Sberl wrote:
Sei riuscito a fare un po' di promozione nelle città baseballistiche italiane tipo Nettuno, Bologna, Rimini attraverso la stampa locale?
Ho contattato direttamente società ed alcuni coach. Molto disinteresse, soprattutto dalle grandi squadre. Senza fare nomi, ma in una circostanza ho dovuto aggirare la società per informare alcuni giocatori interessati, perchè la società non voleva neanche dare l'occasione ai giocatori di sapere.
Comunque l'arma più forte, anzichè tutti gli annunci, è stata il più classico dei passaparola finora.
Ricordo un po' di post fa che avevi intavolato un discorso sulle pretese economiche dei giocatori europei ed è un discorso parecchio interessante perchè qui in Europa c'è la cultura dell'avere tutto e subito quando si tratta di contratti da firmare o avventure da intraprendere. Una mia curiosità...com'è a livello europeo (parlo di giocatori e tecnici) la conoscenza di come funziona il mondo del baseball USA? Spesso noi appassionati diamo per scontato che chi giochi a baseball sia automaticamente appassionato di baseball USA, ma scopro che spesso non è così....
Non sanno niente. A molti neanche interessa. Ho avuto persino un "interessato" che mi ha chiesto "che cosa sono i Diamondbacks?"
Pensano di avere i milioni. Tutti pensano a Strasburg o persino ad A-Rod (perchè invece quelle cose le sanno) e nessuno pensa che dopo il quindicesimo giro, il bonus più comune è di $1000.
Più di un giocatore si è "fregato" con le sue mani in questi anni. In realtà per quanto riguarda gli italiani dovrebbe essere successo solo ad uno, cosa che non ha frenato la sua mancanza di umiltà. Questo è un problema invece diffusissimo fra gli olandesi. Si parte da quello che "vuole mezzo milione anche solo per sedersi ad un tavolo", a quelli che rifiutano le offerte (non mie) e preferiscono rimanere in Olanda piuttosto che firmare per meno di 100mila dollari. Altri ancora dicono "piuttosto che firmare per così poco vado al college e l'anno prossimo vengo draftato e prendo una caterva di soldi", senza rendersi conto di quanto speciali si debba essere per prendere tanti soldi. Quest'anno è successo ad altri 2.
Non parliamo dei coach, che pretendono di insegnare a me ed al mio capo il nostro lavoro. Passi per me (ma mica tanto, se hanno assunto me e non loro, forse un motivo ci sarà pure), ma addirittura insegnare il lavoro ad uno che sta da 15 anni in un front office MLB... ma quella è la mentalità di qui.
La realtà non è quella di Stephen Strasburg o di Michael Ynoa. E' quella di 1500+ giocatori draftati ogni anno, più diverse centinaia firmati internazionalmente ogni anno. Moltissimi firmano solo per l'occasione e l'8% circa arriva in MLB. Purtroppo l'umiltà è sempre più rara. C'è gente che è fortunata anche solo ad avere gli occhi di qualcuno addosso e parla di bonus a 6 cifre. Poi tornano in Europa a giocare nella loro squadretta avendo buttato via un sogno. E' così e mi sa che non c'è niente da fare. Dopo la firma di Kepler ovviamente questo genere di mentalità si è moltiplicato a dismisura.
Ovviamente rimangono anche quelli che vivono per l'MLB, che vivono per il loro sogno e che firmerebbero per "l'occasione". Il paradosso è che alla fine non sempre quelli che firmano sono i migliori, ma magari sono i più umili, perchè alcuni dei migliori finiscono per svaccare nel loro campionato nazionale avendo rifiutato le offerte al momento giusto. Non dico che quando uno si avvicini a te devi firmare per un pezzo di pane, ma bisogna anche rendersi conto della situazione...
Non a caso alcuni hanno dimostrato disinteresse verso il tryout. Preferiscono andare al mare, o i genitori preferiscono non fargli perdere un giorno di scuola, e via dicendo. E che dobbiamo fare? Niente. Io la settimana prossima spero di firmare qualcuno, e per un altro si parla della possibilità di un provino esteso durante la nostra Instructional League. Gente intelligente, umile e meritevole di una possibilità. Magari non saranno stelle. Magari si. Importa relativamente... le squadre MLB in Europa non pensano di firmare stelle (forse con l'eccezione appunto di Kepler), ma giocatori con un po' di potenziale e tanta voglia di lavorare. Di circa 45-50 europei che hanno firmato negli ultimi anni, quanti stanno avendo successo? Pochissimi, forse 4 o 5 e sono pure tanti. Non ha importanza... o meglio non ne ha per quelli che accettano questa (per ora) triste realtà ed accettano dunque di firmare per relativamente poco e per una possibilità concreta. Se però avendo circa il 90-95% di possibilità di fallire vogliono pure i milioni per farlo... è chiaro che rimangono a casa.
Ripeto, se siamo fortunati, fra una settimana prendiamo qualcuno (a seconda di come andrà il tryout, è chiaro), ma sarà un "flyer" per relativamente poco, e nessuno si fa illusioni, ma solo aspettative realistiche. Ma se prenderemo qualcuno, si tratterà di uno che meriterà un'occasione. Poi se finisce per battere .230 o per avere 5.50 di ERA, pazienza. In Europa sono rischi che si corrono, ma si sarà meritato l'occasione.