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Re: DRAFT 2008, O. J. e gli altri...

Posted: 27/02/2008, 19:39
by Fazz
IL Poz wrote: Onorato di far parte di "quelli la'"

Totalmente d'accordo con Danilo che dimostra per l'ennesima volta di avere un cervello e una maturità davvero fuori dall'ordinario.
Sai che la penso esattamente come te... leggo solo adesso, ho aperto prima l'altro topic, riporto pari pari: Danilo è tutto tranne uno che fa il figo... Pesa ogni singola parola, non parla mai a caso e soprattutto raramente dice qualcosa di comodo, ma solo quello che davvero crede o che pensa sia giusto dire, per se stesso o per la squadra. Perderà posizioni al draft? Peccato, niente lotteria, finirà in una squadra già competitiva  :gazza:

Errore di traduzione? Chissene  :noia:

Re: DRAFT 2008, O. J. e gli altri...

Posted: 27/02/2008, 19:53
by Sancho Panza
Solo a me, invece, queste sembrano dichiarazioni in stile Gallinari? Qui parliamo di un ragazzo, a detta di tutti quelli che lo conoscono, intelligente e sicuro di sé, che di dire quel che gli passa per la testa non mi sembra abbia mai avuto paura. A conferma di questo, non è un segreto che l'anno scorso ci fossero state grosse frizioni con il gruppo degli americani dell'Olimpia, Garris e Green in primis. Come già detto, l'imprinting cestistico di Danilo è decisamente particolare, diverso da quello del prospetto europeo medio, per provenienza e per la carriera estremamente precoce (oltre che per il talento non comune). Non stupisce quindi la sua concezione della pallacanestro, (sinistramente?) simile a quella di Charlie Recalcati ("La NBA è un cesso") e parecchi altri addetti ai lavori europei.
Volendo entrare nel merito della questione, anche se qui è probabilmente off-topic, la solita grossolana semplicizzazione del discorso è sempre quella: Europa=gioco di squadra, altruismo, schemi, applicazione, ogni partita conta, meno soldi; NBA=talento individuale, atletismo, fisicacci, uno contro uno prolungati, si scherza fino ai playoff, tanti $. Ovvio che una visione del genere, per quanto non necessariamente priva di verità, è piuttosto miope, e non tiene conto di tanti fattori, oltre che del fatto che di eccezioni a questo stereotipo, in America, ne esistono. Per quanto riguarda Gallinari, credo che del resto sia piuttosto difficile, in un'intervista a GQ (!), approfondire un discorso come questo nel modo che meriterebbe, quindi immagino sia possibile che il senso delle proprie parole possa essere interpretato diversamente da come si vorrebbe.
In ottica draft mi sembra difficile che possa perdere posizioni per un'intervista, dopotutto è solo l'ennesimo segnale della sua personalità che è innegabilmente ed enormemente superiore a quella dei suoi predecessori. Chiaro che la squadra che lo sceglierà dovrà sapere quali sono le caratteristiche tecniche che permetteranno a Gallinari di esprimere il meglio del proprio potenziale (e non tutte le franchigie NBA rispondono a questi requisiti).

Re: DRAFT 2008, O. J. e gli altri...

