joesox wrote:
Ed anche, direi soprattutto, dell'anomalia di averlo come presidente del consiglio.
Assolutamente, se c'è una cosa su cui so di essere perfettamente d'accordo anche con Tim è questa.
Berlusconi è solo l'esasperazione anomala e degenerata di un modello di paese che non funziona, di un sistema malato, di una rottura con le regole alle origini, alla radice.
Ma è l'anomalia che si è innescata nell'anomalia. Farà ridere, ma Berlusconi è al tempo stesso l'ultimo dei problemi dell'Italia ed il simbolo ingigantito di tutti quei problemi.
alessio14 wrote:
Tutto mi aspettavo di leggere entrando in questo topic, fuorchè certi sensazionalismi nati da una statuina del duomo di Milano...
Io volevo solo descrivere la situazione. Situazione sociale. E quello è solo un mio scenario supposto, che maturo da almeno due anni sulla base dello scontento delle persone che ho intorno.
Poi le cause di questo stato di cose possono essere varie e più o meno soggettive (mi sta benissimo anche inserire la destra appiattita sul Cavaliere), ma a rigor di logica e di Costituzione la sola possibilità democratica (in un paese normale quale non siamo!) per buttare giù Berlusconi sarebbe la via politica, ovvero batterlo tramite elezioni.
Sono passati 15 anni, Bossi che gli dava del mafioso, due vittorie di Prodi, proporzionale, maggioritario, fiori, piante, avvisi di garanzia, processi, leggi ad personam... e si parla di PDL vicino al 50%.
Ed allora qualcosa non mi torna non solo nelle origini di questo meccanismo, ma anche nell'azione dell'opposizione, intesa a scanso di equivoci come "tutto ciò che non è Berlusconi", proprio per la storica personalizzazione del Cavaliere. Ed il mirino dal mio punto di vista non può non andare anche se non soprattutto a sinistra.
Quindi: esasperazione, niente soluzione politica, niente soluzione giurisprudenziale, tutti lo odiano, ma tutti lo votano. Senza entrare nel merito, ripeto, è solo la descrizione della situazione di fatto.
Quale diventa allora la soluzione successiva? Morte.
Non è sensazionalismo, ma situazione morale, dello stato più intimo di alcune persone.
E' un pensiero che c'è, lo percepisco, lo percepite, forse è anche appartenuto ad alcuni di voi, che però essendo persone per bene ovviamente non vi sognate di esternarlo né tanto meno di renderlo azione.
Il passaggio dal pensiero al fatto, dal desiderare la morte di Berlusconi all'essere sanguinari.. beh, è enorme, vastissimo.
Ma partendo da queste basi esasperate e per il solo fatto che il pensiero c'è, nella sostanza non servono poi molti elementi: basta un raptus, uno psicopatico, uno che non ha nulla da perdere, un disperato, una body-guard distratta... Senza identificazione per forza con destra e sinistra.
Ed attenzione da domani allo potenza dello spirito di emulazione ed alla punizione esemplare che sarà richiesta dal PDL al Tartaglia, proprio a scopo preventivo per evitare che qualcuno si illuda di farla franca se osa sfiorare il presidente anomalo in un paese anomalo.