
il grafico non solo mostra che la nostra spesa pubblica in rapporto al PIL (riferimento 2010 ma temo che le cose siano pure peggiorate



Noodles wrote: gli altri settori sono la scuola pubblica, sanità pubblica e servizi sociali per le categorie svantaggiate.
Giusto per la precisione.![]()
Se sono questi, io nei programmi liberali leggo solo tagli, ribaditi da D'Annunzio sulla sanità da Floris nell'ultima puntata.
Uno Stato che non investe in questi settori, anche in periodi di recessione economica, (e bada bene investire significa anche fornirli di controlli sistemici adeguati) non ha futuro, indipendentemente dal numero di imprese che vengono detassate o le aliquote al 15% - 30,33,3 o 40%

Verissimo che ormai la nostra spesa sanitaria sia piuttosto bassa in media in Europa.Noodles wrote:in aggiunta:
il grafico non solo mostra che la nostra spesa pubblica in rapporto al PIL (riferimento 2010 ma temo che le cose siano pure peggiorate) è inferiore rispetto alla media europea ma se proprio vogliamo fare i liberali, per quale motivo dovremmo destinare quasi 1/4 dei nostri soldi al settore privato?

momento Mr Tatcher!doc G wrote:
L'unico modo per continuare a permetterci quello è effettuare alcuni correttivi. Certo, tagliare le spese inutili, costi della politica, aziende in perdita, sussidi inutili alle imprese, diminuire il numero dei dipendenti pubblici e tagliare drasticamente i salari alti. Ma sempre con la realtà occorre fare i conti. Anche i dipendenti pubblici più inutili, ad esempio i tanti usceri o i forestali siciliani, che facciamo, li licenziamo tutti, in tronco, in periodo di crisi? Serviranno anni per effettuare tagli credibili. Non a caso anche quei turboliberisti che critichi tanto, Giannino e Boldrin, propongono il 5% in 5 anni. Numeri scarsi, perchè di più non si può, razionalmente.
il crescere, crescere, crescere era riferito all'Irlanda, nella fase di massima espansione economica, che io ho vissuto personalmente tra l'altro, la facilità con la quale le famiglie si indebitavano era piuttosto incompresibile (soprattutto ai miei occhi). La fiducia nel futuro, la certezza di un lavoro ed un salario piuttosto alto hanno instillato nell'irlandese medio la voglia di espandersi in tutti i settori, portandolo davvero ad indebitarsi più del dovuto ed una volta perso il lavoro, senza alcun ammortizzatore sociale, dover far fronte ad una realtà che, rispetto alla povertà di venti anni prima, era molto più complessa e di difficile risoluzione.doc G wrote: Occorre fare quel che critichi tanto, crescere, crescere, crescere. Altrimenti prima o poi andremo ad aprire il portafoglio per pagare una di quelle spese necessarie e manco troppo alte, come la sanità, e lo troveremo vuoto. Non vogliamo crescere in eterno? OK, ma almeno fino al punto in cui per permetterci servizi mediocri dovremo tassare qualche cosina in meno del 54% direi di si.
E per crescere l'unico modo è, mi pare, far qualche cosa di diverso da quello che abbiamo fatto negli ultimi 40 anni, che mi pare non abbia dato troppi risultati. E negli ultimi 40 anni cosa abbiamo avuto, Tatcher, Reagan, Laffer, Tea party o IRI, Cassa del Mezzogiorno, Cassa depositi e Prestiti, Finmeccanica, municipalizzate e chi più ne ha più ne metta? Abbiamo avuto liberalizzazioni selvagge o abbiamo avuto tutela di posizioni privilegiate? E se tutto ciò non solo ha danneggiato l'economia, ma anche aumentato a dismisura le differenze sociali ed economiche e strangolato la classe media, come possiamo pensare che in futuro porti a qualche cosa di differente e cavalcarlo in nome dell'equità?