Posted: 27/02/2008, 23:22
by Gian Marco
Sancho Panza wrote: Solo a me, invece, queste sembrano dichiarazioni in stile Gallinari? Qui parliamo di un ragazzo, a detta di tutti quelli che lo conoscono, intelligente e sicuro di sé, che di dire quel che gli passa per la testa non mi sembra abbia mai avuto paura. A conferma di questo, non è un segreto che l'anno scorso ci fossero state grosse frizioni con il gruppo degli americani dell'Olimpia, Garris e Green in primis. Come già detto, l'imprinting cestistico di Danilo è decisamente particolare, diverso da quello del prospetto europeo medio, per provenienza e per la carriera estremamente precoce (oltre che per il talento non comune). Non stupisce quindi la sua concezione della pallacanestro, (sinistramente?) simile a quella di Charlie Recalcati ("La NBA è un cesso") e parecchi altri addetti ai lavori europei.
Volendo entrare nel merito della questione, anche se qui è probabilmente off-topic, la solita grossolana semplicizzazione del discorso è sempre quella: Europa=gioco di squadra, altruismo, schemi, applicazione, ogni partita conta, meno soldi; NBA=talento individuale, atletismo, fisicacci, uno contro uno prolungati, si scherza fino ai playoff, tanti $. Ovvio che una visione del genere, per quanto non necessariamente priva di verità, è piuttosto miope, e non tiene conto di tanti fattori, oltre che del fatto che di eccezioni a questo stereotipo, in America, ne esistono. Per quanto riguarda Gallinari, credo che del resto sia piuttosto difficile, in un'intervista a GQ (!), approfondire un discorso come questo nel modo che meriterebbe, quindi immagino sia possibile che il senso delle proprie parole possa essere interpretato diversamente da come si vorrebbe.
In ottica draft mi sembra difficile che possa perdere posizioni per un'intervista, dopotutto è solo l'ennesimo segnale della sua personalità che è innegabilmente ed enormemente superiore a quella dei suoi predecessori. Chiaro che la squadra che lo sceglierà dovrà sapere quali sono le caratteristiche tecniche che permetteranno a Gallinari di esprimere il meglio del proprio potenziale (e non tutte le franchigie NBA rispondono a questi requisiti).
Hai centrato il punto del discorso. Gli stereotipi sono sempre troppo facili: sia da una parte sia dall'altra

Re: DRAFT 2008, O. J. e gli altri...

Posted: 27/02/2008, 23:53
by Jamal Crawford
Sancho Panza wrote: Solo a me, invece, queste sembrano dichiarazioni in stile Gallinari? Qui parliamo di un ragazzo, a detta di tutti quelli che lo conoscono, intelligente e sicuro di sé, che di dire quel che gli passa per la testa non mi sembra abbia mai avuto paura. A conferma di questo, non è un segreto che l'anno scorso ci fossero state grosse frizioni con il gruppo degli americani dell'Olimpia, Garris e Green in primis. Come già detto, l'imprinting cestistico di Danilo è decisamente particolare, diverso da quello del prospetto europeo medio, per provenienza e per la carriera estremamente precoce (oltre che per il talento non comune). Non stupisce quindi la sua concezione della pallacanestro, (sinistramente?) simile a quella di Charlie Recalcati ("La NBA è un cesso") e parecchi altri addetti ai lavori europei.
Volendo entrare nel merito della questione, anche se qui è probabilmente off-topic, la solita grossolana semplicizzazione del discorso è sempre quella: Europa=gioco di squadra, altruismo, schemi, applicazione, ogni partita conta, meno soldi; NBA=talento individuale, atletismo, fisicacci, uno contro uno prolungati, si scherza fino ai playoff, tanti $. Ovvio che una visione del genere, per quanto non necessariamente priva di verità, è piuttosto miope, e non tiene conto di tanti fattori, oltre che del fatto che di eccezioni a questo stereotipo, in America, ne esistono. Per quanto riguarda Gallinari, credo che del resto sia piuttosto difficile, in un'intervista a GQ (!), approfondire un discorso come questo nel modo che meriterebbe, quindi immagino sia possibile che il senso delle proprie parole possa essere interpretato diversamente da come si vorrebbe.
In ottica draft mi sembra difficile che possa perdere posizioni per un'intervista, dopotutto è solo l'ennesimo segnale della sua personalità che è innegabilmente ed enormemente superiore a quella dei suoi predecessori. Chiaro che la squadra che lo sceglierà dovrà sapere quali sono le caratteristiche tecniche che permetteranno a Gallinari di esprimere il meglio del proprio potenziale (e non tutte le franchigie NBA rispondono a questi requisiti).
Quest'uomo (intendo Sancho) è la fottuta verità.  :notworthy:

Già solo il fatto di parlare di arroganza altrui (innegabilmente vera) con questi toni, se questi effettivamente sono stati, dovrebbe far saltare all'occhio che ti stai comportando esattamente come loro (e qui mi riferisco a Gallinari).
E questo vale per lui, come per tanti in Europa e sul forum. E' piuttosto buffo come si attacchi l'arroganza...con analoga arroganza sbilanciata in direzione opposta. :)
Di fatto ognuno guarda al suo orticello, se il discorso parallelo fosse stato fatto da Lebron, sarebbe stato seppellito di qua e incensato di là, o no ?
Fermo restando che non ci vedo niente di clamoroso nella dichiarazione in sè (ripeto, se effettivamente così), sebbene non mi piacciano i luoghi comuni in nessuna direzione, quello che mi sconcerta è la mancanza di equilibrio in questa pseudo-faida, quando in realtà mi aspetterei un po' più di sancho-panza-style da gente che comunque ha un collegamento con l'altro mondo, in questo caso uno che si prepara per il draft o nel caso di forumisti...forumisti che seguono l'NBA.
Boh, vogliatevi bene. :)

Re: DRAFT 2008, O. J. e gli altri...

