Re: Vorrei la pelle nera...
Posted: 04/11/2008, 12:26
A che ora europea chiudono i seggi?
Sul corriere leggevo che i primi sei stati a chiudere i seggi li chiuderanno all'1 italiana.margheritoni10 wrote: A che ora europea chiudono i seggi?
beh non è proprio così, pure mcCain è appoggiato da lobby e multinazionali,ancorprima di imperi finanziari(O ex) e immobiliari; tutti presenti nei finanziatori della sua campagna elettorale, e per finire anche i grandi casinò ed il gioco d'azzardo..cosa non proprio etica..The goat wrote: Una domanda che mi pongo io, leggendo queste pagine e vedendo come molti di voi siano schierati per l'uno o per l'altro, è se pensate veramente che a seconda se vinca uno o l'altro fra obama e mccain, possano essere completamente diversi i percorsi dei due presidenti nella guida degli stati uniti d'america?
Cioè, pensate davvero che se - dico due cose a caso lette di sfuggita - vinca mccain si rischia la terza guerra mondiale, piuttosto che se vinca obama cambierà il modo degli USA di porsi nei confronti del resto del mondo?
Premetto che in maniera abbastanza superficiale io mi sono schierato con obama, più che altro per la curiosità di vedere come si porrà di fronte a certe questioni soprattutto internazionali e come un paese come gli Usa reagirà di fronte alle sue posizioni e perchè dopo 10 anni repubblicani mi sembra giusto secondo la democratica alternanza avere un presidente democratico.
Per il resto entrambi si portano dietro i loro pregi ed i loro difetti.
Con la differenza che i difetti più grossi di McCain non sono addebitabili a lui in prima persona ma alla gente che lo circonda e su tutti ovviamente la pesante eredità di Bush (che già da sola basterebbe a stroncare chiunque) e la scelta della Pallin. Problemi quelli procurati da Bush e dalla Pallin comunque che per assurdo sono in antitesi fra loro e in teoria (secondo il mccain pensiero) dovrebbero annullarsi, in pratica si sommano (la Pallin è stata scelta per recuperare la base dopo lo strappo di McCain dalla politica repubblicana).
Obama invece si porta dietro i problemi che un tempo sono stati di altri presidenti, anche recentissimi. L'appoggio incondizionato delle potentissime lobby e delle ricche multinazionali, a cui un giorno il possibile futuro presidente dovrà rendere conto e la cui politica (interna ed estera) non potrà non tenere in considerazione.
Ovvio che sono cose già viste e riviste, il discorso è chi si aspetta un radicale diversità di politiche a seconda di chi sia il vicnitore, secondo me rimarrà profondamente deluso.
come non è vero?Hank Luisetti wrote: beh non è vero, pure mcCain è appoggiato da lobby e multinazionali,ancorprima di imperi finanziari(O ex) e immobiliari; tutti presenti nei finanziatori della sua campagna elettorale, e per finire anche i grandi casinò ed il gioco d'azzardo..cosa non proprio etica..
Infatti io non mi aspetto una differenza radicale: trovo pero' che, soprattutto sulle questioni di politica economica, Obama abbia un approccio più consono al mio gusto e soprattutto più efficaci.The goat wrote: Ovvio che sono cose già viste e riviste, il discorso è chi si aspetta un radicale diversità di politiche a seconda di chi sia il vicnitore, secondo me rimarrà profondamente deluso.
Perchè non sperare invece? Lo stesso Colin Powell lo ha detto nel momento in cui ha espresso il suo appoggio a Obama:The goat wrote: Una domanda che mi pongo io, leggendo queste pagine e vedendo come molti di voi siano schierati per l'uno o per l'altro, è se pensate veramente che a seconda se vinca uno o l'altro fra obama e mccain, possano essere completamente diversi i percorsi dei due presidenti nella guida degli stati uniti d'america?
Cioè, pensate davvero che se - dico due cose a caso lette di sfuggita - vinca mccain si rischia la terza guerra mondiale, piuttosto che se vinca obama cambierà il modo degli USA di porsi nei confronti del resto del mondo?
sarà difficile che passi e basta per me. Ok le belle parole in campagna elettorale ma il congresso, le lobby e l'esercito non cambiano idee solo al cambio di presidente. Per questo penso che indipendentemente da chi vinca a livello di presenza americana all'estero cambierà poco.ze_ginius wrote: Perchè non sperare invece? Lo stesso Colin Powell lo ha detto nel momento in cui ha espresso il suo appoggio a Obama:
"We have managed to convey to the world that we are more unilateral than we really are. The new president is going to have to fix the reputation that we've left with the rest of the world ... and show that there is a new president, a new administration that is looking forward to working with our friends and allies. And in my judgment, also willing to talk to people who we have not been willing to talk to before. Because this is a time for outreach."
Solo una settimana fa un elicottero Americano ha ucciso 9 operai in Siria e il fatto è stata descritto come "Danni collaterali, in un'operazione di successo". Ovviamente sarebbe sbagliato banalizzare la questione, perchè sarà difficile che la parola Change passi immediatamente dai cartelli ai fatti, ma mi sembra che i due candidati esprimano una diversa consapevolezza del ruolo degli Stati Uniti nel mondo.
PS: In uno dei tanti speciali ho anche sentito che in Iran la parola Obama vuol dire letteralmente "Lui è con noi".
il mio intervento non era teso a parteggiare per l'uno o per l'altro o dire che uno fosse meglio dell'altro, ma ad evindenziare i problemi (per molti aspetti diversi) che i due candidati si sono portati dietro durante la campagna elettorale e le difficioltà che avranno qualora dovessero diventare presidente degli Stati Uniti d'America.Hank Luisetti wrote: il mio intervento era teso a sottolinare che anche mccain dovrà render conto a questi seppur in misura magari minore; è vero che comunque i finanziamenti sono stati molto dispari, ma deve far riflettere il fatto che una parte maggioritaria dell'economia(nel senso di imprese e rami) si sia schierata con obama, magari proprio perchè vedono in lui l'uomo in grando di far rinascere l'economia usa,come vi riuscì clinton
certo, sperare non costa nulla. tutti sperano che il prossimo presidente sia il migliore possibile soprattutto dopo 10 anni di Bush.ze_ginius wrote: Perchè non sperare invece? Lo stesso Colin Powell lo ha detto nel momento in cui ha espresso il suo appoggio a Obama:
8 Goat. loro sono più fortunati di noi :DThe goat wrote: certo, sperare non costa nulla. tutti sperano che il prossimo presidente sia il migliore possibile soprattutto dopo 10 anni di Bush.
la speranza però a volta si scontra con la realtà.
quando succederà sarà un cambiamentoPaperone wrote: il ritiro in 15 mesi mi sembra già un cambiamento.
8 sì, ci pensavo mentre andavo a pranzo e sapevo che in questo forum di precisini avrei trovato la correzione al ritorno e la speranza di far passare il 10 di prima come un'approssimazione per eccesso non avrebbe avuto scampo. :lol2:Paperone wrote: 8 Goat. loro sono più fortunati di noi :D