni, lasciando che ora entrino in gioco i sentimenti. Bravi Accorsi e Maya Sansa.

Quando sei nato non puoi più nasconderti, di Marco Tullio Giordana, sul tema dell'immigrazione clandestina in Italia e sulle condizioni disumane in cui si svolgono i viaggi della speranza per giungere nel Belpaese.

La vita che vorrei, con Lo Cascio e Sandra Ceccarelli. Del medesimo regista, narra la controversa relazione tra due attori durante le riprese di un film. Bell'esempio di metacinema.

Primo amore, di Matteo Garrone. Garrone ha girato due film tratti da fatti di cronaca nera: L'imbalsamatore e Primo amore. Quest'ultimo vede come protagonista un orafo che inizia una relazione con una ragazza piuttosto remissiva, costringendola al digiuno per poter forgiare il suo corpo come si forgia l'oro fuso per ottenere i gioielli. La brava Michela Cescon perse 15 kg per interpretare il ruolo. Famosa è l'immagine di lei,nuda e di spalle, con la spina dorsale in rilievo.

Ecco, qui c'è qualche esempio di buon prodotto italiano. Se ne avete altri proponeteli, e se avete visto qualcuno di questi che ho suggerito commentiamoli insieme. :D

Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema

Posted: 08/12/2008, 18:23
by Hank Luisetti
parlando sempre di cinema italico inoltre,in settimana dovrebbero uscire duo buone pellicole made in IT
un attimo sospesi e stare fuori

Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema

Posted: 08/12/2008, 18:27
by margheritoni10
Emmanuelle wrote: A questo proposito, cito (sarà almeno la terza volta) Un film parlato del portoghese Manoel De Oliveira, che ha per protagoniste Stefania Sandrelli, Catherine Deneuve, Irene Papas e John Malkovich. Qui siamo agli antipodi. L'andamento del film è molto lento, lineare, per qualcuno forse potrebbe risultare "noioso" (perdonami, Manoel, se infango così questo capolavoro); io lo adoro perchè al tavolo le tre attrici e Malkovich parlano ciascuno la propria lingua madre: eppure si intendono tutti alla perfezione!! Beh, sembrerebbe un film dal finale scontato, ma...
Insomma, meriterebbe una visione!
 Film estremamente elegante. L'ho visto quando uscì (forse due anni fa...) e ricordo appunto la precisione e l'eleganza mai persa dal Capitano alle 4 commensali, quell'aria cosmopolita, semplice ma non banale. Lo ricordo con piacere.

Sul discorso film italiani: il problema non è tanto la scarsa produzione ma la distribuzione. La logica delle multisale (staccare biglietti, frega cazzi per cosa) impone alle principali case di distribuzione pochi margini di manovra (anche viceversa... perchè c'è una relazione biunivoca tra le due)... perchè film italiani di buona qualità ne escono ancora, il problema è che vengono prodotti in pochissime copie, non hanno adeguata copertura promozionale e quindi finiscono nei cinemini da circolo d'essai, nei parrocchiali o nelle varie rassegne che si trovano un pò ovunque. Ora vado di fretta, casomai domani amplio il discorso.

Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema

Posted: 08/12/2008, 18:59
by ripper23
Image

Anche no. Film tirato per le lunghe, a tratti molto noioso. Spinge sul complotto ma non riesce a dar forza alla storia. Interpretazione rivedibile dei protagonisti. Bocciato.

Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema

Posted: 08/12/2008, 20:02
by mr.kerouac
Image Image

sono finalmente riuscito a vederli entrambi... permettetemi, ma non c'è paragone. il primo è prodotto di altissima scuola. non sto dicendo che non sia eccezionale anche gomorra, però il divo si nutre di un lirismo strepitoso

Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema

Posted: 08/12/2008, 20:05
by Hank Luisetti
Anche io ho preferito il divo a gomorra

Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema

Posted: 08/12/2008, 20:21
by Emmanuelle
margheritoni10 wrote: Ora vado di fretta, casomai domani amplio il discorso.
Sì, te ne prego.

Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema

Posted: 08/12/2008, 21:34
by Hank Luisetti
Stasera ore 1.15 su rai3 un bel episodio della serie Masters of Horror
leggenda assassina, the deer woman by john landis.
consigliato

Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema

Posted: 09/12/2008, 11:27
by BruceSmith
Emmanuelle wrote: Ecco, qui c'è qualche esempio di buon prodotto italiano. Se ne avete altri proponeteli, e se avete visto qualcuno di questi che ho suggerito commentiamoli insieme. :D
cito questo film solo perchè era piaciuto anche al marghe (diciamo che abbiamo gusti differenti, e una nostra convergenza è un caso piuttosto raro  :D)

Image

molto bello - ma sfondo una porta aperta - La ragazza del lago.

Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema

Posted: 09/12/2008, 13:49
by margheritoni10
Fermandomi al 2008 mi sono venuti in mente 12 titoli di film italiani di qualità (categoria opinabile, ci sono cose di alto livello e cose meno, etc... ma una base di qualità condivisibile credo ci sia  :D)

Giorni e nuvole
Piano, solo
Il papà di Giovanna
La ragazza del lago
Il divo
Gomorra
I demoni di San Pietroburgo
La Terra degli Uomini Rossi
La Rabbia
PA-RA-DA
Pranzo di Ferragosto
Si Può Fare

Ed ho dimenticato sicuramente qualcosa... cmq, per il discorso "distribuzione" date un controllata a questo link:
http://www.cinemaitaliano.info/ricercaf ... 8&sub=film

Quanto sono i titoli che non avete MAI sentito perchè nelle vostre città non sono passati neppure nel cinemino vecchio e puzzolente di periferia?
Quanti sono quelli con la scritta: "nessuna distribuzione"?
E' chiaro che nell'elenco è probabile che ci siano anche diverse porcherie però un pochino di sciovinismo alla francese sulla nostra produzione non guasterebbe.

Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema

Posted: 09/12/2008, 14:00
by Hank Luisetti
ottima argomentazione marghe
ci sono anche un attimo sospesi e stare fuori

Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema

Posted: 09/12/2008, 14:09
by margheritoni10
Hank Luisetti wrote: ottima argomentazione marghe
ci sono anche un attimo sospesi e stare fuori
  Si certo. Probabilmente ce ne sono anche altri... nella lista di prima ho messo solo cose viste (o che non sono ancora riuscito a vedere ma che mi sono state certificate da più persone tipo PA-RA-DA e La Terra degli Uomini Rossi)

Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema

Posted: 09/12/2008, 14:54
by margheritoni10
  Aggiungo: la cosa più complicata diventa però tradurre nella realtà questo sciovinismo che auspico perchè o ce l'hai di default o te lo crei/imponi.
Noi non l'abbiamo quindi andrebbe sensibilizzato, creato... vabbè, lasciamo perdere, battaglia inutile e persa in partenza.  :lol2:

Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema

Posted: 09/12/2008, 18:38
by Emmanuelle
margheritoni10 wrote: Quanto sono i titoli che non avete MAI sentito perchè nelle vostre città non sono passati neppure nel cinemino vecchio e puzzolente di periferia?
Quanti sono quelli con la scritta: "nessuna distribuzione"?
E' chiaro che nell'elenco è probabile che ci siano anche diverse porcherie però un pochino di sciovinismo alla francese sulla nostra produzione non guasterebbe.
E' impressionante quanti film non siano nemmeno stati distribuiti. Poi, non sapevo nemmeno che fosse uscito il film di Faenza (figuriamoci, a PV la maggior parte delle volte - non sempre, per fortuna - escono delle porcate). E alcuni di quelli che hai elencato tu, Marghe, non ho fatto in tempo a vederli perchè rimangono meno di una settimana. Che pena.