Posted: 28/02/2008, 1:22
by SafeBet
Sottoscrivo pienamente. Bravi entrambi.

Re: DRAFT 2008, O. J. e gli altri...

Posted: 28/02/2008, 14:32
by Gian Marco
Jamal Crawford wrote: Quest'uomo (intendo Sancho) è la fottuta verità.  :notworthy:

Già solo il fatto di parlare di arroganza altrui (innegabilmente vera) con questi toni, se questi effettivamente sono stati, dovrebbe far saltare all'occhio che ti stai comportando esattamente come loro (e qui mi riferisco a Gallinari).
E questo vale per lui, come per tanti in Europa e sul forum. E' piuttosto buffo come si attacchi l'arroganza...con analoga arroganza sbilanciata in direzione opposta. :)
Di fatto ognuno guarda al suo orticello, se il discorso parallelo fosse stato fatto da Lebron, sarebbe stato seppellito di qua e incensato di là, o no ?
Fermo restando che non ci vedo niente di clamoroso nella dichiarazione in sè (ripeto, se effettivamente così), sebbene non mi piacciano i luoghi comuni in nessuna direzione, quello che mi sconcerta è la mancanza di equilibrio in questa pseudo-faida, quando in realtà mi aspetterei un po' più di sancho-panza-style da gente che comunque ha un collegamento con l'altro mondo, in questo caso uno che si prepara per il draft o nel caso di forumisti...forumisti che seguono l'NBA.
Boh, vogliatevi bene. :)
Si', infatti ripeto che ci vorrebbe un po' piu' di equilibrio da entrambe le parti.
Detto cio' ribadisco il mio discorso: Gallinari e' un ragazzo libero. Deve fare quello che si sente di fare. Nessuno lo costringe a far qualcosa...

Re: DRAFT 2008, O. J. e gli altri...

Posted: 28/02/2008, 14:51
by eliawiz
Mi inserisco sugli interessanti spunti di queste ultime pagine.

BATUM
Ho sentito che molti lo considerano un grande atleta (a buon diritto) ma un giocatore tecnicamente così e cosà (si è parlato di "tecnica" normale). Mi sembra poco condivisibile. Il francese atleticamente è formidabile, fluido ed esplosivo, ma tecnicamente è di valore assoluto. Non vedo difetti tecnici, non mi pare abbia difetti di ball handling (anzi...) e come passatore è di alto livello, ha tiro, va bene 1 contro 1, a rimbalzo. Mi sembra molto molto completo... Poi forse è meno avanti di altri - posso ipotizzare - sotto altri aspetti (magari maturità extra - basket???), ma come potenziale fisico e tecnico non ci sono 5 prospetti migliori di lui in ottica draft.

INTERVISTA GALLINARI
A me pare vada scisso il discorso sportivo da quello sociologico - politico e quant'altro.
Sotto il primo aspetto, quello che ha detto può essere condivisibile o meno, ma ha un senso. E gli scout ne devono tenere in qualche modo conto (magari lo chiami alla 3 e lui se ne sta in Europa tre anni: un disastro sportivo).
Sotto il secondo aspetto, Gallinari può ovviamente dire quello che vuole (secondo me tanti tanti luoghi comuni sugli States, attinti - a mio avviso - dal "sentito dire"), ma non vedo come la sua opinione su aspetti extra - basket possa avere una qualche influenza sullo scouting.

In ultimo vorrei segnalare la stagione di alto livello di Thabeet, un mio pallino, tanzaniano di UConn, che sta salendo di livello e potrebbe essere il miglior pivot in prospettiva Nba assieme a Jordan e Lopez.

Re: DRAFT 2008, O. J. e gli altri...

Posted: 28/02/2008, 16:07
by Sancho Panza
eliawiz wrote: Mi inserisco sugli interessanti spunti di queste ultime pagine.