è verissimo, e fai bene ad essere preoccupato, perché finora, quando lo stato ha deciso di tagliare qualcosina, ha utilizzato tagli lineari (quindi indiscriminati, quindi devastanti).Noodles wrote: momento Mr Tatcher!![]()
io Giannino e Boldrin non li sto criticando, tutt'altro, su alcune cose mi trovo anche d'accordo.
Esprimevo invece una preoccupazione per quanto riguarda il campo sociale, oggi assistiamo ad una riduzione costante delle spese statali sulla sanità e l'istruzione senza nemmeno apportare miglioramenti nei sistemi di controllo.
Meno soldi e stesso filtro = prodotto sempre più scadente.
Ed a pagare siamo noi.
perfetto. gli unici che suggeriscono CONCRETAMENTE come fare questa operazione che tu suggerisci, sono giannino e gli altri di Fare. e per concretamente intendo euro dopo euro, voce dopo voce.Se vogliamo far funzionare l'amministrazione pubblica, bisogna che lo Stato si fornisca di organismi di controllo più efficienti (e contemporaneamente foraggiare i reparti più bisognosi).
Non è utopia, negli altri Stati accade, un giorno, speriamo non troppo tardi, ci arriveremo pure noi![]()
esatto. il grandissimo problema dei paesi anglosassoni è stato l'indebitamento privato selvaggio: ma è stata una loro libera scelta, non è che le teorie economiche "freshwater" dicano "VI DOVETE INDEBITARE SENZA PENSARE AL DOMANI", al contrario forniscono precisi indici e percentuali entro i quali l'indebitamento può essere sostenibile e oltre i quali diventa sconsigliato e autodistruttivo.il crescere, crescere, crescere era riferito all'Irlanda, nella fase di massima espansione economica, che io ho vissuto personalmente tra l'altro, la facilità con la quale le famiglie si indebitavano era piuttosto incompresibile (soprattutto ai miei occhi). La fiducia nel futuro, la certezza di un lavoro ed un salario piuttosto alto hanno instillato nell'irlandese medio la voglia di espandersi in tutti i settori, portandolo davvero ad indebitarsi più del dovuto ed una volta perso il lavoro, senza alcun ammortizzatore sociale, dover far fronte ad una realtà che, rispetto alla povertà di venti anni prima, era molto più complessa e di difficile risoluzione.
e su questo non ci piove. i nostri imprenditori e "venture capitalist" (LOL) sono spesso ignoranti, arretrati e privi delle cognizioni minime essenziali di economia... come il resto degli italiani, d'altronde. e infatti ANCHE LORO hanno pochissima liquidità, fanno pochissimi investimenti, e appena possono tolgono i soldi dall'azienda e li mettono nel mattone.Se c'è quindi una classe responsabile di questo stato di cose è proprio quella imprenditoriale che a livello di innovazione, culturale ed investimento è mentalmente una delle più retrograde e classiste d'Europa.
il socialismo reale consiste essenzialmente nella proprietà pubbilca dei mezzi di produzione, no? il prodotto interno cubano, ad esempio, è al 75% pubblico e al 25% privato, e penso che nessuno al mondo possa eccepire che quello non sia socialismo reale; bene, il PIL italiano è prodotto, per ben oltre il 50% (le valutazioni oscillano tra il 52 e il 55%, a seconda dei conti sul sommerso), da enti e imprese pubbliche o parapubbliche. quindi TECNICAMENTE è più vicino al socialismo reale che al pensiero libertario "puro" alla Mises.In tutte queste, non ci vedo nemmeno una traccia di rappresentanza di socialismo reale, quindi, cerchiamo di non rigirarsi la parola 'dirigismo' come meglio conviene eh

una precisazione, visto che l'articolo ne parla: mai pensato che sia necessaria una 'robusta privatizzazione'. anche se sono favorevole al sistema misto pubblico-privato.Spree wrote: Occhio però che la spesa sanitaria italiana è piuttosto bassa, in realtà.http://phastidio.net/2012/10/15/la-real ... -giavazzi/


