Kakha Kaladze ha passato 10 anni al Milan, molti accettabili.
Fino al 2007 è stato un buon gregario, ha giocato dove serviva, terzino, centrale, centrocampista senza mai fiatare, ogni tanto protestava quando finiva in panca, ma poi faceva un bel discorsetto con Ancelotti e Galliani e tutto tornava a posto.
Giustamente si fa notare anche la grande professionalità nel giocare durante il rapimento del fratello e poi dopo il ritrovamento del cadavere, addirittura poco prima del funerale.
Per tutti questi motivi un grazie al giocatore è d'uopo, i fischi ricevuti sono ingenerosi e quando dovesse tornare a San Siro a mio parere meriterebbe applausi.
Detto ciò, le vicende degli ultimi tre anni, in cui si sono deteriorati i rapporti, sono responsabilità di entrambi, sia suoi che della società.
La società nel 2007 gli ha fatto firmare un contratto pazzesco, superiore al suo valore già allora e senza considerare che si trattava di un giocatore alla soglia dei 30 anni che puntava tutto sul fisico, un fisico martoriato dagli infortuni.
Già nel 2007/2008 abbiamo visto quanto fosse inadeguato Kaladze senza Nesta al suo fianco.
Fin qui colpe della società, lui ovviamente ha cercato di strappare il contratto più alto che poteva, come chiunque di noi avrebbe fatto, ed il calo fisico è stato dovuto ad un deterioramento del fisico stesso dovuto ad età ed infortuni, non certo a poca professionalità.
Detto ciò però poi lui ha rifiutato una infinità di destinazioni ed ha rotto i coglioni costantemente per il fatto che era poco impiegato, discutendo costantemente con gli allenatori, contestando continuamente la società anche in modo poco simpatico e giocando con la testa fra le nuvole le poche volte che era impegnato. Dare della combriccola di mafiosi ad una società che ti ha dato quel contratto elevatissimo a quell'età, che ha puntato su di te sempre fino a 30 anni e ti ha sempre aspettato nonostante gli infortuni è stato anche quello ingeneroso.
Triste fine di una storia che si è trascinata per due anni di troppo.
Grazie Kakha, ti ricorderò con piacere in maglia rossonera, ma se te ne fossi andato due anni prima ti avrei ricordato molto meglio.
Lilpol wrote:
Fino a quando si cede Borriello per Ibra posso anche capire ma cederlo per Robinho che, ripeto, 18 gol in una stagione non sa neanche come sono fatti (almeno in Europa) mi fa un pò girare le palle. Grande nome grandi doti tecniche però un attaccante dovrebbe pure buttarla dentro (o vale solo per il pomata questo discorso?).
Questo io lo chiamo giocare con le figure in perfetto stile real senza guardare le reali necessità della squadra, quanti ne compriamo l'anno prossimo vista l'età dei vari Oddo,Nesta,Ambrosini,Pirlo,Inzaghi ecc...? Senza contare che bisognerà riscattare un bel pò di giocatori tra i quali Paloschi che con l'arrivo del brasiliano sarebbe pure chiuso e la cosa onestamente mi piace zero.
Fermo restando che ho qualche dubbio sulla spesa per Robinho pure io, il pelezinho sarà il cambio di Pato e Dinho, cosa che Borriello non poteva essere, il cambio di Ibra sarà oggi Inzaghi, domani spero Paloschi.
Robinho sarà molto utile anche il prossimo anno, in cui si potrà rinunciare a Ronaldinho a cuor leggero o, se si vorrà tenerlo, si potrà trattare con lui con il coltello dalla parte del manico e non della lama.
Come fatto notare da altri poi Borriello ha chiesto lui la cessione.