BATUM
Ho sentito che molti lo considerano un grande atleta (a buon diritto) ma un giocatore tecnicamente così e cosà (si è parlato di "tecnica" normale). Mi sembra poco condivisibile. Il francese atleticamente è formidabile, fluido ed esplosivo, ma tecnicamente è di valore assoluto. Non vedo difetti tecnici, non mi pare abbia difetti di ball handling (anzi...) e come passatore è di alto livello, ha tiro, va bene 1 contro 1, a rimbalzo. Mi sembra molto molto completo... Poi forse è meno avanti di altri - posso ipotizzare - sotto altri aspetti (magari maturità extra - basket???), ma come potenziale fisico e tecnico non ci sono 5 prospetti migliori di lui in ottica draft.
Batum, come avevo già avuto occasione di notare, è un giocatore piuttosto completo tecnicamente, visto che ha già un discreto gioco all-around aiutato dalla sua straordinaria fluidità, da un buon palleggio, un'ottima visione di gioco, un palleggio arresto tiro stilisticamente molto bello ed efficace dalla medio-lunga distanza, e dall'essere un giocatore altruista. L'unica cosa sulla quale non sono d'accordo è dire che abbia un buon tiro in generale: è bravo a crearselo dal palleggio e lo mette con regolarità in quelle situazioni dalla media distanza, ma paradossalmente il suo tiro "piedi per terra" ha una meccanica più lenta e macchinosa, ed è molto molto meno affidabile, soprattutto dalla lunga distanza. Lì dovrà continuare a lavorare parecchio. Oltre a questo, si può dire che, nonostante l'altezza, la facilità di movimento, la buona proprietà di palleggio, fa ancora molta fatica ad andare dentro in penetrazione contro avversari di alto livello, probabilmente a causa del fisico ancora esile che lo porta a temere oltremodo i contatti sotto canestro.
La differenza più grossa rispetto a un Gallinari, comunque, è soprattutto mentale e di attitude: Batum tende ad estraniarsi troppo spesso dalla partita, su entrambi i lati del campo. In particolar modo in difesa, aspetto del gioco nel quale potrebbe essere micidiale con la sua combinazione di statura, lunghezza e mobilità, commette ancora errori di distrazione e ingenuità da basket giovanile, come peraltro si è chiaramente visto nell'unico confronto di questa stagione con Gallinari, uno che invece gioca già come un trentenne con anni di esperienza di alto livello alle spalle. Ogni tanto si fa notare per qualche grande giocata atletica, ma l'applicazione che mostra è ancora troppo intermittente e spesso va sotto di fisico su contatti con gente più tosta.
L'argomento che si può portare a suo favore è che è Gallinari l'eccezione: per un diciannovenne alle prime esperienze in Eurolega è piuttosto normale avere ancora questi problemi, questo è innegabile. Però è altresì vero che un atteggiamento un po' soft c'è il rischio di portarselo dietro per tutta la carriera, perché queste caratteristiche sono spesso innate. Poi, chiunque lo sceglierà dovrà valutare il modo migliore di farlo lavorare fisicamente, per mettere su un'armatura almeno sufficiente a non subire dal 90% dei pariruolo NBA senza perdere in fluidità. Comunque ho pochi dubbi sul fatto che questo sia un gran bel talento, uno da lotteria, solo che ha ancora molta strada da percorrere per realizzare il proprio potenziale.

Re: DRAFT 2008, O. J. e gli altri...

Posted: 28/02/2008, 23:51
by eliawiz
Cava wrote: Mi sembra interessante la proposta di AFH di provare a stilare dei profili per i prospetti NBA del prossimo draft; da parte mia, conclusasi la RS in NBL e avendo visto anche l'eliminazione ai PO dei Taipans, provo a tracciarne uno di Nathan Jawai, il prospetto australiano del draft 2008.