doc G wrote:Verissimo che ormai la nostra spesa sanitaria sia piuttosto bassa in media in Europa.Noodles wrote:in aggiunta:
il grafico non solo mostra che la nostra spesa pubblica in rapporto al PIL (riferimento 2010 ma temo che le cose siano pure peggiorate) è inferiore rispetto alla media europea ma se proprio vogliamo fare i liberali, per quale motivo dovremmo destinare quasi 1/4 dei nostri soldi al settore privato?
Anche se ancora potrebbe essere compressa eliminando sprechi, per esempio i famosi micro ospedali, per esempio i costi assurdi di alcune forniture in alcune regioni, non è certo quello il punto focale su cui intervenire. E tutto sommato il servizio non è neanche malissimo, sempre in rapporto ad altri paesi.
La stessa cosa vale per l'istruzione, ormai per la scuola non spendiamo molto in rapporto ad altri paesi. Sempre troppo in rapporto al pessimo servizio dato, a livelli disastrosi da quando esistono misurazioni comparate, ma la soluzione qui non sarebbe tagliare i fondi, dato che la spesa è già mediamente bassa, bensì elevare il livello del servizio.
Dobbiamo semmai chiederci: possiamo permetterci tutto ciò?
La speranza, ovviamente, è far si che ce lo si possa permettere, ma non è una certezza.
Se il figlio del mio vicino si può permettere un viaggio studio più volte all'anno per imparare le lingue, e magari pure una scuola di lingue con insegnanti madrelingua durante l'anno scolastico, si tratta chiaramente di un investimento che potrà dare i suoi frutti, non certo soldi sprecati. Magari io cerco, per essere al passo, di pagare a mio figlio qualche lezione con un diplomato al linguistico, sempre un investimento produttivo e molto più economico di quello del vicino. Ma se non ho soldi e non posso più permettermi il diplomato è inutile che mio figlio protesti, non ho soldi e devo interrompere.
Il problema è che noi siamo drammaticamente vicini a quella situazione.
E, ricordo sempre, la pressione fiscale, al netto del sommerso, è del 54%, la più alta del mondo. E se per quanto riguarda redditi e patrimoni la tassazione è nella media, alta, ma nella media, per imprese, professioni e lavoro è la più alta del mondo. Del mondo.
Con la pressione fiscale più alta del mondo aumentiamo le tasse?
Con un debito del 125% del PIL aumentiamo il debito?
O passiamo direttamente agli espropri proletari?
L'unico modo per continuare a permetterci quello è effettuare alcuni correttivi. Certo, tagliare le spese inutili, costi della politica, aziende in perdita, sussidi inutili alle imprese, diminuire il numero dei dipendenti pubblici e tagliare drasticamente i salari alti. Ma sempre con la realtà occorre fare i conti. Anche i dipendenti pubblici più inutili, ad esempio i tanti usceri o i forestali siciliani, che facciamo, li licenziamo tutti, in tronco, in periodo di crisi? Serviranno anni per effettuare tagli credibili. Non a caso anche quei turboliberisti che critichi tanto, Giannino e Boldrin, propongono il 5% in 5 anni. Numeri scarsi, perchè di più non si può, razionalmente.
Occorre fare quel che critichi tanto, crescere, crescere, crescere. Altrimenti prima o poi andremo ad aprire il portafoglio per pagare una di quelle spese necessarie e manco troppo alte, come la sanità, e lo troveremo vuoto. Non vogliamo crescere in eterno? OK, ma almeno fino al punto in cui per permetterci servizi mediocri dovremo tassare qualche cosina in meno del 54% direi di si.
E per crescere l'unico modo è, mi pare, far qualche cosa di diverso da quello che abbiamo fatto negli ultimi 40 anni, che mi pare non abbia dato troppi risultati. E negli ultimi 40 anni cosa abbiamo avuto, Tatcher, Reagan, Laffer, Tea party o IRI, Cassa del Mezzogiorno, Cassa depositi e Prestiti, Finmeccanica, municipalizzate e chi più ne ha più ne metta? Abbiamo avuto liberalizzazioni selvagge o abbiamo avuto tutela di posizioni privilegiate? E se tutto ciò non solo ha danneggiato l'economia, ma anche aumentato a dismisura le differenze sociali ed economiche e strangolato la classe media, come possiamo pensare che in futuro porti a qualche cosa di differente e cavalcarlo in nome dell'equità?
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doc G wrote:Incredibile, settimane, mesi di continui battibecchi ed alla fine finiamo per concordare in buona parte con Noodles su temi economici. Anche se mi chiama mr. Tatcher, mentre non sono troppo tatcheriano, gliela passerò iniziando a chiamarlo mrs. Marchais.
Il prossimo passo quale sarà?
Diventiamo tutti e due tifosi dei Celtics?
Se poi qualcuno dovrà cambiare gusti sessuali, sappiate che sarà lui.
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PS Porsche:
Licenziare dipendenti pubblici non è possibile per tanti motivi, a meno che non sia possibile farlo per ragioni disciplinari o a meno che non lavorino in una azienda autonoma che possa chiudere.
In primo luogo:
1) Legalmente dubito si potrebbe. Anche volendo applicare la riforma Fornero, questa consente licenziamenti in caso di crisi economica dell'azienda. Una amministrazione che non può produrre utili, come ad esempio la guardia forestale siciliana, come può licenziare? Si potrebbe fare solo se la regione Sicilia dichiarasse bancarotta. Onestamente non vedo possibilità legali di effettuare licenziamenti sostanziosi.
2) Ammesso che si trovi la scappatoia legale e che la Corte Costituzionale la avalli, siamo sicuri che oggi, 2013, sarebbe una cosa desiderabile? Nel momento in cui in Italia abbiamo la disoccupazione più elevata dagli anni '70, aggiungiamo sul mercato qualche milione di disoccupati, molti di mezz'età, che difficilmente troverebbero un'altra occupazione. Anche dimenticando l'impatto su tante famiglie Il danno economico per la collettività sarebbe probabilmente maggiore del beneficio.
L'unico modo realistico di diminuire i dipendenti pubblici sarà quello di non sostituire i pensionati, laddove non servano forze fresche (tornando all'esempio di cui sopra, in scuola e sanità i dipendenti non sono poi troppi in assoluto), e di favorire al massimo la mobilità.
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Per quanto riguarda cittadini di serie A, B o C, ovviamente andrebbero eliminati privilegi e considerati tutti alla stessa stregua, sarebbe il minimo da chiedere, ma resterebbe l'impatto enormemente distorsivo, anche perchè non è che non costerebbero più, ma costerebbero per ragioni differenti. Hai notato come la spesa pubblica sia aumentata negli ultimi 3 anni nonostante i tanti tagli? Questo è avvenuto per via dell'enorme aumento della spesa per oneri sociali, come ad esempio la cassa integrazione.Porsche 928 wrote:doc G wrote:Incredibile, settimane, mesi di continui battibecchi ed alla fine finiamo per concordare in buona parte con Noodles su temi economici. Anche se mi chiama mr. Tatcher, mentre non sono troppo tatcheriano, gliela passerò iniziando a chiamarlo mrs. Marchais.
Il prossimo passo quale sarà?
Diventiamo tutti e due tifosi dei Celtics?
Se poi qualcuno dovrà cambiare gusti sessuali, sappiate che sarà lui.
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PS Porsche:
Licenziare dipendenti pubblici non è possibile per tanti motivi, a meno che non sia possibile farlo per ragioni disciplinari o a meno che non lavorino in una azienda autonoma che possa chiudere.
In primo luogo:
1) Legalmente dubito si potrebbe. Anche volendo applicare la riforma Fornero, questa consente licenziamenti in caso di crisi economica dell'azienda. Una amministrazione che non può produrre utili, come ad esempio la guardia forestale siciliana, come può licenziare? Si potrebbe fare solo se la regione Sicilia dichiarasse bancarotta. Onestamente non vedo possibilità legali di effettuare licenziamenti sostanziosi.
2) Ammesso che si trovi la scappatoia legale e che la Corte Costituzionale la avalli, siamo sicuri che oggi, 2013, sarebbe una cosa desiderabile? Nel momento in cui in Italia abbiamo la disoccupazione più elevata dagli anni '70, aggiungiamo sul mercato qualche milione di disoccupati, molti di mezz'età, che difficilmente troverebbero un'altra occupazione. Anche dimenticando l'impatto su tante famiglie Il danno economico per la collettività sarebbe probabilmente maggiore del beneficio.
L'unico modo realistico di diminuire i dipendenti pubblici sarà quello di non sostituire i pensionati, laddove non servano forze fresche (tornando all'esempio di cui sopra, in scuola e sanità i dipendenti non sono poi troppi in assoluto), e di favorire al massimo la mobilità.
Doc per il punto 1, ricordami un attimo quanto ci hanno messo a cambiare una legge per l'Art 18? Se si vuole...
Pero Doc sul punto 2 dove parli di milioni di disoccupati, significa anche che NON DEVI PIÙ PAGARLI per essere sostanzialmente INUTILI, anzi DANNOSI per il paese, tra l'altro se non sono proprio degli imbecilli quelli di "mezz'età" avranno anche qualcosa da parte per "resistere" nel primo periodo, come HANNO FATTO TUTTI I MILIONI DI DISOCCUPATI SINO AD ORA, che hanno perso il lavoro in questo periodo, di cui nessuno se ne e` importato granché.
Ripeto cittadini di "serie A e B", non mi sembra la via giusta dell'equità.


anche gli svizzeri sono comunistilele_warriors wrote:http://www.swissinfo.ch/ita/politica/Da ... 2&rss=true

te guardati il video che ho linkato, il tristissimo sallusti che se la piglia con gianninodarioambro wrote:anche gli svizzeri sono comunistilele_warriors wrote:http://www.swissinfo.ch/ita/politica/Da ... 2&rss=true