Nathan Jawai
1986, Centro, 2.08 m per 128 Kg; scontato ROY della NBL, MVP dell'ultimo NBL All-Star Game, gioca nei Cairns Taipans.
Statistiche della stagione: 17.7 punti, 9.6 rimbalzi, 1 stoppata, 2 assist a partita; 57.5 % dal campo, 64.5 % ai liberi.
-Pro: fisicamente e atleticamente è già da NBA, inoltre corre veloce e coordinato nonostante la stazza. Grande upside, gioca a basket solo da quando aveva 15 anni.
In attacco è un giocatore molto fisico, prende molti falli e sa segnare con il contatto; buon tocco, anche dalla media, sa anche partire in palleggio, sebbene lo faccia raramente (infatti gioca prevalentemente in post basso). Buon tiratore anche ai liberi.
Gran rimbalzista, non solo grazie al fisico, e buon passatore, in particolare dal post per cercare il tiratore libero.
In difesa ci mette voglia, è un buono stoppatore e anche un buon difensore sul proprio uomo.
Gioca con intelligenza (e mediamente senza forzature), intensità (diciamo che ci mette le cosidette "palle") e solidità mentale.
-Contro: tutto quello che ha dimostrato finora lo ha fatto in NBL, lega dal valore a dir poco basso (a meno che non vogliate seguire un prospetto NBA, vi sconsiglio fortemente di guardare una partita), dove tra l'altro è alla sua prima stagione (da lasciare obbligatoriamente un paio d'anni in Europa prima di portarlo in NBA).
Proprio a causa del fatto che gioca a basket da poco tempo, commette ingenuità ed errori di inesperienza; a volte è un po' incostante all'interno di una partita.
In attacco è ancora molto grezzo e indietro tecnicamente, non ha movimenti importanti per la NBA e appena può cerca la schiacciata; talvolta è pigro nello smarcamento.
In difesa, pur bravo sull'uomo, è ancora indietro a livello di letture: sbaglia le rotazioni, i cambi di uomo e spesso è in ritardo o del tutto assente sugli aiuti.

Postate anche voi altri profili perchè, ripeto, l'idea di AFH è molto buona e può venirne fuori un bel lavoro.
Grandissimo Cava, speravo che qualcuno parlasse dell'australiano. A me ha fatto una grande impressione... Fisico di Eddy Curry, sarà indietro tecnicamente ma è una vera forza della natura. Uno dei giocatori più potenti che io ricordi...Ah, la Lega Aussie non è male, livello più che decoroso e tanti giovani di alto livello...

Re: DRAFT 2008, O. J. e gli altri...

Posted: 29/02/2008, 0:37
by Cava
eliawiz wrote: Grandissimo Cava, speravo che qualcuno parlasse dell'australiano. A me ha fatto una grande impressione... Fisico di Eddy Curry, sarà indietro tecnicamente ma è una vera forza della natura. Uno dei giocatori più potenti che io ricordi...Ah, la Lega Aussie non è male, livello più che decoroso e tanti giovani di alto livello...
Più che Curry per come lo vedo io ricorda troppo Darryl Dawkins per fisico, faccia (un po' ci assomiglia  :forza:) e in parte per il modo di giocare.

Per qunto riguarda la NBL io ne ho una considerazione piuttosto bassa perchè a volte mi fa stare male per gli errori assurdi, il gioco elementare e altri aspetti del genere. Però penso che ci siano delle individualità interessanti: ad esempio, mi sono cestisticamente innamorato di Stephen Black, playmaker compagno di squadra di Jawai ai Taipans, mi piace abbastanza Ben Pepper, centro dei Crocodiles e gran difensore, ma il mio preferito rimane sicuramente Joe Ingles, SF classe '87 che rivedremo al draft 2009.

Re: DRAFT 2008, O. J. e gli altri...

Posted: 29/02/2008, 3:48
by Thug Lord
Io credo che quella di Gallinari sia ingenua ignoranza, ingenua proprio nel senso buono del termine, nel senso che non è neanche colpa sua. In italia(ma penso in tutta europa) c'è una sorta di visione negativa del basket americano, un odio profondo da parte degli addetti ai lavori. Che poi tolto Kirilenko, io sti grandi difensori europei non li vedo mica per esempio, ma vabbè.
In secondo luogo, uno come Danilo(ma anche il mago e il beli), non credo abbia il tempo e la possibilità di guardarsi tutte le partite che ci guardiamo noi appassionati. Molto spesso nel momento in cui giochi, sei più portato a seguire il tuo campionato e a trascurare letteralmente il resto anche perchè magari c'hai qualcos'altro anche per la testa :pron:, o degli studi che si sommano agli allenamenti, o un lavoro extra.
Magari le poche volte che guardano una partita si ritrovano i Suns contro i Grizzlies e pensano"che brutta roba l'nba". Magari a casa hanno le videocassette di Jordan e Magic, si ricordano della streapotenza di Shaq ma se gli chiedi chi è Chris Paul o lo conoscono perchè ci han giocato contro all'NBA live più recente, o ti dicono "com'è è bravino?" Ovvio che non sono tutti cosi, ma in una città che vive di basket come varese posso assicurare che la tendenza è questa, e lo noto dalla promozione alla A1.

Re: DRAFT 2008, O. J. e gli altri...

Posted: 29/02/2008, 11:29
by aeroplane_flies_high
L'intervista al Gallo sicuramente è interessante. Alcuni suoi giudizi mi sembrano troppo generici. Verissimo che in NBA talvolta non c'è molto acume tattico, soprattutto in una partita tra derelitte delle atlantic division a gennaio. Altro discorso se vai ad analizzare una serie di playoffs dove in panchina ci son Riley, Don Nelson o Phil Jackson. Lì vedi delle soluzioni tattiche all'avanguardia! si vedono i migliori giocatori del mondo alle prese con situazioni da dentro o fuori, per cui anche l'intensità difensiva diventa super.
Vero che in Europa anche le partite di regular season hanno un sapore molto diverso, ma è anche vero che i soldi che girano in NBA derivano anche dalle 82 partite a stagione.
Facciamo un esempio, Gallinari finisce a Phoenix, così sicuri che D'Antoni sia un allenatore che non ha idee?
Altro esempio, Milwaukee... ecco qui in effetti bisogna dar ragione al Gallo!

Fare di ogni erba un fascio rischia di scadere nel semplisicistico. Alcune rimesse che si eseguono in NBA con 1.5 secondi a cronometro, in Europa ce le sognamo ad esempio. Così come uno skip pass a una mano di Lebron che taglia orizzontalmente il campo come un fulmine per liberare un tiratore nell'angolo opposto. O il gioco offensivo dei Jazz... mille variazioni della partenza UCLA che a Salt Lake City son diventate cultura cestistica perchè sviluppate per un ventennio. La triangolo dei Lakers... Insomma, dire che in Europa è bello e lì è brutto è riduttivo!

Gallinari comunque dimostra di essere un ragazzo con grande personalità, conscio dei propri mezzi (tecnici in primis) e delle proprie debolezze (atletismo medio/alto, ma non super).
Non vorrei sbagliarmi ma queste uscite potrebbero essere mirate ad evitare alcuni gulag NBA... per finire invece proprio dall'amico di papà. Nel senso, attenti che a me sta anche bene rimanere dove sono se non mi sceglie la squadra giusta. Discorso prematuro come la supercazzola, ma da qui a giugno ci sarà modo di approfondire, perchè la connection Gallo/Phoenix offre chiaramente molti spunti.

Re: DRAFT 2008, O. J. e gli altri...

Posted: 01/03/2008, 0:00
by Jakala
aeroplane_flies_high wrote: (...)
Non vorrei sbagliarmi ma queste uscite potrebbero essere mirate ad evitare alcuni gulag NBA... per finire invece proprio dall'amico di papà. Nel senso, attenti che a me sta anche bene rimanere dove sono se non mi sceglie la squadra giusta. Discorso prematuro come la supercazzola, ma da qui a giugno ci sarà modo di approfondire, perchè la connection Gallo/Phoenix offre chiaramente molti spunti.
Mah..anche con Yi tentarono di pilotare la scelta dove più piaceva al giocatore, ma non riuscirono anzi..
Idem con il Gallo, la squadra che pensa gli sia utile lo sceglie, al max lo userà come pedina di scambio

Re: DRAFT 2008, O. J. e gli altri...

Posted: 01/03/2008, 0:17
by Fazz
Ma soprattutto: l'amico di papà dove sarà? Sicuri che resti lì? Io mica tanto...

No, non credo, o meglio, ci sta che tenti di scendere, ma un discorso così mirato è assolutamente impraticabile, concordo con Jak.

Re: DRAFT 2008, O. J. e gli altri...

Posted: 01/03/2008, 19:32
by alleniverson3
che tipo di giocatore è Darren Collison ed Chris Douglas-Roberts? possono avere un futuro da star?

grazie mille